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martedì 22 marzo 2011

ALVEOLITE POST ESTRATTIVA-cos'è,cause,diagnosi e trattamento

L’alveolite post-estrattiva é una complicanza molto fastidiosa che può seguire ad un’estrazione dentaria, di solito di un molare mandibolare e soprattutto di un dente del giudizio in inclusione ossea.
Alveolite

L’alveolite p.e. è un processo infiammatorio dell’osso alveolare.

L’osso alveolare è quella parte di osso della mandibola e della mascella che sostiene e circonda la radice o le radici di un dente con l’interposizione del legamento parodontale.
Dopo l’estrazione di un dente residua una cavità ossea detta ‘alveolo’ o ‘cavità alveolare’, che può essere unica o suddivisa da sottili setti ossei interradicolari se il dente estratto è rispettivamente mono o pluriradicolato.
Dopo l’estrazione del dente l’alveolo viene a comunicare direttamente con la cavità orale.

Il sintomo principale e caratteristico è il DOLORE

Tipicamente i pazienti  dichiarano che lo stato di disagio dovuto ai postumi dell’intervento tende a diminuire progressivamente nei primi giorni dopo l'estrazione, ma inaspettatamente, dopo il 4°-5° giorno, un dolore si localizza nella zona cruentata ed aumenta di intensità.
Il dolore è spontaneo, intenso, persistente, di tipo gravativo, soprattutto notturno, tende ad irradiarsi verso le zone limitrofe all’alveolo interessato e lungo le regioni innervate dalle branche del nervo trigemino, soprattutto la regione auricolare. Può persistere per alcuni giorni o per diverse settimane.

Caratteristicamente è resistente ai comuni farmaci analgesici

Se prolungato nel tempo, spesso può essere causa di depressione psichica, insonnia, e deperimento per difficoltà nell’alimentazione.
Può inoltre essere presente alitosi, talvolta tumefazione facciale e linfadenopatia, cioè i linfonodi del collo dello stesso lato possono presentarsi dolenti ed ingrossati.
Talvolta è presente iperestesia cutanea.
All’ispezione, cioè alla visione diretta:
  • l’alveolo appare circondato da gengiva poco arrossata, leggermente edematosa, liscia e lucente, raramente è presente una secrezione purulenta;
     
  • la cavità alveolare può apparire vuota e secca o piena di materiale bianco-grigiastro maleodorante: di solito si tratta di residui alimentari in decomposizione. Dopo aspirazione, la cavità si presenta vuota (da cui il nome ‘alveolite secca’), caratteristicamente priva di tessuto di granulazione, con le pareti ossee lucide.
Alla palpazione, o anche al semplice contatto, può scatenarsi dolore intenso, con arrossamento della mucosa e della gengiva che circonda l’alveolo interessato; il paziente può avvertire anche uno spiccato dolore alla pressione nei punti di emergenza del trigemino.continuahttp://www.medicitalia.it/minforma/Odontoiatria-e-odontostomatologia/304/L-alveolite-post-estrattiva-o-alveolite-secca

giovedì 17 marzo 2011

cure dentali-alternativa al trapano-l'abrasione ad aria

L'abrasione ad aria nella cura della carie

luciano cosma L'air abrasion (abrasione ad aria), un sistema alternativo di rimozione della carie
 Articolo a cura di Dr. Luciano Cosma.  Pubblicato il 09/02/2011, cliccato 227 volte.


Uno degli strumenti che più impauriscono i pazienti in cura dal dentista è la turbina dentale. Ciò nonostante rimane uno dei più utilizzati. A far paura non è solo il dolore, provocato dall'attrito della fresa con le pareti del dente, ma anche il rumore e le vibrazioni. L'Abrasione Dentale si pone come sua alternativa nella rimozione della carie.
La tecnica è stata inventata da Robert Black nel 1940, ma sfortunatamente non ebbe l'effetto che lui cercava, anche perchè il materiale  di otturazione dell'epoca, l'amalgama, aveva bisogno di pareti regolari per poter essere usato. Con l'utilizzo dei materiali compositi questo limite viene superato.
L'air abrasion sfrutta il principio dell'energia cinetica per eliminare la carie senza l'utilizzo del trapano.Un getto di azoto ad alta pressione veicola microparticelle di ossido di alluminio (sabbia) di dimensioni microscopiche (trenta micron) che a contatto con il dente consumano il tessuto cariato e che vengono poi aspirate dalla cannula del riunito. La differenza si percepisce meglio dopo la rimozione della carie: air abrasion lascia una cavità irregolare mentre la turbina lascia una cavità regolare con forma variabile a seconda della punta usata. La forma irregolare della cavità migliora l'adesione del composito.
Non essendoci contatto tra manipolo e dente e non sviluppando calore e vibrazione il metodo risulta del tutto indolore ed è anche piuttosto veloce, ciò consente di poter eseguire nella stessa seduta più di una otturazione, oltre che molto silenzioso. Può essere utilizzata anche per rimuovere vecchie otturazioni in composito anche  se in questo caso è estremamente lenta mentre rimuove solo lemacchie situate nello smalto del dente (cioè facenti parte di esso).
Il sistema è consigliato per i bambini e per gli odontofobici, sconsigliato per portatori di handicap.
Il limite principale di Air Abrasion è la sua incapacità di funzionare sui tessuti molli della carie,   per cui il sistema non è consigliato nelle grosse carie; il potente getto di aria e sabbia potrebbe inoltre in questi casi causare dolore. E' necessario, come daltronde per tutte le tecniche di odontoiatria conservatrice, l'isolamento del dente con diga di gomma per evitare che il getto d'aria possa colpire gli altri denti o i tessuti molli (enfisema); va utilizzata la doppia aspirazione per eliminare la sabbia in eccesso.
L'abrasione dentale è controindicata nella rimozione dell'amalgama e non può essere utilizzata sui metalli (ad es. corone in metallo).

