Utilizzato fin dall’antichità per le sue proprietà sgrassanti e igienizzanti, il vapore trova molti impieghi anche negli elettrodomestici. Sempre più cucine di nuova generazione, prevedono il forno con la modalità vapore che permette di cuocere i cibi in modo sano ed equilibrato (come accade per le ricette al cartoccio). Il motivo? Tutto salutare: gli alimenti conservano gran parte delle loro vitamine, proteine e sali minerali che, invece, si disperdono negli altri tipi di cottura. Ne parliamo con Francesco Ferraro, brand manager di Aeg, che sgombra il campo da ogni equivoco e spiega (finalmente) come funzionano i forni a vapore.
Che cos’è un forno a vapore?
«È un apparecchio con integrati i sistemi a termoconvezione per la cottura a vapore che consente, di volta in volta, di decidere se usare le funzioni del classico forno termoventilato, oppure cuocere a vapore. Questi forni permettono anche di passare da un tipo di cottura all’altro: è quindi sempre possibile decidere in quale modalità cuocere un alimento».
«È un apparecchio con integrati i sistemi a termoconvezione per la cottura a vapore che consente, di volta in volta, di decidere se usare le funzioni del classico forno termoventilato, oppure cuocere a vapore. Questi forni permettono anche di passare da un tipo di cottura all’altro: è quindi sempre possibile decidere in quale modalità cuocere un alimento».
Si può scegliere la quantità di vapore da usare?
«È indispensabile modulare il vapore in base al tipo di alimento. In genere si può scegliere se utilizzare vapore 100%, o al 50% e 25% nella combinazione con aria, percentuali ideali per cuocere, per esempio, il pane».continua..Forno a vapore: come si usa? | Leifoodie: 'via Blog this'
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