domenica 18 marzo 2012

La Melassa nera - ricca di sali minerali dolcifica,cura i crampi e molto aktro

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La Melassa nera - Rimedi Naturali...:
Tra i dolcificanti naturali è forse quello meno consumato per la sua scarsa reperibilità. Si trova in erboristeria e si ottiene dalla cristallizzazione dello zucchero. L’aspetto è molto simile a quello del miele ed è anche spalmabile, ma dà il meglio di sé nella preparazione dei dolci, come sostituto dello zucchero.

Pur essendo un sottoprodotto della produzione dello zucchero, la melassa nera contiene ancora il 52% di glucidi che le conferiscono proprietà energetiche.
Circa il 17.3% del suo peso è rappresentato da aminoacidi (tra i quali gli otto essenziali) e acidi grassi, compresi quelli insaturi (vitamina F).

•Contenuto di sali mineraliLa melassa nera è conosciuta soprattutto per la sua ricchezza di sali minerali i cui valori raggiungono livelli sorprendenti.

Di seguito sono elencate le quantità per 100 g di di prodotto:

Potassio 1.900-3.300 mg
Calcio 800-1.400 mg
Magnesio 200-400 mg
Fosforo 30-50 mg
Ferro 15-28 mg
Rame 0.5-1.5 mg

•PotassioLa melassa nera è una fonte molto preziosa di potassio: ne contiene da 1 a 3 g. Questo livello è superato unicamente dalle alghe marine che ne possiedono il doppio, ma che non possono essere consumate in quantità altrettanto abbondanti.

Il fabbisogno quotidiano di melassa nera è di almeno 12 g al giorno (circa un cucchiaino); quello delle alghe invece è di 1 o 2 g soltanto.

Il dosaggio della melassa nera è in genere più elevato: 2-3 cucchiaini al giorno o anche più (fino a 100 g in alcuni casi).

Questo complemento ha un contenuto di potassio più elevato rispetto ad altri alimenti quali i semi di soia, il lievito di birra, la verdura e la frutta in genere.

Il potassio attiva numerosi enzimi; è un sale minerale basico con un ‘azione alcalinizzante. Contribuisce alla buona trasmissione dei messaggi lungo i nervi ed è fondamentale per le contrazioni muscolari. In caso di carenze, i muscoli soffrono di spasmi che danno origine a crampi agli arti inferiori, a stipsi dei muscoli intestinali, all’angina pectoris e ad alcuni infarti per contrazioni del muscolo cardiaco.

Le carenze di potassio sono più diffuse di quanto non si pensi poiché da un lato gli alimenti che lo forniscono (fichi, frutta, noci, legumi) sono scarsi nell’alimentazione di gran parte della popolazione e dall’altro perché importanti perdite di potassio avvengono attraverso le vie urinarie in caso di eccessivo consumo di zucchero raffinato, sale, cortisone e diuretici chimici.

Stress e sovraffaticamento sono tra le cause delle perdite di potassio attraverso l’urina che provocano le carenze di cui soffre l’organismo.

•CalcioIl contenuto di calcio della melassa è un po’ più elevato di quello del formaggio a pasta dura, la sua fonte principale. Il calcio serve alla costruzione dello scheletro a dei denti. Ha anche un effetto sedativo sui nervi.

•MagnesioLa melassa nera è un’eccellente fonte di magnesio (200-400 mg per 100 g).si colloca quindi allo stesso livello, e talvolta supera le fonti più spesso raccomandate, quali il germe di grano=400 mg; le mandorle=253 mg; le noci del Brasile =225 mg; i fichi =77 mg; i datteri =65 mg.

Come il potassio, il magnesio attiva numerosi enzimi e rende possibili le contrazioni muscolari.

In caso di carenza si manifestano spasmi e crampi, oltre a un deterioramento dello stato nervoso: ipersensibilità, irritabilità, nervosismo e ansia.

•FerroLa melassa nera è anche una buona fonte di ferro. Il suo contenuto varia tra i 15 e i 28 mg per 100 g. la melassa nera supera quindi altri alimenti abitualmente citati come buone fonti di questo minerale: rognone =5.5 mg; fegato di vitello =5.2 mg; spinaci e albicocche secche =3.5 mg; uova =2.7 mg.

•Rame e cromoIl rame e il cromo sono altri due sali minerali molto utili presenti nella melassa nera. Il rame è indispensabile per la crescita delle cellule, l’utilizzo del ferro e le difese organiche. Il cromo permette un migliore utilizzo del glucosio nell’organismo. Diminuisce il fabbisogno di insulina, stabilizza la glicemia e previene i disturbi legati al diabete.

Non ci sono controindicazioni note relative alla melassa nera, ciononostante si consiglia ai diabetici di farne un uso moderato.

La melassa nera ha una consistenza sciropposa. Da alcuni anni la si trova anche sotto forma di fiocchi. In questo caso è stata privata dell’acqua (il 20% del suo peso), e trasformata in piccoli fiocchi attraverso un processo che rispetta le proprietà dei suoi nutrienti. Il sapore della melassa nera assomiglia a quello della canna da zucchero ma è meno dolce. Non è sgradevole e consente di preparare bevande molto piacevoli.