domenica 13 marzo 2011

consiglio per far passare il mal di denti

non sono un medico comunque a me quando mi succede uso la medicina in un altra maniera:io uso l oki che e un antidolorifico come l aulin ma invece di metterlo nell acqua e berlo lo metto nell acqua e lo tengo in bocca piu a lungo possibile...un altro sistema e fare i risciaqui con listerine e talmente forte che ilmal di denti te lo fa dimenticare.comunque se domani ti fa ancora male vai da un dentista.buona fortuna..

domenica 6 marzo 2011

DENTISTI LOW COST-QUANTO COSTA CURARSI IN ALBANIA

Le spese sostenute in Albania per le cure dentali possono essere totalmente detratte nella dichiarazione dei redditi in Italia. Valgono le stesse regole previste per spese analoghe sostenute in Italia. Tale criterio è stato confermato dalla Corte Costituzionale, sentenza n. 245 del 20/12/1982.PER INFO http://www.dentistiinalbania.com/


Pulizia professionale completa dei Denti.

50 Euro

Sbiancamento Completo.

100/200 Euro

Otturazione Estetica in Composito.

40 Euro

Ricostruzione del Dente in Composito.

50 Euro

Devitalizzazione e Terapia Canalare in Dente monoradicolato/biradicolato/triradicolato.

70/80 Euro

Ricostruzione di Dente con Perno in fibra di vetro.

80 Euro

Estrazione semplice di dente o radice.

25/35 Euro

Estrazione chirurgica dente. 

60 Euro

Mini Impianti Dentali  in Titanio Giesse Techology ,Garanzia 10 Anni, prodotto e certificato dall’Azienda Italiana Giesse Tecnology.

450 Euro

Corone in Ceramica - Zirconio costruite con il Sistema Computerizzato di ultima Generazione Cad-Cam.

320Euro

Corone in Ceramica - Metallo costruite con il Sistema Computerizzato di ultima Generazione Cad-Cam.

240 Euro

Corone in Ceramica - Metallo (non sono costruite con il Sistema Computerizzato  Cad-Cam).

180 Euro

Corona provvisoria.

20 Euro

Faccette Estetiche Ivoclar Vivadent - IPS Empress

350 Euro

Protesi Dentale Fissa in Ceramica compreso gli Impianti in Titanio (per arcata) a partire da

5.460 Euro

Protesi Dentarie Semifissa in Resina Estetica con Impianti in Titanio (per arcata) a partire da

1.900 Euro

Impianto Dentale  in Titanio Giesse Techology ,Garanzia 10 Anni, prodotto e certificato dall’Azienda Italiana Giesse Technology, compreso di Moncone e Viti di Guarigione.

550 Euro

Impianti Dentali in Titanio Leader italia, Garanzia 10 Anni, prodotto e certificato dall’Azienda ItalianaLeaderitalia, compreso di Moncone e Viti di Guarigione.

640 Euro

 

Impianti Dentali  in Titanio Facchini, Garanzia 10 Anni, prodotto e certificato dall’Azienda ItalianaFacchini, compreso di Moncone e Viti di Guarigione.

