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mercoledì 6 maggio 2009

estate,cosa mangiare per abbronzarsi meglio

diete giuste per il sole
Due cose possiamo fare sin da ora: rivolgerci ad un dermatologo per un check up della pelle e non fare diete drastiche. Detto questo, che è importante, melanina da sola non basta ecco allora che per un meraviglioso colorito caraibico, evitando scottature, la raccomandazione è quella di un’alimentazione che sia anche di prevenzione



Estate: energia e benessere. Ma c’è di più. L’abbronzatura è anche una questione di cromosomi ed è legata alla quantità di melanina che il nostro organismo produce: ci sono persone che ne producono molta e altri che invece la producono a fatica o è poco protettiva. Se da un lato abbiamo bisogno del sole anche per la stimolazione della vitamina D, dall’altro è importante ricordare che una continua esposizione al sole può portare alla perdita di tonicità della pelle poiché molto dipende dal fatto che il bersaglio delle radiazioni solari è il DNA cellulare: l’energia solare provoca sì la produzione di melanina ma incide sull’elastina e nella parte più profonda della cute con la conseguente comparsa di rughe e di macchie sulla pelle.
La cura della pelle diventa indispensabile per limitare gli inevitabili danni delle radiazioni solari e non accelerare il processo di ricambio cellulare nel momento in cui torneremo a casa.

Due cose possiamo fare sin da ora: rivolgerci ad un dermatologo per un check up della pelle e non fare diete drastiche. Detto questo, che è importante, i consigli sono:

- non esporsi eccessivamente e limitare l’esposizione quando l’indice UV è massimo;
- bere molta acqua;
- usare con regolarità creme ad alto fattore di protezione da applicare 20-30 minuti prima dell’esposizione, ripetendo l’applicazione dopo una ventina di minuti;
- Non restare sdraiati al sole per ore, ma muoversi e svolgere attività fisica;
- scegliere un filtro solare alto durante le prime esposizioni, per poi abbassarlo nei giorni successivi;
- usare con regolarità i dopo-sole che, idratando, rinfrescano e rigenerando la pelle;

La melanina da sola non basta ecco allora che per un meraviglioso colorito caraibico, evitando scottature, la raccomandazione è quella di un’alimentazione che sia anche di prevenzione. Largo a frutta e verdura dalla forte colorazione gialla, rossa o verde, come ciliegie, more, fragole, lamponi, carote, pomodori, albicocche, pesche, melone, alimenti ricchi di carotenoidi o comunque sempre composti in gran percentuale da acqua per l’effetto idratante e ricchi di vitamine (A, B, C, E) e minerali (zinco, selenio) con proprietà utili alla pelle e con potere antiossidante. Ricordo che le radiazioni solari hanno effetti benefici ed altri nocivi anche cronici alla pelle, agli occhi ma anche al sistema immunitario con la possibilità di sviluppare carcinomi o melanomi.

Estate è profumo di mare e carezza di sole, ma anche relax e benessere circondati dalla natura
http://guide.supereva.it/intrattenimento_e_spettacolo

martedì 5 maggio 2009

La lesione del legamento crociato anteriore

La lesione del legamento crociato anteriore (LCA), molto diffusa tra gli sportivi, viene affrontata oggi dai chirurghi ortopedici con strategie di intervento diverse, non sempre dettate da criteri univoci, ma piuttosto dalla tradizione e dall’esperienza dei medici o da ragioni cliniche e biomeccaniche. Secondo un sondaggio eseguito nel 2003 in occasione del 16° Congresso Annuale della Società Italiana di Artroscopia, il tendine rotuleo (48%) e i tendini ischiocrurali (44%) risultavano i trapianti maggiormente utilizzati, l’8% dei chirurghi ricorreva a trapianti alternativi (tendine quadricipitale) e nessuno degli intervistati faceva riferimento all’uso di legamenti artificiali o da cadavere. Di fronte dunque a un’estrema variabilità clinica, che si riscontra in tutta Europa e un po’ in tutto il mondo, il Sistema Nazionale Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità ha redatto il documento "Scelta del trapianto nella chirurgia primaria del legamento crociato anteriore", il cui scopo è proprio quello di guidare il chirurgo ortopedico nella scelta del trapianto più indicato per la ricostruzione primaria del LCA. Il documento è frutto di una rapida revisione sistematica della letteratura disponibile in materia che, alla luce di un’attenta analisi sull’efficacia e la sicurezza dei diversi tipi di trapianto, fornisce raccomandazioni su quale debba essere l’intervento più appropriato, giudicato tale sulla base delle evidenze scientifiche, del rapporto rischi-benefici e delle preferenze dei pazienti.

