Primo mese dopo il parto: come sopravvivere? - DireDonna: "Per sopravvivere al primo mese dopo il parto ci sono alcuni consigli da applicare, come ad esempio facilitarsi il compito tenendo a portata di mano tutto ciò che occorre in questo particolare periodo. Durante l’allattamento può essere d’aiuto organizzarsi con una sedia comoda, una bottiglia di acqua vicino e magari un po’ di musica, così da rendere questa attività il più rilassante possibile.
Dormire quando anche il bimbo dorme. Dopo il parto è essenziale per una donna riposare il più possibile. Approfittate quindi dei momenti in cui anche il neonato dorme per recuperare le ore perse durante le poppate notturne. A questo proposito è utile far capire subito al bambino la differenza tra il giorno e la notte, mantenendo sempre la stanza dove si trova la culla ben illuminata di giorno e buia di notte.".....http://www.diredonna.it/primo-mese-dopo-il-parto-come-sopravvivere-61707.html
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giovedì 1 dicembre 2011
martedì 26 aprile 2011
Bruciore di stomaco o pirosi in gravidanza ,cosa fare per evitare questo fastidioso problema
| NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 18.09.2006 . |
Avvertire sensazione di bruciore dopo aver mangiato, per una donna in gravidanza, può essere il sintomo di pirosi. Molte donne soffrono di questo disturbo durante la gravidanza e, benché si tratti di un fastidio comune e innocuo, può spaventare.
La pirosi è la sensazione di bruciore che si estende dalla bassa gola fino alla parte inferiore dello sterno. Quali sono le sue cause? La pirosi è causata dai cambiamenti ormonali e fisici del corpo che avvengono durante il periodo di gestazione.
Durante la gravidanza, infatti, la placenta produce il progesterone, un ormone che rilassa i muscoli dell'utero. Questo ormone rilassa anche la valvola che separa l'esofago dallo stomaco, permettendo in questo modo ai succhi gastrici di risalire nell'esofago, causando la spiacevole sensazione di bruciore. Il progesterone rallenta anche le contrazioni dello stomaco, e questo fattore rende anche la digestione più lenta.
La maggior parte delle donne avverte i disturbi legati alla pirosi ed i problemi di digestione nella seconda metà della gravidanza. E, sfortunatamente, di solito questi inconvenienti vanno e vengono finché il bambino è nato.
Sebbene non si possano eliminare del tutto questi fastidi, si possono adottare alcuni accorgimenti per minimizzarli:
Evitare piatti ricchi o speziati, cioccolato, agrumi e caffè. Evitare anche l'alcool, che sarebbe da evitare in ogni caso.
Consumare piccoli e frequenti pasti.
Mangiare a piccoli bocconi e masticare bene.
Evitare di bere grandi quantità di liquidi durante i pasti, per non dilatare lo stomaco. E' importante bere 8-10 bicchieri d'acqua al giorno durante la gravidanza, ma è meglio consumarli tra un pasto e l'altro.
Cercare di non distendersi per almeno un'ora dopo aver mangiato.
Dormire sostenute da più cuscini o alzare la testa del letto con libri o assi. Questo perché la gravità aiuta a non far risalire i succhi gastrici.
Si può assumere un antiacido che contenga magnesio o calcio, ma prima di farlo è necessario farsi consigliare dal medico che ci segue, poiché alcuni di questi prodotti possono contenere molto sodio.
Se, nonostante questi accorgimenti, la situazione non migliora è bene rivolgersi al medico.
Cosa e quanto mangiare in gravidanza,alimenti da evitare e consigli per le nausee
Dieta in gravidanza.: "A cura del Dott. Filiberto Di Prospero
NOTA IMPORTANTE. Questo articolo ha uno scopo esclusivamente informativo. Ogni sforzo è stato condotto per renderlo chiaro, aggiornato, facilmente comprensibile da un pubblico molto vasto; tuttavia non possiamo escludere eventuali omissioni ed errori come anche possibili difficoltà interpretative da parte dei lettori. La Medicina è una scienza in costante evoluzione ed ogni paziente è unico nella sua condizione clinica; ribadiamo quindi che è solo il vostro Medico Curante che può illustrare la particolarità e quindi la prognosi della vostra condizione e che a lui solo spetta ogni conclusione diagnostica e terapeutica. Non rispondiamo in alcun modo di un uso improprio e non autorizzato delle informazioni fornite. Ultimo aggiornamento: 18.09.2006 .
