Il mestiere del futurologo non è facile: il rischio di essere smentiti dai fatti è abbastanza alto. Non solo. Tantissime previsioni sul futuro degli anni 2000 prevedevano, cinquant’anni fa, auto volanti e uomini su Marte, ma niente di tutto questo è avvenuto, mentre pochissimi avevano immaginato la rivoluzione informatica, Internet e il mondo interconnesso che ne è derivato. Ma a provarci questa volta non sono persone qualsiasi: l’Institute for the Future , “l’Istituto per il futuro”, nonostante il nome alquanto fantascientifico, è un think-tank americano che mette insieme i migliori esperti di trend e previsioni sul medio e lungo periodo. La sua sede è a Palo Alto, in California, nella Silicon Valley che ha creato la rivoluzione digitale e promette di regalarci nuove meraviglie. Nato nel 1968 come spin-off dellaRAND Corporation , la potentissima organizzazione che ha guidato lo sviluppo scientifico, tecnologico ed economico americano dal Dopoguerra a oggi, l’Istituto ha oggi sfornato una avveniristica mappa dello stato delle scoperte scientifiche nel 2021. La mappa ha come sfondo l’universo e sei grandi “regioni” evidenziate, corrispondenti ad altrettante grandi aree della scienza che saranno interessate da una rapida evoluzione nel corso dei prossimi dieci anni. Il lavoro è frutto delle opinioni di più di una dozzina di scienziati dell’Università di Berkeley, Stanford, California – Santa Cruz, Scripps Research Institute, SETI e industrie private.
Le meraviglie del cervello umano

Entro dieci anni i segreti del cervello umano verranno interamente svelati.
La prima macro-area riguarda il cervello. Le ultime frontiere in questo campo sono tantissime. Per esempio, l’apprendimento automatico (machine learning): una branca degli studi sull’intelligenza artificiale che cerca di imitare l’apprendimento umano e ha portato già a incoraggianti sviluppi come i sistemi di riconoscimento vocale del testo o la possibilità di addestrare un computer a guidare un veicolo su una strada frequentata da autoveicoli a guida umana (come tali, imprevedibili). In futuro, assicurano gli esperti, l’apprendimento automatico riuscirà a fondersi con la scienza cognitiva, con la possibilità di realizzare intelligenze artificiali capaci di imitare il sistema di apprendimento umano. La coscienza, il grande mistero della neurologia, potrà essere svelata grazie all’applicazione della fisica quantistica: un campo, questo, esplorato da diversi studiosi di frontiera, e che sostiene che il passaggio dal semplice studio del funzionamento del cervello a quello della comprensione della coscienza umana passi attraverso un’applicazione della fisica quantistica all’attività neuronale.
Il cervello diventerà così un libro aperto, anche grazie alla possibilità di utilizzare scanner capaci di “leggere” la nostra mente e riprodurre ricordi, immagini, sogni e veri e propri “film mentali”. Una ricerca appena pubblicata su Current Biology a firma di alcuni scienziati di Berkeley ha dimostrato che già oggi è possibile ricostruire, a grandi linee, le immagini elaborate dal cervello di una persona attraverso la risonanza magnetica funzionale. Un’altra possibile grande scoperta permetterà di attivare o spegnere specifici neuroni attraverso l’optogenetica, un nuovo campo di ricerca che studia il cervello attraverso tecniche ottiche. Applicando un led nel cervello, sarà possibile “soffocare” la depressione o altre più severe problematiche neurologiche.
Un altro settore promettente è quelli dei “Massively Multiplayer Data”. Avete presente i massively multiplayer games? Si tratta di sofisticati giochi online per computer che supportano la partecipazione di decine di migliaia di giocatori contemporaneamente. Ebbene, gli scienziati ritengono di poter applicare questo metodo anche alla condivisione dei dati. La possibilità è quella di far interagire tra loro una gran mole di dati provenienti da fonti diversi: dati che possono essere manipolati e portare alla scoperta di nuove branche della scienza. Invece di una scienza sempre più settoriale e specializzata, avremo cioè nuovi settori interdisciplinari che connettono insieme dati e conoscenze scientifiche di diversi settori – fisica, biologia, chimica, informatica – per realizzare nuove scoperte.
Ingegneria genetica e nuovi materiali

L'epigenetica permetterà di scoprire in tempo reale le modifiche al DNA apportate dall'ambiente esterno.
L’evoluzione umana sarà guidata dall’ingegneria genetica. In questo campo le applicazioni dei nuovi settori di ricerca sono davvero fantascientifiche: si va dalla possibilità di creare nuove forme di vita artificiali a quella di programmare gli organismi come oggi si programmano i software. Chi teme sviluppi da incubo, sul modello di Frankenstein, dovrà ricredersi: in questo modo sarà possibile curare quasi tutte le malattie conosciute. Ciò sarà possibile anche grazie alla mappatura del microbioma, cioè l’insieme dei microrganismi che abitano nel nostro corpo, come ad esempio quelli del tratto intestinale, che potrebbero essere causa di diverse malattie, ma soprattutto grazie all’epigenetica.
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