ad

giovedì 14 maggio 2009

MPS Life Day, dignità e voce ai bambini affetti dalle Mucopolisaccaridosi

MPS Life Day, dignità e voce ai bambini affetti dalle Mucopolisaccaridosi
Autore: Redazione pubblicato il : 14/05/2009
Milano - Il 16 e 17 maggio in 3 città italiane e in 20 Paesi del Mondo si celebra l’MPS Life Day per dare dignità e voce all'esistenza dei bambini affetti dalle Mucopolisaccaridosi: gravi malattie rare di origine genetica che colpiscono nel nostro Paese circa 150 persone.
E’ arrivato alla nona edizione l’ “MPS LIFEDAY: I colori della Vita” una manifestazione promossa dall’Associazione Italiana Mucopolisaccaridosi e Malattie Affini (Onlus) con l’obiettivo di fare luce su un gruppo di malattie genetiche, rare e degenerative, che colpiscono migliaia di persone nel mondo.
A Milano, Cuneo, Carmagnola e in altri 20 Paesi nel mondo, il prossimo 16 e 17 maggio per abbattere il muro della non conoscenza.
Eventi e manifestazione per fornire un punto di riferimento e un sostegno alle famiglie colpite, incentivare il finanziamento a favore della ricerca scientifica, della diagnostica e dell’assistenza alle famiglie, sensibilizzare l’opinione pubblica: sono questi i principali obiettivi della due giorni promossa dall’Associazione Italiana Mucopolisaccaridosi, che ha giocato un ruolo primario anche nell’organizzazione dell’edizione internazionale dell’MPS Lifeday.
Il programma

A Milano: In Piazza Cordusio si alterneranno momenti di spettacolo e di “formazione”. Esperti e famiglie che stanno vivendo l’esperienza delle MPS saranno a disposizione per un confronto diretto con chiunque volesse avere maggiori informazioni sulla malattia. Nell’intera giornata di sabato e domenica inoltre le esibizioni delle “Truccabimbi”, dei “MAD4FUN”, i giovani ballerini della scuola di Anna Galoppo, il gruppo La notte del sosia e una serie di concerti con il gruppo Gospel dei “Sol Quair”, il corpo musicale de “La Filarmonica” di Verghera. "il gruppo "iPop" di Piacenza e il Club Magica con la danza del ventre.
A Cuneo: nel parco della resistenza “Artisti per beneficenza”. Domenica alle 15.30 Zaira Mureddu presenta Duo Peppino (Michelangelo&Fabrizio Pepino e la solista Gisella Marengo.
A Carmagnola (To) l’AIMPS ONLUS partecipa al Forum presso il Centro Sociale Carmagnola il 23 e 24 maggio.

Tutti coloro che desiderano maggiori informazioni sulla malattia o la manifestazioni possono visitare il sito www.aimps.it o telefonare allo 02/99010188.

Le terapie nelle Mucopolisaccaridosi
La Mucopolisaccaridosi di tipo I (MPS I) è una rara e progressiva malattia ereditaria con interessamento multisistemico, causata dal deficit di alfa-L-iduronidasi, un enzima necessario per catabolizzare alcuni glicosaminoglicani (zuccheri) importanti per un regolare funzionamento delle cellule, dei tessuti e degli organi. La MPS I si distingue in tre forme: Hurler, Hurler/Scheie e Scheie, caratterizzate da fenotipi con severità rispettivamente elevata (Hurler), intermedia (Hurler-Sheie) e lieve (Scheie). Essendo una patologia multisistemica, molti organi ed apparati risultano compromessi nei pazienti affetti.
I sintomi più frequenti sono: rigidità articolare, opacità corneale, riduzione della vista, ostruzione delle vie aeree con infezioni respiratorie ricorrenti e cardiopatia (in modo particolare, valvulopatie) e, nelle forme più severe, anche ritardo mentale; questi sintomi portano ad una limitazione delle attività quotidiane, una riduzione della qualità e della aspettativa di vita per i pazienti. La diagnosi è spesso difficile e, soprattutto nella forma più lieve, può arrivare anche molti anni dopo la comparsa dei primi sintomi.
Dal 2003 è disponibile in Italia una terapia specifica per la MPS I; si tratta di Laronidasi (Aldurazyme) prodotto da Genzyme, un enzima ricombinante che, somministrato ogni sette giorni, mima l’effetto dell’enzima umano carente o assente in questi pazienti, determinando un rallentamento della progressione altrimenti inesorabile della malattia. Proprio perché è disponibile attualmente un trattamento per questa malattia, fondamentale diventa la diagnosi precoce e l’intervento tempestivo, prima dell’instaurarsi di danni irreparabili. In Italia è disponibile anche la terapia per la MPS di Tipo II (Sindrome di Hunter) dal 2006, prodotta da Shire e per la MPS VI (Sindrome di Maroteaux-Lamy) dal 2005, prodotta da Biomarin.

