Quali genitori s’innervosiscono e si stancano? Tutti!
I bambini piccoli sono meravigliosi, simpatici e affettuosi ed è un piacere passare il tempo con loro. I bambini piccoli sono testardi, cocciuti, spesso ribelli e passare il tempo con loro è sfiancante. In quale delle due frasi vi riconoscete? Con ogni probabilità in nessuna delle due, anche se a chiunque piacerebbe vivere il rapporto con i figli in modo sempre sereno e senza difficoltà. Si tratta di un’utopia; non appena i bambini si rendono minimamente autonomi dai genitori, comincia un confronto di personalità destinato a durare molto a lungo, quantomeno fino ai margini dell'età adulta, se non oltre. In questa partita non mancano i momenti aspri, nei quali mamme e papà si sentono prevaricati, vedono il loro ruolo educativo messo in discussione e inevitabilmente, chi più chi meno, perdono la pazienza.
Situazioni in cui più spesso saltano i nervi
- Quando il bambino sbaglia e non fa le cose come le avete in mente voi.
- Quando vostro figlio non vi ascolta in nessun modo e non obbedisce.
- Quando non riuscite a sopportare le frustrazioni e vorreste evitarle ai figli.
- La sera quando tornate stanchi dal lavoro.
- Quando vi imponete di fare delle cose con lui anche se non ne avete voglia e siete stanchi.
Assolutamente inutile fare la voce grossa e poi cedere alle richieste
Un automatismo mentale tipico di chi perde la pazienza con i figli è il seguente: ci si dice che si deve star calmi, comincia il capriccio, ci si ripete di star calmi, non ci si riesce, si perdono le staffe, si urla, ci si sente in colpa, ci si ripromette di non farlo più... e ci si ricasca la volta successiva. Perché? Due motivi: in primis dirsi come ci si dovrebbe o non dovrebbe comportare è il modo migliore per fare il contrario. Più combattete con i vostri stati d'animo più essi si rinforzano: proprio per questo occorre accettare di essere arrabbiati e non sforzarsi inutilmente di non esserlo. In secondo luogo, il senso di colpa che si genera in questi casi vi farà sentire ancora più inadeguati e non farete che dirvi: “Ecco, lo vedi? Sei sbagliato, devi resistere, devi sforzarti, devi comportarti diversamente”. E il circolo vizioso continua... Invece di soffocare la rabbia, ricordatevi piuttosto che anche la sgridata può essere efficace se contiene un rimprovero incoraggiante, che pur essendo chiaro e ben fermo, stabilisce che quel comportamento non va bene e suggerisce un’alternativa.
Ho perso la pazienza: le reazioni più frequenti
Urlare: è la tipica reazione del genitore quando perde la pazienza con il figlio ed è il segno evidente della frustrazione di chi non trova altro modo per farsi ascoltare.
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