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lunedì 2 aprile 2012

Chirurgia: riabilitazione 'ad hoc' riduce 70% interventi spalla | News | Salute | tiscali.lifestyle

Chirurgia: riabilitazione 'ad hoc' riduce 70% interventi spalla | News | Salute | tiscali.lifestyle:Roma, 2 apr. (Adnkronos Salute) - Un dolore intenso e persistente alla spalla che può presentarsi durante il sonno. In grado, se sottovalutato, di rovinare i tendini e di impedire il movimento del braccio sopra la testa. Spesso ne è vittima chi pratica sport come il tennis, pallavolo, baseball e pallanuoto. Ma non sempre la soluzione è la sala operatoria. "Molte persone vengono operate alla spalla in modo aggressivo - afferma Giovanni Di Giacomo, specialista della spalla - ma nel 70% dei casi l'intervento può essere evitato e prevenuto con un trattamento riabilitativo 'ad hoc' eseguito da fisioterapisti esperti".
Ma quali sono i segnali di un problema muscolo-scheletrico alla spalla? "Una persona che si fa la barba con difficoltà - elenca lo specialista - o una donna che non riesce ad allacciarsi il reggiseno, oppure il tennista amatoriale over 50 che deve interrompere il match per il dolore". Secondo Di Giacomo, la maggior parte dei disturbi "dipende dalle posture non corrette, perché - spiega il chirurgo - la spalla è formata dall'omero e dalla scapola".
"Quest'ultima - precisa - si appoggia sul torace, che poi influisce sulla colonna vertebrale. Se si alterano i rapporti tra scapola e omero, come spesso accade in chi ha problemi posturali, i tendini vengono schiacciati e possono rompersi. Le piccole lesioni però - sottolinea lo specialista - non vanno necessariamente operate, ma si possono riposizionare i segmenti scheletrici".
Discorso a parte l'aiuto che possono dare i farmaci: "Pochi e non risolvono il problema, alleviano solo i sintomi - afferma Di Giacomo - mentre un ruolo importante lo riveste il medico di famiglia, scegliendo invece dell'inutile ecografia, che non va bene per la spalla, un esame radiografico o una risonanza magnetica. Poi sta all'ortopedico capire, attraverso la visita e la lettura dei referti, se il paziente deve essere trattato chirurgicamente, spesso in artroscopia, o deve invece sottoporsi ad un terapia riabilitativa".
Tennis, baseball, pallavolo e pallanuoto sono gli sport in cui la spalla è sottoposta ad intensi carichi, soprattutto nella fase di lancio. "Conoscere i segreti dei meccanismi integrati di anatomia funzionale - avverte il chirurgo romano - di biomeccanica e neurofisiopatologia che sono alla base del movimento e del gesto atletico di alcuni sport, ed eseguirli nel modo più corretto e fluido, può prevenire l'80% delle lesioni anatomiche della spalla".
Proprio la fase di lancio, fondamentale in queste discipline sportive, sarà al centro il prossimo 14 aprile a Roma del convegno 'Analisi elementare del lancio', un appuntamento internazionale per i massimi esperti del settore che ha già fatto registrate 1.000 adesioni. "Studiare nel particolare il gesto atletico dei campioni - precisa Di Giacomo - può aiutare gli ortopedici nella prevenzione quotidiana di chi pratica discipline come il tennis o il baseball a livello amatoriale. Perché eseguire un gesto come il lancio di una palla, o il servizio di battuta, nella maniera corretta - assicura - è il primo passo per prevenire i traumi ai tendini della spalla".
"Le tecniche riabilitative all'avanguardia - sottolinea il chirurgo - vengono applicate prima ai giocatori di alto livello, poi se funzionano vengono messe a disposizioni di tutti gli appassionati. Ad esempio, i tennisti professionisti prima o poi soffriranno in carriera di problemi alla spalla. Normalmente sono tendiniti da sovraccarico dovute all'intensità del gioco e alla mancanza di riposo. Ma dal punto di vista meccanico - precisa Di Giacomo - i loro gesti sono efficaci e allo stesso tempo molto dispendiosi".
E in molti casi, suggerisce, "non è solo la spalla a rimetterci, ma possono incorrere anche in lesioni muscolari a livello della colonna vertebrale, del gomito e dell'anca".
"Lo scopo dell'ortopedico rimane quello di fare una buona prevenzione - afferma l'esperto - poi se si verificano delle lesioni anatomiche si interviene con l'artroscopia, si entra nella spalla con una sonda e si identificano i tendini lesionati che vengono riagganciati all'osso. Una tecnica - conclude - ormai consolidata da anni ed assolutamente efficace".
02 aprile 2012

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