La dieta è molto importante per la fisiologica evoluzione della gravidanza, del parto e del puerperio. E' quindi bene assumere una corretta quantità di calorie e fare una scelta qualitativa degli alimenti, orientata alle particolari esigenze del periodo.
E' importante conoscere il proprio peso e valutarlo in funzione dell' altezza già prima del concepimento per calcolare il Body Mass Index (peso in Kg/altezza in m^2): valori inferiori a 20 depongono per sottopeso, tra 20 e 25 per normopeso, tra 25 e 30 per sovrappeso e superiori a 30 per obesità."Una donna non gravida normopeso e con normale attività fisica necessita di circa 2500 kcal al giorno. Nel primo trimestre di gravidanza le necessità caloriche salgono a 2650 (+150) e nel secondo e terzo trimestre a 2800 (+300). Purtroppo la diffusione di alimenti ipercalorici porta facilmente il consumo giornaliero a superare ampiamente le 3000 kcal e ciò determina eccessivo incremento ponderale con alterazioni del metabolismo glico-lipidico e nei casi più importanti con ripercussioni negative sulla crescita fetale e sul parto stesso. L'incremento ponderale in un soggetto normopeso al concepimento, nei nove mesi di gestazione dovrebbe essere intorno ai 12 - 13 Kg; se si è invece sovrappeso (BMI > 25) dovrà essere contenuto tra 7 e 11 Kg; nelle donne sottopeso (BMI < 20) è auspicabile un incremento di 14 - 16 Kg.
Come mangiare. E' bene fare pasti piccoli e frequenti evitando lunghi periodi di digiuno durante la giornata e la notte (cosiddetta dieta a 5 pasti dei quali 2 corrispondono a piccoli spuntini durante il mattino ed il pomeriggio). Mangiate lentamente evitando così l'ingestione di aria che può dare senso di gonfiore addominale e distribuite i cibi più calorici al mattino ed a pranzo evitandoli possibilmente nei giorni nei quali la vostra attività è molto ridotta.
Cosa è bene mangiare. Zuccheri complessi: pane (meglio integrale), pasta, riso, cereali, legumi; il loro assorbimento è più lento e meno dannoso per il metabolismo; limitare gli zuccheri semplici (contenuti nei dolci, alcune bibite ...). Proteine: preziose per l'accrescimento fetale; carne (preferire carni bianche), pesce (soprattutto pesci di piccola taglia), uova, soia, latte parzialmente scremato, legumi. Grassi: preferire l'olio extravergine di oliva (attenzione comunque alle quantità perchè è ipercalorico); limitare il consumo di burro e margarine; togliere sempre il grasso visibile negli alimenti. Vitamine e minerali: tutta la frutta; meglio quella fresca di stagione e ricca di vitamina C preferibilmente negli spuntini; consumare quotidianamente la verdura (preferibilmente cotta); latte parzialmente scremato e formaggi magri (preziosa fonte di calcio). Sale da cucina: in modica quantità; limitate il consumo di dadi per il brodo. Bevande: preferite l'acqua oligominerale naturale bevendone modica quantità durante i pasti (rallenta la digestione) e molta nel fuori-pasto.
Cosa evitare. Alcoolici e superalcoolici (dannosi per madre e feto). Bevande nervine: caffè, molta cautela con the e cioccolata. Salumi ed insaccati in genere, carne cruda, molluschi e selvaggina (pericolo per trasmissione di malattie al feto). Cibi a temperatura troppo alta o troppo bassa. Dolcificanti di sintesi. Cibi piccanti, cibi in salamoia o affumicati.
Suggerimenti anti-nausea. Al mattino mangiate cibi secchi croccanti tipo crackers, fette biscottate, pane tostato ed evitare cibi ricchi di acqua o liquidi. Questo piccolo accorgimento vi permetterà di superare la crisi mattutina e di poter assumere cibi tradizionali nel resto della giornata.
