Farmaci: Al Via Campagna Per Uso Attento Medicinali Da Banco
Ieri - 14.16
Roma, 21 mag. (Adnkronos Salute) - Parte con lo slogan 'Automedicazione: l'unica ricetta è l'attenzione' una campagna realizzata da Anifa (Associazione nazionale dell'industria farmaceutica dell'automedicazione) in collaborazione con il ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali e con il patrocinio della presidenza del Consiglio dei ministri. L'iniziativa, che prevede la trasmissione di uno spot a partire dal 31 maggio e per tre settimane sulle principali reti televisive nazionali, mira a promuovere la riconoscibilità e l'utilizzo responsabile dei medicinali da banco. La seconda parte della campagna è prevista in autunno sulla stampa nazionale.
"Il sostegno del ministero competente e il patrocinio della presidenza del Consiglio dei ministri - ha affermato Sergio Daniotti, presidente Anifa, presentando la campagna oggi a Roma - rappresentano un importante riconoscimento delle potenzialità dei farmaci di automedicazione, il cui utilizzo è in grado di dare un supporto rilevante alla gestione della salute dei cittadini e della spesa farmaceutica italiana. Naturalmente, tale pratica va esercitata in maniera responsabile, esclusivamente con i prodotti senza obbligo di ricetta e considerando alcune avvertenze".
Per rendere più accessibili e facilmente consultabili le informazioni in materia di automedicazione, Anifa ha ripensato il proprio sito www.anifa.it. A questo indirizzo web il cittadino potrà trovare utili informazioni sui disturbi per i quali è indicata l'autocura, e tutte quelle semplici regole da seguire per un corretto utilizzo dei prodotti da banco.
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venerdì 22 maggio 2009
influenza suina:chiuse 2 scuole a Roma
Il ministero della Salute ha disposto la chiusura di due istituti scolastici romani in via precauzionale, dopo che quattro studenti di ritorno da un viaggio negli Usa sono risultati positivi al virus influenzale H1N1.
Lo rende noto il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio in una nota, precisando che i quattro ragazzi contagiati erano rientrati il 19 maggio da un viaggio di studio a New York.
I due istituti, ha riferito un funzionario scolastico, sono il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II e il liceo classico Dante Alighieri, che si trovano entrambi nel centro della città.
A quanto riferito dallo stesso funzionario -- secondo cui uno dei due licei, il Dante, serebbe ancora in funzione oggi, in assenza di una comunicazione sulla chiusura immediata da parte degli enti competenti -- sarebbero cinque o sei i ragazzi sottoposti al momento ad ulteriori esami in diversi ospedali romani.
Fino a ieri, erano 10 i casi, confermati dall'Istituto Superiore di Sanità, di persone contagiate dal virus della nuova influenza umana A/H1N1 in Italia.
La nuova influenza, un misto di virus suini, aviari e umani, che si diffonde facilmente tra le persone, ha contagiato oltre 11.000 persone in 41 paesi, provocando 85 decessi, secondo i dati diffusi dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).
Lo rende noto il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio in una nota, precisando che i quattro ragazzi contagiati erano rientrati il 19 maggio da un viaggio di studio a New York.
I due istituti, ha riferito un funzionario scolastico, sono il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II e il liceo classico Dante Alighieri, che si trovano entrambi nel centro della città.
A quanto riferito dallo stesso funzionario -- secondo cui uno dei due licei, il Dante, serebbe ancora in funzione oggi, in assenza di una comunicazione sulla chiusura immediata da parte degli enti competenti -- sarebbero cinque o sei i ragazzi sottoposti al momento ad ulteriori esami in diversi ospedali romani.
Fino a ieri, erano 10 i casi, confermati dall'Istituto Superiore di Sanità, di persone contagiate dal virus della nuova influenza umana A/H1N1 in Italia.
La nuova influenza, un misto di virus suini, aviari e umani, che si diffonde facilmente tra le persone, ha contagiato oltre 11.000 persone in 41 paesi, provocando 85 decessi, secondo i dati diffusi dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).
giovedì 21 maggio 2009
Difetti nella coagulazione del sangue? La speranza viene dall’Rna.
Studio propone nuovo approccio terapeutico per rara malattia ereditaria del sangue
Autore: Redazione pubblicato il : 20/05/2009
Uno studio finanziato da Telethon e condotto all’Università di Ferrara propone un nuovo approccio terapeutico per una rara malattia ereditaria del sangue.
