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venerdì 6 gennaio 2012

Sarà maschio o femmina? Oggi lo si può sapere dal terzo mese con un test

Sarà maschio o femmina? Oggi lo si sa con un semplice test- LASTAMPA.it:
Per sapere se il feto che si sta sviluppando in grembo sarà un maschio o una femmina non c’è più bisogno dell’ecografia o altri esami invasivi ma, grazie a un team di ricercatori sud coreani, sarà possibile predire il sesso fin dal terzo mese di gravidanza per mezzo di un semplice quanto veloce test non invasivo.

Secondo i ricercatori del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia del Cheil General Hospital e del Centro Sanità della Donna presso l’Università KwanDong School of Medicine di Seoul (Corea del Sud), analizzando i rapporti tra gli enzimi DYS14 e GAPDH si può capire se il bambino sarà un maschietto o una femminuccia. Il tutto in modo semplice attraverso il sangue della madre.

«In linea genale, determinare il sesso del feto è stato fatto per mezzo di procedure invasive come il prelievo dei villi coriali o l’amniocentesi – spiega Hyun Mee Ryu, coautrice dello studio - Tuttavia, queste procedure invasive ancora portano un 1-2 percento di rischio di aborto spontaneo, e non possono essere condotte fino alle 11 settimane di gestazione. Inoltre, la determinazione affidabile del sesso del feto mediante ecografia non può essere eseguita nel primo trimestre, perché lo sviluppo dei genitali esterni non è completo. Perciò, questo [test] può ridurre la necessità di procedure invasive in donne in gravidanza portatrici di anomalia cromosomica X e chiarire letture inconcludenti con l'ecografia».

I risultati dello studio che ha portato allo sviluppo di questo nuovo test sono stati pubblicati sulThe FASEB Journal. Qui i ricercatori spiegano come sono arrivati a tali conclusioni.
Come prima cosa hanno raccolto campioni di sangue da 203 donne incinte, durante il loro primo trimestre di gravidanza. Le analisi hanno poi confermato la presenza di DNA circolante fetale.
La risultante reazione a catena multiplex, e in tempo reale, della polimerasi è stata usata per quantificare simultaneamente la quantità di DYS14 e GAPDH nel plasma materno. I risultati sono poi stati confermati dal fenotipo alla nascita, mostrando che le previsioni circa il sesso del nascituro erano esatte.
[lm&sdp]http://www3.lastampa.it/benessere/sezioni/gravidanza-parto-pediatria/articolo/lstp/436989/
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