La dose curativa va in genere da 2 a 3 cucchiaini colmi al giorno. Alcune persone convalescenti ne consumano fino a 100 g senza registrare alcun effetto indesiderato. È importante segnalare però che dosi elevate di melassa nera possono avere un effetto lassativo.

Un cucchiaino al giorno è la dose minima e corrisponde alla quantità determinata per il mantenimento.


Fonte

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Con la melassa siamo di fronte ad un particolare paradosso: il prodotto di scarto di una lavorazione, quella dello zucchero, è un alimento molto prezioso per la nostra salute, mentre il prodotto primario, lo zucchero, è assolutamente inutile se non dannoso!
Quindi per migliorare la nostra salute un passaggio utile potrebbe essere quello di far diventare gli zuccherifici dei “melassifici” dove il prodotto di scarto diventerebbe....lo zucchero bianco!

Produzione della melassaLa melassa viene prodotta sia dalla canna da zucchero che dalla barbabietola. In entrambe i casi viene dapprima spremuto il succo, dal quale, mediante successivi passaggi viene estratto lo zucchero bianco raffinatissimo.
Ma sia la barbabietola che la canna da zucchero sono piante ricchissime di minerali: calcio, ferro, magnesio, ecc... e che fine fanno?
Solitamente la melassa di entrambe le lavorazioni viene riutilizzata all'interno del circuito industriale. La melassa che rimane dopo l'estrazione dalla canna da zucchero viene convogliata verso la produzione di Rum e qualche tipo di Vodka, mentre dalla lavorazione della barbabietola si ricavano diversi sottoprodotti: le barbabietole spremute vengono trasformate per lo più in pellets ed invece il succo residuato dall'estrazione dello zucchero passa in parte ai birrifici per la produzione del lievito di birra ed in parte viene utilizzata per integrare i mangimi animali (cavalli, maiali, mucche, ecc.).
Le lavorazioni che avvengono nella filiera dei prodotti biologici, oltre a partire da materie prime prive di residui chimici, garantiscono una maggior qualità del prodotto finale anche perché i succhi vengono lavorati a basse temperature e non vengono utilizzate sostanze chimiche come ad esempio i solfiti durante il processo di lavorazione.

La melassa in vendita, per lo più presso i negozi di alimenti naturali, si presenta come un liquido denso e scuro, all'incirca della consistenza e del colore di un miele di castagno ma dal sapore meno dolce. Ha un sapore molto aromatico che si presta bene alla preparazione di alcuni dolci speziati di tradizione nordica oppure per insaporire yogurt e ricotte, ma è buonissima anche se spalmata sul pane per la prima colazione o per una merenda energetica prima dell'attività sportiva, oppure aggiunta al latte (meglio se quello di riso).

Grazie proprio all'elevato contenuto di minerali la melassa può diventare un ottimo integratore alimentare vediamone alcuni utilizzi extranutrizionali.

Proprietà extranutrizionaliAlcalinizzante: l'eccesso di acidi nel nostro organismo è all'origine di molti disturbi che vanno dai crampi muscolari all'osteoporosi, dal mal di testa ai disturbi del sistema immunitario edai dolori articolari (sia reumatici che artritici); i minerali contenuti nella melassa aiutano a ridurre l'acidosi del nostro organismo.
Antianemica: grazie al buon contenuto di ferro la melassa, usata quotidianamente aiuta a migliorare gli stati anemici, basta pensare che 1 cucchiaio di melassa contiene da 1 mg (se di barbabietola) fino a 3,5 mg di ferro (se di canna) molto più di molti alimenti considerati ricchi di ferro come gli spinaci; per farsi un'idea il fabbisogno quotidiano di ferro è di circa 10 mg per gli uomini e 18 mg per le donne.
Antispastica: la melassa nera è molto ricca sia di potassio che di calcio ed aiuta a ridurre la comparsa di crampi muscolari dovuti all'eccessiva sudorazione in estate o alla pratica sportiva, aiuta anche ad alleviare i crampi intestinali e uterini ed aiuta infine la corretta funzionalità del muscolo cardiaco.
Rilassante: la melassa svolge un'azione distensiva sul sistema nervoso grazie all'elevato contenuto di calcio e magnesio ed inoltre, per lo stesso motivo, può diminuire la fame nervosa e la qualità del sonno; indicata ad esempio nei bambini iperattivi per il ridotto contenuto di zucchero e il buon contenuto di minerali.
Regolazione della glicemia: il corretto metabolismo dello zucchero contenuto nella melassa viene favorito dal buon contenuto di cromo, fattore indispensabile al funzionamento dell'insulina.

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1 commento:

Teresa Bongioni ha detto...

Molto interessante, stavo cercando un dolcificante naturale che potesse andare bene anche per chi ha problemi con la glicemia un po' alta e su sorgentenatura avevo visto proprio la melassa nera. Ad essere sincera all'inizio il colora mi ha fatto un po' titubare, ma leggendo il tuo articolo mi accorgo che è davvero un buon prodotto. Ho sentito dire che ha un sapore leggermente speziato, me lo confermi? Grazie mille e a presto :)


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