In aumento anche i ripensamenti, molti tatuati si rivolgono al chirurgo plastico percancellare il disegno che ha fatto il suo tempo e non piace più. Lo conferma Maurizio Valeriani, primario di chirurgia plastica all'Ospedale San Filippo Neri di Roma, rassicurandoci anche sulla reale fattibilità dell’operazione stessa, oggi più facile che in passato, anche se si parla sempre di un intervento non proprio banale e di una discreta complessità.
Laser molto sofisticati - i cosiddetti Q-Switchet - intervengono su piccole particelle del tatuaggio distruggendolo. Più semplici da eliminare i disegni piccoli, monocromatici e dalle linee semplici e quelli cosmetici, tipo il contorno delle labbra o degli occhi. Le sedute hanno un costo medio di 200-300 euro ciascuna, costano certamente più del tatuaggio stesso.
E se la motivazione al tatuaggio è reale e duratura? Qualche consiglio utile per non avere brutte sorprese. Per scongiurare eventuali infezion i basta rivolgersi ad un centro autorizzato che esercita nel rispetto delle norme igieniche ma anche i coloranti usati possono creare problemi. In Italia non esistono norme che regolano l’uso dei coloranticome conferma Antonio Cristaudo, responsabile dell’Unità operativa di dermatologia infiammatoria e allergologica dell’Istituto Dermatologico San Gallicano di Roma, ma sono loro la principale causa di allergie.
I coloranti contengono, infatti, elevate percentuali di sostanze tossiche come cromo, nichel, cobalto e in misura inferiore mercurio, in più l’allergia può non comparire subito ma manifestarsi dopo molti anni. Anche i tatuaggi temporanei all’hennè possono dare allergie poiché contengono un colorante usato per la tintura dei capelli, la parafenilendiamina, che provoca reazioni gravi entro poche ore.
Qualche precauzione è necessaria anche dopo aver fatto un tatuaggio. Applicare una pomata antibiotica senza strofinare e una crema idratante delicata più volte al giorno. Evitare l'esposizione al sole per qualche settimana, e le piscine o vasche idromassaggio prima della completa cicatrizzazione, ossia 2 settimane circa. Non toccare assolutamente le crosticine che si formano perché aumenta molto il rischio di infezione e la possibilità di una cicatrice indesiderata.
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