di Debora Attanasio
LONDRA - Nessun legame tra l'uso (e abuso) del cellulare e l'insorgenza del cancro. La notizia è frutto di una recente ricerca del British Health Protection Agency secondo cui, dopo accurati esperimenti, non sono state rilevate prove convincenti che le radio frequenze emesse daitelefonini possano indurre le cellule umane a una degenerazione maligna, né che le radiazioni a microonde causino danni al cervello, all'udito o al sistema di riproduzione.
«Se le radiazioni dei cellulari sono davvero innocue, meglio così», ha commentato il famoso attivista inglese George Monbiot. «Ci sono troppe campagne importanti da seguire, invece di perdere tempo a caccia di fantasmi. Concentriamoci invece sul boicottaggio dei materiali usati per i componenti dei cellulari, come la columbo-tantalite la cui estrazione, in Congo, riduce in stato di schiavitù migliaia di bambini che lavorano fino a settantadue ore consecutive nelle miniere di Bisie!».
«Se le radiazioni dei cellulari sono davvero innocue, meglio così», ha commentato il famoso attivista inglese George Monbiot. «Ci sono troppe campagne importanti da seguire, invece di perdere tempo a caccia di fantasmi. Concentriamoci invece sul boicottaggio dei materiali usati per i componenti dei cellulari, come la columbo-tantalite la cui estrazione, in Congo, riduce in stato di schiavitù migliaia di bambini che lavorano fino a settantadue ore consecutive nelle miniere di Bisie!».
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