Associazione Italiana Mucopolisaccaridosi
L’AIMPS (ONLUS) nasce nel 1991 dall'iniziativa di alcuni genitori di bambini affetti da Mucopolisaccaridosi, con l’obiettivo di soddisfare le esigenze di informazione delle Famiglie MPS, agevolare lo scambio di esperienze sulla malattia, rompere l'isolamento dei pazienti e alleviare la convivenza quotidiana con la malattia. L’accesso alle informazioni socio-assistenziali e mediche, al pari della ricerca scientifica, è una delle principali finalità dell’Associazione che conta attualmente oltre 800 associati. Per ulteriori informazioni: www.aimps.it

Fonte:
Francesca Pedrali
Mirella Villa Comunicazione Srl
Tel. +39 02 4980162
E-mail: francesca.pedrali@villacomunicazione.it
http://www.italia-news.it/?idcnt=5645&idct=13&idvmn=14&lang=it

mercoledì 13 maggio 2009

la papaya per depurarsi,dimagrire,tirarsi su e mantenersi giovani

Papaya: concentrato di salute e bellezza
Se gli obiettivi sono depurarsi, tirarsi su, dimagrire e mantenersi giovani, la papaya e’ il frutto ideale. Ottima anche fermentata, sotto forma di integratore

Per i Maya, gli Aztechi e gli Incas era un potente ricostituente e un prodigioso digestivo; Cristoforo Colombo, durante i suoi lunghi viaggi, ne faceva scorte abbondanti perché, a ragione, la considerava un ottimo rimedio naturale per prevenire le epidemie di scorbuto che colpivano gli equipaggi.
E’ la papaya. E oggi la ricerca scientifica ha chiarito che questi effetti benefici sono dovuti alla presenza nel frutto di un enzima altamente digestivo, la papaina, e all’eccellente contenuto di vitamina C, la cui carenza provoca, appunto, lo scorbuto.
Ma quello che i popoli antichi e i grandi avventurieri non avevano intuito, forse perché non era di loro interesse, è che questo frutto esotico è un grande amico della linea: non a caso, sono tantissimi i vip che seguono la dieta della papaya che permette, in due giorni, di ridefinire la silhouette. Tutto questo perché è povera di sodio, quindi ha un’ottima azione drenante ed è utile contro ritenzione idrica e cellulite; è ricca di fibre che depurano, riequilibrano la flora batterica intestinale e combattono la stitichezza; inoltre ha un effetto positivo sul metabolismo dei grassi, cioè contribuisce a sciogliere i cuscinetti adiposi.
Il frutto ha un sapore dolce, aromatico e molto gradevole. E’ perfetto a colazione, sotto forma di macedonia, frullato o spremuta per un pieno di vitamine e altre preziose sostanze. Si abbina anche con i piatti salati: dai gamberetti al prosciutto crudo, dal pollo alle insalate. Nutriente e saziante, si può anche gustare come aperitivo, prima di iniziare a mangiare, così da sfruttare al meglio le sue virtù depurative e ridurre l’appetito.
Molti personaggi pubblici fanno scorta di papaya (al naturale o fermentata, sotto forma di integratori) non solo per asciugare la linea ma anche per guadagnare in bellezza: essendo ricca di betacarotene, licopene e altri flavonoidi, è infatti in grado di proteggere dall’attacco dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento, quindi contribuisce a combattere i segni del tempo.
La papaya è infine un vero toccasana per gli stati di affaticamento, anche nei cambi di stagione che spesso mettono al tappeto. Contiene potassio e magnesio che potenziano i muscoli, allontanano la stanchezza e aiutano a ritrovare energia e buonumore. Inoltre è ideale per i momenti in cui l’organismo è a corto di difese immunitarie, rendendolo più resistente nei confronti delle malattie infettive, dell’influenza e dello stress. Secondo il virologo Luc Montagnier, sarebbe addirittura efficace nell’aiutare le difese naturali anche in patologie come l’Aids o il Parkinson. Ma è una tesi, quest’ultima, che suscita ancora molte perplessità.

martedì 12 maggio 2009

cellulite,proviamo con l'omeomesoterapia

Omotossicologia estetica: via la cellulite e più tono al viso





Si interviene con la metodica dell'omeomesoterapia, che disintossica al contempo tutto l'organismo


Cari lettori, questa volta, dopo avere chiarito alcuni aspetti legati all’Omotossicologia, vogliamo darvi utili consigli in una branca che soprattutto in questo periodo trova grande applicazione. Nell’articolo troverete utili consigli per aumentare il vostro grado di benessere e come al solito vi invito a fare domande e lasciare commenti ai quali risponderemo con grande entusiasmo.
Un aspetto particolare della medicina omotossicologia è la medicina estetica biologica, che meglio potrebbe essere definita medicina del benessere, in quando non si pone solo lo scopo di dare un’evidenza «visiva», ma parte da un altro presupposto e cioè disintossicando l’organismo noi riusciamo a dare un risultato estetico perché è il sovraccarico degli «stressors» che provoca inestetismi come la cellulite, il rilassamento dei tessuti, le rughe, ecc.

