Tre sono le principali tecniche che combattono l'infertilità:
Fecondazione Assistita IUI
PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA DI 1°LIVELLO 'INSEMINAZIONI INTRAUTERINA' (IUI)
FASE DI PREPARAZIONE"TERAPIA DELL'OVULAZIONE >>>>> FARMACI PER 5-10 GIORNI
MONITORAGGIO DELL'OVULAZIONE >>>>>ECOGRAFIE TRANSVAGINALI (N° 3-5)
>>>>>EVENTUALI PRELIEVI EMATICI
INSEMINAZIONE
PROCEDURA AMBULATORIALE
RACCOLTA DEL LIQUIDO SEMINALE
PREPARAZIONE DEL LIQUIDO SEMINALE
INSERIMENTO MEDIANTE CATETERE DEGLI SPERMATOZOI NELL'UTERO
Inseminazione Intra Uterina. È una tecnica considerata ormai di routine e consigliata per vari
tipi di infertilità: nel caso che dagli esami non sia emerso nulla di anormale (sterilità idiopatica) o nel caso di problemi ormonali. Dopo una serie di esami ormonali di controllo si aspetta il terzo giorno del ciclo e si cominciano le iniezioni di farmaci che provocano la cosiddetta superovulazione. In un ciclo normale ogni mese si sviluppa un follicolo che poi scoppiando sarà pronto per essere fecondato. Con i farmaci che stimolano l'ovulazione, invece, si cerca di fare sviluppare più follicoli (l'ottimo sarebbe 2) in maniera tale da avere più probabilità che in un normale ciclo ovulatorio. In genere questi farmaci non danno alcun tipo di problema, l'unico svantaggio è che non è facile avere il perfetto controllo dello sviluppo dei follicoli. Se i dosaggi sono troppo bassi, si rischia di non avere neanche un follicolo, se troppo alti ... troppi follicoli, che rendono a rischio di gravidanze plurigemellari e quindi costringono a sospendere per quel mese. È per questo che durante l'assunzione è necessario compiere una serie di ecografie di controllo (monitoraggio), spesso anche per più giorni consecutivi, fino alla maturazione dei follicoli. Quando i folli coli sono maturi (in genere con un ciclo di 10 iniezioni) si è pronte per l'iniezione dell'induttore di ovulazione (solitamente il Profasi) che nel giro di 24/36 ore provoca l'ovulazione. Bisogna recarsi allora la mattina presto, presso il centro di fecondazione, dove l'uomo produrrà lo sperma che dopo un opportuno trattamento, detto di capacitazione (cioè si rendono più spermatozoi possibili in grado di fecondare), verrà inserito nell'utero con una cannula ... e poi non resta che aspettare.
Alle volte (soprattutto se è la prima inseminazione) si preferisce, dopo l'iniezione di Profasi, consigliare i rapporti mirati, cioè il ginecologo, calcolando il momento esatto dell' ovulazione, suggerisce i giorni in cui avere rapporti mirati.
Fecondazione in vitro (FIVET)
PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA DI 2°LIVELLO "FECONDAZIONE IN VITRO" (FIVET e ICSI)
FASE DI PREPARAZIONE
TERAPIA DELL'OVULAZIONE >>>>> FARMACI PER 5-10 GIORNI
MONITORAGGIO DELL'OVULAZIONE >>>>>ECOGRAFIE TRANSVAGINALI (N° 3-5)
>>>>>EVENTUALI PRELIEVI EMATICI
1° RICOVERO:
PRELIEVO DEGLI OVOCITI
DEGENZA DI UNA INTERA MATTINA (chiedere conferma presso la propria struttura)
SEDAZIONE PROFONDA
ASPIRAZIONE DEI FOLLICOLI OVARICI
FASE DI LABORATORIO: PER 2-3 GIORNI
SI POSSONO USARE MASSIMO 3 OVOCITI
GLI OVOCITI IN SOVRANNUMERO POSSONO ESSERE CRIOCONSERVATI (chiedere conferma presso la propria struttura)
2° RICOVERO:
TRASFERIMENTO DEGLI EMBRIONI NELL'UTERO (Tutti gli embrioni che si formano devono essere trasferiti, massimo tre embrioni)
DOPO 12 GIORNI SI ESEGUE IL PRELIEVO EMATICO DELLE bHCG PER CONOSCERE
La FIVET ha una sua indicazione rigorosa che è quella di rimediare ad una occlusione tubarica bilaterale. Consiste in una stimolazione ormonale, nel prelievo degli ovociti, nella loro fertilizzazione in vitro (cioè in provetta) e una volta che gli ovuli sono fecondati con il seme del partner, nel loro re-impianto nell'utero della donna. Molte sono le incognite in questo tipo di trattamento, per prima cosa è necessario che il dosaggio della stimolazione sia alto, perché lo scopo è produrre quanti più ovuli possibile, ma prima ancora è necessario resettare le ovaie, infatti nel ciclo precedente la fivet, si induce una sorta di menopausa famacologica.
