Pesce e sole prevengono l'osteopenia - OK Salute e benessere:Chi soffre di osteopenia ha una densità minerale ossea più bassa del normale. «Il suo scheletro è più fragile e più esposto a fratture, ma senza raggiungere i livelli di chi ha l'osteoporosi», spiega l'endocrinologo Andrea Giustina (puoi chiedergli un consulto), direttore del centro osteoporosi degli Spedali Civili di Brescia .
FATTORI DI RISCHIO
Le donne sono le più esposte all'osteopenia. Ecco i principali fattori di rischio.
• Ipovitaminosi D: carenza di vitamina D, l'ormone che permette di assorbire dall'intestino il calcio, fondamentale per le ossa.
• Menopausa: dopo l'ultimo ciclo mestruale, il calcio nelle ossa diminuisce.
• Menarca (prima mestruazione) ritardato.
• Amenorrea: lunghe fasi senza ciclo mestruale.
• Uso di alcuni farmaci (come il cortisone).
• Diete particolarmente rigide (le persone magre sono più a rischio) e povere di calcio.
• Familiarità.
PREVENZIONE
Alcuni accorgimenti sono utili a contrastare l'osteopenia.
• Dieta ricca di calcio (latte, yogurt, latticini) e vitamina D (si trova in grandi quantità, per esempio, in pesci come aringa o salmone).
• Esposizione ai raggi solari, che stimolano la pelle a sintetizzare la vitamina D.
• Attività fisica: allenare i muscoli migliora anche il metabolismo dell'osso, che continua a rinnovarsi distruggendo le parti vecchie e sostituendole con parti più nuove e resistenti.
DIAGNOSI
L'osteopenia non ha sintomi: l'unico potrebbe essere una frattura, ma avviene raramente. «Il problema si scopre facendo una Moc, ovvero una mineralometria ossea computerizzata», continua Giustina. «Questo esame rivela la densità ossea, che negli osteopenici è intermedia tra i valori normali e quelli dell'osteoporosi».
CURA
«Bisogna aumentare i livelli di calcio e vitamina D, con supplementi e integratori», conclude Giustina. «Per la donna che entra in menopausa, gli estrogeni che si assumono con l'eventuale Tos (terapia ormonale sostitutiva) aiutano a combattere l'osteopenia e a prevenire l'osteoporosi». Due le classi di farmaci a disposizione: quelli antiassorbitivi (bifosfonati) rallentano il processo di distruzione dell'osso, mentre quelli anabolici stimolano la sua ricostruzione. Con la terapia, si può migliorare il livello di densità minerale ossea e diminuire il rischio di fratture.
Federica Maccotta - OK Salute e benessere
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