Interessante notare in che cosa consiste la coppetta mestruale che sappiamo essere costituita da un semplicissimo recipiente di silicone morbido che si inserisce all’interno della vagina ed in questo modo raccoglie efficacemente l’intero flusso mestruale per poi essere svuotato dalle tre alle quattro volte al giorno, di quei famosi giorni e quel che è interessante notare è che dopo l’uso il contenitore non va buttato, basterà lavarlo in acqua corrente o al massimo,sterilizzarlo essendo pronto per il prossimo uso, chiaramente personale.
Del resto che da questo semplice gesto si apportino vantaggi tangibili all’ambiente lo dimostra il fatto che, come ci ricorda l’assessore Giuseppe Quinto, ” per lo smaltimento degli assorbenti tradizionali in discarica ci vogliano anche cinquecento anni, gli assorbenti usa e getta rappresentano dunque un costo ambientale oltre che per il portafoglio di ogni donna”.
Una soluzione che, oltretutto, risulta anche vantaggiosa da un punto di vista economico, visto il costo della coppetta che è stimato in circa 29 euro per il kit, per la coppetta e il sacchettino per custodirla in borsa e che si può acquistare direttamente in Internet sul sito web della Mooncup in due misure, la prima, per le donne che hanno partorito almeno una volta nella vita, la seconda per chi non ha ancora avuto alcun parto.
Per considerare se questo modo di affrontare il ciclo mestruale sia igienicamente corretto bisognerà aspettare i dati clinico-statistici di quei Paesi dove l’iniziativa comincia a prendere piede, per constatare eventualmente, la comparsa di eventuali infezioni in misura maggiore nelle donne che hanno fatto uso di Mooncup in luogo dei tradizionali assorbenti.http://www.tantasalute.it/articolo/mooncup-la-coppetta-mestruale-uso-e-controindicazioni/1345/
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