In pratica i trattamenti di medicina estetica biologica vengono effettuati utilizzando farmaci specifici iniettati al paziente con la metodica dell’omeomesoterapia: tecnica medica che consiste nell’infiltrare questi prodotti in punti specifici del corpo, particolarmente in alcuni punti di agopuntura in quanto l’agopunto si comporta come un’antenna ricevente e il farmaco omotossicologico trova in questo modo un canale preferenziale per potere esplicare la propria azione.

Il trattamento della cellulite è uno dei campi d’azione più importanti della medicina estetica biologica, perché proprio il tessuto cellulitico è la manifestazione più evidente di un’intossicazione più profonda.
Per risolvere questo problema la strategia terapeutica è multifattoriale, si utilizzano farmaci per regolarizzare la circolazione, come Aesculus, Hamamelis, farmaci per drenare le tossine accumulate come: Galium, Lynphomyosot, Coenzima comp, e farmaci con azione riducente sul tessuto cellulitico come Graphytes, Natrium sulfuricum.
Generalmente si effettua una seduta alla settimana per un massimo di dieci sedute, poi si fanno dei richiami con cadenza mensile o bimestrale. I risultati sono molto soddisfacenti perché la paziente vede un calo delle zone cellulitiche e nello stesso tempo tutto il fisico risente di un nuovo benessere dovuto alla disintossicazione.

Lo stesso vale per la rivitalizzazione del viso con il metodo «MADE». Il Made è un mix di farmaci fra i quali spiccano il collagene omeopatizzato che stimola la produzione di nuovo collagene, la ialuronidasi omeopatizzata che agisce con quello che viene definito in omeopatia «effetto inverso», ovvero promuove la produzione di acido ialuronico, inoltre sono presenti vitamine e oligoelementi in piccole quantità, nonché attivatori della respirazione cellulare; i risultati che si ottengono sono un ringiovanimento naturale del viso, una riduzione delle rughe e una maggiore luminosità dei tessuti.
E’ una metodica che non stravolge la normale fisionomia, ma dà un miglioramento naturale e progressivo e per questo motivo è un trattamento che può essere effettuato a tutte le età senza correre il rischio di subire cambiamenti troppo evidenti.

Sono molte altre le applicazioni dell’omeomesoterapia biologica in medicina estetica, per esempio la tonificazione dei tessuti, «rassodamento», o la riduzione delle adiposità localizzate, in tutti questi casi noi possiamo dare al paziente un buon risultato usando una metodica non pericolosa con farmaci che apportano non solo un beneficio estetico, ma anche un benessere.

Dr. Massimo De Bellis
Esperto in Omotossicologia c/o il Centro di Ricerche in Medicine Naturali dell’Università di Milano

torna il riminiwellness dal 14 maggio.notizie utili

Bellezza e benessere al "RiminiWelness", dal 14 maggio




Come ogni anno, nel mese di maggio, la bellezza e il benessere scendono in campo, a RiminiWelness


Inizia il 14 maggio 2009 la fiera dedicata a chi ama prendersi cura di sé e del proprio corpo. Per gli amanti dello sport e del benessere o semplicemente per chi è curioso di conoscere tutte le novità in campo wellness è un appuntamento da non mancare.
Quest’anno troverete il BioStage, un’area dotata di una pavimentazione tatami in cui verranno presentati tutti i trend del momento: danza del ventre, massaggio ayurvedico antico, metodo feldenkrais, shaolin, kung fu, serak, aikido, tai ji quan, yoga, qi gong, bio danza, shiatsu, tokitsu ryu, riflessologia plantare e danza indiana…
E per gli appassionati di yoga o altre discipline simili, ci sarà una padiglione della Federazione Italiana Fitness che presenterà il Pilates & BodyMind.
Se invece pensate di andare a RiminiWelness per essere ancora più informa, abbiamo una buona notizia per voi: a grande richiesta, quest’anno, verrà riproposto il BioVillaggio e la BioGinnastica. Un’area di ben 60mq in cui si potranno seguire degli stage dedicati al riequilibrio posturale bioenergetico all’interno di un percorso che termina dentro un bellissimo igloo. Oppure, se preferite, sarà a vostra disposizione il Pilates Experience con sessioni di allenamento gratuite condotto da istruttori internazionali.
Attesissima poi l’anteprima di Antigravity Yoga: a RiminiWelness uno spazio appositamente dedicato per darvi la possibilità di provare lo yoga a gravità zero.
E per finire, non può mancare Mark Blanchard, il guru delle star di Hollywood che, insieme a Max Grossi, presenterà True Power Yoga: il metodo che vi consentirà di avere articolazioni forti ed elastiche.
(Luigi Mondo & Stefania Del Principe)

Per maggiori informazioni:
RiminiWelness è organizzato da Rimini Fiera Spa;
con il patrocinio di: Presidenza del Consiglio dei Ministri ? Ministro della Gioventù, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Rimini, Comune di Rimini.
Ingresso:
Normale: 24,00 euro
Ridotto: 16,00 euro
On Line: 12,00 euro
Gratuito: over 60 – minori di 12 anni
Orari: giovedì 14 e venerdì 15: operatori dalle 9.00 alle 19.00, pubblico dalle 11.00 alle 19.00;
sabato 16 e domenica 17: operatori e pubblico dalle 9.00 alle 19.00;
riminiwellness@riminifiera.it - www.riminiwellness.com

Come arrivarci
• I TRENI SPECIALI RIMINIWELLNESS: si può arrivare a RiminiWellness direttamente in treno grazie alla stazione di linea (Milano – Bari) interna alla fiera e distante 50 metri dall’ingresso della manifestazione; durante RiminiWellness, 16 treni ogni giorno in nord e in sud; info sugli orari www.riminifiera.it/stazione o www.trenitalia.com (digitando l’esatto giorno di partenza o di arrivo).

