Controllare i denti già in tenera età è fondamentale per la salute da adulti. La prevenzione è il modo migliore per proteggersi nel tempo dai disturbi che possono insorgere a causa di problemi dentali e che, apparentemente, non hanno alcun legame
Sempre più, negli ultimi anni, si può assistere a una riduzione delle malattie grazie alla prevenzione. Quando si parla di prevenzione della salute, però, non tutti pensano ai denti anzi, forse, quasi nessuno. Invece è proprio dalla bocca che possono nascere diversi problemi di salute, non facilmente associabili ai denti. Molti dei problemi muscolo-scheletrici, per esempio, sono causati da una masticazione errata o da una malocclusione dentale.
“L’esperienza clinica insegna che la relazione occlusale significa relazione di equilibrio muscolare, perché non si può lottare contro i muscoli”, affermava Martignoni, già nel lontano 1967.
«Se una malocclusione non viene trattata precocemente può contribuire all’instaurarsi, in età adulta, di danni cronici sia locali che a distanza», spiega il dottor Vittorio Scornavacche, medico chirurgo dentista specializzato in Gnatologia.
Ai giorni nostri ormai si sa quanto la postura incida sul livello di salute di una persona; spesso non si tiene tuttavia conto che la postura è sbagliata proprio a causa del mal posizionamento di denti e mandibola.
«Ai genitori si deve far comprendere che una malocclusione può condizionare negativamente importanti funzioni come la digestione, la deglutizione, la fonazione, la respirazione e la postura. La bocca è il primo tratto dell’apparato digerente e i denti [e le mandibole, ndr] ben posizionati ci consentono di iniziare a digerire il cibo correttamente», continua Scornavacche.
È fondamentale, quindi controllare anche il tipo di deglutizione che si ha: «Questa nei primi anni di vita si definisce “atipica” (o infantile) e poi “tipica”. Nella deglutizione “atipica” la lingua viene portata avanti tra le due arcate ossee per la suzione. Questa deglutizione, dai tre ai sette anni, deve essere sostituita da quella tipica, nella quale la lingua si porta verso il palato e i denti debbono entrare in corretto contatto. La corretta occlusione permette anche una corretta fonazione: un esempio è il difetto di pronuncia del fonema “S”, detto sigmatismo e si verifica per assenza o malposizione degli incisivi superiori e inferiori», spiega Scornavacche.
Se questi disturbi non vengono corretti fin da piccoli, da adulti si potranno avere diversi problemi di salute, anche molto seri: «Una grave malocclusione può causare una sofferenza dei muscoli masticatori, dei muscoli del collo e degli altri distretti muscolari fino a giungere a un’alterazione dell’equilibrio di tutto il corpo», conclude lo gnatologo. Spesso infatti, episodi di vertigini, cefalee e cervicalgie sono originate da un problema di malocclusione dentale.
Secondo Scornavacche, quando si giunge a una situazione estrema è necessario l’intervento di più specialisti come lo gnatologo e l’osteopata/posturologo. In alcuni casi potrebbe essere necessario lavorare in team con neurologi e psichiatri.
Ecco perché è indispensabile rivolgersi a dentisti gnatologi, quando i proprio figli sono ancora piccoli. È molto difficile intervenire su certe problematiche in età adulta.
(lm&sdp)
Chi è il dottor Vittorio ScornavaccheMedico Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Torino, ha frequentato corsi di ortodonzia rimovibile funzionalizzante e di ortodonzia fissa.
Inoltre ha studiato presso il reparto di ortognatodonzia dell’università di Torino diretta dal Prof. P. Bracco. Opera presso il suo studio di Torino, in Corso Francia, 360 – Tel .011 712538 – e-mail: scortom(at)libero.it
http://www3.lastampa.it/benessere/sezioni/salute/articolo/lstp/375959/
“L’esperienza clinica insegna che la relazione occlusale significa relazione di equilibrio muscolare, perché non si può lottare contro i muscoli”, affermava Martignoni, già nel lontano 1967.
«Se una malocclusione non viene trattata precocemente può contribuire all’instaurarsi, in età adulta, di danni cronici sia locali che a distanza», spiega il dottor Vittorio Scornavacche, medico chirurgo dentista specializzato in Gnatologia.
Ai giorni nostri ormai si sa quanto la postura incida sul livello di salute di una persona; spesso non si tiene tuttavia conto che la postura è sbagliata proprio a causa del mal posizionamento di denti e mandibola.
«Ai genitori si deve far comprendere che una malocclusione può condizionare negativamente importanti funzioni come la digestione, la deglutizione, la fonazione, la respirazione e la postura. La bocca è il primo tratto dell’apparato digerente e i denti [e le mandibole, ndr] ben posizionati ci consentono di iniziare a digerire il cibo correttamente», continua Scornavacche.
È fondamentale, quindi controllare anche il tipo di deglutizione che si ha: «Questa nei primi anni di vita si definisce “atipica” (o infantile) e poi “tipica”. Nella deglutizione “atipica” la lingua viene portata avanti tra le due arcate ossee per la suzione. Questa deglutizione, dai tre ai sette anni, deve essere sostituita da quella tipica, nella quale la lingua si porta verso il palato e i denti debbono entrare in corretto contatto. La corretta occlusione permette anche una corretta fonazione: un esempio è il difetto di pronuncia del fonema “S”, detto sigmatismo e si verifica per assenza o malposizione degli incisivi superiori e inferiori», spiega Scornavacche.
Se questi disturbi non vengono corretti fin da piccoli, da adulti si potranno avere diversi problemi di salute, anche molto seri: «Una grave malocclusione può causare una sofferenza dei muscoli masticatori, dei muscoli del collo e degli altri distretti muscolari fino a giungere a un’alterazione dell’equilibrio di tutto il corpo», conclude lo gnatologo. Spesso infatti, episodi di vertigini, cefalee e cervicalgie sono originate da un problema di malocclusione dentale.
Secondo Scornavacche, quando si giunge a una situazione estrema è necessario l’intervento di più specialisti come lo gnatologo e l’osteopata/posturologo. In alcuni casi potrebbe essere necessario lavorare in team con neurologi e psichiatri.
Ecco perché è indispensabile rivolgersi a dentisti gnatologi, quando i proprio figli sono ancora piccoli. È molto difficile intervenire su certe problematiche in età adulta.
(lm&sdp)
Chi è il dottor Vittorio ScornavaccheMedico Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Torino, ha frequentato corsi di ortodonzia rimovibile funzionalizzante e di ortodonzia fissa.
Inoltre ha studiato presso il reparto di ortognatodonzia dell’università di Torino diretta dal Prof. P. Bracco. Opera presso il suo studio di Torino, in Corso Francia, 360 – Tel .011 712538 – e-mail: scortom(at)libero.it
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