Cattive notizie in arrivo per le donne che amano la birra: chi alza troppo il gomito potrebbe infatti andare più facilmente incontro a problemi di psoriasi, la comune malattia della pelle, non contagiosa, che affligge almeno due persone su cento. Lo afferma uno studio di Harvard che verrà presto pubblicato su Archives of Dermatology, che però esclude del tutto il legame tra la malattia della pelle e altri tipi di alcolici, come vino e liquori.
Solo la birra, quindi, tra tutte le bevande alcooliche, favorirebbe questa spiacevole malattia della pelle. Attenzione però: le birre "light", quelle con poche calorie sono assolte; non essendo fermentate durante la lavorazione, infatti, non sarebbero così dannose come le compagne più caloriche.
Questo connubio birra-psoriasi, però, pare non essere del tutto nuovo: "L'associazione tra il consumo elevato di birra e la psoriasi è stato a lungo sospettato", scrivono gli autori della ricerca, che hanno indagato il legame esaminando gli stili alimentari di oltre 82.000 donne. Cosa è emerso? Rispetto a chi non consuma alcolici, le donne che bevono tra i due e i tre boccali di birra a settimana hanno ben il 72% in più di probabilità di sviluppare negli anni la psoriasi, sostiene il team di Abrar A. Qureshi. Il motivo per cui tra i diversi tipi di alcolici, solo la birra è finita sotto la lente dei dermatologi, potrebbe essere nei suoi ingredienti originali. "La birra non light – scrivono Qureshi e i suoi – è l'unico drink fabbricato con l'uso di amidi, come quello dell'orzo, per la fermentazione".
Sostanze ricche di glutine che potrebbero, stando a quanto ipotizzato, favorire in alcune soggetti la reazione auto-immune alla base della malattia.
Fonte: tgcom.ithttp://lenostreconfidenze.forumcommunity.net/?t=40080537
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giovedì 2 settembre 2010
domenica 6 giugno 2010
PITIRIASI rosea di Gilbert.cos'è,diagnosi,decorso,trattamento
Epidemiologia [modifica]
Colpisce soprattutto soggetti giovani (10-35 anni), ma anche non giovani, per lo più nei mesi primaverili e autunnali
Eziologia [modifica]
L'eziologia è sconosciuta. Si sospetta un'origine virale (riattivazione di Herpes Virus 6 e 7) e/o batterica proveniente da cibi lavati male.
Clinica [modifica]
La malattia compare senza nessuno prodromo e senza altri sintomi ad esclusione delle caratteristiche manifestazioni cutanee. Il periodo di osservazione dell'insorgenza si nota maggiormente durante i cambi stagionali, esposizione prolungata ad agenti in ambito lavorativo (polveri ,particelle varie, ecc...) che vanno a determinare una secchezza particolare della cute. Colpisce il busto, gli arti superiori e cuoio capelluto; raramente il volto, gli arti inferiori, e i genitali. Si determina la formazione della prima "macchia" dapprima rosea detta "madre", dove le lesionidefinite "a medaglione" sono di forma ovalare con eritema e desquamazione, i limiti sono netti e i bordi della lesione sono appena rilevati. C'è una risoluzione centrale. In seguito, dopo qualche settimana, vi è un ispessimento e secchezza con la "maturazione" del punto interessato. Il colore si intensifica per poi regredire rimanendo tuttavia la particolare mancanza di elasticita' e idratamento del sito. La "macchia madre" assume un decorso "pulsante" e col passare del tempo altre macchie si susseguono a dislocazione casuale, le quali una volta "maturate" scompaiono, pur rimanendo quella madre. Le manifestazioni cutanee si riscontrano nel tronco, collo e terzo superiore degli arti superiori. Esistono inoltre manifestazioni cliniche riguardanti morfologia e topografia delle lesioni atipiche.
Diagnosi [modifica]
Diagnosi esclusivamente clinica. Diagnosi differenziale con la Tinea Corporis (micosi cutanea) e con la dermatite seborroica (per la clinica: le squame untuoso-giallastre presenti in quest'ultima).
Trattamento [modifica]
Tende all'autorisoluzione e non esiste una vera e propria terapia. si consigliano l'uso di detergenti a ph leggermente acido, e con elevata idratazione. Regredisce in pochi mesi, per poi a volte ritornare.http://it.wikipedia.org/wiki/Pitiriasi_rosea
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