ad

giovedì 10 marzo 2011

EPILESSIA:Finalmente si può guarire con un'intervento con gli elettrodi,salva una bimba

http://www.corriere.it/salute/11_marzo_09/firenze-bambina-epilessia-meyer-gasperetti_a07fa9d6-4a74-11e0-8210-720c80ef41f5.shtml


Epilessia, intervento con gli elettrodi

I medici hanno trovato la zona del cervello dove si sviluppava la malattia e la piccola paziente è guarita

FIRENZE - I medici non hanno dubbi. Francesca, una dolcissima bambina di 5 anni, poteva essere uccisa da quella oscura e gravissima epilessia resistente ai farmaci. Hanno così deciso di sottoporla a un intervento, il primo in Italia, per l’impianto di elettrodi, tredici in tutto, nella corteccia cerebrale, una rete capace di monitorare il male e individuare la zona del cervello dove si sviluppava. Poi Francesca è stata operata dai neurochirurghi. Adesso, dopo a tre settimane dall’intervento, la piccola sta bene ed è perfettamente guarita. L’operazione è stata eseguita dal dipartimento di Neuroscienze dell’Ospedale Meyer di Firenze, un’eccellenza a livello europeo, e secondo medici e ricercatori apre una nuova strada per l’identificazione e la cura di queste epilessie. I medici hanno sperimentato, per la prima volta in pediatria, la tecnica dell’impianto di stereotassico di elettrodi di profondità (Stereo-Eeg).
L'INTERVENTO - «Abbiamo utilizzato un casco stereotassico - spiega il neurochirurgo Flavio Giordano - che ci ha permesso di determinare esattamente la zona di origine delle crisi e le vie di propagazione. Il casco stereotassico è un dispositivo montato sul cranio del paziente che permette di posizionare in zone superficiali e profonde (sottocorticali) del cervello elettrodi con precisione sub-millimetrica attraverso dei piccoli fori. In questo modo la registrazione è più precisa perché direttamente a contatto con le zone anomale del cervello». Gli elettrodi impiantati sono riusciti a registrare le crisi mentre si manifestavano nella corteccia cerebrale e i medici hanno potuto individuare la zona dove si verificavano. «Le indagini neurofisiologiche (EEG) - spiegano Renzo Guerrini, professore della Clinica di Neurologia Pediatrica e Lorenzo Genitori, neurochirugo del Dipartimento di Neuroscienze - indicavano una origine delle crisi epilettiche continue in una zona ristretta del cervello, ma non esattamente corrispondente alle aree che apparivano malformate alla risonanza magnetica. Occorreva assolutamente risalire alle origini esatte delle scariche».
CONDIZIONI CRITICHE - Pochi giorni dopo, grazie a un secondo sono stati rimossi gli elettrodi ed è stata effettuata la resezione della zona cerebrale. Francesca era arrivata alla clinica di neurologia pediatrica dell’ospedale pediatrico fiorentino due mesi fa in condizioni critiche tanto che i medici avevano deciso di ricoverarla nel reparto di rianimazione e sedata. L'impianto degli elettrodi e l'intervento di resezione sono stati effettuati dai dottori Flavio Giordano e Federico Mussa, del reparto di Neurochirurgia diretto dal professor Lorenzo Genitori. La neurologa Carmen Barba e il professor Renzo Guerrini, direttore della clinica di Neurologia Pediatrica, hanno effettuato la registrazione elettroencefalografica.
Marco Gasperetti

Nessun commento:


Il presente Blog è aggiornato senza alcuna periodicità e non rappresenta una testata giornalistica ai sensi della legge n.62 del 07.03.2001. Qualora immagini, video o testi violassero eventuali diritti d'autore siete pregati di segnalarlo e verranno rimosse.
Avviso sulla privacy: Per pubblicare gli annunci sul nostro sito web utilizziamo aziende pubblicitarie indipendenti. Queste aziende possono utilizzare questi dati (che non includono il tuo nome, indirizzo, indirizzo email o numero di telefono) sulle tue visite a questo e altri siti web per creare annunci pubblicitari su prodotti e servizi che potrebbero interessarti. Se desideri ulteriori informazioni a questo proposito e per conoscere le opzioni disponibili per impedire l'utilizzo di tali dati da parte di queste aziende, fai clic qui.