540 Euro

domenica 13 febbraio 2011

attenzione agli sbianca denti possono avere effetti collaterali molto sgraditi

sbianca denti fai da teEvitare l’uso di sbianca denti fai da te. È l’invito che arriva daAltroconsumo, perchè al di là del risultato estetico temporaneo, questi prodotti, possono avere fastidiosi effetti indesiderati.Anche a breve termine, come l’irritazione della bocca o l’ipersensibilità dentale.

venerdì 10 dicembre 2010

nuova cura per combattere carie e parodontite

(ANSA) - TOKYO, 9 DIC - Un gruppo di ricercatori nipponici ha messo a punto una nuova cura sperimentale per combattere carie e parodontite, capace di distruggere in pochi minuti i batteri all'origine delle patologie. Il metodo e' stato sviluppato all'Universita' di Tohoku e la cura potrebbe essere presto disponibile. Irradiando con un laser a onde lunghe una soluzione di batteri della cavita' orale, e acqua ossigenata, e' stato generato un tipo di ossigeno attivo che ha distrutto il 99,99% dei batteri entro 3 minuti.

domenica 5 dicembre 2010

DENTI SENZA PLACCA E SENZA CARIE, presto si sconfiggerà realmente con il dentrificio

(ANSA) - ROMA, 04 DIC - Presto si potra' dire addio alla fastidiosa placca dei denti e sfoggiare un sorriso perfetto. Un gruppo di ricercatori dell'universita' di Groningen, nei Paesi Bassi ha individuato il colpevole della sua formazione: un enzima che converte lo zucchero del cibo in lunghe catene di zuccheri che si attaccano letteralmente ai denti, formando la placca. Bastera' identificare la sostanza che blocca l'azione dell'enzima, aggiungerla a dentifrici o trattamenti dentali e, secondo gli autori dello studio pubblicato su Proceedings of National Academy of Sciences (PNAS), la placca sara' solo un ricordo. I ricercatori hanno studiato l'enzima glucansucrasi dal batterio Lactobacillus reuteri, presente nella bocca e nel tratto digestivo dell'uomo. Il Lactobacillus usa l'enzima per convertire lo zucchero contenuto nel cibo in catene di zuccheri che si attaccano ai denti. Anche lo Streptococcus mutans, il batterio responsabile della carie utilizza lo stesso meccanismo. Una volta collegati allo smalto dei denti, questi batteri fermentano gli zuccheri liberando acidi che dissolvono il calcio nei denti, provocando la carie. Il gruppo olandese ha osservato la struttura dell'enzima della placca in tre dimensioni grazie alla cristallografia, per individuare eventuali inibitori del suo funzionamento. ''Finora la ricerca non ha dato risultati sugli inibitori - ha affermato Lubbert Dijkhuizen, uno degli autori dello studio - poiche' quelli studiati finora inibivano sia l'enzima glucansucrase che l'enzima digestivo amilasi, presente nella saliva e necessario per degradare l'amido''. Dalle immagini in 3D dell'enzima della placca, i ricercatori hanno potuto osservare che e' molto simile all'amilasi. ''I siti attivi sono praticamente identici'' ha proseguito Dijkhuizen. Pertanto, gli inibitori dovranno ''essere indirizzati verso obiettivi molto specifici - ha concluso l'autore della ricerca - perche' entrambi gli enzimi sono strettamente correlati dal punto di vista evolutivo''.(ANSA).

martedì 30 novembre 2010

APPARECCHIO PER DENTI INVISIBILE

STAMATTINA MI è ARRIVATO QUESTO PER POSTA FORSE PUò INTERESSARE QUALCUNO
Il tuo trattamento con Invisalign si compone di una serie di allineatori quasi invisibili e rimovibili che vengono sostituiti ogni due settimane da un nuovo set. Ciascun allineatore è realizzato appositamente e soltanto per i tuoi denti. Quando si sostituiscono gli allineatori, i tuoi denti si muovono, piano piano, settimana dopo settimana, finché non si saranno allineati nella posizione finale definita dal tuo dentista.

mercoledì 24 novembre 2010

CORREGGERE SUBITO I DIFETTI DEI DENTI DEI BAMBINI PERCHè POSSONO CAUSARE PROBLEMI ALLA SALUTE

Controllare i denti già in tenera età è fondamentale per la salute da adulti. La prevenzione è il modo migliore per proteggersi nel tempo dai disturbi che possono insorgere a causa di problemi dentali e che, apparentemente, non hanno alcun legame

Sempre più, negli ultimi anni, si può assistere a una riduzione delle malattie grazie alla prevenzione. Quando si parla di prevenzione della salute, però, non tutti pensano ai denti anzi, forse, quasi nessuno. Invece è proprio dalla bocca che possono nascere diversi problemi di salute, non facilmente associabili ai denti. Molti dei problemi muscolo-scheletrici, per esempio, sono causati da una masticazione errata o da una malocclusione dentale.

“L’esperienza clinica insegna che la relazione occlusale significa relazione di equilibrio muscolare, perché non si può lottare contro i muscoli”, affermava Martignoni, già nel lontano 1967.
«Se una malocclusione non viene trattata precocemente può contribuire all’instaurarsi, in età adulta, di danni cronici sia locali che a distanza», spiega il dottor Vittorio Scornavacche, medico chirurgo dentista specializzato in Gnatologia.