Fonte: Istituto Superiore di Sanità

influenza suina inutile cercare di prevenirla

Il Direttore Generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco Guido Rasi invita i cittadini a non acquistare e assumere i farmaci antivirali se non specificatamente prescritto da medici dei Centri di riferimento dopo accertamento della diagnosi e valutazione della sintomatologia. Acquistare gli antivirali nella convinzione che potrebbe essere utile averne alcune confezioni in casa è del tutto inutile poiché il Ministero ha più volte confermato la disponibilità di un numero di dosi perfettamente adeguate a fronteggiare una eventuale epidemia di influenza suina.

Inoltre, questi farmaci non sono efficaci in via preventiva, vale a dire per proteggersi da un eventuale contagio influenzale, ma agiscono bloccando il virus quando è già presente nell’organismo e devono essere assunti in un arco temporale estremamente preciso. Utilizzarli quando non si è colpiti con certezza dall’infezione significa favorire la comparsa di virus resistenti ai farmaci e mettere, in questo caso sì a serio rischio, la salute propria, dei familiari e della collettività poiché i medicinali sarebbero del tutto inefficaci e non si avrebbero più "armi" per fronteggiare la malattia. Per questo invito i medici a prescrivere gli antivirali solo in presenza di sintomi importanti, e dopo aver avuto certezza di trovarsi di fronte all’influenza "suina" con accertamento sierologico dell’avvenuto contagio, ed esorto i cittadini a non farsi trascinare dall’emotività perché ad oggi se un rischio c’è è quello di sprecare strumenti di cura importanti.

influenza suina in Italia :e siamo a 5 casi.

Influenza, confermato a Firenze il quinto caso italiano
da 1 ora 33 minuti

E' confermato il quinto caso italiano della nuova influenza. Si tratta di un uomo di 32 anni ricoverato a Firenze dopo il rientro dal Messico, come si legge in un comunicato del ministero della Salute.
"E' stato confermato oggi dall'Istituto Superiore di Sanità un altro caso, il quinto, di positività alla nuova influenza umana A/H1N1", dice la nota.

Rientrato dal Messico lo scorso 30 aprile, l'uomo è stato ricoverato all'Ospedale Careggi di Firenze con sintomi influenzali tra i quali febbre.

E' stato sottoposto a terapia antivirale.

"Attualmente è in buone condizioni e sono in corso di valutazione le dimissioni dall'ospedale. Anche il padre dell'uomo, che viaggiava con lui, è stato sottoposto a terapia antivirale", conclude la nota.

ricostruzione delle unghie:possono provocare il cancro

Ombre Su Unghie Perfette, Con Ricostruzione Rischi Cancro Pelle
Gio 30 Apr - 22.32


Ombre Su Unghie Perfette, Con Ricostruzione Rischi Cancro Pelle Roma, 30 apr. (Adnkronos Salute) - Ombre sulle unghie perfette, irrinunciabili alleate di bellezza. Sotto accusa le lampade Uv utilizzate per la loro ricostruzione: dopo aver applicato il gel, in migliaia di saloni di bellezza, ma anche nelle case per le amanti del 'fai-da-te', le mani finiscono sotto questi marchingegni per fissare il prodotto applicato e decorazioni come brillantini, strass o perline. Ma in Gb è scattato l'allarme, dopo due casi di cancro alla pelle in donne che si erano sottoposte a questi trattamenti per conquistare unghie invidiabili. E i dermatologi dell'università del Texas chiedono di fare ricerche approfondite per accertare la sicurezza o stanare i possibili pericoli che possono nascondersi dietro le lampade 'fissa unghia'. Invitando le donne che si sottopongono a questi trattamenti a tenere alta la guardia.

I raggi che queste lampade emettono, infatti - per la modica cifra di circa 45 euro - potrebbero danneggiare le cellule della pelle, aprendo la strada alla neoplasia. I due casi britannici che hanno fatto scattare l'allarme, riporta il 'Daily Mail', riguardano una donna di 48 anni che ha sviluppato il cancro alla pelle della mano destra dopo essersi sottoposta alla ricostruzione delle unghie per ben otto volte l'anno, e una donna 55enne che ha dovuto fare i conti con il tumore dopo aver usato lampade per le unghie due volte al mese per 15 anni. In entrambi i casi, si tratta di un carcinoma squamoso delle cellule, un tipo di cancro della pelle meno dannoso rispetto al melanoma maligno.

sabato 2 maggio 2009

influenza suina:primo caso in italia

A confermare l'avvenuto contagio con la nuova influenza, le analisi dell'Istituto superiore di sanità i cui risultati sono stati diffusi dall'Asl di Massa Carrara.

