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mercoledì 20 maggio 2009

dieta sana per dimagrire in fretta e bene

Chi di voi non né ha mai provata una? C’è chi prova la dieta per dimagrire in fretta, o chi dopo un periodo di abbuffate vuole disintossicarsi. Personalmente credo che più che seguire una dieta dobbiamo seguire un giusto modo di alimentarsi in modo sano, variando ogni giorno il cibo ma stando attenti alle porzioni e ai grassi.

Questa pagina del sito è dedicata a chi per svariate motivazioni vuole intraprendere una dieta. Consiglio vivamente di leggere il sito così si potrà vedere come alimentarsi in modo sano ogni giorno, ma se proprio per motivi di tempo si vuole seguire una dieta…eccola qui!
Questa dieta è indicata per tutte le persone che intendono perdere un po’ di chili. Dati gli ingredienti la persona che intende seguirla dovrà pranzare e cenare a casa, ma non si disperi chi mangia fuori casa sotto troverà una dieta per chi mangia fuori per dimagrire senza troppi problemi.
Se vedete che qualche frutto o verdura non si abbina alla stagione in cui vi trovate sostituirlo con un frutto simile di stagione
continua a leggere qui: http://www.mangiaresano.net/dieta.shtm

modi infallibili per abbronzarsi bene e in fretta

preso da yahoo answer:
Miglior risposta - Scelta dal Richiedente
X abbronzarti velocemente puoi usare una ricetta che usa mia sorella a mare. Si fa con L olio, caffè, limone, aceto.Si fa come una marocchina :-))L'odore è sgradevole ma ti assicuro che il risultato è ottimo .
esiste una linea della johnson , alla base di gemme di grano mlt buona , idratante e gradualmente abbronzante sia x viso kx corpo ..funziona ! ;-)prova gocce magiche della collistar 1 goccia in 24 ore ti rende abbronzata per quanto riguarda il viso.. per il corpo sempre della collistare c'e lo spray o la crema auto abbronzante..buonecontinua a leggere qui http://consiglipervivermeglio.blogspot.it/2012/06/ricette-infallibili-per-abbronzarsi-in.html



martedì 19 maggio 2009

aids:lo sviluppo di un vaccino è vicino?

» Un'iniezione di speranza per un vaccino contro l'Aids
Un'iniezione di speranza per un vaccino contro l'Aids
Autore: Redazione pubblicato il : 18/05/2009
L'Hiv è stato identificato per la prima volta nel 1983 e gli ultimi ventisei anni sono stati dedicati dagli scienziati di tutto il mondo alla ricerca di una cura e di un vaccino in grado di sconfiggere questa devastante malattia. Ora una speranza per lo sviluppo di un vaccino sembra vicina. Secondo uno studio pubblicato ieri sulla rivista online Nature Medicine, un gruppo di ricercatori del Children's Hospital di Philadelphia, guidati da Philip Johnson, è riuscito ad ottenere ottimi risultati dall'utilizzo di un nuovo approccio clinico che potrebbe finalmente aprire la strada ad un vaccino contro l'Hiv. La nuova tecnica messa a punto dai ricercatori, che comporta l'inserimento all'interno del muscolo di un anticorpo geneticamente modificato usando come vettore un virus, è stata in grado di bloccare le infezioni di Hiv nelle scimmie "bypassando il sistema immunitario che era il bersaglio di tutti i precedenti candidati vaccini contro Hiv e Siv", ha detto il Dr Philip Johnson.
Iniettato nel muscolo il vaccino ha prodotto una proteina per bloccare la Simian Immunodeficiency Virus (SIV), che è strettamente legata al virus HIV e allo sviluppo dell'Aids.
Il risultato è stato che nessuna delle scimmie sottoposte a questa tecnica ha sviluppato l'Aids e un anno dopo il trattamento avevano ancora gli anticorpi anti-Hiv. Mentre i due terzi delle scimmie non trattate hanno sviluppato complicazioni fatali da Aids.