Ai giorni nostri ormai si sa quanto la postura incida sul livello di salute di una persona; spesso non si tiene tuttavia conto che la postura è sbagliata proprio a causa del mal posizionamento di denti e mandibola.
«Ai genitori si deve far comprendere che una malocclusione può condizionare negativamente importanti funzioni come la digestione, la deglutizione, la fonazione, la respirazione e la postura. La bocca è il primo tratto dell’apparato digerente e i denti [e le mandibole, ndr] ben posizionati ci consentono di iniziare a digerire il cibo correttamente», continua Scornavacche.

È fondamentale, quindi controllare anche il tipo di deglutizione che si ha:  «Questa nei primi anni di vita si definisce “atipica” (o infantile) e poi “tipica”. Nella deglutizione “atipica” la lingua viene portata avanti tra le due arcate ossee per la suzione. Questa deglutizione, dai tre ai sette anni, deve essere sostituita da quella tipica, nella quale la lingua si porta verso il palato e i denti debbono entrare in corretto contatto. La corretta occlusione permette anche una corretta fonazione: un esempio è il difetto di pronuncia del fonema “S”, detto sigmatismo e si verifica per assenza o malposizione degli incisivi superiori e inferiori», spiega Scornavacche.

Se questi disturbi non vengono corretti fin da piccoli, da adulti si potranno avere diversi problemi di salute, anche molto seri: «Una grave malocclusione può causare una sofferenza dei muscoli masticatori, dei muscoli del collo e degli altri distretti muscolari fino a giungere a un’alterazione dell’equilibrio di tutto il corpo», conclude lo gnatologo. Spesso infatti, episodi di vertigini, cefalee e cervicalgie sono originate da un problema di malocclusione dentale.

Secondo Scornavacche, quando si giunge a una situazione estrema è necessario l’intervento di più specialisti come lo gnatologo e l’osteopata/posturologo. In alcuni casi potrebbe essere necessario lavorare in team con neurologi e psichiatri.
Ecco perché è indispensabile rivolgersi a dentisti gnatologi, quando i proprio figli sono ancora piccoli. È molto difficile intervenire su certe problematiche in età adulta.
(lm&sdp)

Chi è il dottor Vittorio ScornavaccheMedico Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Torino, ha frequentato corsi di ortodonzia rimovibile funzionalizzante e di ortodonzia fissa.
Inoltre ha studiato presso il reparto di ortognatodonzia dell’università di Torino diretta dal Prof. P. Bracco. Opera presso il suo studio di Torino, in Corso Francia, 360 – Tel .011 712538 – e-mail: scortom(at)libero.it

http://www3.lastampa.it/benessere/sezioni/salute/articolo/lstp/375959/

domenica 31 ottobre 2010

PARODONTITE:UTILE PER PREVENIRLA MANGIARE PESCE E OLIO DI PESCE

Assumere cibi ricchi di acidi grassi polinsaturi come il pesce e l’olio di pesce può essere un mezzo di prevenzione del processo infiammatorio a carico delle gengive e dell'alveolo che causa la caduta dei denti

La parodontite (conosciuta anche come piorrea) non è così insolita come si possa pensare. Può infatti colpire in qualsiasi momento, basta un attacco da parte dei batteri e una conseguente infiammazione per causare il distacco della guaina gengivale, la scopertura dei denti e un danno al parodonto con una possibile successiva perdita dei denti.continua quihttp://www3.lastampa.it/benessere/sezioni/alimentazione/articolo/lstp/372797/

mercoledì 20 ottobre 2010

DENTI TROPPO SENSIBILI?PROVATE L'ARGININA PER RENDERLI MENO VULNERABILI

Salute: denti sensibili, arginina "scudo" stimoli dolorosi
Né le bibite ghiacciate d’estate né il brodo caldo d’inverno. I denti sensibili sono una tortura che colpisce dal 3 al 57% degli italiani tra 20 e 50 anni. Nuove tecniche contro i morsi impossibili si fanno avanti, come quelle a base di arginina che “isolano” il dente dagli stimoli dolorosi, di cui si è discusso a Expodental, 38* manifestazione internazionale dedicata alle novità del settore odontoiatrico. 
Questo disturbo si manifesta come sintomatologia dolorosa, generalmente localizzata ad uno o più elementi dentari che presentano esposizione del tessuto dentinale, è prevalente nelle donne e decresce negli anziani. Sono i dati presentati da Saverio Condò, dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, durante un incontro promosso da Gaba Vegas. L’arginina e il carbonato di calcio si legano alla superficie dentinale creando una pellicola protettiva che occlude i tubuli dentinali. L’arginina è un aminoacido naturalmente presente nella saliva che insieme al carbonato di calcio rende i denti meno vulnerabili agli attacchi degli acidi.http://salute24.ilsole24ore.com/flash_news/2299/Salute:_denti_sensibili__arginina_scudo_stimoli_dolorosi.php

