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giovedì 10 marzo 2011

SINDROME NEFROSICA,IL RITUXIMAB LA FERMA E LA STABILIZZA

http://www.agi.it/genova/notizie/201103091554-cro-rt10221-salute_al_gaslini_scoperta_terapia_per_sindrome_nefrosica
(AGI) - Genova, 9 mar. - Importante scoperta all'ospedale pediatrico Gaslini di Genova. I ricercatori dell'Unita' operativa nefrologia, dialisi e trapianto hanno dimostrato, al termine di uno studio durato tre anni, (il primo a livello mondiale con valenza scientifica), che l'uso del Rituximab, un farmaco biologico utilizzato per le malattie del sangue, puo' fermare e stabilizzare la sindrome nefrosica, malattia renale che ha effetti devastanti sulla vita dei bambini. Dopo due anni e mezzo di trattamento su 100 piccoli pazienti e' stata ottenuta una scomparsa dei sintomi nel 10 per cento dei casi.
  Un risultato comunque molto importante e che va al di la' delle iniziali aspettative. "La sindrome nefrosica - spiega Gian Marco Ghiggeri, direttore dell'Unita' operativa nefrologia, dialisi, trapianto del Gaslini - e' una delle piu' frequenti malattie renali in eta' pediatrica, colpisce 1 paziente su 50.000 e puo' presentare problemi di terapia. Nella grande maggioranza dei casi, richiede lunghi cicli terapeutici (che in genere durano anni) con farmaci a base di cortisone e immunodepressori, che, somministrati quotidianamente, determinano effetti collaterali devastanti per i bambini: cataratta, osteoporosi, arresto della crescita, ipertensione arteriosa". Lo studio, basato sul principio scientifico della randomizzazione, dimostra, per la prima volta a livello mondiale, l'utilita' nella sindrome nefrosica della terapia biologica, che di fatto sostituira' le altre terapie in uso, riducendo sensibilmente gli effetti collaterali. "Un'importante novita' e' la somministrazione degli anticorpi monoclonali, che avviene una volta ogni 6-12 mesi, con enormi vantaggi nella vita dei piccoli pazienti - spiega il dottor Gian Marco Ghiggeri - sia dal punto di vista delle complicanze fisiche, notevolmente ridotte, sia dal punto di vista psicologico: eliminare la necessita' della cura quotidiana permette a molti pazienti di tornare ad una vita 'normale', senza l'incubo della dipendenza dalle 'pillole' e l'ansia dei genitori sul loro effetto". La ricerca effettuata al Gaslini - che si e' avvalsa della partecipazione di centri di eccellenza nazionali ed internazionali, tra cui l'Universita' di Calgary (CN) e Universita' di Milano, Padova e Brescia - apparira' sulla prestigiosa rivista 'Clinical Journal american Society Nephrology'. L'Istituto ha gia' segnalato i risultati dello studio all'Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) per l'inserimento nel prontuario della nuova indicazione terapeutica per il Rituximab. Presso l'Unita' operativa di nefrologia, dialisi, trapianto del Gaslini gravitano ogni anno 2500 pazienti, l'85-90 per cento dei quali proviene dal sud Italia. Per quanto riguarda la produzione scientifica, dal 2007 al 2010 l'impact factor totale e' stato di 490 con un trend in rialzo. (AGI) Ge2/Sep

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