Una volta ottenuti gli embrioni, solo 2/3 vengono impiantati, gli altri in soprannumero vengono congelati. È necessario firmare un consenso prima di sottoporsi a questo trattamento, soprattutto per decidere se cercare di creare embrioni in soprannumero o stimolare in maniera più blanda. Sono questioni molto delicate, purtroppo non dipendono solo dalla coscienza di ognuno, ma anche da fattori quali l'età della donna e la capacità di fertilizzazione degli spermatozoi. La procedura standard prevede comunque una stimolazione forte in maniera da produrre embrioni da congelare. Così infatti le volte successive non sarà più necessario sottoporsi a stimolazione, ma semplicemente farsi impiantare gli embrioni congelati.
Prima di ogni ciclo di fivet è necessari sottoporsi (sia per la donna che per l'uomo) agli esami di routine: valori ormonali e infettivologici. Alla donna inoltre possono essere prescritti esami più invasivi (come la laparoscopia e l'isteroscopia) che permettano di stabilire la reale portata del problema e in parte risolverlo (sono esami operativi).
ICSI
La icsi è consigliata alle coppie con un'infertilità dovuta ad un
fattore maschile medio/severo, quindi con una concentrazione spermatica inferiore a 10 milioni di spermatozoi o una motilità progressiva inferiore al 25 %.
È una tecnica che comporta la microiniezione di un singolo spermatozoo in un ovocita maturo allo scopo di ottenerne la fertilizzazione. Perché ciò avvenga la donna si deve sottoporre ad una stimolazione della crescita follicolare, come per la fivet.
Gli ovociti vengono iniettati utilizzando delle sofisticate apparecchiature che comprendono l'utilizzo di un microscopio a forte ingrandimento, dei microaghi ed un micromanipolatore. Quando invece la diagnosi è di azoospermia ostruttiva l'uomo è in primo luogo sottoposto a biopsia testicolare (che è assolutamente indolore), praticando una terapia di sostegno per cercare di migliorare per quel poco che sia possibile. Successivamente saranno estratti gli spermatozoi mediante un'altra specie di biopsia. A questo punto, isolati e puliti gli spermatozoi (ne basteranno 10-15 al massimo), sarà iniettato uno spermatozoo per ogni ovocita. In questo modo si otterranno degli embrioni (50% - 75% di fertilizzazione).
PER LE TECNICHE DI FECONDAZIONE ASSISTITA DI SECONDO LIVELLO: FIVET E ICSI
Prevedono l'incontro dell'ovocita e dello spermatozoo in vitro, quindi la fecondazione avviene al di fuori dell'organismo femminile, in laboratorio dove si formano gli embrioni.
Disponiamo di due possibili strategie:
I follicoli ovarici vengono stimolati artificialmente con farmaci e quindi gli ovociti, in essi contenuti, vengono prelevati completamente maturi e subito utilizzati per la fecondazione.
I follicoli ovarici non vengono stimolati farmacologicamente e gli ovociti vengono prelevati dall'ovaio ancora immaturi e poi fatti maturare per 24 ore in vitro (procedura IVM=maturazione in vitro degli ovociti)
La strategia più opportuna per la coppia è decisa dallo specialista ginecologo in relazione all'età della donna, alle cause di sterilità e ai rischi relativi alle terapie.
