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giovedì 29 ottobre 2009

obesità,malattie cardiache,diabete,per prevenirle mangia il mangostano


Succo di mangostano:
superfrutto esotico
contro le infiammazioni

Arriva dai tropici il nuovo toccasana contro le infiammazioni. Si chiama mangostano: è un frutto quasi sconosciuto in Italia, ma che potrebbe rivelarsi un ottimo rimedio per prevenire malattie cardiache e diabete nei pazienti obesi. A dirlo è uno studio pubblicato sul Nutrition Journal, che ha rilevato come il succo del "superfrutto" esotico sia in grado di ridurre i livelli della proteina C-reattiva (PCR) , i cui valori aumentano in presenza di una infezione o di uno stato infiammatorio.
http://salute24.ilsole24ore.com/salute/alimentazione/3017_Succo_di_mangostano:superfrutto_esoticocontro_le_infiammazioni.php


"Bere oltre un litro e mezzo di succo di mangostano al giorno - spiega Jay Udani, coordinatore della ricerca - ha fatto registrare una riduzione di 1.33 mg della proteina C-reattiva rispetto al gruppo placebo". Una diminuzione significativa se si pensa che le infiammazioni, causate dall`aumento della PCR, sono indicatori plausibili di malattie cardiovascolari e di sindrome metabolica, entrambe molto frequenti nei casi di obesità. Riducendo il rischio di infiammazioni attraverso l`assunzione di mangostano, i ricercatori ritengono sia possibile ridurre il rischio di effetti collaterali nelle persone obese. Saranno tuttavia necessari "ulteriori studi - conclude Udani - per confermare e definire ulteriormente i benefici di questo frutto".

sabato 24 ottobre 2009

obesità:un farmaco per il diabete aiuta a perdere peso

(ANSA) - LONDRA, 23 OTT - Contro l'obesita' potrebbe essere piu' efficace un farmaco antidiabete anziche' una pillola per dimagrire. Lo dice una ricerca pubblicata da Lancet, rivista medica britannica. I ricercatori hanno diviso 564 pazienti che soffrono di obesita' in tre gruppi sottoponendo ogni gruppo a un farmaco diverso: ad uno e' stato somministrato il liraglutide, contro il diabete, a un secondo gruppo l'orlistat, pillola per perdere peso venduta normalmente col nome Xenical, e al terzo gruppo e' stato dato un placebo. Il liraglutide, anche noto come Victoza, i cui effetti di controllo del diabete negli obesi erano gia' attestati, e' risultato essere quello dei tre che aiuta di piu' a perdere peso. I pazienti cui e' stato somministrato hanno perso il 44% del peso mentre i pazienti sotto l'effetto dell'orlistat sono dimagriti solo del 5%. I pazienti sottoposti a placebo hanno perso il 30%. Ancora da analizzare gli effetti a lungo termine del liraglutide, che comunque ha gia' chiare controindicazioni: il farmaco deve essere iniettato ogni giorno e un trattamento di sei mesi costa fino a 500 sterline.(ANSA).

martedì 15 settembre 2009

apnee notturne:attenti al peso!!!

Esiste un legame tra apnee notturne e obesità

Esiste un collegamento tra le apnee notturne e l'aumento di peso.

Lo rivela una ricerca presentata al ventitreesimo Annual Meeting of the Associated Professional Sleep Societies.

Per Mark Brown, medico del dipartimento di Psichiatria dell'University of Arizona College of Medicine di Tucson, e a capo della ricerca, "l'obesita' è già considerato un fattore a rischio per l'insorgenza delle apnee notturne, tuttavia - ha sottolineato - siamo giunti alla conclusione che gli effetti delle stesse apnee notturne possano portare a un aumento di peso".

Durante lo studio è stato analizzato l'indice AHI (un indice che misura il numero degli eventi di apnee e ipopnea per ogni ora di sonno, e quindi la gravita' complessiva delle apnee notturne) di 3.000 persone.

Gli individui che presentavano un indice AHI maggiore di 15 hanno registrato durante lo studio un incremento dell'indice di massa corporea di 0,52 chilogrammi per metro quadrato. Gli individui con un indice AHI tra 5 e 15, invece, hanno incrementato la loro massa corporea di 0,22 chilogrammi per metro quadrato.

"Le persone che soffrono di più problemi di apnea notturna hanno più probabilità di aumentare di peso rispetto a quelli che hanno minori problemi, oppure non ne hanno affatto", ha aggiunto Brown.

La sindrome da apnee notturne era già stata associata in precedenza a sonnolenza, insonnia, affaticamento, perdita della memoria e impotenza.
http://news.paginemediche.it/it/230/ultime-notizie/altro/agi-news/detail_112886_esiste-un-legame-tra-apnee-notturne-e-obesita.aspx?c1=98&c2=5938

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