Difetti nella coagulazione del sangue? La speranza viene dall’Rna. Ad annunciarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Blood* da Mirko Pinotti e Francesco Bernardi dell’Università di Ferrara, finanziato da Telethon dal 2005 al 2007 e successivamente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara (Carife). I ricercatori, che si sono avvalsi della collaborazione di Franco Pagani dell’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology (Icgeb) di Trieste, hanno infatti dimostrato in laboratorio l’efficacia di un approccio terapeutico altamente innovativo per una rara malattia ereditaria del sangue, il deficit di fattore VII. La coagulazione sanguigna è un processo complesso, che coinvolge numerose proteine e che – in ultima analisi – permette all’organismo di arginare eventuali lesioni ai vasi. Il fattore VII svolge un ruolo così fondamentale in questo processo che la sua assenza non è compatibile con la vita. Esistono però dei rari casi in cui – a causa di un errore nel Dna – il fattore VII è presente solo in minime quantità: il risultato è una grossa tendenza ad andare incontro a emorragie, gravi e talvolta fatali, fin dai primi giorni di vita. Ancora più grave dell’emofilia (che è dovuta alla mancanza, sempre su base ereditaria, di altri fattori coinvolti nella coagulazione), il deficit di fattore VII si cura attualmente somministrando ai pazienti la proteina mancante prodotta artificialmente. Questo tipo di terapia presenta però numerosi problemi: richiede iniezioni intravenose quotidiane, può alla lunga portare a reazioni avverse del sistema immunitario ed è notevolmente costosa.
Ecco allora che per una parte dei pazienti la svolta potrebbe venire proprio dagli sviluppi di questo studio. Somministrando un piccolo segmento di Rna (acido ribonucleico, sostanza simile al Dna che svolge svariate funzioni all’interno delle cellule) i ricercatori sono riusciti a “ingannare” il macchinario cellulare preposto alla produzione delle proteine e a farlo funzionare correttamente nonostante l’errore genetico. In altre parole, non hanno corretto il difetto presente sul Dna, ma hanno fatto in modo che quell’errore diventasse ininfluente ai fini della produzione del fattore VII. Nelle cellule la strategia ha funzionato perfettamente: i ricercatori hanno infatti dimostrato che l’intervento a livello di Rna consente di indurre la produzione di livelli apprezzabili di proteina corretta, sufficienti per ripristinare la capacità coagulativa del sangue.
Al momento quindi Pinotti, Bernardi e collaboratori sono al lavoro per verificare se questo è altrettanto vero nel modello animale della malattia e per trovare la strategia migliore per farlo. Se i risultati saranno altrettanto incoraggianti, questo studio aprirà inoltre la strada alla terapia “a base di Rna” per tutta una serie di malattie genetiche rare che hanno in comune difetti simili, emofilia e varie forme di distrofia muscolare in primis.
* Mirko Pinotti, Dario Balestra, Lara Rizzotto, Iva Maestri, Franco Pagani, Francesco Bernardi, “Rescue of Coagulation Factor VII Function by the U1+5A”. Blood, 2009; DOI 10.1182/blood-2009-03-207613.
Fonte:
Ufficio stampa Telethon
www.telethon.it
http://www.italia-news.it/index.php?idcnt=8086&idct=13&idvmn=14&lang=it
Autore: Redazione pubblicato il : 20/05/2009
Uno studio finanziato da Telethon e condotto all’Università di Ferrara propone un nuovo approccio terapeutico per una rara malattia ereditaria del sangue.
Difetti nella coagulazione del sangue? La speranza viene dall’Rna. Ad annunciarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Blood* da Mirko Pinotti e Francesco Bernardi dell’Università di Ferrara, finanziato da Telethon dal 2005 al 2007 e successivamente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara (Carife). I ricercatori, che si sono avvalsi della collaborazione di Franco Pagani dell’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology (Icgeb) di Trieste, hanno infatti dimostrato in laboratorio l’efficacia di un approccio terapeutico altamente innovativo per una rara malattia ereditaria del sangue, il deficit di fattore VII. La coagulazione sanguigna è un processo complesso, che coinvolge numerose proteine e che – in ultima analisi – permette all’organismo di arginare eventuali lesioni ai vasi. Il fattore VII svolge un ruolo così fondamentale in questo processo che la sua assenza non è compatibile con la vita. Esistono però dei rari casi in cui – a causa di un errore nel Dna – il fattore VII è presente solo in minime quantità: il risultato è una grossa tendenza ad andare incontro a emorragie, gravi e talvolta fatali, fin dai primi giorni di vita. Ancora più grave dell’emofilia (che è dovuta alla mancanza, sempre su base ereditaria, di altri fattori coinvolti nella coagulazione), il deficit di fattore VII si cura attualmente somministrando ai pazienti la proteina mancante prodotta artificialmente. Questo tipo di terapia presenta però numerosi problemi: richiede iniezioni intravenose quotidiane, può alla lunga portare a reazioni avverse del sistema immunitario ed è notevolmente costosa.