Acido Folico. Le scarse quantità presenti nei cibi non sono sufficienti a coprirne l'aumentato fabbisogno in gravidanza. E' molto utile sia per l'organismo materno (emopoiesi) che per l'embrione ed il feto (facilita uno sviluppo regolare e previene alcune sindromi malformative precoci). E' opportuna una sua integrazione dietetica sin dai primi momenti della gravidanza (meglio iniziare se possibile nel periodo antecedente il concepimento).
domenica 13 marzo 2011
ridurre il dolore del parto con l'autoipnosi
Quasi tutte le donne in gravidanza, non possono fare a meno di temere i dolori del parto, ma un aiuto può venire anche dall’autoipnosi, un modo per agire su se stesse, riducendo la sofferenza senza l’ausilio di farmaci. Questo, l’obiettivo di una ricerca ancora in corso, condotta dall’Università Central Lancashire e diretta dalla professoressa Soo Downe.
sabato 12 marzo 2011
Gravidanza,movimenti del bimbo,che fare se non si sente
E’ normale, non sentire muovere il piccolo prima dei quattro mesi e mezzo, durante la prima gravidanza e i primi tre mesi, durante la seconda. Inoltre, il piccolo si muove meno nel corso dell’ultimo mese di gestazione, perché non ha abbastanza spazio nell’utero.
Importante, "Se il feto si muove regolarmente e poi per 8-10 ore non senti più i suoi movimenti, attenzione, potrebbe trattarsi di un campanello d’allarme",c’informano i nostri esperti.
In questo caso, sdraiati, respira profondamente, riposati e esercita una leggera pressione con le mani sul ventre, per stimolare il tuo bambino. Se non si muove, non perdere tempo e recati immediatamente dal tuo medico o al pronto soccorso.http://www.alfemminile.com/mag/mamma/d5449/c123578.html
Gengivite in gravidanza,non deve essere trascurata,ecco i consigli
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E’ normale soffrire di gengivite durante lagravidanza.E’ il caso del 25% delle donne in stato interessante. Questo problema è causato dalla mucosa della bocca e dai cambiamenti ormonali.
Lavati i denti almeno tre volte al giorno, perché la presenza di tartaro aumenta le emorragie.
Importante, "Secondo i dentisti una forte gengivite potrebbe provocare una gravidanza prematura",informano i dottori.
Non trascurare neanche la carie, perché puo' provocare anche alcune infezioni. I batteri si spostano nel sangue e possono costituire un rischio per il tuo bambino.http://www.alfemminile.com/mag/mamma/d5449/c123572.html
Importante, "Secondo i dentisti una forte gengivite potrebbe provocare una gravidanza prematura",informano i dottori.
Non trascurare neanche la carie, perché puo' provocare anche alcune infezioni. I batteri si spostano nel sangue e possono costituire un rischio per il tuo bambino.http://www.alfemminile.com/mag/mamma/d5449/c123572.html
Stitichezza in gravidanza,accortezze e come curarla in modo naturale
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Consiglio: bevi una bottiglia d’acqua al giorno, passeggia per mezzora e mangia tante fibre (prugne, fichi e verdure). Puoi anche utilizzare delle supposte alla glicerina, tanto non presentano alcuna controindicazione.
Importante, la stitichezza a volte può provocare le emorroidi per 5-6 giorni, una patologia che si può rivelare dolorosa. Ti consigliamo di consultare il tuo medico per farti prescrivere una pomata o delle supposte adatte al tuo problema. "Se nonostante la cura i dolori persistono, consulta nuovamente il tuo medico per trovare un’altra soluzione", affermano i nostri esperti.http://www.alfemminile.com/mag/mamma/d5449/c123571.html
Perdite di sangue durante i giorni che avresti avuto le mestruazioni anche se sei incinta
E' normale avere delle perdite di sangue durante i giorni in cui avresti dovuto avere le mestruazioni. Queste perdite sono causate da un abbassamento di estrogeni. Si tratta di un piccolo flusso e non dura più di uno o due giorni.
Gli esperti affermano che “Nel 20% dei casi si riscontrano delle piccole perdite all’inizio della gravidanza”.
Importante, se hai queste perdite all’inizio della gravidanza ma in un periodo diverso da quello del tuo ciclo mestruale, si può anche trattare di una complicazione, come di una gravidanza extra-uterina o nel peggiore delle ipotesi anche di un aborto, allora nel dubbio ti consigliamo di andare dal medico.
Se queste perdite persistono o sono frequenti, non perdere tempo ed effettua subito un controllo.
