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domenica 10 luglio 2011

I pericoli delle piscine portatili -

I pericoli delle piscine portatili - SALUTE E BELLEZZA:4minijenniferanistonbalp

MILANO - In estate negli Stati Uniti ogni 5 giorni un bambino affoga o rischia di annegare in una piscinetta portatile nel giardino di casa: lo rivela una ricerca pubblicata a luglio sulla rivista Pediatrics da Gary Smith, direttore del Center for Injury Research and Policy del Nationwide Children's Hospital di Columbus, in Ohio. Che spiega come queste piccole piscine, economiche e facili da montare, siano in realtà molto più pericolose di quanto suppongano i genitori.

STUDIO – In Italia le cronache estive registrano invariabilmente alcuni casi simili a quelli di cui parla Smith nel suo lavoro. Il ricercatore americano riferisce che nel 94 per cento dei casi le vittime hanno meno di 5 anni, in maggioranza si tratta di maschietti (56 per cento) e quasi sempre la piscinetta è montata nel giardino di casa propria (73 per cento). «Queste piscine sono di solito piccole, poco costose, facili da montare e così i genitori non pensano ai pericoli potenziali che nascondono – dice Smith –. Bastano infatti pochi minuti e pochissima acqua perché un bimbo piccolo affoghi: le piscine portatili, da quelle gonfiabili a quelle autoportanti, sono rischiose tanto quanto le piscine interrate».
"ADULTI – L'altro aspetto su cui Smith si sofferma è la necessità della sorveglianza degli adulti, che è molto ma non è tutto: nel 40 per cento dei casi analizzati dal ricercatore un genitore era nei paraggi quando il piccolo è finito sott'acqua; nel 18 per cento dei casi perché accadesse il peggio è bastata una piccola distrazione come rispondere al telefono, parlare coi vicini, mettersi a fare qualche piccola faccenda domestica. In sostanza, quando un bambino è nell'acqua non bisogna togliergli gli occhi di dosso e metterlo nelle condizioni di rinfrescarsi e fare un bagno nel modo più sicuro possibile (mettendogli i braccioli, ad esempio). E se nel giardino di casa c'è una piscina portatile bisognerebbe gestirla come quelle interrate: coperture di sicurezza, scalette rimovibili o bloccabili con lucchetti, recinzioni, allarmi che indichino che qualcuno è caduto in acqua. «Purtroppo questi strumenti spesso non esistono per le piscine portatili, oppure sono troppo cari. Di conseguenza nessuno li usa, esponendo a grossi rischi i bambini», conclude Smith.

Elena Meli




FONTE"

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