• TUTTO SU AUTO, PARCHEGGI, AUTONOLEGGIO E TAXI: il quartiere fieristico è collegato alla A14, la Bologna-Bari-Taranto. Il quartiere si trova a 4 km sia dal casello di Rimini Sud che da quello di Rimini Nord. Sul sito www.riminiwellness.com si può calcolare il percorso automobilistico più breve. Il quartiere fieristico di Rimini è dotato di 11.000 posti auto. Per noleggiare un’auto tariffe agevolate con AVIS Autonoleggio da e per Rimini Fiera: (+39) 199 100 133 www.avisautonoleggio.it ; e per chiamare un taxi (+39) 0541/50.020.

• I MEZZI PUBBLICI: il quartiere fieristico di Rimini è ben servito da un servizio di bus di linea. Dalla Stazione Ferroviaria Rimini Centrale: Linea 9; da Rimini Sud (Miramare, Rivazzurra, Marebello,Bellariva, Marina Centro): Linea 10; da Rimini Nord (Bellaria, Igea Marina, Torre Pedrera, Viserbella, Viserba): Linea 5. www.tram.rimini.it

• PER PRENOTARE ALBERGO E VOLO
Travelacx Business Travel Service, Via Sassonia, 30 47900 Rimini Tel. (+39) 0541/305882 Fax. (+39) 0541/305842
E’ inoltre possibile prenotare l’albergo on-line direttamente dal sito www.riminiwellness.com

• GLI HOTEL DEL BENESSERE: chi vuole trascorrere le giornate dal 14 al 17 maggio a Rimini abbinando il piacere degli eventi in fiera e sul territorio a quelli di un soggiorno all’insegna del benessere troverà hotel e strutture su misura per il relax, la remise en forme, le coccole su www.riminiwellnesshotel.it

• I VOLI DIRETTI DA E PER ROMA: dall’aeroporto internazionale “Federico Fellini” di Rimini voli di linea quotidiani da e per Roma www.riminiairport.com

ID_blog=26&ID_articolo=777&ID_sezione=31&sezione=Benessere%20-%20Wellness

degenerazioni dell'anca:ecco le possibili cure

Le degenerazioni dell'anca
e le loro possibilità di cura





TORINO
Il 12 maggio si parlerà de “Le degenerazioni dell’anca e le loro possibilità di cura” con Giacomo Massè, Ernesto Indemini, Alessandro Dallera, dell’Equipe di Chirurgia Protesica dell’Anca Clinica Cellini.

“Il netto, esponenziale prolungamento della vita è stato una grande conquista, ma ha creato problematiche prima inesistenti e sconosciute. – spiegano i medici dell’équipe della Clinica Cellini - Se gli organi vitali (cuore, polmoni, fegato) riescono ormai ad essere efficienti in molti casi fino a tarda età, le articolazioni, invece, perdono gradualmente la loro funzione. L’osso diventa meno compatto (osteoporosi), la cartilagine (cioè, l’ammortizzatore delle articolazioni) diventa più sottile fino a scomparire, il liquido sinoviale (cioè, “l’olio” delle articolazioni) perde la sua funzione di fluidificante. E dunque? Se si vuole continuare a giocare a tennis, nell’attesa di soluzioni mediche e biologiche, che sono certamente il futuro, largo al bisturi! Tante le soluzioni: le frecce dell’arco chirurgico negli ultimi anni si sono decuplicate”. E le novità sono: chirurgia meno aggressiva, protesi più anatomiche e meno invasive, materiali più biocompatibili.


Promossi dall’Associazione Culturale Torino e da L’Agorà Centro Congressi dell’Unione Industriale, gli incontri si tengono tutti i martedì alle ore 10, in via Vela 17, a Torino.

Gli interessati ai temi trattati dai Martedì Salute possono porre domande ai relatori attraverso questo forum.
Le domande dovranno essere di ordine generale e non riferirsi a casi personali. Vi preghiamo di descrivere in maniera chiara il caso segnalato accompagnato da un titolo esplicativo. La presenza di una R in rosso, a fianco alla domanda, indicherà che l'esperto ha formulato la risposta. Attraverso il sito Centro Congressi Agorà è possibile avere ulteriori dettagli sul programma delle conferenze e scaricare il biglietto di ingresso.


http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/Benessere/grubrica.asp?ID_blog=26&ID_articolo=608&ID_sezione=576&sezione=Martedì+salute

allergeni,sintomi dell'allergia,diagnosi,cura,medicine alternative.

