ad

Visualizzazione post con etichetta vene varicose. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vene varicose. Mostra tutti i post

martedì 29 giugno 2010

Vene varicose:cosa sono,sintomi,esami,terapie e accorgimenti

di Beatrice Curci
Ne soffrono cinque milioni di italiani e sette su dieci sono donne. Ne parliamo con il dott. Maurizio Di Giacomo, chirurgo vascolare
ROMA - Una patologia “rosa”. Sono le vene varicose  e cinque milioni di italiani ne soffrono, ma sette su dieci sono donne. E il caldo peggiora la situazione.

Le varici sono una malattia che colpisce gli arti inferiori e come sottolinea il dott. Maurizio Di Giacomo, responsabile di chirurgia vascolare presso la Sanatrixdi Roma  “se l’uomo avesse seguitato a camminare a quattro zampe probabilmente non avrebbe mai conosciuto le vene varicose. Le vene degli arti inferiori, infatti, assolvono un compito gravoso: devono portare il sangue dai vari segmenti (piede, gamba e coscia) al cuore che per la maggior parte della nostra vita, ossia quando si sta in piedi o seduti, si trova più in alto.
 
La forza di gravità e gli aumenti di pressione a livello dell’addome, come in occasione di colpi di tosse, starnuti, evacuazione, sforzi, contrastano il loro lavoro ma le vene si difendono bene perché hanno delle valvole che impediscono al sangue di tornare giù. Se le valvole non ci sono o non funzionano le vene si definiscono varicose. Le cause non sono dovute solo a questi fattori: familiarità, traumi, aumento di peso, scarpe non adatte, attività lavorative che obbligano a stare o troppo in piedi o troppo seduti e, nelle donne, squilibri ormonali e gravidanze sono tutte condizioni predisponenti all’insorgenza delle varici. E non è un caso che la malattia subisce una brusca impennata con l’età, coinvolgendo circa il 60% degli ultraquarantenni.

Dott. Di Giacomo perché le varici colpiscono maggiormente le donne?
Soprattutto per fattori ormonali: la parete venosa è un organo bersaglio per gli ormoni che ne favoriscono l’indebolimento e inoltre provocano una tendenza a trattenere i liquidi. Infine la gravidanza favorisce l’insorgenza di microflebiti e comporta un’importante pressione sulle vene della pelvi da parte del feto, condizioni predisponenti all’insufficienza venosa. Il rischio talvolta aumenta nelle donne che assumono la pillola anticoncezionale sebbene oggi il dosaggio degli estrogeni sia più basso di un tempo. Tali fattori fanno sì che le vene delle donne siano meno toniche di quelle maschili. Noi maschietti non possiamo, però, dormire sonni troppo tranquilli dato che questa patologia ha comunque un’alta incidenza anche negli uomini, anche se apparentemente meno evidente dato che dalla nostra parte si guarda meno all’estetica. Infatti, quello che porta spesso le donne a farsi visitare per la prima volta è l’antiestetica presenza di bozzi e cordoni sulle gambe.

IL dott. Maurizio Di Giacomo
In realtà, come si manifesta la malattia?
Al suo esordio con pesantezza e senso di affaticamento localizzati agli arti inferiori. In una fase più avanzata sopraggiungono gonfiore, il cosiddetto edema, del piede e dei tessuti intorno al malleolo e le vere e proprie varici. A questo punto la patologia diventa conclamata.

Quali esami diagnostici è utile fare? 
Prima di tutto una visita specialistica e poi degli esami strumentali non invasivi come il doppler o l’ecocolordoppler che permettono al medico di porre diagnosi di insufficienza valvolare. Sono, come già accennato, le valvole poste ai vari livelli delle vene che impediscono al sangue di rifluire verso i piedi; se non funzionano, le vene si dilatano ed insorge la malattia.  Ci sono poi degli esami del sangue che devono essere fatti quali l’antitrombina III e tutti quelli che riguardano la coagulazione del sangue, associati ad un’attenta anamnesi, per escludere una tendenza alla trombosi che rappresenta una patologia grave dei vasi venosi.