Johnson ha sottolineato che per lo sviluppo di un vaccino contro l'HIV per le persone è probabile che ci vorranno ancora molti anni. Ma i risultati sono comunque incoraggianti dopo i suoi 10 anni di lungo cammino nella ricerca e Johnson è intenzionato a chiedere la fase 1 di sperimentazione clinica sull'uomo alla Food and Drug Administration, anche se i tempi per ottenere il via libera non sono affatto brevi, potrebbero passare fino a tre ani. Tuttavia ha comunque aggiunto che "non vi è alcuna garanzia che le cose che funzionano nelle scimmie funzionino anche negli esseri umani".

La ricerca è stata finanziata dal National Institute of Allergy and Infection Diseases

http://www.italia-news.it/?idcnt=5801&idct=13&idvmn=14&lang=it

diabete:screening gratuito per i dipendenti regionali

Salute: Screening Diabete Gratuito Per Dipendenti Regionali
da 46 minuti

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(ASCA) - Roma, 19 mag - Fa tappa ad Ancona, il prossimo 21 maggio, la campagna di istituzionale di informazione e sensibilizzazione sul Buon Compenso del Diabete (BCD) che prevede uno screening diabetologico gratuito per i dipendenti regionali. Nel corso del 2008, la campagna BCD ha fatto il tour delle piu' importanti citta' italiane quali Roma, Milano, Bologna, Firenze, Napoli, Genova, Lecce. Dato il successo riscontrato, l'iniziativa continua nel 2009 negli altri capoluoghi di Regione. Ad organizzarla e' la International Diabetes Federation (IDF) con l'Associazione Medici Diabetologi (AMD) e la Societa' di Diabetologia (SID), con l'apporto delle associazioni di volontariato AID e FAND e il Patrocinio del Ministero della Salute. La IDF ha valutato la possibilita' di svolgere l'iniziativa con particolare riferimento ai dipendenti regionali a seguito delle diverse campagne di screening (diabete, colesterolo, nefropatie) organizzate in questi anni dalla Regione Marche. Tenuto conto di queste positive esperienze e del valore della iniziativa che da' continuita' al Progetto Salute dipendenti regionali, la proposta e' stata favorevolmente accolta. Per l'occasione, sara' presente una unita' mobile attrezzata dove svolgere analisi ed esami quali: misurazione della pressione, della circonferenza addominale, peso, altezza, test della glicemia e dell'emoglobina glicata. L'unita' mobile sara' posta nel piazzale antistante Palazzo Li Madou. Lo screening potra' inoltre essere effettuato nelle postazioni allestite nella Sala Raffaello di Palazzo Raffaello. Gli esami si svolgeranno a partire dalle ore 9.00 fino alle ore 17.00.

lunedì 18 maggio 2009

stanchi della solita ginnastica?ecco qualche suggerimento per smaltire divertendoti

Psiche e Soma
Ricette per una vita migliore!

Bruciare calorie: metodi “alternativi”.
18 maggio, 2009 di DanieleMD.




Quando si tratta di bruciare qualche caloria in più tutti i metodi possono essere buoni, anche quelli più strani! Tutti sanno che allenarsi fa consumare le calorie in eccesso ma non sempre è possibile andare in palestra o fare una lunga passeggiata, ecco quindi un piccolo elenco di metodi un po’ diversi dal solito per smaltire quel dolce di troppo.

Alza il volume dello stereo e canta ad alta voce.
Mangia piccantissimo.
Poco prima di finire la doccia gira la manopola dell’acqua fredda per una ventina di secondi
Guarda un film comico o fatti raccontare delle barzellette, ridere fa bruciare molte calorie.
Agitati!
Respira con il naso e non con la bocca, in questo modo regolerai il tuo battito cardiaco e aumenterai la tua resistenza.
Fa un po’ di lavori domestici! Stirare ad esmpio fa bruciare molte calorie.
Stai in piedi mentre fai una lunga telefonata.
Alzati sulla punta dei piedi mentre ti lavi i denti.
Gira intorno mentre aspetti qualcuno.
“Perdi” il telecomando della televisione!
Bevi un bel bicchiere d’acqua prima di ogni pasto, mangerai di meno!
http://www.psichesoma.com/bruciare-calorie-metodi-alternativi/

venerdì 15 maggio 2009

Linfonodi: cosa sono, come riconoscerli, quando preoccuparsi

Linfonodi: cosa sono, come riconoscerli, quando preoccuparsi
Pubblicato da Giuliano in In Evidenza, Malattie.
Lunedì, 4 Maggio 2009.