TERAPIE PER INDURRE L'OVULAZIONE
Consiste nella somministrazione, intramuscolare o sottocutanea, quotidiana di farmaci che stimolano la crescita del follicolo e la maturazione dell'ovocita. A questo scopo, si usano le stesse gonadotropine (FSH, LH) che sono presenti nell'organismo femminile e che agiscono naturalmente sui follicoli. Lo scopo della terapia di stimolazione è quello di ottimizzare l'ovulazione e di aumentare il numero dei follicoli con ovociti disponibili per le tecniche di riproduzione assistita.
I rischi delle procedure di procreazione medicalmente assistita sono sostanzialmente legati all'uso dei farmaci per l'induzione dell'ovulazione e sono, in genere, conseguenti ad un'eccessiva risposta delle ovaie alla stimolazione. In alcuni casi può manifestarsi la cosiddetta sindrome da iperstimolazione ovarica che è dettagliatamente descritta nei consensi informati alla procedura.
Un altro elemento di rischio possibile è la gravidanza multilpla.
In associazione ai farmaci per l'induzione dell'ovulazione si usano altri farmaci che hanno lo scopo di inibire l'ovulazione spontanea, al fine di temporizzare precisamente il momento del prelievo degli ovociti, evitando il rischio di ovulazioni spontanee in momenti non programmati. A questo scopo si usano farmaci somministrati per via intramuscolare o sottocutanea (analoghi o antagonisti del GnRh) che bloccano temporaneamente l'ipofisi e tutti i meccanismi dell'ovulazione spontanea. Questi farmaci consentono di ottenere un maggior numero di ovociti, di avere una percentuale maggiore di gravidanze e, inoltre, di semplificare la procedura in quanto il prelievo degli ovociti può essere programmato ( si evitano le ovulazioni notturne e festive); questo è il motivo per cui i centri di riproduzione assistita possono evitare di mantenere la complessa organizzazione (personale: ginecologo, anestesista, biologo, infermieri e strutturale; letti di degenza, sala chirurgica) attiva 24 ore su 24 compresi i giorni festivi. Per la procedura IVM non è neccessaria la somministrazione di tutti questi farmaci in quanto si monitorizza un ciclo spontaneo senza stimolazione farmacologica. Quindi non si incorre negli eventuali rischi legati alla stimolazione e soppressione ovarica.
MONITORAGGIO DELL'OVULAZIONE
Ha lo scopo di valutare la crescita dei follicoli e di temporizzare l'ovulazione per individuare il momento in cui eseguire l'inseminazione. Il monitoraggio viene eseguito mediante 3-5 ecografie pelviche transvaginali in cui si valutano il numero, le dimensioni in millimetri dei follicoli ovarici e lo spessore della mucosa dell'utero (endometrio). Possono essere eseguiti, ma non è indispensabile, alcuni prelievi del sangue per il dosaggio dell'estrogeno (17 Beta-Estradiolo) che è, come prima detto, prodotto dalle cellule del follicolo ovarico in crescita per valutare la maturazione follicolare.
PRELIEVO DEGLI OVOCITI
Per questo è necessario un ricovero di alcune ore, in genere una intera mattinata, presso una struttra protetta.
Consiste in un'aspirazione di tutti i follicoli ovarici visibili ecograficamente da entrambe le ovaie, eseguita con un ago delle dimensioni di un normale ago da prelievo di sangue collegato ad una apposita pompa per l'aspirazione dei follicoli che non causa traumi sugli stessi ovociti; l'ago viene inserito nel'ovaio lungo una guida applicata sulla sonda ecografica transvaginale.
Questo prelievo, anche se poco invasivo, preferiamo eseguirlo in sedazione profonda. La sedazione profonda si esegue con la somministrazione in vena di un farmaco che in pochi secondi addormenta completamente la donna per il tempo necessario al prelievo, circa 5-15 minuti, il risveglio è rapido e dopo 2-3 ore la paziente viene dimessa; a volte è necessario associare anche farmaci analgesici e sedativi nelle donne particolarmente ansiose.