Ecco allora che per una parte dei pazienti la svolta potrebbe venire proprio dagli sviluppi di questo studio. Somministrando un piccolo segmento di Rna (acido ribonucleico, sostanza simile al Dna che svolge svariate funzioni all’interno delle cellule) i ricercatori sono riusciti a “ingannare” il macchinario cellulare preposto alla produzione delle proteine e a farlo funzionare correttamente nonostante l’errore genetico. In altre parole, non hanno corretto il difetto presente sul Dna, ma hanno fatto in modo che quell’errore diventasse ininfluente ai fini della produzione del fattore VII. Nelle cellule la strategia ha funzionato perfettamente: i ricercatori hanno infatti dimostrato che l’intervento a livello di Rna consente di indurre la produzione di livelli apprezzabili di proteina corretta, sufficienti per ripristinare la capacità coagulativa del sangue.
Al momento quindi Pinotti, Bernardi e collaboratori sono al lavoro per verificare se questo è altrettanto vero nel modello animale della malattia e per trovare la strategia migliore per farlo. Se i risultati saranno altrettanto incoraggianti, questo studio aprirà inoltre la strada alla terapia “a base di Rna” per tutta una serie di malattie genetiche rare che hanno in comune difetti simili, emofilia e varie forme di distrofia muscolare in primis.
* Mirko Pinotti, Dario Balestra, Lara Rizzotto, Iva Maestri, Franco Pagani, Francesco Bernardi, “Rescue of Coagulation Factor VII Function by the U1+5A”. Blood, 2009; DOI 10.1182/blood-2009-03-207613.
Fonte:
Ufficio stampa Telethon
www.telethon.it
http://www.italia-news.it/index.php?idcnt=8086&idct=13&idvmn=14&lang=it
come difendersi da questo caldo improvviso
Ondate di calore, ecco cosa si deve sapere e fare
da 1 ora 12 minuti
Pensiero Scientifico" Versione stampabile Dal 15 maggio al 15 settembre è operativo in 27 città italiane un sistema di previsione e prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione. Continua a leggere questa notizia
Il programma prevede l’attivazione, in 27 città italiane (Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo), di sistemi di allerta che consentono di prevedere, anche con tre giorni di anticipo, i rischi legati alle condizioni meteo nei gruppi di popolazione più a rischio.
Sono anche disponibili delle FAQ (risposte alle domande più frequenti e consigli degli esperti) a cura del Ministero:
Il caldo comporta un rischio per la salute quando si registrano temperature elevate, al di sopra dei valori usuali, per almeno 3 giorni consecutivi, in alcuni casi associate a tassi elevati di umidità. Quando si esce di casa in una giornata molto calda? Occorre ripararsi la testa con un cappello leggero a falde larghe; in auto usare tendine parasole. Indossare indumenti chiari, non aderenti, di cotone o lino, in quanto le fibre sintetiche impediscono la traspirazione. Chi soffre di diabete deve esporsi al sole con cautela, onde evitare ustioni serie, a causa della minore sensibilità al dolore.
Fonte: Ufficio stampa Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali 2009.
da 1 ora 12 minuti
Pensiero Scientifico" Versione stampabile Dal 15 maggio al 15 settembre è operativo in 27 città italiane un sistema di previsione e prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione. Continua a leggere questa notizia
Il programma prevede l’attivazione, in 27 città italiane (Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo), di sistemi di allerta che consentono di prevedere, anche con tre giorni di anticipo, i rischi legati alle condizioni meteo nei gruppi di popolazione più a rischio.
Sono anche disponibili delle FAQ (risposte alle domande più frequenti e consigli degli esperti) a cura del Ministero:
Il caldo comporta un rischio per la salute quando si registrano temperature elevate, al di sopra dei valori usuali, per almeno 3 giorni consecutivi, in alcuni casi associate a tassi elevati di umidità. Quando si esce di casa in una giornata molto calda? Occorre ripararsi la testa con un cappello leggero a falde larghe; in auto usare tendine parasole. Indossare indumenti chiari, non aderenti, di cotone o lino, in quanto le fibre sintetiche impediscono la traspirazione. Chi soffre di diabete deve esporsi al sole con cautela, onde evitare ustioni serie, a causa della minore sensibilità al dolore.
Fonte: Ufficio stampa Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali 2009.
mercoledì 20 maggio 2009
attenzione alla coca cola può portare alla paralisi!
A bere troppa Cola si rischia la paralisi
I grandi bevitori di bibite gassate, in particolare di Cola, devono fare attenzione perché rischiano seri problemi di salute come alterazioni del battito cardiaco, problemi muscolari e paralisi.
Quando fa caldo si è più propensi a bere bevande di ogni tipo per spegnere la sete, ma alcuni tipi di queste la fanno da padrone e sono proprio queste che possono causare una condizione che i medici chiamano ipopotassiemia, cioè una condizione di deficit di Potassio nel sangue che può causare astenia, debolezza, stipsi e anche paralisi.
