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venerdì 18 novembre 2011

Roma: morti tre giovani, aperta un'inchiesta su una sostanza per combattere l'obesità

Roma: morti tre giovani, aperta un'inchiesta su una sostanza per combattere l'obesità:

Roma: morti tre giovani, aperta un'inchiesta su una sostanza per combattere l'obesità

pubblicata da LE DONNE DELLA POLIZIA DI STATO il giorno venerdì 18 novembre 2011 alle ore 14.52

Una sostanza per combattere l'obesità è finita sotto accusa nell'inchiesta aperta dalla Procura di Roma in relazione alla morte di tre giovani,un uomo e due donne,che avevano fatto uso di questo farmaco.I pm stanno accertando l'eventuale omesso controllo sulla commercializzazione,l'utilizzo e la prescrizione di un medicinale noto come Fendimetrazina.Si tratta di una sostanza anoressizzante che è stata vietata negli ultimi mesi dal ministero della Salute in quanto ritenuta pericolosa.I tre giovani deceduti sono morti negli ultimi anni dopo aver fatto uso di quel farmaco. Tra i casi finiti nel mirino, anche quello di Silvia Lolli, che fu seguito con attenzione dai media.

La Fendimetrazina è una sostanza che si accompagna ad altri farmaci nella lotta all'obesità, ma negli ultimi tempi è finita al centro di vari esami a livello ministeriale culminati, il 2 agosto, nel decreto che ne ha sancito la pericolosità. Inoltre l'anoressizzante è stato inserito nella tabella 1 delle sostanze stupefacenti.

L'associazione dei farmacisti ha impugnato il provvedimento al Tar del Lazio, ma il procedimento non è stato ancora incardinato. Quindi il divieto d'uso è ancora in vigore. A provocare in particolare l'inchiesta del pm Francesco Dall'Olio, con il coordinamento del procuratore aggiunto Leonardo Frisani, sulla sostanza, è stato l'ultimo decesso in ordine di tempo: quello di una persona (al vaglio di un altro magistrato) avvenuto il 9 settembre.

Le indagini puntano a verificare se l'uomo abbia reperito la sostanza durante il periodo di divieto di commercializzazione o se ne fosse in possesso da prima. Gli altri due casi riguardano un giovane, vicenda sfociata nel rinvio a giudizio del medico curante (processo per omicidio colposo fissato a marzo), e Silvia Lolli, morta nell'aprile 2003 in seguito a un attacco d'asma provocato dall'assunzione di sostanze dimagranti. Una ginecologa e due farmacisti finiti sotto processo furono condannati in primo grado a un anno e otto mesi di reclusione.

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/lazio/articoli/1028369/roma-morti-tre-giovani-aperta-uninchiesta-su-una-sostanza-per-combattere-lobesita.shtml

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