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giovedì 22 aprile 2010

Progetto malaria:Novartis dà ottimi risultati e riduce la mortalità del 40%

(AGI) - Origgio (VA), 22 apr. - Riduzione di tre volte della prevalenza della malaria e abbattimento della mortalita' del 40%. Sono alcuni dei risultati posititi ottenuti da Novartis nell'ambito del progett Malaria Tigray che sono stati pubblicati dall'Organizzazione Mondiale della Sanita' (Deployment at community level of arthemeter-lumefantrine with rapid diagnostic tests, Raya Valley, Tigray, Ethiopia - World Health Organization) e sulla rivista scientifica Tropical Medicine and International Health. Il progetto e' stato sviluppato in aree rurali a forte endemia malarica dello stato etiopico del Tigray nel Nord dell'Etiopia con il coinvolgimento dei "Community Health Workers" nella distribuzione dell'antimalarico Coartem® che ha permesso appunto la riduzione della prevalenza della malattia visto che il 58% dei pazienti e' stato trattato nei villaggi e il tasso di mortalita' e' sceso. L'idea di ridurre l'impatto della malattia facendo arrivare diagnosi, terapia ed educazione sanitaria in loco e' risultata vincente e questa modalita' di gestione della malattia a livello comunitario puo' rappresentare un modello da estendere anche in altri Paesi per un'efficace lotta alla malaria. Il Progetto Malaria Tigray e' nato dalla collaborazione tra il Tigray Health Bureau, l'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS), il Ministero della Salute Italiano, Novartis Italia, l'Ospedale San Gallicano di Roma e l'Ospedale Dermatologico Italiano di Macalle'. Novartis Italia ha contribuito alla realizzazione del progetto, del valore complessivo di oltre 560.000 dollari, con 400.000 dollari e la restante parte e' stata messa a disposizione dal Governo italiano. Sviluppato nel biennio 2005-2007 il Progetto si proponeva di contrastare la diffusione della malaria in alcuni distretti del Tigray, area particolarmente colpita dalla malattia: ben il 56% dei 4,3 milioni di abitanti e' a rischio.
  L'iniziativa ha coinvolto oltre 200.000 persone, nei distretti rurali di Alamata e Raya Zebo. Basato sulla collaborazione attiva e sulla responsabilizzazione delle popolazioni interessate, il progetto e' consistito in un capillare programma di prevenzione, formazione, diagnosi precoce, cura ed educazione sanitaria. Caratteristica qualificante del progetto e' stata e' la partecipazione attiva delle popolazioni locali nella gestione dell'iniziativa. Innovativo ed essenziale, in particolare, il ruolo di operatori sanitari locali, i Community Health Workers, ai quali, dopo un adeguato periodo di formazione, e' stato affidato il compito di identificare direttamente nei villaggi i pazienti affetti da malaria e di trattarli tempestivamente.

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