ROMA — Massimo trenta giorni per la diagnosi di tumori e malattie cardiovascolari. Altrettanti per l'eventuale intervento chirurgico. Ospedali e ambulatori del servizio sanitario pubblico non potranno discostarsi da questa tempistica rigorosa, tracciata nel «Piano nazionale di governo delle liste di attesa» che verrà approvato in una delle prossime riunioni della Conferenza Stato-Regioni. In lavorazione da un paio d'anni, l'intesa è in dirittura d'arrivo dopo l'ultima modifica di un'apposita Commissione interregionale. Il piano per il triennio 2010-2012 contiene diverse novità rispetto al precedente del 2006. Vengono individuati due gruppi di patologie (tumori e cuore) con «tetti» per visite ed esami. Secondo il documento «una volta confermato il sospetto clinico formulato, dovrà essere garantito l'avvio di un percorso diagnostico terapeutico necessario alla sua soluzione», al massimo entro due mesi. Vengono inoltre considerate come prioritarie 58 prestazioni (tra visite specialistiche, indagini strumentali, ricoveri in day hospital o ordinari). Al momento di prescriverle il medico specificherà se si tratta di urgenze (da eseguire prima possibile comunque non oltre 72 ore), se l'attesa deve essere breve (entro 10 giorni) o se c'è differibilità (30 giorni per le visite o 60 per gli accertamenti diagnostici).LEGGI TUTTO
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lunedì 4 ottobre 2010
LISTE DI ATTESA PER VISITE E ESAMI CLINICI:COSA CAMBIA
ROMA — Massimo trenta giorni per la diagnosi di tumori e malattie cardiovascolari. Altrettanti per l'eventuale intervento chirurgico. Ospedali e ambulatori del servizio sanitario pubblico non potranno discostarsi da questa tempistica rigorosa, tracciata nel «Piano nazionale di governo delle liste di attesa» che verrà approvato in una delle prossime riunioni della Conferenza Stato-Regioni. In lavorazione da un paio d'anni, l'intesa è in dirittura d'arrivo dopo l'ultima modifica di un'apposita Commissione interregionale. Il piano per il triennio 2010-2012 contiene diverse novità rispetto al precedente del 2006. Vengono individuati due gruppi di patologie (tumori e cuore) con «tetti» per visite ed esami. Secondo il documento «una volta confermato il sospetto clinico formulato, dovrà essere garantito l'avvio di un percorso diagnostico terapeutico necessario alla sua soluzione», al massimo entro due mesi. Vengono inoltre considerate come prioritarie 58 prestazioni (tra visite specialistiche, indagini strumentali, ricoveri in day hospital o ordinari). Al momento di prescriverle il medico specificherà se si tratta di urgenze (da eseguire prima possibile comunque non oltre 72 ore), se l'attesa deve essere breve (entro 10 giorni) o se c'è differibilità (30 giorni per le visite o 60 per gli accertamenti diagnostici).LEGGI TUTTO
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