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venerdì 7 gennaio 2011

Sensi di colpa.consigli per liberarsene e vivere meglio

Come si combattono i sensi di colpa

Ci si libera dei sensi di colpe soltanto attraversando le seguenti fasi, tutte necessarie:

1. Riconoscere i propri sensi di colpa. Ossia vederli ed evidenziarli alla propria coscienza, poiché essi sono quasi sempre totalmente inconsci. Quindi valutare obiettivamente se quando "non ci va" di fare una cosa, non vi si nascondano invece dei sensi di colpa.
È molto differente infatti essere educati o riservati per una scelta matura e responsabile od invece esserlo per sensi di colpa inconsci e quindi per paura di perdere l'amore materno. Naturalmente tale esempio è estendibile a infinite altre possibilità.
2. Calpestare i propri sensi di colpa, ossia provare a fare le azioni sentite come proibite, cercando di farle in una forma "terapeutica" non distruttiva. Se per esempio, avessi paura a prendere a calci l'autorità (che rappresenta la madre o il padre), non devo farlo nella realtà andando a prendere a calci il primo carabiniere che mi capita a tiro, poiché finirei ovviamente (e giustamente) in galera. Potrei invece trovare una forma simbolica che mi consenta di vivere comunque questa esperienza. Ad esempio disegnare su un foglio una figura che rappresenta l'autorità o mia madre e colpirla. Questo spostamento in chiave simbolica non deve essere assolutamente visto con superficialità perché viene vissuto con molte resistenze da parte di tutti. Ma vi assicuro che il riuscire a farlo autenticamente è molto più efficace che nella realtà, giacché viverlo simbolicamente in modo "primario" aiuta molto di più a prendere coscienza della formazione dei sensi di colpa e delle paure infantili. L'azione va fatta, naturalmente, con la coscienza che si sta cambiando una situazione problematica infantile, e che non si sta commettendo nessuna colpa reale. Ecco quindi la necessità di un situazione simbolica.
3. Conoscere e riconoscere le modalità difensive personali con le quali nascondiamo o riduciamo le sensazioni di sofferenza collegata ai sensi di colpa. Vi elenco alcune difese molto diffuse:
* Ridere mentre si esegue l'azione
* Chiudere gli occhi per non vedere
* Irrigidire tutto il corpo o parti di esso.
* Esagerare i movimenti, la voce, la gestualità in modo isterico.
* Formulare e ripetersi mentalmente pensieri consolatori o decolpevolizzanti.
* Formulare mentalmente pensieri giustificatori delle proprie azioni.
L'esistenza di tutte queste difese dimostra che quando ci si sforza di commettere l'azione proibita bisogna sentire effettivamente tutta la colpa che nostra madre ci ha addossato. Altrimenti si rischia di calpestare i sensi di colpa senza tuttavia riuscire mai a liberarsene. Ciò accade poiché in quel momento si mettono in atto una o più barriere difensive per non sentire le minacce e l'angoscia collegata ai sensi di colpa, strategie difensive che sfuggono al controllo della persona stessa. In definitiva per lavorare sui sensi di colpa è necessario :
* vederli
* affrontarli con determinazione e costanza
* ridurre sempre più le strategie e gli strumenti difensivi personali messi in atto contro il sentire, aiutandosi ad accentuare l'azione proibita in forma terapeutica, imparando a ridurre le resistenze e non a rinforzare lo stimolo.

4. Un punto fondamentale è perdonarsi ed imparare a farlo, ad ogni fallimento durante questo tipo di lavoro, altrimenti i sensi di colpa si nascondono di nuovo nell'inconscio e si trasformano nella assenza di desideri

Louise Hay afferma che i sensi di colpa sono delle emozioni assolutamente inutili, perché non fanno star bene nessuno e non riescono a cambiare nessuna situazione. Tuttavia il senso di colpa ha una sua utilità specifica e cioè ci consente di comprendere che nascondiamo una colpa reale. Antonio Mercurio afferma che ogni senso di colpa nasconde una colpa reale.

La colpa reale è quella colpa che l'individuo commette nel non realizzare il proprio progetto di vita, la finalità per la quale l'Universo gli ha fatto dono della vita.

Colpa reale è rimanere ancorati ai meccanismi infantili e rifiutarsi di nascere al proprio progetto del se.

Ogni senso di colpa ha come radice una colpa reale, di cui diviene campanello d'allarme, di come siamo ancorati al potere materno e paterno.

Un bambino divorato dalla colpa dell'odio, diviene un bambino ammalato di sensi di colpa. Da adulto sarà un adulto ammalato di sensi di colpa, la sua colpa reale sarà il non fare nulla per liberarsi e realizzare il progetto del proprio se.

Pertanto, riassumendo, quando ci sentiamo in colpa a causa dei sensi di colpa dobbiamo, secondo me, procedere nel modo seguente:

* Mi sento in colpa
* E' un senso di colpa?
* Da quale proibizione materna diretta o indiretta mi deriva?
* Quali resistenze o meccanismi difensivi adotto per ridurre la sofferenza?
* Se non li affronto e non costruisco "qui ed ora" un progetto per uscire da questo tipo di senso di colpa che sento oggi, mi assumerò una colpa reale contro la mia persona e la mia coscienza.
* Nel fare il progetto di liberazione, devo tenere presente sia il grado di libertà che possiedo, sia il concetto di perdono che quello di complicità.
* Soprattutto non devo mai scoraggiarmi, poiché il lavoro sui sensi di colpa è lungo e difficile ma ripaga sempre con benessere e libertà.
* Ogni piccola vittoria sui sensi di colpa dà una particolarissima soddisfazione, senso di appagamento e di vitalità altrimenti irraggiungibile con altre esperienze.

Per finire un consiglio di Antonio Mazzetti : "Il senso di colpa in realtà, ti viene messo addosso da chi ti VUOLE DOMINARE, quindi liberati dai sensi di colpa."

(di Antonio Mazzetti)
www.ass-arcano.it/http://forumdelcuore.forumfree.it/?t=53152491#lastpost

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