Durante questo ricovero il marito o il convivente deve raccogliere il campione seminale che poi verrà preparato; consigliamo di mantenere un'astinenza dai rapporti di 3-5 giorni prima di questo giorno. Nel caso della procedura IVM la raccolta del campione seminale viene effettuata il giorno successivo al prelievo degli ovociti.
PREPARAZIONE DEL CAMPIONE SEMINALE
Non è altro che la realizzazione in laboratorio dei meccanismi che avvengono anche naturalmente e che portano lo spermatozoo alla capacitazione. Artificialmente, avviene attraverso la rimozione del plasma seminale e la risospensione degli spermatozoi in specifici terreni di coltura idonei al loro nutrimento e sopravvivenza. Inoltre, mediante l'uso di gradienti di filtrazione si selezionano gli spermatozoi qualitativamente più idonei da utilizzare per la fecondazione in vitro.
FIVET
Gli spermatozoi, dopo la loro preparazione, vengono messi vicini all'ovocita, in idonei terreni di coltura (un certo numero di spermatozoi per ogni singolo ovocita) e quindi conservati in appositi incubatori. Si attendono 16-18 ore che uno spermatozoo spontaneamente si selezioni, entri nella cellula uovo e la fecondi.
ICSI
Tra gli spermatozoi selezionati se ne sceglie uno che viene inserito, mediante speciali aghi, direttamente all'interno dell'ovocita (microieniezione dello spermatozoo all'interno dell'ovocita). Questa tecnica è proposta, in alternativa alla FIVET, in caso di insufficiente numero e qualità degli spermatozoi oppure in caso di mancata fertilizzazione da precedente FIVET. La ICSI aumenta, quindi, le probabilità di ottenere embrioni ma non aumenta necessariamente la probabilità di una gravidanza.
TRASFERIMENTO DEGLI EMBRIONI
E' il momento meno impegnativo e invasivo ma è il più delicato e critico di tutta la procedura. Il trasferimento degli embrioni avviene semplicemente inserendo un sottile e morbido catetere nel'utero materno, dentro il quale sono stati caricati, pochi secondi prima, gli embrioni idonei al trasferimento. Questa fase è paragonabile all'esecuzione di un PAP-test, quindi indolore. Dopo 2-3 ore dal trasferimento dimettiamo la donna consigliando un cauto riposo il giorno successivo alla procedura e prescriviamo un'idonea terapia (vedi altri supporti farmacologici) sino all'accertamento della gravidanza che avverrà dopo 12 giorni col prelievo ematico dell'ormone bHCG.
ANNIDAMENTO DEGLI EMBRIONI
E' un fenomeno complesso e non del tutto chiarito in tutti i suoi meccanismi, in pratica non si conoscono quali siano tutte le condizioni fisiologiche che consentono all'embrione di prendere contatto ed entrare all'interno dell'endometrio (annidamento o impianto). L'annidamento è anche un momento critico nelle procedure di fecondazione in vitro, in quanto molti embrioni giungono al trasferimento ma non tutti si annidano.
E' possibile cercare di migliorare la percentuale di annidamento con una metodica che favorisce l'apertura della membrana che circonda l'embrione (zona pellucida) e che fisiologicamente deve aprirsi al momento dell'annidamento. Con un'aparecchiatura particolare, mediante un raggio laser si assottiglia la zona pellucida pochi minuti prima del trasferimento degli embrioni. Questa tecnica è definita con un termine inglese: assisted hatching che significa assistenza alla fuoriuscita dell'embrione dal suo involucro protettivo.
ALTRI SUPPORTI FARMACOLOGICI
Dal giorno dopo il prelievo degli ovociti sino al momento dell'accertamento dell'eventuale gravidanza, si consiglia l'assunzione di progesterone (in genere somministrato per via vaginale oppure orale o intramuscolare) con lo scopo di migliorare la recettività dell'endometrio all'annidamento e favorire le prime fasi di sviluppo dell'embrione, riducendo il rischio di aborto spontaneo. E' anche consigliabile, fino dal momento in cui si iniziano le procedure di procreazione assistita l'assunzione quotidiana di acido folico (4mg al giorno per via orale) che proseguirà fino al termine della gravidanza. Nel caso della procedura IVM è necessaria anche la somministrazione quotidiana, in associazione al progesterone, di un estrogeno (somministrato per via orale) per migliorare le caratteristiche dell'endometrio. Quando si accerta l'inizio di una gravidanza si consiglia di continuare l'assunzione del progesterone sino alla fine del primo trimestre di gravidanza, sarà comunque il ginecologo di fiducia a deciderlo.