Gli allergeni entrano in contatto con l’organismo soprattutto attraverso l’aria respirata. I più comuni e noti sono i pollini delle piante e delle erbe presenti nell’aria da metà gennaio a fine settembre. Vediamo quali sono i periodi della loro comparsa nell’aria.

NOCCIOLO: da gennaio a fine marzo.

OLMO: da metà febbraio ad aprile.

PIOPPO E SALICE: da marzo a fine maggio.

PARIETARIA: da maggio a settembre ( soprattutto sulle coste a sud dell’Italia )

BETULLA: da aprile a metà giugno.

QUERCIA, FAGGIO, PLATINO, PINO: da metà maggio a metà agosto.

PIANTAGGINE, ACETOSA: da maggio ad agosto.

GRAMINACEE: da metà maggio a metà settembre.

TARASSACO: da maggio a giugno.

ORTICA: da maggio a settembre inoltrato.

Anche se non appartengono alle allergie stagionali è comunque importante citare gli "allergeni da casa", presenti ovviamente nel corso di tutto l’anno ma che danno gli stessi sintomi di quelli stagionali e sono:

Prodotti che si trovano sulla desquamazione della cute di animali presenti nelle nostre case come cani, gatti, uccelli, conigli, cavie.

Prodotti fecali di un acaro, il dermatofagoide, che vive negli ambienti polverosi e umidi, specialmente nei materassi di lana, nei tappeti e nelle moquette.
http://ilforumdelleconfidenze.forumcommunity.net/?t=27463843&st=0#lastpostlastpost
Quali sono i sintomi

L’allergia può interessare tutte le persone a qualsiasi età e senza differenze di sesso; si manifesta a volte all’apparato gastroenterico con nausea, vomito, diarrea ( rara e non stagionale )

Vediamo di quest’ultimo quali sono le sue manifestazioni più fastidiose.

Sintomi nasali: starnuti ripetuti, secrezioni acquose nasali, naso chiuso, prurito.

Sintomi oculari: prurito, arrossamento, gonfiore, lacrimazione, fastidio alla luce.

Sintomi respiratori: senso di mancanza d’aria, tosse di origine irritativa, respiro affannoso e accorciato.

Sintomi cutanei: prurito, gonfiori, arrossamenti, ponfi.

Sintomo frequente in tutti: la stanchezza e l’irritabilità.

Tutti i sintomi possono presentarsi singolarmente o variamente associati nei casi più gravi, soprattutto in quelle persone che presentano allergie stagionali da molti anni può esserci una complicanza asmatica.


Come si diagnostica

In genere la diagnosi in un primo tempo si basa sulla presenza di sintomi descritti che si presentano in prevalenza durante la primavera o l’estate. In un secondo tempo si pratica un test fondamentale per fare una sicura diagnosi di allergia e, cosa importante, per individuare la sostanza che il sistema immunitario, per errore, considera estremamente nociva. Vediamolo.

Prick test. Questa prova diagnostica è anche chiamata test cutaneo o cutireazione con allergeni. Si praticano delle "scarnificazioni" non sanguinanti e non dolorose cutanee di un centimetro sulla faccia interna del braccio e distanti fra loro almeno due centimetri. Su ognuna si depone una goccia di soluzione acquosa di differenti sostanze ( allergeni ). Se c’è reazione positiva, cioè si è allergici a una o più sostanze, entro 10-20 minuti si forma un ponfo roseo e pruriginoso là dove l’allergene specifico è stato deposto.

Per i casi dubbi occorre effettuare il rast, ovvero un test basato su di un prelievo di sangue e sulla ricerca degli anticorpi specifici presenti per una o più sostanze allergizzanti.

Esiste un terzo test chiamato "provocazione bronchiale" agli allergeni, cioè si osserva la reazione delle mucose bronchiali ( bronco-costruzioni ) inalando vaporizzazioni infinitesimali di allergeni.

Come si cura
Affrontiamo ora i vari metodi di cura, secondo la medicina allopatica ( medicina ufficiale occidentale ) e secondo le cosiddette medicine naturali o alternative ( omeopatia, agopuntura ).


Medicina ufficiale
La terapia specifica ( sui sintomi ) viene attuata con cromogliato disodico, farmaco che blocca gli anticorpi, e con antistaminici, farmaci che bloccano l’istamina, cioè la sostanza con la quale gli anticorpi reagiscono con gli allergeni. Nelle forme più acute si utilizzano i cortisonici, farmaci che bloccano il sistema immunitario con più decisione ( e con più tossicità collaterale ). La terapia specifica invece viene attuata, dopo il prick e/o il rast test, con somministrazione sottocutanea do dosi, aumentanti via via, di estratto acquoso contenente l’allergene. Le iniezioni si praticano ogni 2-3 giorni ( nelle composizioni "retard" ogni 7-10 gg.) e, come nel caso dei pollini, sono da effettuare per tutto il periodo in cui è presente nell’aria l’allergene. E’ questa una vera e propria immunoterapia vaccinica attraverso la quale si cerca di riparare all’errore del sistema immunitario facendolo per così dire "abituare" alla presenza delle sostanze allergizzanti. Due sono gli aspetti dubbi su quest’ultima cura, peraltro in alcune persone efficace per molto tempo: il primo è che un individuo allergico a una sostanza può allergizzarsi ad altre; il secondo è che, nonostante tutto, in molti casi il sistema immunitario continua, non si sa per quale ragione, a perpetuare l’errore.