E quali sono le terapie?
Quella medica, ossia con i farmaci, o non invasiva, viene somministrata, con alterne vicende e risposte, in circa il 25% degli ammalati mentre quella chirurgica risolve invece il restante 75%. La terapia cosiddetta invasiva può essere riassunta in tre tipi di intervento chirurgico e uno scleroterapico: lo stripping, che consiste nel togliere la vena che non funziona, di solito la safena, chirurgicamente o con il laser;
la chirurgia conservativa, che permette di correggere l’emodinamica delle valvole che risultano insufficienti così da riportare la vena ad avere un calibro normale, tecnica ormai quasi del tutto abbandonata;
le varicectomie o flebectomie, che prevedono l’asportazione chirurgica delle vene incontinenti e dei collaterali dilatati, attraverso microincisioni che non necessitano neanche di punti di sutura;
la scleroterapia, che comporta la chiusura ambulatoriale del tratto venoso in cui ha sede la varice mediante l’iniezione nei vasi stessi di una soluzione di diversi composti chimici detta proprio sclerosante o con il laser.
Tutti questi interventi possono essere associati in una o più sedute, si effettuano in anestesia locale e con al massimo un ricovero in day-hospital per gli interventi più impegnativi e comportano fastidi di scarsa importanza, tant’è che in brevissimo tempo si può ritornare alla propria normale vita lavorativa e relazionale. Un buon chirurgo deve avere “in mano” tutti questi accorgimenti poiché ogni paziente è un caso a sé e il medico deve possedere tutte le diverse opzioni ed essere, quindi, in grado di poter intervenire adattando la cura alla malattia e non viceversa.

Quali accorgimenti devono avere le persone colpite dalle varici?
Dopo la cura, è necessario effettuare una visita almeno due volte l’anno. Alle pazienti dico sempre che, come con il dentista, il rapporto con il vascolare è una specie di fidanzamento a casa. Come si va dal dentista per farsi curare una o più carie e poi ci si fa controllare nel tempo, così un trattamento delle varici non ci esime dalle visite periodiche perché una piccola varice residua o recidiva oggi può essere trattata con un’iniezione sclerosante mentre a distanza di 10 anni necessita di una terapia chirurgica. Tanto più che noi curiamo ciò che vediamo e conosciamo e non possiamo effettuare una chirurgia preventiva su vene normali che un domani, sottoposte agli stessi stimoli dannosi, potrebbero ammalarsi. Allora è il caso di ricordare la prevenzione. Dato che tra i killer delle vene ci sono la dieta squilibrata e la vita sedentaria, è dunque fondamentale evitare l’aumento di peso e di stare a lungo in piedi o seduti. Per favorire il deflusso del sangue meglio sollevare ogni tanto le gambe, dormire con un rialzo ai piedi del materasso e fare almeno una ventina di minuti al giorno di attività fisica con una passeggiata. E al mare meglio non tenere le gambe al sole e, soprattutto al caldo, ma piuttosto passeggiare in acqua per raffreddare il sistema venoso. http://www.dazebao.org/news/index.php?option=com_content&view=article&id=10725:medicina-vene-varicose-una-malattia-in-rosa&catid=68:salute&Itemid=194

sabato 24 aprile 2010

Vene varicose:cosa sono,come ridurre il fastidio,come eliminarle e prevenirle

Lotta dura alle vene varicose

in Bella Fuori


Tempo di scoprire le estremità, ma se sono presenti antiestetici segni può diventare un problema. Varici e capillari sono causati da un cattivo funzionamento della circolazione: come prevenire, curare ed eliminare questi nemici della bellezza femminile


Bella stagione, tempo di scoprire la gambe. Ma se sono coperte di antiestetici segni può diventare un problema. Le vene varicose e i capillari sono uno sgradito regalo del tempo che passa: mentre s’invecchia ci si ritrova le estremità segnate da linee viola dentellate e da cavi bluastri e gonfi e sporgenti. Queste deformazioni dei vasi sanguigni sono un problema quasi prevalentemente al femminile: riguardano oltre il 50% delle donne tra i 30 e i 60 anni, ma possono colpire anche le più giovani. Scopriamo insieme cosa sono esattamente, come si formano e come farle sparire.

I capillari o vene a ragnatela sono dei piccoli vasi torti visibili attraverso la pelle, di colore rosso, viola o azzurro. Somigliano alla tela di un ragno. Compaiono solitamente sulle cosce e sul viso. Le vene varicose si differenziano da queste perché sono dei vasi sanguigni più grandi, gonfi e ritorti, di colore blu scuro e in rilievo sulla pelle. Compaiono più frequentemente sulle gambe, sul collo del piede e sulle caviglie. Una vena sana, funzionante, trasporta il sangue al cuore dal basso verso l’alto. Nelle varici il sangue scorre lentamente e al contrario , formando ristagni che indeboliscono il vaso: la vena tende a gonfiarsi e deformarsi.

