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venerdì 6 gennaio 2012

Diradamento dei capelli? Arriva la microchirurgia dell'autotrapianto | Chirurgia estetica | Bellezza | tiscali.lifestyle

Diradamento dei capelli? Arriva la microchirurgia dell'autotrapianto | Chirurgia estetica | Bellezza | tiscali.lifestyle: (LaPresse) - Un problema che affligge molti uomini e anche alcune donne è il diradamento dei capelli. Accusato inizialmente nell'area della stempiatura, può raggiungere ampie zone del cuoio capelluto. Quando ci accorgiamo di un aumento di capelli nello scarico della doccia, siamo prima sopraffatti dall'incertezza, poi dalla disperazione e infine dall'arrendevolezza. Ma oggi ripristinare la propria chioma non è più un miraggio impossibile.

Le opzioni e i trattamenti sono numerosi e l'avanguardia della chirurgia dell'autotrapianto raggiunge obiettivi ambiti da tutti gli uomini del mondo che soffrono di questo disturbo. E' una tecnica di infoltimento del cuoio capelluto, che trasferisce i propri capelli da una zona all'altra.
La tecnica moderna di autotrapianto è quella follicolare, chiamata Follicular Unit Strip Surgery e consiste nel prelevare le singole unità follicolari, che contengono da 1 a 4 capelli, asportate dalla parte inferiore della nuca, dove i capelli sono geneticamente più robusti con una densità più elevata, per poi eseguire dei microinnesti nella zona diradata o calva, per un risultato completamente naturale.

Il trapianto avviene in anestesia locale e può durare anche 5 ore. E' un'operazione di microchirurgia avanzata in cui c'è un'assenza totale di cicatrici residue, a differenza della tecnica, molto più rozza, che prevedeva l'asportazione di un lembo di cuoio capelluto dalla nuca, anche di 10 centimetri, con un'incisione che, una volta rimarginata, lasciava una sgradevole cicatrice.

I capelli reimpiantati inizieranno a crescere naturalmente in un arco di tempo compreso tra le 3 settimane e i due mesi. Ricresceranno forti e sani anche perché provengono da una zona del cuoio capelluto in cui i capelli sono meno soggetti a caduta e anche se vengono trasferiti in una zona a rischio il tessuto circostante al follicolo permette la sua conservazione senza venir intaccato.

Essenziale l'uso di idonei mezzi di ingrandimento per posizionare le migliaia di unità follicolari al fine di ricostruire le zone diradate. La parte più delicata dell'autotrapianto è la definizione delle linee fronto-temporali. Per ottenere un effetto il più possibile naturale occorre prestare attenzione a che la linea non sia troppo avanzata o troppo arretrata.

Il miglioramento dei risultati è dato grazie all'ingegneria biomedica come il drill microchirurgico chiamato Trilix con cui si procede alla asportazione di una millimetrica porzione di cuoio capelluto. Si tratta di un carotaggio del bulbo. Il microforellino che si crea, una volta cicatrizzato, non lascia segni. Poi il bulbo prelevato viene trapiantato nella parte scelta utilizzando sempre il Trilix che crea una piccola tasca dove viene adagiato.

Il costo varia in base a diversi parametri come l'ampiezza della zona da trattare, ma anche dal tipo di capello, ad esempio risulta più difficoltoso il trapianto di bulbi dei capelli ricci. Generalmente il range del prezzo va da 3mila a 8mila euro.

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