DATABASE AMPIO - I dati arrivano da un database fra i più ampi al mondo: oltre 3mila pazienti con fratture di femore studiati in 177 centri italiani, confrontati a pazienti con osteoporosi ma senza fratture. PREVENZIONE - Basta togliere i tappeti, migliorare l'illuminazione dell'appartamento, eliminare eventuali ostacoli o gli animali domestici, spesso causa di incidenti, per ridurre del 34 per cento il rischio di cadere. Anche i semplici supplementi di calcio e vitamina D sono molto utili, poiché riducono il rischio di cadere del 20 per cento. Peccato che meno di uno su cinque li prenda, fra coloro che ne trarrebbero beneficio. «L’attività fisica, come mezz'ora di cammino di buon passo tre volte a settimana o la ginnastica dolce, dimezza il rischio di caduta», informa Guida. Stando ai dati dello studio INDACO, e contrariamente a quanto si credeva in passato, l'età media a cui si manifesta la frattura di femore è oggi pari a 82 anni: succede perché gli italiani vivono di più e invecchiano meglio, ma anche perché la prevenzione delle fratture sta iniziando a funzionare. Mirarla ai soggetti più a rischio potrebbe però migliorare ancora le cose, visto che tuttora ogni anno in Italia 80mila persone si rompono il femore, uno su quattro muore entro un anno, il 60 per cento non sarà mai più autosufficiente.leggi tutto alla fontehttp://www.corriere.it/salute/reumatologia/10_dicembre_23/femore-rischio-frattura-meli_6c87dc52-fc90-11df-8fb3-00144f02aabc.shtml
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