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sabato 7 marzo 2015

MELAVERDE PUNTATA DI DOMENICA 8 MARZO 2015

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 Ellen Hidding sarà per quanto riguarda le STORIE DI MELAVERDE a Napoli dove si occuperà di caffè in una delle aziende più importanti d'Italia in questo settore.Mentre Edoardo Raspelli vi porterà a Cassolnovo in provincia di Pavia in un allevamento dove seguiremo tutte le diverse fasi di crescita degli storioni e parleremo quindi di caviale.
Alle 11.50 non perdetevi la PUNTATA 500!! Gli " ingredienti"che caratterizzeranno la parte di Ellen Hidding saranno: Una piccola valle considerata una delle più affascinanti delle Alpi..un vecchio maso, uno dei più antichi dell’Alto Adige..una famiglia, che ancora oggi porta avanti alcune delle tradizioni più antiche di questo territorio, come la pastorizia di montagna, ad esempio, fatta di piccole stalle abitate da tanti animali diversi, fondamentali, da sempre, per l’economia contadina del posto..o come anche la cucina locale..semplice, pratica, senza fronzoli, ma ricca di grandi sapori! Saremo in Val Senalesin, uno di quei luoghi, dove, quello che un tempo è stato di fatto un grande svantaggio, ovvero l’isolamento dovuto alla conformazione del territorio, all’altitudine, alla quantità enorme di neve che ogni inverno copre queste terre e nel tempo si è trasformato in un a ricchezza.Si perché ha permesso, ad esempio, di mantenere alcune antiche razze, come le pecore della Val Senales, e quelle Tirolesi,le capre della Valpassiria,le vacche Grigio Alpine originali..Ma ha permesso anche la sopravvivenza di tradizioni del passato, come l’utilizzo della lana e la sua trasformazione in prodotti in feltro.
Mentre Edoardo Raspelli sarà a a Pré Saint Didier, Val d’Aosta per raccontarci la storia di un prodotto gastronomico d’eccellenza che, senza paura di sbagliare, possiamo considerare il simbolo di una intera Regione, oltre che del made in Italy..parleremo di Fontina Valdostana. La fontina è un formaggio..non c’è dubbio..ma attenzione..sbaglieremmo, e di grosso, a considerarlo “solo” un formaggio.Perché dietro questo prodotto ci sono secoli di storia. C’è la sopravvivenza di una agricoltura spesso eroica, “ verticale” come la chiamano qui aggettivo perfetto per far capire le caratteristiche del territorio nel quale le vacche pascolano in estate e si falcia il fieno per la loro alimentazione invernale nelle stalle.C’è il mantenimento di queste antiche razze bovine valdostane, meno produttive di altre dal punto di vista della quantità di latte da poter mungere, ma potenti e instancabili ideali per arrampicarsi sugli alpeggi fino ad oltre 2600 metri. E c’è poi l’orgoglio dei produttori, che anche grazie alla nascita di un Consorzio e di una serie di cooperative, sono riusciti a mantenere vive storia e tradizione.Parleremo anche di questo territorio ai piedi del Monte Bianco,delle sue bellezze e vedremo anche come un’acqua termale calda che sgorga da una sorgente proprio qui sopra di noi, venga utilizzata in uno storico centro termale con piscine all’aperto tra la neve.
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