Nel libro la quasi novantenne astro-fisica sfata alcuni pregiudizi su questo tipo di dieta: “A dimostrazione che la mancanza di carne e pesce non ha certo indebolito il mio fisico, ci sono oltre alle domenicali partite di pallavolo con amici cinquantenni, lunghe pedalate in bicicletta su buona parte del Friuli-Venezia Giulia, e ore di nuoto tutte le mattine d’estate”. E c’è da crederle visto che è arrivata alla veneranda età di 89 anni in ottime condizioni di salute.
Tornando al pianeta nel libro si legge: “Oltre alla salute umana, essere vegetariani può salvare anche quella del pianeta. Pochi sanno che quattro quinti della terra coltivata in tutto il mondo, sono usati per produrre foraggi per animali e solo un quinto per il consumo umano di cereali, frutta e verdura. Si calcola che in media occorrano dieci chili di grano e cereali vari, per produrre mezzo chilo di carne. In un mondo come il nostro, in cui la popolazione umana è in continuo aumento bisognerebbe evitare questo enorme sperpero, riducendo drasticamente il consumo di carne.” E prosegue: “E poi anche noi, come tutti i viventi e tutto ciò che si trova sulla terra, siamo il prodotto della morte di grandi stelle esplodenti: le supernove. Questa origine comune dovrebbe farci sentire fratelli di tutti gli esseri viventi, uomini e animali, compresi”.
M.M. – Basilic.it
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