Definizione | ◄ ► |
![]() ![]() ![]() |
Se ne parla per la prima volta in alcuni lavori pubblicati nel 1995, nell'European Journal of clinical nutrition. L’indice di sazietà*considera la capacità di un cibo (o prodotto) di soddisfare l’organismo durante il pasto (appagamento) e di calmare il senso di fame nel tempo (sazietà).
Per ogni 100 gr, varia tra 0 e 500.Se l’indice dell’alimento è vicino allo zero, le capacità di soddisfazione risultano basse. Se invece è vicino a 500, il senso di sazietà aumenta.
Questo calcolo complesso si basa sul valore energetico dell’alimento o del prodotto e sui suoi componenti nutritivi(percentuale di proteine, lipidi, glucidie fibre). E' chiaro quindi che un alimento calorico e grasso (cioccolato, olio, burro…), da un senso maggiore di sazietà rispetto a un alimento magro (anguria, acqua…) che al contrario sazia di meno.articolo completo
Questo calcolo complesso si basa sul valore energetico dell’alimento o del prodotto e sui suoi componenti nutritivi(percentuale di proteine, lipidi, glucidie fibre). E' chiaro quindi che un alimento calorico e grasso (cioccolato, olio, burro…), da un senso maggiore di sazietà rispetto a un alimento magro (anguria, acqua…) che al contrario sazia di meno.articolo completo


Nessun commento:
Posta un commento