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martedì 21 aprile 2009

le vene varicose cosa sono,consigli e rimedi

Cosa sono


Le vene varicose, o varici, sono quelle vene che hanno perso la tonicità della propria parete per cui si presentano ingrossate, tortuose e visibili anche attraverso la pelle per via del colore bluastro, del gonfiore e perché sono in rilievo. Si manifestano soprattutto nelle gambe e in particolare a livello delle vene safene, le due grandi vene che percorrono la gamba e la coscia. Questo disturbo viene definito insufficienza venosa cronica e oltre all'essere anti-estetico può portare a disturbi più gravi come ulcerazioni, flebiti ecc.


Cause


Le vene sono quei vasi sanguigni deputati al ritorno del sangue al cuore. Non possedendo la spinta della pompa cardiaca, come succede nelle arterie, il sangue che passa nelle vene soprattutto degli arti inferiori deve risalire in senso opposto alla gravità, e lo fa grazie al pompaggio dei muscoli e alla presenza all'interno delle vene di valvole che impediscono il reflusso in direzione contraria, chiudendosi se il sangue dovesse tornare indietro.
Può succedere che le valvole per un difetto genetico siano difettose o non siano presenti, oppure che per altre cause siano state danneggiate o la loro azione risulti insufficiente. Allora il sangue forma dei grossi ristagni che tendono a dilatare la vena, soprattutto se ci si trova in presenza di pareti venose già di per sé indebolite.
Le cause possono essere genetiche (ad esempio la debolezza delle pareti venose o delle valvole), oppure essere comparse in seguito ad uno stile di vita errato. L'obesità ad esempio aumenta la pressione addominale e di conseguenza aumenta eccessivamente il lavoro delle valvole. La sedentarietà e l'abitudine (o la necessità per lavoro) di stare molto tempo in piedi favoriscono la stasi ematica anche perché non facendo attività fisica viene meno l'azione di pompaggio dei muscoli, ad esempio di quelli del polpaccio.
Anche la gravidanza spesso porta con sé la comparsa di vene varicose, sia per l'aumento fisiologico del peso corporeo, sia come conseguenza dei cambiamenti ormonali che la accompagnano.


Sintomi


Il primo sintomo dovuto alle vene varicose é la comparsa di linee blu sotto la pelle, che può essere seguito da pesantezza alle gambe, sensazione di calore e dolore, crampi soprattutto notturni e gonfiore della caviglia e del piede.


Consigli utili

La prevenzione come sempre é l' arma migliore contro l' insorgenza di vene varicose. L'attività fisica è molto importante, si consiglia soprattutto la pratica del nuoto perché in acqua le gambe non sono sottoposte alla gravità. Nell'alimentazione bisogna regolare sia le calorie sia la qualità del cibo assunto, in particolare bisogna aumentare il consumo di frutta e verdura e bere molto.
L'alcol, la caffeina e il fumo sono controindicati.
Inoltre ci sono degli accorgimenti comportamentali che si possono mettere in atto per arginare i problemi dati dall'insufficienza venosa cronica e sono: dormire con i piedi un po' sollevati, non mettere scarpe con tacchi troppo alti o troppo bassi, sgranchirsi spesso le gambe se si lavora da seduti o se si fanno lunghi viaggi, alzarsi spesso sulle punte se si lavora in piedi, evitare calze o gambaletti troppo stretti, camminare almeno un'ora tutti i giorni, evitare di prendere troppo sole al mare e camminare con le gambe immerse nell'acqua fino al ginocchio.



Rimedi naturali


L'Idroterapia è una tecnica spesso usata per alleviare i disturbi delle vene varicose perché provoca vasocostrizione e aumenta la tonicità della parete delle vene, facilitando così il ritorno venoso. Si tratta principalmente di fare delle frequenti applicazioni di acqua fredda alle gambe con la doccia, oppure fare dei pediluvi, soprattutto d'estate quando il caldo peggiora i sintomi. In alternativa si possono indossare delle calze bagnate o camminare nell'acqua dentro la vasca.
L'Omeopatia offre rimedi come Amamelide virginiana 5CH, Vipera redii 5CH oppure Aesculus 5CH, ma bisogna ricordarsi di farsi sempre consigliare da un omeopata.
Lo Yoga insegna la tecnica della respirazione profonda che può diminuire la pressione addominale e alleviare così la pressione a carico degli arti inferiori, e inoltre può insegnare esercizi tesi al ritorno ematico al cuore.
Molte donne riscontrano dei benefici dall'uso di calze o bende (a seconda della gravità delle varici) per comprimere le vene e ostacolare la loro dilatazione e il ristagno del sangue.