Pubblicato sul "International Journal of Clinical Practice" lo studio, condotto da ricercatori greci dell’Università di Ioannina, ha messo in evidenza come un consumo eccessivo di bibite zuccherate a base di Cola e contenenti caffeina, sia collegato allo sviluppo dell’ipopotassiemia, con tutti i disturbi conseguenti.
Il dr. Moses Elisaf, coordinatore dello studio, ha messo in guardia le persone e ha poi dichiarato «noi consumiamo molte più bevande analcoliche di una volta e, a causa di questo, sono già stati individuati tutta una serie di complicazioni di salute tra cui problemi ai denti, demineralizzazione ossea, sviluppo della sindrome metabolica e diabete. Le prove sono in aumento e suggeriscono che il consumo eccessivo di cola può anche portare ad ipocaliemia».
Tutti i pazienti – che bevevano due o più litri al giorno di Cola - hanno tuttavia mostrato un pieno e rapido recupero dopo che hanno smesso di bere e hanno assunto supplementi di potassio.http://www.lastampa.it
I grandi bevitori di bibite gassate, in particolare di Cola, devono fare attenzione perché rischiano seri problemi di salute come alterazioni del battito cardiaco, problemi muscolari e paralisi.
Quando fa caldo si è più propensi a bere bevande di ogni tipo per spegnere la sete, ma alcuni tipi di queste la fanno da padrone e sono proprio queste che possono causare una condizione che i medici chiamano ipopotassiemia, cioè una condizione di deficit di Potassio nel sangue che può causare astenia, debolezza, stipsi e anche paralisi.
Pubblicato sul "International Journal of Clinical Practice" lo studio, condotto da ricercatori greci dell’Università di Ioannina, ha messo in evidenza come un consumo eccessivo di bibite zuccherate a base di Cola e contenenti caffeina, sia collegato allo sviluppo dell’ipopotassiemia, con tutti i disturbi conseguenti.
Il dr. Moses Elisaf, coordinatore dello studio, ha messo in guardia le persone e ha poi dichiarato «noi consumiamo molte più bevande analcoliche di una volta e, a causa di questo, sono già stati individuati tutta una serie di complicazioni di salute tra cui problemi ai denti, demineralizzazione ossea, sviluppo della sindrome metabolica e diabete. Le prove sono in aumento e suggeriscono che il consumo eccessivo di cola può anche portare ad ipocaliemia».
Tutti i pazienti – che bevevano due o più litri al giorno di Cola - hanno tuttavia mostrato un pieno e rapido recupero dopo che hanno smesso di bere e hanno assunto supplementi di potassio.http://www.lastampa.it
pancia piatta velocemente senza andare in palestra
Scolpire i muscoli addominali e dimagrire velocemente a casa.
Per dimagrire velocemente e avere una pancia piatta con degli addominali perfetti, purtroppo non è solo necessario sottoporre gli stessi ad un costante esercizio fisico, ma si necessita anche di coinvolgere tutto l'organismo con una dieta bilanciata ed un costante lavoro di definizione. Non basta in sostanza concentrarsi solo sulla parte interessata.
In questo articolo, approfondiremo la parte della definizione muscolare.
coontinua a leggere http://dimagrirevelocemente.blogspot.com/search?updated-min=2009-01-01T00%3A00%3A00%2B01%
Per dimagrire velocemente e avere una pancia piatta con degli addominali perfetti, purtroppo non è solo necessario sottoporre gli stessi ad un costante esercizio fisico, ma si necessita anche di coinvolgere tutto l'organismo con una dieta bilanciata ed un costante lavoro di definizione. Non basta in sostanza concentrarsi solo sulla parte interessata.
In questo articolo, approfondiremo la parte della definizione muscolare.
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dimagrire in fretta col fagiolo bianco
L'Estratto di fagiolo bianco per dimagrire in fretta.
L'anno scorso è staoi effettuato un interessante studio sull'estratto di fagiolo bianco basato sulla sua capacità di far dimagrire in fretta le persone, bloccando l'assunzione di carboidrati da parte dell'organismo. In questo articolo gettiamo uno sguardo su questo prodotto.continua a leggere http://dimagrirevelocemente.blogspot.com/2009/02/lestratto-di-fagiolo-bianco-per.html
L'anno scorso è staoi effettuato un interessante studio sull'estratto di fagiolo bianco basato sulla sua capacità di far dimagrire in fretta le persone, bloccando l'assunzione di carboidrati da parte dell'organismo. In questo articolo gettiamo uno sguardo su questo prodotto.continua a leggere http://dimagrirevelocemente.blogspot.com/2009/02/lestratto-di-fagiolo-bianco-per.html
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