A chi non sarà capitato di toccare, sfiorando ad esempio il collo o le ascelle, un linfonodo o linfoghiandola e, il semplice motivo di averlo ritrovato ingrossato, l’ ha fatto trasalire in preda alle preoccupazioni. Tuttavia spesse volte la nostra apprensione è immotivata, altre volte purtroppo no, ma fermo il fatto che ogni formazione sospetta, che il più delle volte si manifesta innocua, va esposta al medico, conviene fare la nostra conoscenza con queste formazioni.


Cosa sono i linfonodi


I linfonodi o linfoghiandole che dir si voglia, sono formazioni formate da tessuto linfoide localizzate laddove si diramano i vasi linfatici. Tali linfonodi si presentano di grandezza molto variabile che va da 1 fino a 25 millimetri, così come possiamo ritrovare un singolo linfonodo oppure riscontrarli riuniti in piccoli gruppi; anatomicamente parlando notiamo che la struttura della linfoghiandola si presenta interessata da un piccolo ” taglio ” sede in cui penetrano, da una parte e fuoriescono, dall’altra, i vasi sanguigni. Percepire i linfonodi non è per nulla difficile anche da una mano non esperta, oltretutto sono per lo più localizzati in aree accessibili del corpo, cavità ascellare, su ciascuna parte del collo e nell’inguine.


A cosa servono i linfonodi


I linfonodi producono linfociti e vista la presenza nel tessuto linfatico di macrofagi capaci di inglobare un eventuale agente patogeno o qualsiasi altro agente estraneo, si capisce bene che il ruolo di queste formazioni è quello di filtrare particelle estranee all’organismo; polveri, batteri etc., dunque sono organi atti alla difesa del nostro corpo. Tale funzione è anche condivisa da altri organi quali le tonsille e l’appendice con il suo tessuto linfatico e questo spiega il motivo che spiega l’esistenza di quest’organo del digerente, tanto odiato dai più.


Come si presentano i linfonodi superficiali


Di norma, “in salute”, i linfonodi non sono apprezzabili al tatto, per poterli toccare e distinguetli occorre che queste formazioni abbiano raggiunto un certo volume ed in questa occasione è possibile studiarne la forma, la consistenza, la dolorabilità, la mobilità ed il tipo di rapporti stabilito con la cute.


Quando si ingrossano i linfonodi


Tumefazioni di linfonodi per lo più circoscritte si hanno nei fatti infiammatori acuti, maggiormente nelle infezioni ed in questo caso, ai fini di una corretta diagnosi, il tutto si accompagna ad esami ematochimici prescritti dal medico. Nelle richiamate infezioni, le linfoghiandole non solo si presentano ingrossate ma anche dolenti, soprattutto al tatto, ovvero alla pressione ed è possibile accorgersi del contestuale arrossamento della cute che si presenta anche calda in corrispondenza del linfonodo stesso.


C’è’ da dire anche che i linfonodi di norma si presentano elastici e duri ma quando siamo in presenza di un’infezione acuta provocata da germi patogeni, tali formazioni si presentano alla palpazione per lo più di consistenza molle e la stessa cute si fa più rossa e quanto mai lucente.


Ma i linfonodi, oltre che nelle patologie causate da infezioni acute, si possono presentare tumefatti anche per effetto di altre cause, pensiamo alle infezioni croniche o neoplastiche.


I linfonodi nei tumori


Laddove si sia in presenza di una metastasi, nei carcinomi ad esempio, tali metastasi veicolano per via linfatica e si assiste ad un ingrossamento notevole dei linfonodi che possono giungere alle dimensioni di un uovo di gallina; in questo caso il linfonodo stesso si presenta non dolente, né spontaneamente né alla palpazione e, soprattutto duro.


