Il problema è che oggi il colpo di tosse diventa una costante quotidiana: respirare lin un’area particolarmente trafficata significa fare un aerosol di sostanze inquinanti. Per questo, secondo uno studio recente, in Italia almeno una persona su cinque si trova a fare quasi ogni giorno i conti con questo problema. A rischio sono soprattutto i più piccoli, per i quali la tosse può essere anche il segnale di un’infiammazione cronica dei bronchi. Se poi si aggiunge il fumo di sigaretta, anche passivo, la frittata è fatta.
Ma perché reagiamo con il colpo di tosse? Fondamentalmente per difenderci. Infatti è così che le vie respiratorie si ripuliscono di impurità, polveri e sostanze nocive ambientali. L’improvvisa e rumorosa espulsione d’aria delle vie aeree superiori fa vibrare le corde vocali e genera il classico rumore. Stando agli studi di fisiologia dell’apparato respiratorio, l’aria emessa da un colpo di tosse viaggia alla velocità di 600/800 chilometri l’ora. Tossendo, la persona ripulisce i bronchi e consente un regolare passaggio dell’aria inspirata.
Il meccanismo di controllo della salute dei bronchi e delle vie respiratorie è molto efficace. In primo luogo operano le secrezioni e la cosiddetta “clearance” mucociliare, ovvero un sistema di pulizia messo in atto dai “filuzzi” delle cellule della mucosa dei bronchi. Questi, muovendosi come tante impercettibili setole, hanno il compito di “frenare” l’avanzata delle particelle inspirate e poi di eliminarle, spingendole verso l’esterno. Per ottenere questo risultato occorre che vengano prodotte sostanze liquide, molto simili al muco, da strutture che producono il fluido biologico da cui poi avrà origine il muco, entro cui vengono “intrappolati” gli elementi esterni. Poi, le “ciglia” delle vie respiratorie, cioè i sottili filuzzi che stanno sulla sommità delle cellule dei bronchi, spostano progressivamente il muco filante. A quel punto si forma una piccola quantità di muco che viene eliminata attraverso il colpo di tosse.
«Questo non significa che la tosse è sempre legata a problemi di bronchi e polmoni» avverte Carlo Mereu, direttore della Struttura complessa di Pneumologia dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure «per capirne bene l’origine occorre valutare le caratteristiche del sintomo e le abitudini della persona, perché un fumatore di 55-60 anni può avere quasi sempre tosse, anche per eliminare il muco. In genere» continua l’esperto «non bisogna preoccuparsi troppo quando il problema dura qualche giorni ed è collegato ad un’infezione. La situazione cambia quando le crisi durano più di una settimana e vengono in forma improvvisa, con attacchi che si ripetono nel tempo». In questi casi, spiega il medico, «è necessario il controllo del dottore, che prescriverà alcuni semplici esami, come la radiografia del torace e la spirometria, che offre dati importanti sul passaggio dell’aria attraverso le vie respiratorie. Non dimentichiamo, infine, che una tosse inspiegabile che si mantiene nel tempo può anche essere il primo segno di gravi patologie dell’apparato respiratorio».
Insomma, la tosse non va sottovalutata. Peraltro non sempre nasce dall’apparato respiratorio. Anche quando si soffre di otite, soprattutto se da bambini, si possono avere accessi di tosse. Pur se capita molto raramente, la tosse può anche essere il segnale di malattie di altri organi, come il cuore. Può capitare infatti che un leggero edema polmonare, legato all’accumulo di liquido all’interno dei polmoni, renda necessario uno sforzo di “pulizia” delle vie respiratorie. E proprio il colpo di tosse è il tentativo, spesso vano, che il corpo fa per recuperare un’efficace attività respiratoria. Più comune è invece un’altra possibilità, che spesso viene sottovalutata: il ritorno dell’acido che sale verso l’esofago, infatti, si può manifestare con ripetuti accessi di tosse. Il reflusso gastro-esofageo si può manifestare con sintomi più classici, come bruciore dietro lo sterno e rigurgito acido, ma a volte anche raucedine e tosse.
Leggi l'articolo completo: Il SecoloXIX | Magazine | Salute Benessere
'via Blog this'
Nessun commento:
Posta un commento