Se queste perdite persistono o sono frequenti, non perdere tempo ed effettua subito un controllo.
mercoledì 9 marzo 2011
OSPEDALE SENZA DOLORE,per il parto indolore con anestesia epidurale
(IAMM) E' stato presentato questa mattina, in occasione della Festa della donna, il progetto dell'Azienda ospedaliera di Perugia, 'Ospedale senza dolore'. Nell'ambito del progetto, sarà attivo, dalla fine di marzo, 'il parto indolore h24', principalmente per ridurre il numero di parti effettuati con taglio cesareo. Una task-force di 15 specialisti, tra ginecologi, ostetriche e anestesisti, renderà possibile questo progetto.
Il parto indolore, con anestesia epidurale, è gratuito nella struttura umbra. "Il messaggio chiaro che diamo e che qualifica l'Azienda sanitaria - spiega il presidente della Regione, Catiuscia Marini, nella dichiarazione riportata da Ansa - è che il servizio sanitario regionale si fa carico fino in fondo di tutte le opportunità che la scienza medica offre"http://www.italia-news.it/salute-c13/perugia--progetto--%23039-ospedale-senza-dolore-%23039--con-parto-indolore-gratuito-60721.html
Il parto indolore, con anestesia epidurale, è gratuito nella struttura umbra. "Il messaggio chiaro che diamo e che qualifica l'Azienda sanitaria - spiega il presidente della Regione, Catiuscia Marini, nella dichiarazione riportata da Ansa - è che il servizio sanitario regionale si fa carico fino in fondo di tutte le opportunità che la scienza medica offre"http://www.italia-news.it/salute-c13/perugia--progetto--%23039-ospedale-senza-dolore-%23039--con-parto-indolore-gratuito-60721.html
lunedì 7 marzo 2011
CONTRO LA NAUSEA IN GRAVIDANZA ARRIVA IL GHIACCIOLO LOLLIPOPS
È nato in terra inglese e, a distanza di pochi mesi, sembra stia spopolando in tutta Europa: si tratta delghiacciolo Lillipops contro la nausea in gravidanza, da ottobre in via di sperimentazione anche in Italia.
Molte future mamme, in forma più o meno lieve, durante i mesi della gravidanza sono costrette a fare i conti con la nausea e a rinunciare ad alcune delle abitudini quotidiane.CONTINUA http://www.diredonna.it/nausea-in-gravidanza-ghiaccioli-lillipops-sempre-piu-diffusi-29795.html
mercoledì 2 marzo 2011
SECONDO MESE DI GRAVIDANZA-I CAMBIAMENTI,COSA FARE E COSA NON FARE
Il primo cambiamento è l’amenorrea ovvero l’assenza delle mestruazioni. L’umore può risentire di questi cambiamenti fisici e ormonali. Se la gravidanza era programmata e desiderata la donna vive un vero e proprio “stato di grazia”.CONTINUA ALLA FONTEhttp://www.chedonna.it/che-mamma/2011/02/28/secondo-mese-di-gravidanza-ecco-cosa-succede/
venerdì 11 febbraio 2011
INCONTINENZA URINARIA PRIMA E DOPO IL PARTO,CAUSE E RIMEDI
no dei piccoli disagi che si avvertono durante la gravidanza e a volte anche dopo il parto è costituito dall'incontinenza urinaria. Spesso è causata da fattori meccanici, ovvero il peso del bambino nel grembo, ma anche da cause ormonali. Inoltre, nel corso del parto, lo sforzo produce un rilassamento del pavimento pelvico che può comportare perdite nel periodo immediatamente successivo.
ABORTO SPONTANEO:cause,sintomi,minaccia d'aborto,conseguenze
L’aborto spontaneo è il più frequente tipo di interruzione di gravidanza. Secondo le stime più recenti si verifica nel 10-25% delle gravidanze e nelle gravidanze con fecondazione assistitainteressa una percentuale variabile tra il 50 e il 75%.
Per aborto spontaneo si intende una gravidanza che si interrompe entro la 25sima settimana(entro, quindi, 180 giorni dalla data di inizio dell’ultima mestruazione) di gestazione (oltre quella data si parla di morte intrauterina) e nella maggior parte dei casi si verifica entro la 13sima settimana di gestazione.