LA FASE DI LABORATORIO
E' una delle fasi più importanti per la buona riuscita delle procedure di procreazione assistita di secondo livello. nel laboratorio biologcio vengono utilizzati particolari strumenti e apparecchiature da esperti biologi e biotecnologi, si parla infatti di procedure ad alta tecnologia proprio per la coplessità organizzativa, strutturale e di personale esperto.
Nel laboratorio si realizzano le seguenti fasi biologiche:
Maturazione in vitro degli ovociti recuperati per 24-28 ore solo nel caso della procedura IVM.
Controllo, selezione e preparazione, secondo precisi criteri, degli ovociti da utilizzare ed eventualmente di quelli in soprannumero da avviare alla crioconservazione, scartando quelli che non sono idonei alla fecondazione
Preparazione del campione seminale con la selezione numerica e qualitativa degli spermatozoi da usare
Fertilizzazione degli ovociti idonei mediante tecnica FIVET oppure ICSI, quest'ultima metodica richiede più esperienza, impegno e tempi di realizzazione
Coltura in appositi terreni e in incubatori (contenitori in cui è controllata la temperatura, ossigenazione e la sterilità)
Controllo, dopo 16-18 ore, dell'avvenuta fertilizzazione
Mantenimento delle condizioni di coltura idonee allo sviluppo dell'embrione per altre 48-72 ore e controllo delle prime fasi di sviluppo embrionale mediante l'analisi delle divisioni cellulari. La qualità degli embrioni viene infatti definita secondo due caratteristiche
Þ percentuale di frammentazione dell'embrione (classificata in gradi di qualità decrescente da 1 a 5)
Þ numero delle cellule che compongono l'embrione (in genere dopo 48-72 ore l'embrione è composto da 2-6 cellule)
Preparazione degli embrioni per il loro trasferimento:
Þ ultimo controllo della qualità embrionaria
Þ assisted hatching
Þ caricamento degli embrioni nel catetere per il trasferimento
I farmaci utilizzati
L'esigenza di provocare una super ovulazione, rende necessario il controllo dell'attività ormonale, affinché non si verifichi un'ovulazione fuori controllo.
I due ormoni che presiedono all'attività ovulatoria sono l'FSH (ormone che fa sviluppare i follicoli e li porta a maturazione) e LH (ormone che a metà ciclo induce la rottura del follicolo, cioè l'ovulazione ).
Per evitare il picco spontaneo dell'LH si usano i cosiddetti farmaci analoghi del gnrh, che eliminano l'effetto dell'ipofisi inducendo un azzeramento o soppressione degli ormoni. Sono Decapeptyl, Enantone, Cetrotide, Gonapeptyl, somministrati il primo giorno del ciclo che si intende sopprimere, o il 21° giorno del ciclo precedente, o ancora in contemporanea con la stimolazione.
Dopodiché si inizia con la somministrazione più o meno massiccia di gonadotropine (Gonal f, Puregon, Menogon):
La differenza tra stimolazione lunga (soppressione più stimolazione) e stimolazione corta, è che con quest'ultima si interviene solo nella fase di rilascio delle gonadotropine, aumentando lo stimolo.
Effetti dei farmaci: normalmente questi farmaci non dovrebbero dare luogo a particolari disagi, ma la componente psicologica ha un ruolo notevole e in particolare quando ha luogo la soppressione (che induce una menopausa farmacologica) le vampate di calore e gli sbalzi d'umore sono all' ordine del giorno! Riguardo alla stimolazione, è possibile avere dei gonfiori o avvertire un pochino di tensione alle ovaie (soprattutto quando si producono parecchi ovociti). Tutto però è molto sopportabile.