lunedì 20 settembre 2010

Problemi ai denti in gravidanza:cosa fare per prevenirli

Durante la gravidanza, il pensiero già volto al nascituro fa si che la futura mamma tenda a trascurare di più se stessa. A questa condizione si aggiunge un notevole “sconvolgimento ormonale” che può amplificare eventuali problemi già presenti a livello delle gengive.
Le conseguenze possono essere infiammazioni gengivali più o meno gravi,epulide gravidica (una neoformazione benigna che può svilupparsi sulla gengiva fra i denti anteriori), aggravamento di malattie parodontali già presenti, alitosi.
La malattia parodontale, oltre a compromettere la stabilità dei denti, può avere ripercussioni sulla salute generale e può anche essere causa di parto prematuro.
L’ideale sarebbe effettuare una visita odontoiatrica e le eventuali cure necessarie PRIMA della gravidanza, quando si comincia a programmarla. Così facendo, quando inizierà la “dolce attesa”, per conservare la salute orale sarà sufficiente tenere sotto controllo l’igiene orale e seguire i consigli del dentista sulla prevenzione, sia per la mamma che per il bimbo in arrivo.
Un corretto programma di prevenzione specifico per le future mamme (o almeno questo è quanto propongo alle pazienti che si rivolgono al mio studio) potrebbe essere organizzato su 3 appuntamenti:
  1. il primo da effettuarsi al 3° mese di gravidanza, per dare consigli sulla fluoro profilassi e effettuare una seduta di igiene professionale.
  2. Il secondo al 6° mese, per un’altra seduta di igiene atta a prevenire l’epulide gravidica.
  3. Il terzo dopo un mese e mezzo dal parto, per verificare lo stato di salute orale e programmare le eventuali cure in precedenza rinviate (al fine di evitare radiografie e anestesie durante la gravidanza).leggi tutto

sabato 18 settembre 2010

Paura del dentista:ora passa con l'ipnosi e usi meno anestetico


L’incubo del dentista si sa, colpisce anche i più duri. Trapano e ferri vari terrorizzano anche i più spavaldi. Eppure c’è un rimedio anche per chi è altrettanto spaventato dalla punturina anestetica che non a tutti fa effetto: “il pendolino”.
Nell’ambulatorio dei medici del sorriso l’ipnosi può rivelarsi un’alternativa alla classica iniezione nelle gengive, assicurano gli esperti della Società tedesca di ipnosi dentale (Dgzh), che propongono “il trance” sia nei casi di allergia o insensibilità ai farmaci anestetici tradizionali sia per abbatterne il dosaggio.
A un paziente ipnotizzato, precisano infatti gli specialisti, basta un quarto della dose di anestetico locale normalmente utilizzata. La fobia del dentista, sottolinea la Dgzh, come riporta l’agenzia tedesca Dpa, non è un problema solo per chi si trova seduto sulla poltrona hi-tech del medico dei denti: è un fattore disturbante anche per il dentista stesso, che rischia di “assorbire” le energie negative trasferitegli inconsciamente dal paziente, innescando un circolo vizioso che penalizza entrambi.
Da qui i benefici dell’ipnosi, «uno stato di rilassamento» ricorda Stephan Eitner, dentista e presidente della Società tedesca di ipnosi e ipnoterapia (Dgh), «in cui l’attenzione di una persona non è rivolta a ciò che sta all’esterno, bensì all’interno». In questa condizione, spiega ancora l’esperto, le sensazioni esterne sono praticamente spente.
Per entrare in questa dimensione parallela “impermeabile” all’incubo di trapano e ferretto, il paziente intraprende un viaggio guidato dall’esperto con l’aiuto di suggestioni verbali ad hoc, musiche e immagini rilassanti. La chiave per accedere a questo mondo ovattato è la concentrazione, puntualizza Eitner.
Il dentista esperto di ipnosi parla al paziente in un modo che gli permette di estraniarsi dall’ansia. Tutto ciò che è esterno smette di esistere. È come se l’ipnotizzato sognasse ad occhi (e bocca) aperti, senza accorgersi del dentista che armeggia con i suoi arnesi. Per sicurezza, a meno che il paziente non sia allergico al farmaco, una minima dose di anestetico viene comunque somministrata.
L’unica controindicazione all’ipnosi riguarda le persone che hanno avuto problemi di salute mentale: su di loro “il pendolino” non funziona, dice il presidente della Dgh. L’interesse per l’ipnosi è altissimo in molti settori della medicina, commenta Georg Duenzl, dentista e membro del direttivo della Società “Milton Erickson” per l’ipnosi clinica (Meg).
L’esperto riferisce che, nella sua attività, ipnotizza pazienti dal dentista circa due volte a settimana. Ma staccarsi dalla realtà aiuta i malati in generale, non solo sotto i ferri dell’odontoiatra.http://www.ilsecoloxix.it/p/magazine/2010/08/23/AMZ2O7yD-ipnosi_tutto_dentista.shtml