Per aborto spontaneo si intende una gravidanza che si interrompe entro la 25sima settimana(entro, quindi, 180 giorni dalla data di inizio dell’ultima mestruazione) di gestazione (oltre quella data si parla di morte intrauterina) e nella maggior parte dei casi si verifica entro la 13sima settimana di gestazione.
lunedì 17 gennaio 2011
PARTORIRE IN SICUREZZA:VADEMECUM CON 10 LINEE GUIDA DAL MINISTERO DELLA SALUTE
Ogni futura mamma ha il diritto al parto sicuro, ovvero, alla certezza di poter godere di tutta l’assistenza possibile affinchè questo momento cruciale sia vissuto nel modo migliore, abbattendo al minimo i rischi per la salute sia della partoriente che del feto. Per far sì che ciò avvenga, il sistema sanitario nazionale deve prendersi carico della responsabilità di seguire e sostenere la gestante durante tutte le fasi che precedono e seguono il parto, gravidanza e allattamento inclusi, sia dal punto di vista strettamente medico che da quello psicologico.
sabato 8 gennaio 2011
Amniocentesi,ridurre i rischi con gli antibiotici
da http://www3.lastampa.it/benessere/sezioni/gravidanza-parto-pediatria/articolo/lstp/382823/
Il noto esame non è esente da rischi, tra cui l’aborto. Con l’aiuto degli antibiotici pare si possa renderlo meno pericoloso. L’importante è agire d’anticipo
Per alcune donne in gravidanza spesso si prospetta la possibilità di dover compiere un esame detto Amniocentesi. Questo esame viene in genere eseguito tra la 15esima e la 17esima settimana di gravidanza e serve per scoprire possibili malformazioni del feto. Avviene tramite il prelievo di una piccola quantità di liquido amniotico.
Se da un lato è utile per avere informazioni sul feto, dall’altro non è esente da rischi: uno fra tutti, l’aborto. Ma, a quanto pare, ci sono speranze affinché l’esame possa essere il meno rischioso possibile.
Queste arrivano dall’Unità di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Cannizzaro di Catania, il cui direttore, dottor Paolo Scollo, sostiene che sebbene in passato il rischio di aborto era di circa l’1% (ossia 1 aborto ogni 100 esami), oggi siamo arrivati a circa lo 0,3%.
Il segreto per ridurre il rischio derivante dall’amniocentesi starebbe nell’uso preventivo degli antibiotici. In questo modo si possono contrastare i batteri che colonizzano le zone interne genitali femminili. Questi batteri, durante il momento del prelievo del liquido amniotico, possono intrufolarsi causando infezioni e, infine, determinare la rottura del sacco che contiene il bambino.
Come provato dai ricercatori, il rischio di aborto legato all’amniocentesi non dipende propriamente dal prelievo in sé ma è proprio legato alla possibilità che il liquido si infetti nei giorni di poco successivi.
Lo studio italiano "APGA Trial" «ha valorizzato il ruolo dell'antibiotico-profilassi prima dell'amniocentesi del secondo trimestre riducendo di circa il 50% il rischio di aborti, e dopo la pubblicazione dello studio numerosi centri hanno cominciato a far assumere antibiotici alle donne gravide che intendevano sottoporsi ad amniocentesi», spiega all’Ansa il dottor Scollo.
Per chi avesse timore degli antibiotici a causa delle notizie riguardanti la resistenza o possibili interferenze con il feto, l’esperto precisa che la loro assunzione non è pericolosa per il nascituro: «Il principio attivo si accumula prevalentemente nelle membrane amniotiche e da qui, non essendo in grado di superare la barriera della placenta arriva in bassissime quantità al feto, tali da non presentare controindicazioni alla profilassi».
[lm&sdp]
Se da un lato è utile per avere informazioni sul feto, dall’altro non è esente da rischi: uno fra tutti, l’aborto. Ma, a quanto pare, ci sono speranze affinché l’esame possa essere il meno rischioso possibile.
Queste arrivano dall’Unità di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Cannizzaro di Catania, il cui direttore, dottor Paolo Scollo, sostiene che sebbene in passato il rischio di aborto era di circa l’1% (ossia 1 aborto ogni 100 esami), oggi siamo arrivati a circa lo 0,3%.
Il segreto per ridurre il rischio derivante dall’amniocentesi starebbe nell’uso preventivo degli antibiotici. In questo modo si possono contrastare i batteri che colonizzano le zone interne genitali femminili. Questi batteri, durante il momento del prelievo del liquido amniotico, possono intrufolarsi causando infezioni e, infine, determinare la rottura del sacco che contiene il bambino.