ULTERIORI SPIEGAZIONI E TERMINOLOGIA UTILE
CROMOSOMI:Sono delle strutture con una particolare organizzazione che contengono il codice genetico, cioè la completa informazione delle caratteristiche genetiche di ciascun individuo (dal colore degli occhi, alla funzione di ogni cellula del nostro organismo sino alla possibilità di comparsa futura di molte malattie). Nella nostra specie tutta l'informazione genetica è contenuta in 46 cromosomi pertanto ogni cellula del nostro organismo per funzionare deve contenere questo numero di cromosomi; le uniche due cellule che fanno eccezione a questa regola sono la cellula uovo (ovocita) e lo spermatozoo.
OVOCITA:detta anche cellula uovo o gamete femminile, è una particolare cellula che trasporta metà del patrimonio genetico (23 cromosomi), per questo, deve unirsi con lo spermatozoo che contiene l'altra metà del corredo genetico necessario. Gli ovociti, delle dimensioni di un decimo di millimetro, sono contenuti nelle ovaie in forma immatura (ogni donna dispone, per tutta la vita fertle, di circa 400 mila cellule uovo). A partire dalla pubertà sino alla menopausa, ogni mese, alcuni di questi ovociti si selezionano e iniziano a maturare ma solo uno (raramente uno, eccezionalmente tre), completa la maturazione e fuoriesce dall'ovaio (ovulazione) ed entra nella tuba dove può essere fecondato dallo spermatozoo.
La cellula uovo nell'ovaio è situata all'interno di una complessa formazione detta FOLLICOLO OVARICO che aumenta di dimensione mentre matura l'ovocita, raggiungendo le dimensioni di 16-18mm, in prossimità dell'ovulazione, il follicolo è quindi ben visibile con l'ecografia pelvica transvaginale.
Il follicolo è stimolato a crescere a partire dai primi giorni della mestruazione sino al momento dell'ovulazione, da particolari ormoni, prodotti dalla ghiandola ipofisi, le gonadotropine (ormoni che stimolano le gonadi): FSH l'ormone che stimola il follicolo, LH l'ormone che determina l'ovulazione.
Il compito delle cellule del follicolo è di proteggere l'ovocita e di produrre gli ormoni femminili: gli estrogeni e il progesterone. Entrambi questi ormoni devono arrivare, attraverso la circolazione sanguigna, nella mucosa uterina (endometrio) e prepararla per l'annidamento dell'embrione.
SPERMATOZOO:E' il gamete maschile che ha il compito di trasportare i 23 cromosomi necessari alla riproduzione e quindi di portarli (lo spermatozoo è una cellula dotata di capacità di movimento) all'interno dell'ovocita (fecondazione dell'ovocita); la fecondazione avviene normalmente nella tuna, dopo che l'ovocita maturo è stato ovulato.
Gli spermatozoi sono prodotti e raccolti in appositi serbatoi nei testicoli e fuoriescono durante l'eiaculazione; una particolarità degli spermatozioi è che, al momento dell'eiaculazione, non sono in grado di fecondare la cellula uovo, per fare questo è assolutamente necessario che subiscano delle particolari modificazioni che li rendono capaci di fecondare l'ovocita. Questi cambiamenti sono infatti definiti capacitazione degli spermatozoi, normalmente, questa, avviene all'interno dell'organismo femminile durante il tragitto sino alle tube. Queste modificazioni devono essere riprodotte anche in laboratorio, quando si utilizzano gli spermatozoi per le procedure di procreazione medicalmente assistita di 1° e 2° livello.
PER LE TECNICHE DI FECONDAZIONE ASSISTITA DI PRIMO LIVELLO: IUI
TERAPIA PER INDURRE L'OVULAZIONE:Consiste nella somministrazione, intramuscolare o sottocutanea, quotidiana di farmaci che stimolano la crescita del follicolo e la maturazione dell'ovocita. A questo scopo, si usano le stesse gonadotropine (FSH, LH) che sono presenti nell'organismo femminile e che agiscono naturalmente sui follicoli. Lo scopo della terapia di stimolazione è quello di ottimizzare l'ovulazione e di aumentare il numero dei follicoli con ovociti disponibili per le tecniche di riproduzione assistita.