Il caso dell'uomo, tornato il 23 aprile da un viaggio in Messico, era stato segnalato giovedì scorso insieme ad altri quattro casi sospetti di febbre suina, poi risultati negativi. Nel caso del paziente di Massa invece i sanitari si erano allertati, disponendo ulteriori esami biomolecolari all'Istituto superiore di sanità, che hanno confermato che il cittadino apuano è il primo a essere affetto dalla nuova influenza nel nostro Paese.

Dall'Asl di Massa fanno comunque sapere che l'uomo è risultato positivo al virus A H1N1 e' in buone condizioni, da due giorni non ha più la febbre ed è guarito. Il paziente non corre più alcun rischio, anche le persone con cui e' venuto in contatto sono state sottoposte a profilassi antivirale.

Il decorso clinico del primo italiano colpito dalla nuova influenza A/H1N1 e' "estremamente benigno" sia sotto il profilo dei sintomi che virologico. La punta febbrile massima e' stata di 37,2°. a riferirlo è il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, confermando che il paziente, un uomo di 50 anni, residente ad Aulla in provincia di Massa Carrara, era di ritorno dal Messico dove era stato "per sei mesi".

"Rientrato il 23 aprile in Italia, il giorno dopo - ha riferito l'esponente di governo durante la conferenza stampa convocata oggi nella sede del ministero della Salute - ha accusato i primi sintomi: non febbre ma brividi, dolori muscolari e un po' di tosse. Il 27 aprile e' stato visitato dal medico ad Aulla che ha prontamente avvisato il medico di igiene pubblica e il primario del reparto malattie infettive dell'ospedale di Massa dove e' iniziato il protocollo previsto dalla circolare del ministero ed e' quindi iniziato l'isolamento del paziente. Il 28 aprile ha avuto 37,2° di febbre, la massima punta febbrile. Poi e' stato sempre meglio finche' non e' guarito del tutto il giorno dopo". E, infatti, mentre il campione di sangue prelevato il 28 aprile e' risultato positivo all'esame dei tecnici dell'Iss, quello prelevato solo il giorno successivo, il 29 aprile, e' risultato negativo".

Fazio riferisce inoltre che e' iniziata anche la profilassi e la sorveglianza sui familiari a stretto contatto con il paziente. Sorveglianza che, spiega, "significa: sette giorni a casa con misura delle febbre due volte al di'". Questi tipo di profilassi, informa il sottosegretario, "puo' essere fatta sia a casa a carico del servizio di igiene pubblica sia a carico dei medici di medicina generale".

In Italia, rende noto Fazio, finora ''abbiamo avuto un totale di 21 casi sospetti, di cui 9 gia' esaminati fra i quali quello risultato positivo che riguarda l'uomo di Massa Carrara. Dei rimanenti otto, risultati invece negativi, ce ne sono quattro totalmente negativi e quattro, (due provenienti dalla California e due da New York) che hanno riscontrato la presenza di un virus di influenza stagionale. Un fatto importante - osserva il sottosegretario - perche' questo indica una co-circolazione dei due virus, fattore che puo' essere causa di maggiore aggressivita'".

"Dodici - informa Fazio - sono i casi sotto osservazione in questo momento. Persone quindi che devono stare a casa per 7 giorni dal rientro dal Messico e devono misurare la febbre due volte al di'. I controlli - ricorda - sono a carico del servizio di igiene pubblica". Il tredicesimo caso di cui il sottosegretario e' venuto a conoscenza oggi e' quello di "una hostess di ritorno da Cancun con un volo atterrato a Malpensa. La hostess e' stata messa sotto osservazione e c'e' attenzione per tutto l'equipaggio. Al momento - fa sapere il sottosegretario - stiamo cercando i passeggeri per la tracciabilita'. Non e' che tutti devono essere ricoverati - precisa - ma solo seguiti e identificati: tutte queste misure - chiarisce - vengono messe in campo per ridurre quella che noi riteniamo sara' una inevitabile diffusione".

venerdì 1 maggio 2009

influenza suina ultime news,tutto sotto controllo però..