Le vene varicose possono essere anche dolorose: nella zona colpita si possono avvertire bruciore, crampi, formicolio, gonfiore e pesantezza. Le vene più infiammate infatti possono rallentare la circolazione, gonfiando le caviglie, fino a provocare delle ulcere alla pelle. Le vene a ragnatela possono essere sgradevoli a vedersi, ma raramente rappresentano una seria minaccia per la salute: solo occasionalmente possono causare ulcere, in particolare vicino alle caviglie. Sono però facilmente diagnosticabili dal vostro medico curante, che osservando le zone colpite potrà rilevare rigonfiamenti, ulcere e cambiamenti di colore della pelle.


RIDURRE IL FASTIDIO
Se vi causano dolore e affaticamento agli arti inferiori, il rimedio più semplice sono le calze a compressione graduata , che migliorano la circolazione e alleviano i disagi. Si trovano nelle comuni farmacie e nelle ortopedie. Se il problema è il gonfiore, si può provare a introdurre una dieta povera di sale, per limitare la ritenzione idrica. Altro consiglio è quello di mettere un cuscino sotto i piedi quando vi coricate, in modo che stiano a un livello più alto rispetto al cuore, per favorire la circolazione.

ELIMINARLE

Ma veniamo ai trattamenti per farle sparire del tutto, o quasi. La scleroteapia o terapia sclerosante è un trattamento medico che pulisce l’80% delle vene anomale, e viene effettuata iniettando una soluzione nella vena da trattare: il vaso sanguigno viene neutralizzata trasformandola in un cordoncino fibroso che sparisce nel tempo. La circolazione viene deviata nelle vene sane.
Naturalmente si tratta di una procedura che dev’essere fatta da un esperto. Tenete conto degli effetti collaterali, che sono sbiadimento della pelle e formazione di nuovi vasi superficiali. Con la scleroterapia le vene a ragnatela scompaiono nel giro di 3-6 settimane, le altre richiedono 3-4 mesi.
La terapia laser con impulso luminoso intenso le distrugge con il calore. Un seguito avviene il riassorbimento, fino alla scomparsa. Gli effetti collaterali sono sbiadimento della pelle, formazione di bolle, che scompaiono però nel tempo. Agisce più lentamente della scleroteapia e richiede più di una seduta per ottenere dei risultati. Si può attendere fino a un anno finché la vena sparisca completamente. Se le vene sono troppo grandi, l’alternativa è procedere in ambulatorio.

La procedura standard consiste nella rimozione delle vene malate tramite piccole incisioni e si chiama stripping (significa "sfilare"). Consiste nel legare e tagliare l’estremità della vena in anestesia locale o generale, e sfilarla tramite una piccola incisione che non necessita di punti. Non richiede il ricovero e in pochi giorni di può tornare a lavorare. Il laser endovenoso è una nuova alternativa all’intervento.
Non è doloroso e ha tempi di recupero rapidi. Consiste nell’inserire nell’arto una sonda che riscalda la vena fino a occluderla. A questo punto la si asporta. La radiofrequenza è un trattamento simile.

MEGLIO PREVENIRE

Le cause delle vene varicose possono essere sia genetiche che legate a uno stile di vita poco sano. L’obesità è sicuramente un nemico, così come la sedentarietà e talvolta la gravidanza. Il metodo più efficace per salvaguardasi è fare esercizio fisico. In questo modo terrete sottocontrollo il vostro peso e favorirete un buon funzionamento del sistema circolatorio.

Libero news

martedì 21 aprile 2009

le vene varicose cosa sono,consigli e rimedi

Cosa sono


Le vene varicose, o varici, sono quelle vene che hanno perso la tonicità della propria parete per cui si presentano ingrossate, tortuose e visibili anche attraverso la pelle per via del colore bluastro, del gonfiore e perché sono in rilievo. Si manifestano soprattutto nelle gambe e in particolare a livello delle vene safene, le due grandi vene che percorrono la gamba e la coscia. Questo disturbo viene definito insufficienza venosa cronica e oltre all'essere anti-estetico può portare a disturbi più gravi come ulcerazioni, flebiti ecc.


