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domenica 21 novembre 2010

Via gli additivi nelle sigarette ed è allarme verso quelle elettroniche

Campagna contro le sigarette elettroniche: «Dannose e inutili»

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha messo al bando l'uso di additivi e profumi nelle sigarette per renderle più apprezzate. I 171 Paesi firmatari dell'accordo hanno anche concordato di stanziare maggiore fondi per campagne per disincentivare il fumo tra i giovani. Questa l'impegno assunto dai delegati dei Paesi membri dell'Oms (che ora dovranno assimilare il principio nelle singole legislazioni) riuniti in Uruguay per definire la cosiddetta «Framework Convention for Tobacco Controll» (Convenzione quadro per il controllo del tabacco). Rinviato invece al 2012 gli altri obiettivi: l'aumento della tassazione delle sigarette, l'offerta di coltivazioni alternative e la regolazione delle sigarette elettroniche. L'iniziativa è stata aspramente criticata dai colossi delle sigarette e dai coltivatori di tabacco. 


Campagna anche contro le sigarette elettroniche: non aiutano affatto a smettere di fumare ed è falso affermare che sono innocue, anzi è vero l'esatto contrario. Il monito contro quella che è stata definita una stupida moda è venuto oggi dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nella giornata conclusiva della Conferenza sul controllo del tabacco (CCLAT), tenuta a Punta del Este, in Uruguay. Pubblicizzata come infallibile sistema indolore per buttare il pacchetto una volta per tutte, la sigaretta elettronica «sabota in realtà le strategie messe in atto dall'Oms nella sua lotta contro il fumo», ha detto nel suo intervento Eduardo Bianco, direttore regionale dell'Alleanza per la Convenzione-quadro anti-tabacco dell'Oms. Venduta ormai in tutte le farmacie, non è altro che un mini aerosol metallico a forma di sigaretta che sprigiona vapori aromatizzati che danno l'illusione di fumare. «Ma non è assolutamente provato che aiutino a smettere, anzi, c'è chi le usa perchè in alcuni paesi sono permesse anche dove il fumo è vietato», ha detto Bianco. Inoltre, ha aggiunto, certi ingredienti «sono nocivi». In cinque giorni di lavori, la conferenza ha affrontato anche altri temi collegati al fumo e nella giornata conclusiva si è fatto il punto sulle future strategie. È stata sottolineata ad esempio la necessità di regolarizzare l'impiego delle sostanze aromatiche contenute nella sigaretta.

In in alcuni casi possono essere infatti più pericolose del tabacco. È stato convenuto anche che la lotta contro il fumo dovrebbe trovare assai più spazio sui media. «È stata una settimana molto fruttuosa», ha detto il ministro della sanità uruguayano, Daniel Olesker. Olesker in particolare si è detto compiaciuto per il grande appoggio manifestato nei confronti del suo paese che, a causa delle sue leggi anti-fumo, è stato denunciato alla Banca Mondiale dalla Philip Morris che ora pretende un ingente indennizzo per danni. Durante la conferenza, inoltre, è stato presentato un rapporto in cui si afferma che, a causa del fumo, nei cinque giorni dell'incontro di Punta del Este nel mondo sono morte 60.000 persone. È stato annunciato anche che la prossima conferenza anti-fumo si svolgerà nel 2012 nella Corea del Sud.http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/375937/

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