venerdì 30 luglio 2010

Come prevenire il mal di denti in vacanza

I suggerimenti dell’ANDI per una vacanza in tutta tranquillità

Se vi è già capitato di avere mal di denti durante le vacanze, sicuramente non lo avrete dimenticato.  Qualsiasi piccolo disturbo può rovinare il nostro soggiorno al mare o in montagna, ma il mal di denti è uno di quei dolori così “pungenti” che spesso non si sa proprio dove sbattere la testa per alleviarlo.
Ecco allora che l’ANDI (l’Associazione Nazionale Dentisti Italiani) viene in nostro soccorso per evitarci spiacevoli sorprese nei pochi giorni di riposo che ci sono consentiti durante l’arco dell’anno. I medici dell’associazione consigliano, prima della partenza, di recarsi dal proprio dentista di fiducia per un controllo dentale. Spesso infatti, alcune carie o disturbi gengivali non si notano subito ma si fanno sentire proprio quando eccediamo con alcuni tipi di cibi – freddi, dolci, eccessivamente caldi – dei quali abusiamo molto facilmente durante le ferie.
Inoltre, se non è stata eseguita recentemente, sarebbe opportuno eseguire anche un’igiene orale professionale che, tra le altre cose, assicura anche un miglior aspetto al nostro sorriso.
Un altro avviso è dedicato ai piccoli turisti: in particolare quelli che utilizzano apparecchi dentali (ortodontici) dovrebbero controllare l’efficacia e la posizione dei dispositivi adoperati.
Quando invece si sarà già nel luogo di vacanza, bisognerà mantenere la salute dentale seguendo alcuni accorgimenti: utilizzate sempre spazzolino, dentifricio e filo interdentale, sia mattina che sera e dopo ogni pasto. Aumentare la produzione di saliva masticando molto bene i cibi che si trovano in bocca. Questa sostanza, infatti, è dotata di virtù antisettiche e aiuta a rimuovere i residui dei cibi. Per continuare la sua secrezione anche dopo i pasti, i dentisti consigliano anche la masticazione di un chewing-gum senza zucchero ma con l’aggiunta di minerali, vitamine e fluoro.
Evitare, invece, il più possibile caramelle, snack dolci, bibite gassate, caffè, succhi di frutta, vino e tè, fuori pasto. Questo vanificherebbe tutto il lavoro svolto da spazzolino e dentifricio.
Se invece siete già in vacanza e il nostro avviso è giunto in ritardo, sappiate che l’Andi stima che siano aperti circa 2.500 studi dentistici in tutta la Penisola. Se non sapete a chi rivolgervi, potete usufruire del servizio “sorrisi di agosto” contattando il numero verde 800 911 202 che vi indicherà il medico più vicino a voi, oppure digitando http://www.obiettivosorriso.it/eventi/sorrisiagosto10.html sulla barra del vostro browser (se avete portato con voi anche il computer portatile).
E dopo tutti questi consigli, non ci aspetta che augurarvi… buone vacanze a tutto sorriso.
(lm&sdp)

martedì 29 giugno 2010

Implantologia osteointegrata:cos'è,costi,nuove metodologie,

Nuove frontiere per la cura dei denti L’implantologia osteointegrata
di Dani Pasqua
Intervista al professor Giuseppe Luongo. Un milione di impianti ogni anno nelle nostre bocche. Il problema dei costi. Le sinergie con le più importanti società internazionali
ROMA - Un milione di impianti dentali trovano posto ogni anno nelle bocche degli italiani, ciò significa che il nostro paese è il primo mercato al mondo in rapporto alla popolazione (il terzo in termini assoluti dopo USA e Germania). Due dentisti su tre eseguono in studio interventi implantari, avvalendosi di un’amplissima scelta di sistemi, quantificabile in circa 300 in circolazione.

lunedì 28 giugno 2010

Parodontite:cos'è,come prevenirla,come curarla



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Ne soffre il 40 per cento della popolazione. Evitarla è semplice: basta lavarsi bene i denti


La parodontite è una malattia infiammatoria che colpisce gengive e alveoli dentali causando la perita dei denti e gravi disfunzioni dell'apparato masticatorio.
In Italia colpisce circa il 40 per cento della popolazione, per la maggior parte adulti oltre i 50 anni, ma alcune forme più gravi interessano anche bambini e ragazzi.
Sebbene tutta la popolazione sia esposta alla parodontite, questa malattia è poco conosciuta e quasi per nulla prevenuta.

