Salute: elisir giovinezza in un antagonista dell'ormone crescita
Un composto che agisce all'opposto dell'ormone della crescita -un antagonista dell'ormone - sarebbe in grado di combattere l'invecchiamento: a sostenerlo uno studio pubblicato su Pnas dai ricercatori della Saint Louis University School of Medicine (Usa) da cui emerge che, al contrario, utilizzare l'ormone della crescita per invertire i processi dell'invecchiamento potrebbe rivelarsi pericoloso.
Gli scienziati hanno studiato gli effetti del composto MZ-5-156, un antagonista dell'ormone della crescita, su un gruppo di topi: e hanno scoperto che è in grado di sortire effetti positivi sullo stress ossidativo nel cervello, migliorando la cognizione, e proteggendo l'attività della telomerasi (l'enzima deputato alla ricostruzione dei telomeri, ovvero le sequenze di Dna che proteggono le estremità dei cromosomi). Non solo: dalla ricerca sui topi è emerso che
MZ-5-156, come altri antagonisti dell'ormone della crescita, inibisce la crescita di diversi tumori umani tra cui quello a prostata, mammella, cervello e polmoni.
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