Epatiti: emergenza sommersa, 2 milioni di malati
Due milioni di italiani malati, molti dei quali "sommersi", e qualcosa come 10.000 decessi ogni anno (a causa soprattutto delle complicazioni in forma di cirrosi e tumore), ossia 50 volte più dell'AIDS. Quelli dell'Epatite B e C sono numeri da vera epidemia, anche se sottovalutata.
Se ne è parlato al convegno "Epatiti Summit 2010 - Un'emergenza sommersa: opinioni e strategie a confronto", organizzato al Senato in occasione della Giornata Mondialedelle Epatiti. Le associazioni di specialisti e di pazienti presenti hanno elaborato una serie di richieste: riconoscimento delle epatiti da virus HBV (epatite B) e HCV (epatite C) come problema di salute pubblica e loro inserimento nei progetti previsti dal Piano Nazionale della Prevenzione e nei programmi del CCM (Centro di Controllo delle Malattie) delMinistero della Salute.
Stanziamento, quindi, di risorse mirate a rafforzare le attività di prevenzione, comevigilanza sulle strutture che praticano piercing e tatuaggi, offerta di vaccinazione anti-epatite B agli immigrati provenienti da Paesi a rischio (Est europeo, Russia, Cina, bacino Sud Mediterraneo), ai conviventi di portatori del virus B, a tossicodipendenti e detenuti; promuovere la diagnosi precoce nelle persone a rischio di essere state infettate; creare registri di notifica sulle nuove diagnosi e la mortalità da epatiti virali croniche; incentivare ricerca e formazione continua indipendenti; sostenere le associazioni di volontariato che aiutano pazienti e familiari.