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giovedì 22 aprile 2010
Earth Day 2010:ecco i rimedi per salvare il nostro pianeta
L'earth day 2010 arriva dopo il decennio piu' caldo della storia che conferma la necessità di intensificare gli sforzi per fermare il surriscaldamento globale. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti, in occasione della giornata mondiale della terra che si festeggia oggi 22 aprile in 190 Paesi, dalla quale si evidenzia che l a temperatura media globale sulla terra e sugli oceani dei primi dieci anni del terzo millennio (2000 - 2009) è stata la piu' elevata mai registrata con un valore di 57,9 gradi fahrenheit (14,39 gradi celsius), superiore dello 0,3 per cento a quella della decade precedente, sulla base dei dati preliminari raccolti dal NOAA'S (National Oceanic and Atmosheric Administration). Una tendenza che è continuata anche nel 2010 con il mese di marzo che (tra terra e oceani) è stato il piu' caldo mai registrato con una temperatura di 56.3 gradi fahrenheit (13,5 gradi celsius), superiore di 0,77 gradi celsius rispetto alla media del ventesimo secolo. Il problema del riscaldamento globale riguarda tutti ed è possibile quindi contribuire anche personalmente a fermare gli effetti disastrosi dei cambiamenti climatici con stili di vita piu' responsabili. La Coldiretti ha elaborato un decalogo per consumi sostenibili dal punto di vista climatico ed ambientale che consentono di ridurre la dipendenza dal petrolio e di tagliare le emissioni di gas ad effetto serra. Scegliere prodotti locali e di stagione, ridurre al minimo gli imballaggi, fare acquisti di gruppo, recarsi alla spesa riciclando le buste, ottimizzare il consumo di energia nella conservazione e nella preparazione dei cibi, evitare di apparecchiare con piatti e bicchieri di plastica sono, insieme alla raccolta differenziata, alcuni dei comportamenti suggeriti dalla Coldiretti. Infatti si calcola che con semplici accorgimenti nella spesa e nel consumo degli alimenti ogni famiglia italiana può di 2mila chilogrammi (CO2 equivalenti) all'anno. Ogni pasto percorre mediamente quasi duemila chilometri prima di giungere sulle tavole a causa della distribuzione commerciale dei prodotti alimentari, con i lunghi trasporti e le inefficienze di natura logistica, che sono tra le principali responsabili su scala globale dell'emissione di gas a effetto serra. In Italia l'86 per cento delle merci viaggia su strada con elevati sprechi di petrolio ed emissioni inquinanti anche per effetto della progressiva crescita di cibi importati dall'estero sulle tavole a seguito della globalizzazione e destagionalizzazione dei consumi. Fonte: Coldirettihttp://it.notizie.yahoo.com/25/20100422/thl-earth-day-ecco-le-regole-salva-clima-bd646f4.html
venerdì 19 febbraio 2010
Smog:più inquini più paghi,sovratassa sul pedaggio autostradale
Smog, per i veicoli più inquinanti
un ticket su autostrade e tangenziali
La proposta del presidente dell'Anci e sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, durante il vertice sull'alt alle auto il 28 febbraio in tutta la Pianura padana

La proposta, come ha spiegato il presidente dell'Anci, Sergio Chiamparino, rientra in un piano unitario "che mette insieme mobilità ed energie per incentivare i comportamenti ecologicamente sostenibili. Per questo suggeriremo al governo come trovare le risorse - ha aggiunto - e fra queste potrebbe rientrare anche l'istituzione, appunto, di una piccola sovratassa dalla quale potrebbero essere esclusi i mezzi a impatto ambientale pari a zero".
Alla riunione di oggi a Palazzo Marino erano presenti un'ottantina di Comuni, provenienti da Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Liguria, che hanno inoltre, all'unanimità, aderito al blocco totale del traffico per domenica 28 febbraio proposto dallo stesso Chiamparino e dalla collega milanese Letizia Morattihttp://milano.repubblica.it
giovedì 10 settembre 2009
patologie vascolari:l'inquinamento può scatenarle
Ecco come l'aria inquinata attacca il nostro cuore
da 1 ora 24 minuti
Pensiero Scientifico" Versione stampabile L’aria che respiriamo può scatenare patologie cardiovascolari latenti: bastano 2 ore di esposizione all’inquinamento atmosferico per subire un drastico aumento della pressione sanguigna. Lo rivela uno studio apparso sulla rivista specializzata Hypertension. Continua a leggere questa notizia
I ricercatori dell’ University of Michigan coordinati da Robert D. Brook, professore di Medicina, hanno preso in esame 83 persone delle città di Ann Arbor e Toronto, alle quali è stata fatta respirare in ambulatorio aria inquinata del tutto simile a quella di una qualsiasi grande città, mentre venivano effettuati test diagnostici e misurazioni.
L’aumento di pressione sanguigna è stato mediamente consistente ed è avvenuto in sole 2 ore di esposizione, mentre la funzionalità dei vasi sanguigni è risultata alterata fino a 24 ore dopo l’esposizione. L’agente inquinante più pericoloso è risultato il particolato fine.
“Sebbene questo impatto sui valori pressori di per sè non sarebbe grave per persone sane”, avverte Brook, “su persone che hanno patologie coronariche senza saperlo potrebbe scatenare attacchi cardiaci o ictus”.
Fonte: Brook RD, Urch B, Dvonch JT et al. Insights Into the Mechanisms and Mediators of the Effects of Air Pollution Exposure on Blood Pressure and Vascular Function in Healthy Humans. Hypertension 2009; 54:659.
david frati
da 1 ora 24 minuti
Pensiero Scientifico" Versione stampabile L’aria che respiriamo può scatenare patologie cardiovascolari latenti: bastano 2 ore di esposizione all’inquinamento atmosferico per subire un drastico aumento della pressione sanguigna. Lo rivela uno studio apparso sulla rivista specializzata Hypertension. Continua a leggere questa notizia
I ricercatori dell’ University of Michigan coordinati da Robert D. Brook, professore di Medicina, hanno preso in esame 83 persone delle città di Ann Arbor e Toronto, alle quali è stata fatta respirare in ambulatorio aria inquinata del tutto simile a quella di una qualsiasi grande città, mentre venivano effettuati test diagnostici e misurazioni.
L’aumento di pressione sanguigna è stato mediamente consistente ed è avvenuto in sole 2 ore di esposizione, mentre la funzionalità dei vasi sanguigni è risultata alterata fino a 24 ore dopo l’esposizione. L’agente inquinante più pericoloso è risultato il particolato fine.
“Sebbene questo impatto sui valori pressori di per sè non sarebbe grave per persone sane”, avverte Brook, “su persone che hanno patologie coronariche senza saperlo potrebbe scatenare attacchi cardiaci o ictus”.
Fonte: Brook RD, Urch B, Dvonch JT et al. Insights Into the Mechanisms and Mediators of the Effects of Air Pollution Exposure on Blood Pressure and Vascular Function in Healthy Humans. Hypertension 2009; 54:659.
david frati
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