L'asma, che colpisce 300 milioni di persone nel mondo, è una malattia respiratoria cronica causata da una reazione anomala nei confronti di alcuni allergeni presenti nell'atmosfera. Tra gli approcci terapeutici in via di sperimentazione, la vaccinazione sembra una delle più promettenti.
I ricercatori dell'Inserm, in collaborazione con quelli dell'Università di Nantes, hanno realizzato un vaccino che, testato su topi resi asmatici, si è mostrato in grado di ridurre in maniera significativa l'ipersensibilità a un allergene comune veicolato dagli acari. Il trattamento attuale consiste nella somministrazione di corticosteroidi che puntano a eliminare la sintomatologia, ma non guariscono dalla malattia, mentre la desensibilizzazione si basa sulla somministrazione di dosi crescenti di allergene per ridurre l'ipersensibilità, offrendo così un'efficacia variabile a seconda dei pazienti.
I ricercatori hanno sviluppato una tecnica basata sul Dna della sostanza allergenica: “invece di somministrare estratti di allergene in maniera ripetuta per diminuire la sensibilità, abbiamo lavorato a partire da sequenze di Dna specifiche dell'allergene che provocano l'allergia vera e propria”, spiega Bruno Pitard, uno dei ricercatori coinvolti. I ricercatori hanno verificato l'efficacia della vaccinazione a base di Dna su modello murino contro un allergene specifico, Derf1, veicolato da un acaro.
Stando alla sperimentazione, sarebbero sufficienti due iniezioni somministrate a 3 settimane di intervallo l'una dall'altra per ridurre in maniera significativa l'ipersensibilità all'allergene.
http://www.italiasalute.it/Centro_Malattie.asp?Sezione=Asma

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