Medicina omeopatica

Questa medicina considera una persona come sempre diversa da un’altra per cui in ogni individuo allergico il medico omeopata cerca di scoprire in che modo è nato un disequilibrio sia corporeo che mentale, tale da provocare una reattività allergica. Al di là di una terapia specifica omeopatica caratterizzata da un riequilibrio strettamente individuale, è tuttavia possibile intervenire in modo specifico con una cura desensibilizzante. Da pochi anni è infatti disponibile un vaccino omeopatico da somministrare per via orale una volta alla settimana per un minimo di 4 settimane a un massimo di 12. Il vaccino è composto da dosi omeopatiche ( diluizioni infinitesimali ) di molte sostanze allergizzanti, non è tossico, non presenta effetti collaterali e, secondo recenti studi scientifici, presenta per ora buoni risultati nel tempo. Molto utili sono anche i rimedi sintomatici a seconda dei disturbi che l’allergico presenta, vediamone alcuni.

Per il naso chiuso, gli starnuti con secrezione acquosa, lacrimazione non irritante che migliora all’aria aperta e fresca, si utilizza allium cepa.

Per congiuntivite con lacrimazione irritante e starnuti, si utilizza eufrasia ( esistono anche gocce oculari ).

Per starnuti mattutini, ipersensibilità agli odori e ai profumi, mucose nasali secche di notte e invece abbondante secrezione di giorno, si utilizza nux vomica.

Per le allergie che si presentano, o si complicano, con sintomi asmatici soprattutto notturni, si utilizza lachesis.

Medicina Cinese ( Agopuntura )

Secondo la medicina "energetica" cinese nelle allergie due sono gli organi non in equilibrio: fegato e polmone. Per i medici cinesi tutte le reazioni istintive di difesa sono sostenute dall’energia epatica: l’istinto alla "lotta o fuga" appartiene a quest’organo e il sistema immunitario, a quello sottoposto, si prepara conseguentemente all’azione di attacco o di difesa ogni qual volta si presenta una situazione di pericolo. Il polmone, invece, è l’organo più sensibile agli stress psicologici. Ebbene, in agopuntura l’allergia di tipo respiratorio-oculare, stagionale, è l’espressione di una debolezza dell’energia polmonare concomitante un eccesso dell’energia del fegato. In primavera, per l’agopuntura, il fegato si trova fisiologicamente al massimo della sua espressione funzionale mentre il polmone, organo dell’autunno, è in un momento naturale di lieve fragilità. Se in questo periodo si patisce uno stato psicologico di malinconia, di tristezza, di inquietudine, di affanno, perduranti magari molto tempo, per i medici cinesi ne soffrirà in particolar modo l’apparato respiratorio che non potrà così essere un’efficace barriera alle sostanze presenti nell’aria. Accadrà allora che gli allergeni, trasportati dal vento stagionale, potranno penetrare facilmente in profondità nell’organismo trovando un’energia epatica difensiva in doppia allerta sia perché è primavera sia perché il polmone non protegge bene le "porte d’entrata". Il risultato di tutto questo è rinite con starnuti e prurito, ostruzione nasale, congiuntivite. In agopuntura, oltre ad una terapia specifica effettuata da un medico esperto di medicina tradizionale cinese, si può consigliare un’autostimolazione di due punti del corpo per attenuare i sintomi delle allergie respiratorie. Vediamo come localizzarli e come fare.

Il primo punto, per tonificare e fortificare il polmone, è situato dal lato del pollice e nel tratto di passaggio tra polso e mano. Si stimola tutti i giorni a destra ed a sinistra, per tre minuti per parte per circa 20 giorni, con la "Moxa" (la "Moxa" è un bastoncino di foglie di artemisia, detta in Occidente "erba di S: Giovanni", da accendere ad un’estremità e da avvicinare al punto indicato fino ad avvertire un calore costante e non doloroso)

Il secondo si trova, a gomito flesso, all’estremità esterna della piega del gomito, e si stimola in profondità con il dito indice dell’altra mano per tre minuti sia a destra che a sinistra, più volte al giorno, soprattutto quando vi sono sintomi oculari irritativi.

Un altro aiuto

per combattere le allergie stagionali viene dalla dietetica della medicina tradizionale cinese: da un lato occorre aumentare nella dieta gli alimenti a sapore agro-acido perché tonificano il polmone e calmano il fegato, dall’altro è consigliabile diminuire sensibilmente gli alimenti dal sapore piccante perché indeboliscono il polmone. Gli alimenti dal sapore agro-acido sono: pane integrale, pomodori, spinaci, crauti, aceto, limoni, arance, pompelmi, more, mirtilli, mele acerbe, prugne, yogurt, formaggi non fermentati, carne di pollo, basilico. Quelli di sapore piccante sono: rosmarino, zafferano, noci, carne di cavallo, mostarda, cipolle, aglio, peperoncino, prezzemolo, crescione, ravanelli, pepe, carote, cervello, fegato di manzo e uova.