L'allarme non sale Il sottosegretario alla Salute Fazio: la situazione resta sotto controllo, ma ci cauteliamo. L'Europa: ok ai voli per il Centro America
L'incubo influenza

«Chi è andato in Messico resti sette giorni a casa»Home Politica

Negli Stati Uniti il primo decesso
I cittadini che rientrano dal Messico restino a casa per sette giorni a partire dalla data del rientro in Italia. È l'invito, con effetto immediato, rivolto dal sottosegretario alla salute Ferruccio Fazio che a Lussemburgo ha partecipato al Consiglio straordinario dei ministri dell'Ue sull'influenza suina. In merito all'epidemia di nuova influenza umana A/H1N1 attualmente in corso e originata in Messico, il «virus - spiega Fazio - sembra avere le caratteristiche di una elevata trasmissibilità anche se il relativo decorso clinico sembra essere piuttosto benigno, con sintomi non più gravi di una normale influenza stagionale. A causa però dell'elevata trasmissibilità e dell'assenza di immunità da parte della popolazione - continua il comunicato - si invitano con effetto immediato tutti i cittadini che rientrano dal Messico e che lavorano in ambienti chiusi e a contatto con la collettività, con particolare riguardo alle popolazioni scolastiche, a rimanere a casa per 7 giorni a partire dalla data di rientro dal Messico. Qualora in tale periodo dovesse manifestarsi in tali soggetti una sintomatologia febbrile - conclude la nota diffusa a Lussemburgo - contattare telefonicamente il medico curante o la struttura sanitaria preventiva della Asl, per ricevere istruzioni sul da farsi». L'Organizzazione mondiale della sanità, dopo aver avvertito per la prima volta in maniera esplicita del rischio pandemia, ha innalzato a 5 - in una scala il cui valore massimo è 6 - il livello di attenzione sul virus a seguito della certificazione dei «progressi» fatti dalla nuova influenza nelle ultime ore. «Per il momento non vi è nessuna evidenzia scientifica ed epidemiologica che giustifichi il passaggio dalla fase di allerta 5 alla fase 6», ha dichiarato Keiji Fukuda, vicedirettore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità annunciando però che i casi umani ufficialmente notificati sono saliti a 236 in 13 paesi, contro i 148 ricoverati di del giorno prima. In Messico, da 26 casi si è passati a 97, mentre negli Stati Uniti, dove si è registrato l'unico decesso fuori dal Messico, i casi confermati sono 109. Per quanto riguarda l'Europa, in Spagna il ministero della Sanità ne ha conclamati 13, la Gran Bretagna 8, in Germania ne sono stati riscontrati 3 e un caso si è registrato in Giappone, Olanda, Svizzera e Austria. I ministri della Salute della Ue hanno intanto respinto la proposta, avanzata dalla Francia, di bloccare i voli europei diretti in Messico. A Lussemburgo, poco prima del vertice, Daniela Filipiova, responsabile della Sanità della Repubblica Ceca, in qualità di presidente di turno della Ue, si era detto contraria a misure restrittive riguardanti i viaggi verso il Paese centroamericano. La collega francese Roselyne Bachelot, lasciando la riunione, ha comunque espresso l'augurio che la misura non venga definitivamente accantonata dai Ventisette, ribadendo che «se necessario dovrebbe essere adottata». Nessun termine preciso è stato per il momento assegnato al virus A/H1N1. L'unica certezza è che l'Oms ha bandito quello di «febbre suina» per evitare che possa essere associato al consumo di carne di porco. Era l'auspicio del ministro delle Politiche agricole Luca Zaia che, ieri mattina a Roma nel corso della convention della Coldiretti aveva dichiarato: «Chiamatela nuova influenza o influenza messicana, l'importante è che non vi sia riferimento ai suini perchè non c'è correlazione tra il consumo della carne di suino e questa febbre influenzale». Proprio Coldiretti ha reso noti i risultati di un sondaggio dai quali emerge che un italiano su dieci ha rinunciato a comprare carne di maiale, anche se il 72 per cento non ha modificato le abitudini e continua a consumarla approfittando anche del calo dei prezzi. Contro falsi allarmismi che possano far crollare il consumo di carne suina, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, partecipando alla convention di Coldiretti ha raccolto «la sfida» del presidente dell'organizzazione Sergio Marini e davanti al pubblico del Palalottomatica ha assaggiato della mortadella per dimostrare la bontà dei prodotti italiani. Nessun caso di influenza è segnalato nel nostro Paese, anche se tra i casi sospetti in Messico c'è una bimba italiana di 1 anno e 9 mesi. Come misura di prevenzione però, ha detto il sottosegretario Ferruccio Fazio, i medici valuteranno uno «stop» a casa per 7 giorni se si rientra dal Messico.
il Tempo.it

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