Come provato dai ricercatori, il rischio di aborto legato all’amniocentesi non dipende propriamente dal prelievo in sé ma è proprio legato alla possibilità che il liquido si infetti nei giorni di poco successivi.
Lo studio italiano "APGA Trial" «ha valorizzato il ruolo dell'antibiotico-profilassi prima dell'amniocentesi del secondo trimestre riducendo di circa il 50% il rischio di aborti, e dopo la pubblicazione dello studio numerosi centri hanno cominciato a far assumere antibiotici alle donne gravide che intendevano sottoporsi ad amniocentesi», spiega all’Ansa il dottor Scollo.
Per chi avesse timore degli antibiotici a causa delle notizie riguardanti la resistenza o possibili interferenze con il feto, l’esperto precisa che la loro assunzione non è pericolosa per il nascituro: «Il principio attivo si accumula prevalentemente nelle membrane amniotiche e da qui, non essendo in grado di superare la barriera della placenta arriva in bassissime quantità al feto, tali da non presentare controindicazioni alla profilassi».
[lm&sdp]
COSA E COME MANGIARE IN GRAVIDANZA
Ricordi il vecchio detto: "in gravidanza si deve mangiare per due"?. Dimenticalo e sostituiscilo con: "si deve mangiare due volte meglio". La dieta in gravidanza infatti deve molto variata e bilanciata enon si dovrebbero introdurre più di 2200-2400 calorie, cioè circa 350-400 in più rispetto a quelle abitualmente consumate se si svolge una vita moderatamente attiva.
Sarà comunque il tuo medico a darti indicazioni più precise su quello che dovrebbe essere un adeguato aumento di peso, in base alla tua costituzione e al tuo stile di vita. In linea di massima l'assunzione calorica giornaliera dovrebbe essere ripartita in questo modo: non oltre il 60 per cento dell'energia dovrebbe provenire dai carboidrati (pane, pasta, riso, patate, biscotti), il 25 dai grassi (olio, burro, ma anche formaggi e carni), il 15 dalle proteine (legumi, carne, latticini, frutta secca).CONTINUAhttp://www.donnamoderna.com/mamme/Gravidanza/lalimentazione
domenica 12 dicembre 2010
ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA DURANTE LE FESTE NATALIZIE,COSA EVITARE
Gravidanza e feste, attenzione a questi cibi

Tra brindisi e cenoni le tentazioni non mancano ma non bisogna abbassare la guardia: sia per non mettere su chili inutili sia nell'evitare alimenti pericolosi per la salute del feto
Per prepararsi a un pasto importante con amici o parenti, a Natale come a Capodanno , è sempre meglio evitare il digiuno: questo è ancora più vero per chi è in gravidanza, soprattutto perché i trucchi per ingannare la gola non sono poi tanto diversi. I cinque pasti (una dieta bilanciata che tenga conto anche di uova e formaggi) consigliati dai ginecologi non cambiano: a colazione latte o yogurt, carne o pesce a pranzo e pasta a cena senza dimenticare frutta e verdura e i due spuntini e metà giornata. Tuttavia se anziché la fetta di carne alla griglia vi aspetta una bella porzione di arrosto meglio iniziare a "tappare" la fame con una bella tazza di brodo: riempie senza dare un eccessivo apporto calorico.
Come comportarsi invece con quelle tartine messe sul vassoio degli antipasti tra l'insalata russa e quelle invitanti fette di salmone affumicato? Quanti brindisi? Anche in quest'ultimo caso l'indicazione di fare attenzione al consumo di alcol non cambia: occasionalmente un bicchiere di vino, meglio evitare superalcolici e cocktail alcolici.
Per quanto riguarda gli altri cibi il pericolo è quello di contrarre la toxoplasmosi e la listeriosi, a rischio per malformazioni, aborti e parti prematuri. La toxoplasmosi deriva dalla contaminazione da feci di alimenti: niente carni poco cotte o crude, niente pesce crudo; evitare di assaggiare la carne mentre la si prepara e lavarsi molto bene le mani sotto acqua corrente dopo averla toccata; lavare accuratamente ortaggi e frutta fresca sotto acqua corrente (attenzione al giardinaggio) ricorda il Cnesps (Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute) che fa capo all'Istituto Superiore di Sanità.