Quando i linfonodi interessati da metastasi sono dolenti, invece, è segno che le formazioni sono vicine a qualsivoglia ramo nervoso. Altra caratteristica dei linfonodi nelle metastasi è la mobilità elevata al punto che è possibile spostarli di parecchio dalla loro sede almeno fino a quando non aderiscono ai tessuti che li circondano essendo inglobati in essi.


Caratteristica dei linfonodi in corso di altre malattie neoplastiche


Non entriamo nella trattazione di quelle malattie che vedono nei linfonodi tumefatti la loro espressione, riocordiamo soltanto che nel Morbo di Hodgkin, assistiamo ad una tumefazione circoscritta generalmente a livelo della regione cervicale dei distretti loinfoghiandolari. Stessa cosa accade, pur se con caratteristiche assai diverse, nel linfosarcoma, mentre nella leucemia linfoide si assiste alla tumefazione di queste formazioni in tutti i distretti, senza tuttavia raggiungere mai dimensioni notevoli e presentandosi duri, elastici e non dolenti alla palpazione.


Linfonodi moderatamente ingrossati, sopratutto nei bambini, in assenza di patologie


Chiudiamo l’esposizione sui linfonodi ricordando i casi in cui tali formazioni appaiono leggermente ingrossate anche in assenza di qualsivoglia patologia. Interessati da queste evenienze sono per lo più i bambini, o i ragazzi; in questi soggetti definiti a temperamento linfatico, le linfoghiandole si possono presentare leggermente ingrossate, generalmente non superano la grandezza di un pisello e si riscontrano per lo più accompagnate da quei casi in cui, ad esempio, le tonsille sono ingrossate a loro volta, spesso da sole o insieme alle adenoidi; la stessa cosa potrebbe avvenire anche se in misura minore in presenza di quei soggetti che siano andati incontro a carie ricorrenti e mai curate, per cui, almeno in questi casi, basta risalire e risolvere la causa che abbia provocato l’ingrossamento e questo sicuramente cessa, anche se occorre, in questi ed in altri casi sospetti da un ingrossamento linfoghiandolare, consultare per prima il medico per evitare le solite diagnosi più dettate dal ” Fai da Te ” che dalla logica!
http://www.tantasalute.it/articolo/linfonodi-cosa-sono-come-riconoscerli-quando-preoccuparsi/5633/

giovedì 14 maggio 2009

Nuova Influenza:Sanofi-Aventis Pronta Ad Aiutare Con Vaccini

Nuova Influenza:Sanofi-Aventis Pronta Ad Aiutare Con Vaccini
da 1 ora 47 minuti
: Febbre suina
Forum: Febbre suina
(ANSA) - ROMA, 14 MAG - La casa farmaceutica Sanofi-aventis, attraverso la divisione vaccini Sanofi Pasteur, si e' messa a disposizione delle Autorita' internazionali per offrire un contributo nella lotta contro il virus H1N1. Lo ha dichiarato oggi l'azienda francese attraverso un comunicato in cui ha fatto sapere della scelta di voler essere presenti anche nei Paesi piu' a rischio, in cui e' indispensabile poter offrire risposte immediate in caso di emergenza sanitaria. Per questo, negli ultimi anni la Sanofi ha fatto investimenti in alcuni Paesi del Sud del mondo o emergenti come il Marocco, il Brasile, la Cina e il Messico. Proprio in Messico lo scorso 9 marzo, cioe' prima della diffusione del virus H1N1, il Gruppo aveva annunciato la realizzazione di un nuovo polo per la produzione di vaccini antinfluenzali che sara' operativo nell'arco di circa 4 anni. ''Quanto detto - ha fatto sapere la Sanofi - spiega perche' sia stata presa con stupore da parte del Gruppo francese la messa in correlazione dei due eventi, la comparsa del virus e l'investimento industriale in Messico, che poggia su basi del tutto infondate''. (ANSA).

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