Per questo la SIdP (Società Italiana di Parodontologia) promuove il progetto biennale “Stili di vita – Sorridi ad un nuovo stile di vita”, che toccherà 50 città italiane per conferenze dedicate alla parodontite e alle corrette abitudini di vita.

“Scopo del progetto" spiega il Prof. Luca Francetti, Presidente SIdP e Professore Associato di Malattie Odontostomatologiche presso l’Università degli Studi di Milano, “È informare il cittadino attraverso dentisti e igienisti dentali, sull’influenza che abitudini di vita non corrette possono avere nei confronti di uno stato infiammatorio sistemico. Cattiva igiene orale, errori alimentari, stress, fumo e alcool possono generare sia parodontiti che malattie sistemiche correlate".

Per contrastare l'insorgenza della parodontite è sufficiente un'assidua e corretta igiene orale.
Lavare i denti spesso e a fondo, con filo interdentale, spazzolino e collutorio antibatterico per eliminare la patina che compare sui denti durante il giorno (una vera nursery per i germi) significa già ridurre il maggior fattore di rischio della parodontite.

http://lenostreconfidenze.forumcommunity.net/?t=38583334Fonte: Donna Moderna

sabato 19 giugno 2010

Dentini da latte:quali sono,disturbi sia prima che dopo,come lenirli,cosa evitare

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Il Pediatra risponde

Fastidi da dentizione? Sono un fenomeno naturale

di Roberto Minelli
07 gennaio 2010. Nel periodo di tempo compreso tra i 6 ed i 30 mesi si osserva l’eruzione dei denti decidui, “i denti di latte”. Si inizia con gli incisivi mediani inferiori, in basso al centro, e si finisce con i II molari (gli ultimi in fondo).
Il bambino ha 2 incisivi, 1 canino e 2 molari per ogni lato (destro/sinistro) di ogni arcata (superiore/inferiore). Non sono presenti i premolari (denti quadrati con 2 cuspidi) che prenderanno il posto dei molaretti decidui (denti quadrati con 3 o più cuspidi) quando cadranno.
Nel periodo dell’eruzione dentaria molti bambini soffrono un po’, sono irritabili e “fastidiosi”, mangiano meno, si ammalano ed hanno la febbre. Nei giorni dell’eruzione dentaria si può osservare un lieve movimento termico (sui 37,1-37,2°C) e non si può parlare di febbre.
Febbre e diarrea sono state tradizionalmente legate alla dentizione ma è solo una coincidenza temporale: compaiono perché a questa età si ha una diminuzione fisiologica, normale, degli anticorpi ereditati dalla mamma durante la gravidanza ed il bambino, non più protetto, comincia ad ammalarsi.
Durante l’eruzione dentaria si possono presentare piccoli fastidi che possono essere alleviati con semplici interventi. Il fastidio locale alle gengive, per quanto modesto possa essere, disturba molto il bambino perché interessa una zona del corpo fondamentale dato che la bocca è fonte primaria di piacere e di contatto con l’esterno.
Ci sono in commercio oggetti di varia forma e dimensione, di superficie non liscia, che possono essere raffreddati: il bambino attraverso l’azione meccanica “si gratta” le gengive che sono anche lievemente anestetizzate dall’azione del freddo. Sono utili anche i cibi tiepido-freschi proposti al posto delle minestre e latte quasi bollenti generalmente somministrati dai genitori.
Non è dimostrata con certezza l’efficacia, ma vale comunque la pena di provare ad utilizzare le pomate gengivarie a base di anestetici locali: possono limitare il fastidio diminuendo la sensibilità della gengiva. E’ meglio non somministrare il paracetamolo (analgesico antipiretico) che, considerata la sua tossicità, va riservato alla risoluzione di problemi più importanti.
E il miele utilizzato intingendo il ciuccio nel vasetto? Va assolutamente evitato: ci possono essere batteri e tossine con effetti dannosi sul bambino e, soprattutto, c’è il pericolo di carie favorite dalla presenza di zuccheri in bocca per un lungo periodo di tempo. Saltuariamente si può proporre il pane tipo “pasta dura” che, sciogliendosi lentamente, cede zuccheri complessi con “effetto sedativo” e aiuta il massaggio delle gengive.
Poiché il bambino può sbavare abbondantemente, la cute periorale può arrossarsi e infiammarsi a causa dell’azione della saliva e del traumatismo del ciuccio: è sufficiente applicare le solite paste protettive all’ossido di zinco utili nella patologia della zona del pannolino.
Quando i dentini sono visibili si comincia la pulizia impiegando un piccolo spazzolino da denti, senza dentifricio, passato una volta al giorno con un singolo movimento di va e vieni. L’eruzione dei denti è un fenomeno naturale, indispensabile, causa di piccoli fastidi facilmente affrontabili con rimedi alla portata di ognuno: non tutti sono totalmente efficaci ma possono essere utili per alleviare il disagio e comunicare al bambino la nostra attenzione alle sue esigenze.
 http://donna.tiscali.it/articoli/pediatra/2010/01/fastidi-dentizione-12345.html