La Listeria monocytogenes, ricorda ancora il Cnesps, si trova nel suolo e nelle acque: può non solo contaminare ortaggi e verdure ma anche le carni fredde tipiche della gastronomia, i cibi preparati come hamburger e hot dog, i paté di carne, i salumi, il burro e i prodotti lattiero-caseari, in particolar modo se fatti con latte non pastorizzato. La Listeria viene uccisa dai processi di pastorizzazione e cottura, ma i cibi possono essere contaminati anche dopo la cottura e prima della vendita. Per questo oltre a una cottura completa dei cibi derivati da animali, a un lavaggio accurato delle verdure, occorre prestare attenzione al consumo solo di prodotti caseari pastorizzati e al lavaggio accurato di coltelli, taglieri e mani. Le donne in gravidanza dovrebbero evitare di mangiare panini con carni o altri prodotti elaborati da gastronomia senza averli prima scaldati ad alte temperature; evitare di contaminare i cibi in preparazione con cibi crudi e/o provenienti dai banconi dei negozi; non mangiare formaggi molli se non si ha la certezza che siano prodotti con latte pastorizzato; evitare paté di carne freschi e non inscatolati; non mangiare pesce affumicato, a meno che non sia inscatolato in forme che non deperiscono a breve scadenza.
Libero News http://langolodellechiacchiere.forumcommunity.net/?t=42409907#lastpost

Tra brindisi e cenoni le tentazioni non mancano ma non bisogna abbassare la guardia: sia per non mettere su chili inutili sia nell'evitare alimenti pericolosi per la salute del feto
Per prepararsi a un pasto importante con amici o parenti, a Natale come a Capodanno , è sempre meglio evitare il digiuno: questo è ancora più vero per chi è in gravidanza, soprattutto perché i trucchi per ingannare la gola non sono poi tanto diversi. I cinque pasti (una dieta bilanciata che tenga conto anche di uova e formaggi) consigliati dai ginecologi non cambiano: a colazione latte o yogurt, carne o pesce a pranzo e pasta a cena senza dimenticare frutta e verdura e i due spuntini e metà giornata. Tuttavia se anziché la fetta di carne alla griglia vi aspetta una bella porzione di arrosto meglio iniziare a "tappare" la fame con una bella tazza di brodo: riempie senza dare un eccessivo apporto calorico.
Come comportarsi invece con quelle tartine messe sul vassoio degli antipasti tra l'insalata russa e quelle invitanti fette di salmone affumicato? Quanti brindisi? Anche in quest'ultimo caso l'indicazione di fare attenzione al consumo di alcol non cambia: occasionalmente un bicchiere di vino, meglio evitare superalcolici e cocktail alcolici.
Per quanto riguarda gli altri cibi il pericolo è quello di contrarre la toxoplasmosi e la listeriosi, a rischio per malformazioni, aborti e parti prematuri. La toxoplasmosi deriva dalla contaminazione da feci di alimenti: niente carni poco cotte o crude, niente pesce crudo; evitare di assaggiare la carne mentre la si prepara e lavarsi molto bene le mani sotto acqua corrente dopo averla toccata; lavare accuratamente ortaggi e frutta fresca sotto acqua corrente (attenzione al giardinaggio) ricorda il Cnesps (Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute) che fa capo all'Istituto Superiore di Sanità.
La Listeria monocytogenes, ricorda ancora il Cnesps, si trova nel suolo e nelle acque: può non solo contaminare ortaggi e verdure ma anche le carni fredde tipiche della gastronomia, i cibi preparati come hamburger e hot dog, i paté di carne, i salumi, il burro e i prodotti lattiero-caseari, in particolar modo se fatti con latte non pastorizzato. La Listeria viene uccisa dai processi di pastorizzazione e cottura, ma i cibi possono essere contaminati anche dopo la cottura e prima della vendita. Per questo oltre a una cottura completa dei cibi derivati da animali, a un lavaggio accurato delle verdure, occorre prestare attenzione al consumo solo di prodotti caseari pastorizzati e al lavaggio accurato di coltelli, taglieri e mani. Le donne in gravidanza dovrebbero evitare di mangiare panini con carni o altri prodotti elaborati da gastronomia senza averli prima scaldati ad alte temperature; evitare di contaminare i cibi in preparazione con cibi crudi e/o provenienti dai banconi dei negozi; non mangiare formaggi molli se non si ha la certezza che siano prodotti con latte pastorizzato; evitare paté di carne freschi e non inscatolati; non mangiare pesce affumicato, a meno che non sia inscatolato in forme che non deperiscono a breve scadenza.
