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giovedì 1 gennaio 2009

I geni cruciali per la virulenza della Spagnola

L'insieme dei tre geni scoperti, in combinazione con un quarto gene chiave, permette al virus di colonizzare le cellule dei polmoni PAROLE CHIAVEinfluenza spagnola
Il virus della Spagnola viene ricordato come uno dei più letali nella storia dell’umanità. Secondo le cronache, uccise tra 20 e 50 milioni di persone nel 1918, complici anche le cattive condizioni delle popolazioni stremate dalla Grande Guerra.

Secondo quanto riporta l’ultimo numero della rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences”, un gruppo guidato dai virologi Yoshihiro Kawaoka e Tokiko Watanabe dell’Università del Wisconsin a Madison è riuscito a identificare i geni che diedero al virus dell’influenza del 1918 la capacità di riprodursi nei tessuti del polmone.

"I virus dell’influenza ‘convenzionali’ si replicano essenzialmente nelle vie respiratorie superiori: bocca, naso e gola; il virus del 1918 si replica nelle stesse zone ma anche nei polmoni”, causando una polmonite primaria nei soggetti infetti, ha spiegato Kawaoka.

Le autopsie delle vittime della spagnola infatti rivelavano spesso polmoni pieni di liquido e danneggiati da copiose emorragie. Un’ipotesi seguita da molti studiosi era che la capacità dei virus di prendere il controllo dei polmoni fosse associata con l’alto livello di virulenza del patogeno, ma i geni in grado di conferirla rimanevano sconosciuti.

Per colmare quesla lacuna, Kawaoka e colleghi hanno mescolato elementi genetici del virus della spagnola con quelli dell’influenza aviaria attualmente in circolazione e hanno poi testato le varianti risultanti in un gruppo di furetti, animali che riproducono assai fedelmente le caratteristiche dell’infezione umana.

Nella maggior parte dei casi, le sostituzioni di singoli geni del 1918 nei ceppi attuali molto più benigni dà luogo ad agenti patogeni che ancora sono in grado replicarsi solo nel tratto superiore dell’apparato respiratorio. Un’eccezione, tuttavia, riguardava un insieme di tre geni che, in combinazione con un quarto gene chiave, permette al virus di colonizzare le cellule dei polmoni e di codificare per l’RNA polimerasi, una proteina necessaria per la riproduzione del virus. (fc)
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(31 dicembre 2008)
Commenti
La conoscenza si consolida esclusivamente tramite esperimenti o, in altri casi, controprove pratiche di teorie precedentemente sviluppate. In alcuni casi, forse anche come questo, è insito un rischio, sicuramente estremamente controllato, di contaminazioni o altre conseguene collaterali nefa...
Inviato da Walma il 01 gennaio 2009 alle 09:37
Per quanto riguarda quel signore che ha scritto preocupato giustamente per il rischio che si possa difodere una epidemia per sbaglio manipolando virus pericolosi, forse non è al corrente che esiste una banca mondiale di tutti i virus piu pericolosi, dove vengono tenuti in vita apositamente co...
Inviato da Giuli il 31 dicembre 2008 alle 23:25
Ma "giocare" con un virus così pericoloso non è un azzardo ? Che garanzie ci sono che non scappi nulla dalle provette per poi magari rimettersi in giro ? A me mi sembrano cose fatte ed illustrate alla leggera. Saluti.
Inviato da anonimo il 31 dicembre 2008 alle 21:50
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/I_geni_cruciali_per_la_virulenza_della_Spagnola/1334349

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