Come prevenire
Vediamo adesso i consigli pratici per limitare l’allergia dando dieci regole anti allergiche.

Al di là d’interventi specifici terapeutici preventivi, quali l’immunoterapia della medicina ufficiale, il vaccino omeopatico o l’agopuntura, non si può a tutt’oggi effettuare una prevenzione efficace affinché il sistema immunitario non commetta "errori". Tuttavia è utile attuare alcune misure precauzionali, durante le stagioni "incriminate", finalizzate a limitare i danni delle reazioni allergiche.

Ecco quindi le dieci regole "anti allergiche" da far seguire soprattutto a chi ha avuto anche un lieve raffreddore allergico nella precedente primavera, oppure a chi ha un genitore sofferente di questo disagio stagionale.

Assumere in acqua del gemmoderivato di ribels migrum, al mattino appena svegli e nel tardo pomeriggio per almeno tre mesi. Questa pianta è un ottimo riequilibratore del sistema immunitario

Integrare la dieta con vitamine del gruppo C, B e K, utili in particolare per la congiuntivite e la rinite

Evitare alimenti che presentano nell’etichetta la voce "aromi naturali" perché a volte fra questi si nascondono sostanze allergizzanti; miele, propoli e polline sono da bandire soprattutto a che soffre di asma allergico

Non assumere farmaci senza consultare un medico perché che soffre di allergia è molto più sensibile di altri ai prodotti chimici delle medicine. Tra l’altro non tutti sanno che l’acido acetilsalicilico, ad esempio, può scatenare un’asma

Non fumare ed evitare ambienti di fumatori, perché le mucosi nasali-oculari possono irritarsi

Seguire semplici regole di vita quali:
Dormire almeno 8 ore per notte;
Alimentarsi tre volte al giorno;
Riposare o "staccare" dal lavoro almeno un quarto d’ora quando ci si sente stanchi;
Fare un’attività fisica settimanale, non agonistica;
Ricavare tempo libero da dedicare a se stessi;
Imparare a non combattere con le proprie emozioni e a gestirle con serenità nel rapporto con gli altri (è ormai a tutti noto che emozioni a lungo trattenute, stress psichici e fisici, vita sregolata... sono fattori che disarmonizzano il sistema immunitario e aggravano le allergie.

Prestare attenzione alle giornate secche e ventose, perché con questo clima le concentrazioni nell’aria dei pollini sono massime (mentre sono minime quando piove)

Non effettuare opere di giardinaggio o il taglio dell’erba nei momenti critici

Preferire la vacanza al mare piuttosto che in montagna: al mare i pollini sono meno presenti, mentre in montagna ciò accade sopra i duemila metri


http://ilforumdelleconfidenze.forumcommunity.net/?t=27463843&st=0#lastpostlastpost

talassemia:progressi quali?il futuro,la speranza

Nel mondo i malati sono circa 3.000.000; ogni anno sono 330.000 i bambini che nascono affetti da sindromi talassemiche: di questi il 17% è affetto da talassemia. L’Italia è uno dei paesi più colpiti: si contano 7000 malati e 3.500.000 di portatori sani, concentrati nelle zone della Sardegna e Sicilia, nelle regioni meridionali e nella zona del delta padano. La trasmissione genetica è molto alta: da due portatori sani nascerà nel 25% dei casi un figlio talassemico.

“Nel nostro paese la talassemia è una malattia rara ma endemica. Malgrado i numerosi progressi nella cura e nel trattamento, la malattia rimane ancora un problema non risolto in termini di guarigione definitiva", ha spiegato Angela Iacono, Presidente Fondazione L. Giambrone per la guarigione della Thalassemia nel corso della Giornata Mondiale della Talassemia, che si è celebrata l'8 maggio in tutto il mondo. "Per questo motivo è necessario convogliare tutte le forze, specialmente della comunità scientifica affinché, attraverso la ricerca, si trovi una soluzione decisiva alla malattia per liberare il paziente dalla schiavitù delle trasfusioni che, pur essendo una terapia salvavita, ha implicazioni cliniche e psicologiche piuttosto importanti”.

Molti progressi sono stati fatti ma ancora molta è la strada da fare: “Dagli anni Ottanta ad oggi il paziente talassemico è passato da una condizione di quasi invalido ad una che gli permette di condurre una vita pressoché normale: si sposa, ha dei figli, è ben inserito nel contesto sociale", precisa Paolo Cianciulli, Centro Microcitemie, Ospedale Sant’Eugenio di Roma e Presidente delle Società Italiana Talassemie ed Emoglobinopatie (SITE). "Le trasfusioni, le diverse terapie ferrochelanti che permettono di eliminare l’accumulo di ferro nel sangue a carico degli organi vitali, hanno aumentato la sopravvivenza del paziente che è ormai proiettata in quarta/quinta decade di vita. Questo risultato è straordinario dato che fino a poco tempo fa la malattia praticamente non dava scampo e il paziente moriva nei casi più fortunati entro i vent’anni.”