Cause


Le vene sono quei vasi sanguigni deputati al ritorno del sangue al cuore. Non possedendo la spinta della pompa cardiaca, come succede nelle arterie, il sangue che passa nelle vene soprattutto degli arti inferiori deve risalire in senso opposto alla gravità, e lo fa grazie al pompaggio dei muscoli e alla presenza all'interno delle vene di valvole che impediscono il reflusso in direzione contraria, chiudendosi se il sangue dovesse tornare indietro.
Può succedere che le valvole per un difetto genetico siano difettose o non siano presenti, oppure che per altre cause siano state danneggiate o la loro azione risulti insufficiente. Allora il sangue forma dei grossi ristagni che tendono a dilatare la vena, soprattutto se ci si trova in presenza di pareti venose già di per sé indebolite.
Le cause possono essere genetiche (ad esempio la debolezza delle pareti venose o delle valvole), oppure essere comparse in seguito ad uno stile di vita errato. L'obesità ad esempio aumenta la pressione addominale e di conseguenza aumenta eccessivamente il lavoro delle valvole. La sedentarietà e l'abitudine (o la necessità per lavoro) di stare molto tempo in piedi favoriscono la stasi ematica anche perché non facendo attività fisica viene meno l'azione di pompaggio dei muscoli, ad esempio di quelli del polpaccio.
Anche la gravidanza spesso porta con sé la comparsa di vene varicose, sia per l'aumento fisiologico del peso corporeo, sia come conseguenza dei cambiamenti ormonali che la accompagnano.


Sintomi


Il primo sintomo dovuto alle vene varicose é la comparsa di linee blu sotto la pelle, che può essere seguito da pesantezza alle gambe, sensazione di calore e dolore, crampi soprattutto notturni e gonfiore della caviglia e del piede.


Consigli utili

La prevenzione come sempre é l' arma migliore contro l' insorgenza di vene varicose. L'attività fisica è molto importante, si consiglia soprattutto la pratica del nuoto perché in acqua le gambe non sono sottoposte alla gravità. Nell'alimentazione bisogna regolare sia le calorie sia la qualità del cibo assunto, in particolare bisogna aumentare il consumo di frutta e verdura e bere molto.
L'alcol, la caffeina e il fumo sono controindicati.
Inoltre ci sono degli accorgimenti comportamentali che si possono mettere in atto per arginare i problemi dati dall'insufficienza venosa cronica e sono: dormire con i piedi un po' sollevati, non mettere scarpe con tacchi troppo alti o troppo bassi, sgranchirsi spesso le gambe se si lavora da seduti o se si fanno lunghi viaggi, alzarsi spesso sulle punte se si lavora in piedi, evitare calze o gambaletti troppo stretti, camminare almeno un'ora tutti i giorni, evitare di prendere troppo sole al mare e camminare con le gambe immerse nell'acqua fino al ginocchio.



Rimedi naturali


L'Idroterapia è una tecnica spesso usata per alleviare i disturbi delle vene varicose perché provoca vasocostrizione e aumenta la tonicità della parete delle vene, facilitando così il ritorno venoso. Si tratta principalmente di fare delle frequenti applicazioni di acqua fredda alle gambe con la doccia, oppure fare dei pediluvi, soprattutto d'estate quando il caldo peggiora i sintomi. In alternativa si possono indossare delle calze bagnate o camminare nell'acqua dentro la vasca.
L'Omeopatia offre rimedi come Amamelide virginiana 5CH, Vipera redii 5CH oppure Aesculus 5CH, ma bisogna ricordarsi di farsi sempre consigliare da un omeopata.
Lo Yoga insegna la tecnica della respirazione profonda che può diminuire la pressione addominale e alleviare così la pressione a carico degli arti inferiori, e inoltre può insegnare esercizi tesi al ritorno ematico al cuore.
Molte donne riscontrano dei benefici dall'uso di calze o bende (a seconda della gravità delle varici) per comprimere le vene e ostacolare la loro dilatazione e il ristagno del sangue.


