Lo spot americano della Nutella
Nel video, la crema di nocciole viene presentata come prodotto sano e nutriente, adatto a i bambini
Genova - A pochi giorni dal compleanno della Nutella, la popolare crema a base di cioccolato e nocciole prodotta dalla Ferrero, per l’azienda arrivano cattive notizie. Un giudice della Corte Federale della California ha infatticondannato la filiale americana della casa piemontese a pagare 3 milioni di dollari per pubblicità ingannevole.
La prima denuncia contro Ferrero era stata presentata nel 2011 da Athena Hohemberg, una madre californiana che, dopo aver dato da mangiare alla figlia di quattro anni una porzione di Nutella, si era accorta dell’alta percentuale digrassi saturi e zuccheri trattati presenti nel prodotto.
«L’etichetta presente sulla confezione descrive la Nutella come un prodotto sano e nutriente, e gli spot inducono a credere che il prodotto sia salutare, adatto alle esigenze alimentari dei bambini - ha spiegato la Hohemberg - ma in realtà contiene sostanze che possono condurre all’obesità infantile e causare gravi problemi di salute».
Alla causa si sono aggiunti anche altri consumatori, cui andranno 2,5 dei 3 milioni del risarcimento. Il giudice ha infatti stabilito che chiunque possa dimostrare di aver acquistato un barattolo di Nutella negli Stati uniti tra il 2008 e il 2012 è legittimato a presentare denuncia, entrando così nella class-action.
Oltre al risarcimento, la Ferrero dovrà cambiare la campagna pubblicitaria americana e modificare l’etichetta per evidenziare il livello di grassi e zuccheri presenti in un barattolo.
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