Ma la gestione della malattia risente ancora di alcune carenze sanitarie che non permettono la diagnosi precoce della principale complicanza della talassemia, causa del 50% delle morti premature dei pazienti: la cardiopatia da accumulo di ferro. “Dal punto di vista clinico, la diagnosi precoce è fondamentale per il trattamento tempestivo delle cardiopatie causate dall’accumulo di ferro e che costituiscono ancora la principale causa di morte", aggiunge Cianciulli. "Purtroppo la scarsa disponibilità di strumentazione diagnostica, come per esempio, la MRI-T2, una particolare risonanza magnetica per immagini cui il paziente dovrebbe essere sottoposto almeno una volta l’anno, rende piuttosto difficile una valutazione corretta della concentrazione di ferro presente nel cuore e crea un ostacolo piuttosto importante all’ottimizzazione della ferrochelazione che va individualizzata in base alle esigenze cliniche del paziente. Attualmente sono solo 8 i centri di cardiorisonanza in Italia per cui il paziente spesso è costretto a viaggiare per poter effettuare questo importante test diagnostico.”

E per il futuro? L’impegno della ricerca internazionale è quello di liberare i pazienti dalla schiavitù delle trasfusioni, che devono essere effettuate per tutta la vita. Lo strumento è la terapia genica. “La guarigione definitiva della talassemia attualmente è rappresentata solo dal trapianto di midollo, ma come per tutti i trapianti il problema principale è trovare un donatore compatibile, che non sempre è possibile. La terapia genica permette di superare questo ostacolo anche perché interviene utilizzando cellule dello stesso paziente", afferma Michel Sadelain, Direttore del laboratorio di trasferimento genico e genetica umana del Memorial Sloan-Kettering Cancer Centre di New York. "Nel corso degli anni si sono registrati numerosi progressi con l’utilizzo di vettori virali (in particolare con l’utilizzo del lentivirus). Per correggere il difetto del gene della beta-globina, causa delle beta talassemia, vengono ‘infettate’ cellule staminali autologhe da reimpiantare nel malato stesso. Se gli studi finora condotti daranno i risultati sperati, saremo pronti a trattare i pazienti già nei primi mesi del 2010.”

E’ molto probabile che tra i primi pazienti trattati ci siano proprio pazienti italiani. Questo è frutto della intensa collaborazione tra Sadelain e i Centri di eccellenza italiani (tra cui Palermo, Pavia e Cagliari) e il supporto della Fondazione Giambrone. “Infatti la Fondazione Giambrone ha sempre mostrato grande attenzione per la ricerca scientifica sia di base che genetica sostenendola con attività di finanziamento che in certo senso hanno colmato le lacune del settore pubblico", afferma Adriana Ceci, Consigliere Scientifico del Board della Fondazione Giambrone e Componente Pediatric Committee EMEA.

Intanto il Direttore Generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco Guido Rasi afferma: "La ricerca di nuove terapie, in modo particolare sulle malattie ematologiche come la talassemia, va sostenuta e promossa poichè rappresenta un valore fondamentale per la tutela della salute e per permettere a tante persone di avere una speranza di guarigione o di migliorare la propria qualità di vita. Esprimo, dunque, il mio apprezzamento per l’impegno della Fondazione Giambroni e della Società Italiana Talassemie ed Emoglobinopatie poiché se l’efficacia della terapia cellulare è documentata da tempo, e i trapianti di midollo osseo ne sono l’esempio, la terapia genica ha aperto orizzonti di cui ogni giorno è possibile cogliere le vastissime potenzialità rappresentando, per la cura di patologie gravi e rare, tra cui anche la talassemia, la promessa del futuro. In questa ottica, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha posto tra i suoi obiettivi prioritari la promozione della terapia genica e segue attivamente a livello europeo, con propri rappresentanti, i processi di regolamentazione normativa e di valutazione scientifica delle Terapie avanzate per la cura di malattie di origine genetica. Inoltre, pone particolare attenzione alla ricerca sulle malattie rare attraverso la promozione e il finanziamento di ricerche indipendenti in tale ambito. Certo, il sostegno della ricerca comporta dei costi, ma determina il vantaggio, anche economico, di ridurre l’incidenza e le complicanze delle malattie e di migliorare lo stato di salute della popolazione”.



by andreaceleste http://4amicialbar.forumcommunity.net/

Il presente Blog è aggiornato senza alcuna periodicità e non rappresenta una testata giornalistica ai sensi della legge n.62 del 07.03.2001. Qualora immagini, video o testi violassero eventuali diritti d'autore siete pregati di segnalarlo e verranno rimosse.
Avviso sulla privacy: Per pubblicare gli annunci sul nostro sito web utilizziamo aziende pubblicitarie indipendenti. Queste aziende possono utilizzare questi dati (che non includono il tuo nome, indirizzo, indirizzo email o numero di telefono) sulle tue visite a questo e altri siti web per creare annunci pubblicitari su prodotti e servizi che potrebbero interessarti. Se desideri ulteriori informazioni a questo proposito e per conoscere le opzioni disponibili per impedire l'utilizzo di tali dati da parte di queste aziende, fai clic qui.