Il licopene, molecola che dà ai pomodori il loro caratteristico colore rosso, ha la capacità di intercettare i collegamenti di cui il cancro necessita per legarsi a un afflusso di sangue sano. «Abbiamo dimostrato che questa semplice reazione chimica – ha detto Chopra – può essere facilmente ottenuta mangiando pomodori cotti». La ricerca è pubblicata sul British Journal of Nutrition. Il licopene è presente in tutti i frutti rossi e nella verdura, ma le sue concentrazioni sono più alte nei pomodori e diventa più facilmente disponibili e biologicamente attivo nei pomodori cotti, con in aggiunta una piccola quantità di olio da cucina.
«Sottolineo – ha aggiunto il ricercatore – che i nostri test sono stati fatti in provetta in laboratorio e che quindi sono necessarie ulteriori verifiche, ma i i risultati ci hanno indicato che mangiare una sufficiente quantità di pomodori cotti, circa 400 grammi alla settimana, è possibile intercettare il meccanismo attraverso cui le cellule tumorali crescono e si concentrano».
Le cellule tumorali possono rimanere latenti per anni finché la loro crescita viene attivata attraverso la secrezione di sostanze chimiche che avviano il processo di collegamento tra le cellule tumorali con le cellule endoteliali (cellule sane che rivestono i vasi sanguigni), collegamento che permette alle cellule tumorali di raggiungere la fornitura di sangue. Gli esperimenti di laboratorio hanno dimostrato che il licopene interrompe questo processo di collegamento senza il quale le cellule tumorali non possono crescere.
Fonte Agi
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