mercoledì 12 maggio 2010

"Dentista Amico" Per curarsi low cost basta andare in Lombardia


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poltrona_dentistaSARONNO – Hanno praticamente dimezzato le tariffe, conquistando oltre diecimila clienti in poco più di tre anni. Hanno aperto sette centri in tutta la Lombardia(tra cui uno a Varese e un altro a Saronno), affermando il principio del "low cost" anche in un settore delicato come quello della dentistica.

Sono i medici di "Dentista Amico", un gruppo di professionisti che ha operato una drastica riduzione dei costi nelle prestazioni, senza per questo dover rinunciare al giusto profitto. L'idea è partita da Maurizio Pedone, dentista di Saronno, che ci spiega come e perché è nato questo network low cost. "Siamo partiti nel 2007, dopo aver letto diversi articoli che descrivevano il fenomeno del flusso turistico odontoiatrico verso l'Est Europa. Nello stesso periodo era tra l'altro uscito il libro "Generazione low cost", così capimmo che nel giro di pochi mesi sarebbero cambiate la capacità e soprattutto al tipologia di spesa del paziente. Così sfruttammo il Decreto Bersani, che aveva liberalizzato le tariffe e, soprattutto, dava la possibilità di farsi pubblicità, perché puoi anche saper fare i miracoli ma se non ti conosce nessuno è inutile".
Come vi siete mossi in concreto?
"Innanzitutto siamo andati in Croazia ed Ungheria, per renderci conti di come funzionasse quella realtà che ci faceva concorrenza. Abbiamo visto ch la qualità è piuttosto buona, perché operano diversi professionisti che si sono formati in Germania, però hanno prezzi competitivi per via della bassa imposizione fissale e in generale per il costo della vita inferiore rispetto ai nostri standard. Abbiamo quindi ragionato su come e dove ridurre i costi, perché i dentisti italiani sono i più cari d'Europa, assieme agli inglesi. E il cliente low cost sta attendo a queste cose, più che spendere meno vuole spendere meglio".
Quali costi siete riusciti a contenere?
"Ci siamo rivolti per l'approvvigionamento dei materiali ad un solo fornitore, che così ci fa dei prezzi vantaggiosi legati alla quantità dell'ordinativo. La stessa cosa abbiamo fatto per l'impiantistica, acquistata in maniera centralizzata per grandi numeri da un'azienda americana. Poi ci siamo rivolti a laboratori d'avanguardia per la parte odontotecnica, con un risparmio di oltre il 50% delle spese. Inoltre, abbiamo razionalizzato i protocolli, così come si fa nei procedimenti industriali: se per fissare un dente su un impianto normalmente si impiegano 12 appuntamenti, noi riusciamo a farlo in 4-6 appuntamenti. Infine, abbiamo adottato un sistema finanziario a tasso zero che ci permette di recuperare gli insoluti, che secondo un autorevole studio negli ultimi cinque anni sono circa il 20% dell'attività dentistica. Un grosso problema, perché poi i medici si rifanno di quei soldi che non vedranno mai aumentando le tariffe ai clienti solventi".
Al netto di tutto ciò dove si collocano le vostre tariffe?
"Costiamo circa il 20% in più degli studi di Croazia e Ungheria, cioè siamo praticamente alla pari considerando che per andare là bisogna sostenere anche delle spese di viaggio e soggiorno".
E rispetto ai dentisti "classici" italiani?
"Non c'è paragone, le faccio un esempio: secondo il tariffario dell'Associazione nazionale una corona in ceramica in Lombardia non dovrebbe costare meno di 800 euro, noi invece la facciamo a circa 480 euro".
Nelle intenzioni del Governo pare ci sia la cancellazione del Decreto Bersani: siete preoccupati?
"Ci creerebbe problemi enormi, perché ci impedirebbe di applicare tariffe più basse. Ho seguito l'incontro tra il ministro Alfano e gli ordini professionali, che vorrebbero ridefinire le tariffe in nome dell'equità. In realtà non c'è niente di equo, è una mossa che serve solo a mantenere gli interessi corporativi: i guardiani della corporazione si sono riattivati".

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