La Fitoterapia ci offre come sempre molti rimedi per migliorare la circolazione e ridurre quindi il problema delle vene varicose.
Per quanto riguarda l'alimentazione e gli eventuali integratori si consigliano i cosiddetti frutti rossi (ciliegie, mirtilli, more, ribes e vari frutti di bosco) che contengono le proantocianidine e i flavonoidi, utili nel combattere la fragilità capillare e la scarsa elasticità dei vasi sanguigni. Un'altra fonte ricca di bioflavonoidi è il grano saraceno, soprattutto i suoi germogli.
Siccome nei soggetti con varici è stata riscontrata una diminuzione della capacità di distruggere la fibrina (responsabile della normale coagulazione del sangue ma anche della formazione di coaguli e trombi), le sostanze con attività fibrinolitica sono molto consigliate; si tratta ad esempio di Peperoncino, Aglio, Zenzero e Cipolla. Per questo stesso motivo è consigliato l'uso dell'Ananas che contiene Bromelina, una sostanza proteolitica in grado di metabolizzare la fibrina.
Per migliorare la circolazione le erbe più usate sono la Centella asiatica, il Rusco, l'Ippocastano, il Ginkgo biloba, l' Acerola, il Biancospino e la Vite rossa.Queste erbe migliorano il tono della parete delle vene mantenendole elastiche e inoltre hanno azione anti-infiammatoria e favoriscono il riassorbimento dei liquidi che si sono accumulati in eccesso nelle gambe.
Altri rimedi fitoterapici utili per questo tipo di problema sono i decotti di bacche di Cipresso, gli impacchi di Argilla e l'utilizzo della Calendula in crema



FRAGILITA' CAPILLARE





I capillari


Sono sottilissimi vasi sanguigni situati tra il ramo terminale dell'arteria e quello iniziale delle vene.Caratteristica dei capillari è quella di suddividersi e legarsi variamente formando un fittissimo e finissimo intreccio, o rete capillare.
Il diametro è dell'ordine dei micron, cioè visibile al microscopio, soprattutto per quelli della retina e della sostanza grigia nervosa. La funzione dei capillari è quella di permettere scambi di sostanze nutritizie e di gas tra sangue e tessuti e per questo la loro membrana è molto permeabile.


Cause della fragilità

L'assunzione di farmaci anticoagulanti, le infezioni, la mancanza di alcune vitamine ( es. la Vit. C ), l'ereditarietà, possono determinare una minore resistenza dei capillari. Questo determina la comparsa di venuzze evidenti a livello superficiale, soprattutto sul viso e sulle gambe, e il sanguinamento a livello della cute e delle mucose. Famoso è il caso dello scorbuto che si manifestava con sanguinamento delle gengive nei marinai che stavano mesi sulle navi, senza assumere per lunghi periodi la Vit. C.


Altri problemi circolatori

Se oltre alla presenza di capillari evidenti avete notato anche vene un po' ingrossate , raffreddamento delle mani e dei piedi e caviglie che si gonfiano, forse il vostro problema circolatorio è un po' più serio.
Vediamo quali sono i problemi più comuni.

vene varicose : si tratta di vene grosse, attorcigliate e gonfie, spesso localizzate nella parte posteriore delle gambe. Le minuscole valvole che si trovano all'interno delle vene delle gambe hanno il compito di impedire la ridiscesa del sangue ma,se sono indebolite, si può avere ristagno di sangue nelle vene inferiori con comparsa di vene varicose.

Flebite : si manifesta quando la parete delle vene si infiamma a seguito di un trauma o per un aggravamento delle vene varicose. La cosa si fa ancora più grave se il sangue presente nelle vene coagula poichè si può andare incontro ad una trombosi.
Tra i sintomi di una trombosi alle gambe vi sono dolore, tensione e gonfiore.

Geloni : quando fa freddo l'organismo mette in atto degli espedienti per mantenere la temperatura corporea costante. Allora i vasi sanguigni si restringono e si riduce l'apporto di sangue e ossigeno alle estremità. Le dita delle mani e dei piedi in questo caso si presentano gonfie, doloranti e di colore rosso-bluastre.

Sindrome di Raynaud : è una malattia dovuta ad un'anormale sensibilità delle arterie al freddo e può essere molto dolorosa. I vasi sanguigni possono anche occludersi completamente e le mani e i piedi si presentano bianchi e contratti.
Quando i tessuti esauriscono tutto l'ossigeno disponibile le estremità assumono un colore bluastro. Nel momento in cui cessa lo spasmo il sangue ricomincia a fluire e la pelle assume un colore rosso acceso.
La migliore arma di prevenzione è stare al caldo.

Prevenzione

Sono tanti gli accorgimenti che ci permettono di migliorare la nostra circolazione, soprattutto se i sintomi sono in una fase iniziale.
Per prima cosa controllare il peso ponderale. Il sovrappeso peggiora la circolazione e affatica il cuore.
E' importante fare attività fisica, camminare, evitare di stare a lungo a sedere o in piedi. Nel caso in cui si debba stare ore seduti sarebbe bene non accavallare le gambe e tenere i piedi sollevati da terra.Per chi sta ore in piedi è importante muoversi ed ogni tanto stringere i polpacci per favorire il ritorno venoso.
Ma questo non è sufficiente. Anche la dieta è importante. Evitare di assumere grassi saturi e sale e includere invece più frutta e verdura. Non bere più di 2 bicchieri di bevande alcoliche al giorno ed evitare di fumare.