I rischi delle procedure di procreazione medicalmente assistita sono sostanzialmente legati all'uso dei farmaci per l'induzione dell'ovulazione e sono, in genere, conseguenti ad un'eccessiva risposta delle ovaie alla stimolazione. In alcuni casi può manifestarsi la cosiddetta sindrome da iperstimolazione ovarica che è dettagliatamente descritta nei consensi informati alla procedura.
Un altro elemento di rischio possibile è la gravidanza gemellare. Quest'ultima evenienza è comunque prevedibile con un attento monitoraggio dell'ovulazione e può quindi essere evitata.
MONITORAGGIO DELL'OVULAZIONE: Ha lo scopo di valutare la crescita dei follicoli e di temporizzare l'ovulazione per individuare il momento in cui eseguire l'inseminazione. Il monitoraggio viene eseguito mediante 3-5 ecografie pelviche transvaginali in cui si valutano il numero, le dimensioni in millimetri dei follicoli ovarici e lo spessore della mucosa dell'utero (endometrio). Possono essere eseguiti, ma non è indispensabile, alcuni prelievi del sangue per il dosaggio dell'estrogeno (17 Beta-Estradiolo) che è, come prima detto, prodotto dalle cellule del follicolo ovarico in crescita per valutare la maturazione follicolare.
PREPARAZIONE DEL CAMPIONE SEMINALE:Non è altro che la realizzazione in laboratorio dei meccanismi che avvengono anche naturalmente e che portano lo spermatozoo alla capacitazione. Artificialmente, avviene attraverso la rimozione del plasma seminale e la risospensione degli spermatozoi in specifici terreni di coltura idonei al loro nutrimento e sopravvivenza. Inoltre, mediante l'uso di gradienti di filtrazione si selezionano gli spermatozoi qualitativamente più idonei da utilizzare per l'inseminazione.
INSEMINAZIONE: E' una procedura ambulatoriale che non necessita di ricovero ospedaliero. Viene eseguita inserendo gli spermatozoi idonei nell'utero, mediante un sottile e morbido catetere. Questo momento è paragonabile all'esecuzione di un PAP TEST, quindi indolore.
Nei giorni successivi all'inseminazine non è necessario alcun particolare riposo.
ALTRI SUPPORTI FARMACOLOGICI
Dal giorno dopo l'inseminazione per 15 giorni si consiglia l'assunzione di progesterone (in genere somministrato per via vaginale oppure orale o intramuscolare) con lo scopo di migliorare la recettività dell'endometrio all'annidamento e favorire le prime fasi di sviluppo dell'embrione, riducendo il rischio di aborto spontaneo. E' anche consigliabile, fino dal momento in cui si iniziano le procedure di procreazione assistita l'assunzione quotidiana di acido folico (4mg al giorno per via orale) che proseguirà fino al termine della gravidanza.
ACCERTAMENTO DELLA GRAVIDANZA
Dopo 15 giorni dall'inseminazione si consiglia l'esecuzione di un test di gravidanza sulle urine.
CRIOCONSERVAZIONE
Significa possibilità di conservare materiale biologico a temperature molto basse (in appositi contenitori contenenti azoto liquido). Nel caso delle procedure di procreazione assistita è possibile conservare: gli spermatozoi, gli ovociti ed anche gli embrioni nei casi consentiti dalla legge. Gli spermatozoi vengono conservati nel caso di pazienti con patologie neoplastiche che devono essere sottoposti a chiemioterapia o radioterapia, prima di iniziare queste terapie che potrebbero compromettere definitivamente la loro fertilità futura. E' possibile inoltre crioconserare spermatozoi nei casi di difficoltà alla raccolta su richiesta al momento del prelivo degli ovociti oppure nei casi di azoospermia (assenza completa degli spermatozoi) quando è possibile prelevare gli spermatozoi direttamente dal testicolo (TESE) per il loro utilizzo successivo con tecnica di fecondazione in vitro ICSI. Gli ovociti possono essere crioconservati quando, al prelievo ovocitario, risultano in soprannumero (oltre i tre che possono essere usati) e qualitativamente idonei.
(La fonte di quanto ho sopra scritto è il libro Volando con le Cicogne, casa editrice Mammeonline. Chi desiderasse acquistarlo mi mandi un messaggio privato...altra fonte la cara Queenelohim
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