Libero News http://langolodellechiacchiere.forumcommunity.net/?t=42409907#lastpost
mercoledì 8 dicembre 2010
ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA,attenzione perchè influenzerà il nascituro
L'alimentazione della mamma influenza l'olfatto del nascituro e le buone - o cattive - abitudini si prendono già dalla gravidanza
Roma, 7 dic. (Apcom) - La dieta di una madre incinta sensibilizza il feto agli odori e ai sapori di quello che la mamma mangia, con effetti notevoli su quello che poi il bambino mangerà e berrà in futuro. A sostenerlo è uno studio condotto da Josephine Todrank, ai tempi dello studio in forze alla University of Colorado School of Medicine. Dalla ricerca - la prima a esaminare i cambiamenti nel cervello che si verificano a seguito dell'esposizione costante ai sapori nell'utero e nei primi anni di vita - è emerso che il senso dell'olfatto dei cuccioli di topo cambiava in corrispondenza con la dieta delle madri: gli studiosi hanno infatti rilevato cambiamenti significativi nella struttura dei glomeruli olfattivi del cervello, responsabili dell'elaborazione degli odori. Il che significa, spiegano i ricercatori, che è possibile insegnare ai nascituri ad apprezzare certi odori e, di conseguenza, certi sapori. "Questo studio - spiega la ricercatrice - sottolinea l'importanza di una dieta sana e dell'astenersi dal bere alcol durante la gravidanza e l'allattamento. Se la madre beve alcolici, il bambino può sviluppare, in futuro, un'attrazione verso l'alcol. Se, viceversa, la mamma mangia cibo sano, il bambino preferirà cibo sano". noe-aqu
Fonte http://geniv.forumcommunity.net/?t=42321134
Roma, 7 dic. (Apcom) - La dieta di una madre incinta sensibilizza il feto agli odori e ai sapori di quello che la mamma mangia, con effetti notevoli su quello che poi il bambino mangerà e berrà in futuro. A sostenerlo è uno studio condotto da Josephine Todrank, ai tempi dello studio in forze alla University of Colorado School of Medicine. Dalla ricerca - la prima a esaminare i cambiamenti nel cervello che si verificano a seguito dell'esposizione costante ai sapori nell'utero e nei primi anni di vita - è emerso che il senso dell'olfatto dei cuccioli di topo cambiava in corrispondenza con la dieta delle madri: gli studiosi hanno infatti rilevato cambiamenti significativi nella struttura dei glomeruli olfattivi del cervello, responsabili dell'elaborazione degli odori. Il che significa, spiegano i ricercatori, che è possibile insegnare ai nascituri ad apprezzare certi odori e, di conseguenza, certi sapori. "Questo studio - spiega la ricercatrice - sottolinea l'importanza di una dieta sana e dell'astenersi dal bere alcol durante la gravidanza e l'allattamento. Se la madre beve alcolici, il bambino può sviluppare, in futuro, un'attrazione verso l'alcol. Se, viceversa, la mamma mangia cibo sano, il bambino preferirà cibo sano". noe-aquFonte http://geniv.forumcommunity.net/?t=42321134
domenica 5 dicembre 2010
PRIMI SINTOMI DI UNA GRAVIDANZA E ROTTURA DEL FOLLICOLO
DA http://ginecologa.girlpower.it/sono-incinta/quali-sono-i-primi-sintomi-di-una-gravidanza/#comment-115424
cerco di chiarire i tuoi dubbi: per prima cosa la rottura del follicolo avviene verso il 14° giorno del ciclo mestruale (contando dal primo giorno in cui vengono le mestruazioni), in donne che hanno cicli regolari di circa 28 giorni, con delle variazioni di alcuni giorni in più o in meno se i cicli sono più lunghi o più brevi oppure irregolari;
cerco di chiarire i tuoi dubbi: per prima cosa la rottura del follicolo avviene verso il 14° giorno del ciclo mestruale (contando dal primo giorno in cui vengono le mestruazioni), in donne che hanno cicli regolari di circa 28 giorni, con delle variazioni di alcuni giorni in più o in meno se i cicli sono più lunghi o più brevi oppure irregolari;
venerdì 3 dicembre 2010
SCOLIOSI IN GRAVIDANZA-CI SALVA LA RELAXINA
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