Rimedi naturali

Sono tante le piante che possono dare un po' di sollievo alle nostre gambe, sia come integratori da prendere per bocca sia sotto forma di creme o gel.

Mirtillo : è un eccellente tonico venoso. Gli antocianosidi determinano una diminuzione della permeabilità capillare e un aumento della resistenza delle pareti vasali. E' consigliato in caso di gambe pesanti, varici,capillari e couperose e per migliorare la visione notturna nei miopi. E' efficace anche come antiemorroidario.

Rosa canina :il frutto è ricco di acido ascorbico.Si usa nei casi di ridotta assunzione di vit c, importante per il corretto funzionamento del tessuto connettivo. La sua carenza può determinare sanguinamento a livello delle mucose ( scorbuto, nei casi più gravi ) e riduzione delle difese immunitarie. E' un potente antiossidante.

Rusco :detto anche pungitopo è un vasocostrittore dei muscoli lisci della parete venosa. Esercitando un'azione tonificante su questa parete provoca un rapido aumento del ritorno venoso, evitando il ristagno agli arti inferiori. E' utile nel trattamento dell'insufficienza venosa che determina gambe pesanti, edemi, varici ed emorroidi.

Ippocastano : come il mirtillo aumenta la resistenza dei capillari e ne diminuisce la permeabilità. La sua azione è rinforzata da un effetto vasotonico cioè ha una azione di vasocostrizione venosa che permette un migliore ritorno venoso. In più presenta attività antiedematosa e antinfiammatoria.

Centella asiatica : utilizzata nell'oceano indiano come cicatrizzante viene ipiegata da noi nella prevenzione e nella cura delle varici. Ottima la crema contro le smagliature appena formate, quando ancora hanno un colore roseo, presenti soprattutto nelle ragazze giovani in fase di crescita o dopo un dimagrimento.

Ginkgo biloba : è un albero sacro e leggendario della cina. Le foglie migliorano la circolazione, soprattutto a livello periferico. Si utilizza contro i geloni, per aumentare la memoria, contro le vertigini ed i tremori.

Amamelide : è un potente vasocostrittore venoso, attivo contro fragilità capillare, gambe pesanti , varici.

Vite rossa : contiene antocianosidi che aiutano a ridurre gli edemi e tonificare le vene. E' utilizzata contro couperose, fragilità capillare, gambe pesanti.


Chrysanthellum : è una pianta ricca in flavonoidi e saponine, utili nei disturbi della circolazione venosa come couperose, fragilità capillare, gambe pesanti.

Cipresso : molto efficace nelle manifestazioni dell'insufficienza venosa e nella fragilità capillare è attivo anche in caso di crampi e dolore.


Quando siamo in presenza di edema associareanche piante con attività diuretica può migliorare la sintomatologia e il recupero funzionale. Ricordiamo orthosiphon, pilosella, gramigna e frassino.


Curiosità

Esiste un infuso, da bere tutti i giorni per almeno un paio di settimane, se avete problemi di circolazione. Mettete un cucchiaio da tè di cannella in polvere e un pizzico di zenzero in una teiera, aggiungete acqua bollente , agitate e, naturalmente, bevete!

http://ilforumdelleconfidenze.forumcommunity.net/?t=25356361

Il presente Blog è aggiornato senza alcuna periodicità e non rappresenta una testata giornalistica ai sensi della legge n.62 del 07.03.2001. Qualora immagini, video o testi violassero eventuali diritti d'autore siete pregati di segnalarlo e verranno rimosse.
Avviso sulla privacy: Per pubblicare gli annunci sul nostro sito web utilizziamo aziende pubblicitarie indipendenti. Queste aziende possono utilizzare questi dati (che non includono il tuo nome, indirizzo, indirizzo email o numero di telefono) sulle tue visite a questo e altri siti web per creare annunci pubblicitari su prodotti e servizi che potrebbero interessarti. Se desideri ulteriori informazioni a questo proposito e per conoscere le opzioni disponibili per impedire l'utilizzo di tali dati da parte di queste aziende, fai clic qui.