La Fitoterapia ci offre come sempre molti rimedi per migliorare la circolazione e ridurre quindi il problema delle vene varicose.
Per quanto riguarda l'alimentazione e gli eventuali integratori si consigliano i cosiddetti frutti rossi (ciliegie, mirtilli, more, ribes e vari frutti di bosco) che contengono le proantocianidine e i flavonoidi, utili nel combattere la fragilità capillare e la scarsa elasticità dei vasi sanguigni. Un'altra fonte ricca di bioflavonoidi è il grano saraceno, soprattutto i suoi germogli.
Siccome nei soggetti con varici è stata riscontrata una diminuzione della capacità di distruggere la fibrina (responsabile della normale coagulazione del sangue ma anche della formazione di coaguli e trombi), le sostanze con attività fibrinolitica sono molto consigliate; si tratta ad esempio di Peperoncino, Aglio, Zenzero e Cipolla. Per questo stesso motivo è consigliato l'uso dell'Ananas che contiene Bromelina, una sostanza proteolitica in grado di metabolizzare la fibrina.
Per migliorare la circolazione le erbe più usate sono la Centella asiatica, il Rusco, l'Ippocastano, il Ginkgo biloba, l' Acerola, il Biancospino e la Vite rossa.Queste erbe migliorano il tono della parete delle vene mantenendole elastiche e inoltre hanno azione anti-infiammatoria e favoriscono il riassorbimento dei liquidi che si sono accumulati in eccesso nelle gambe.
Altri rimedi fitoterapici utili per questo tipo di problema sono i decotti di bacche di Cipresso, gli impacchi di Argilla e l'utilizzo della Calendula in crema



FRAGILITA' CAPILLARE





I capillari


Sono sottilissimi vasi sanguigni situati tra il ramo terminale dell'arteria e quello iniziale delle vene.Caratteristica dei capillari è quella di suddividersi e legarsi variamente formando un fittissimo e finissimo intreccio, o rete capillare.
Il diametro è dell'ordine dei micron, cioè visibile al microscopio, soprattutto per quelli della retina e della sostanza grigia nervosa. La funzione dei capillari è quella di permettere scambi di sostanze nutritizie e di gas tra sangue e tessuti e per questo la loro membrana è molto permeabile.


Cause della fragilità

L'assunzione di farmaci anticoagulanti, le infezioni, la mancanza di alcune vitamine ( es. la Vit. C ), l'ereditarietà, possono determinare una minore resistenza dei capillari. Questo determina la comparsa di venuzze evidenti a livello superficiale, soprattutto sul viso e sulle gambe, e il sanguinamento a livello della cute e delle mucose. Famoso è il caso dello scorbuto che si manifestava con sanguinamento delle gengive nei marinai che stavano mesi sulle navi, senza assumere per lunghi periodi la Vit. C.


Altri problemi circolatori

Se oltre alla presenza di capillari evidenti avete notato anche vene un po' ingrossate , raffreddamento delle mani e dei piedi e caviglie che si gonfiano, forse il vostro problema circolatorio è un po' più serio.
Vediamo quali sono i problemi più comuni.

vene varicose : si tratta di vene grosse, attorcigliate e gonfie, spesso localizzate nella parte posteriore delle gambe. Le minuscole valvole che si trovano all'interno delle vene delle gambe hanno il compito di impedire la ridiscesa del sangue ma,se sono indebolite, si può avere ristagno di sangue nelle vene inferiori con comparsa di vene varicose.

Flebite : si manifesta quando la parete delle vene si infiamma a seguito di un trauma o per un aggravamento delle vene varicose. La cosa si fa ancora più grave se il sangue presente nelle vene coagula poichè si può andare incontro ad una trombosi.
Tra i sintomi di una trombosi alle gambe vi sono dolore, tensione e gonfiore.

Geloni : quando fa freddo l'organismo mette in atto degli espedienti per mantenere la temperatura corporea costante. Allora i vasi sanguigni si restringono e si riduce l'apporto di sangue e ossigeno alle estremità. Le dita delle mani e dei piedi in questo caso si presentano gonfie, doloranti e di colore rosso-bluastre.

Sindrome di Raynaud : è una malattia dovuta ad un'anormale sensibilità delle arterie al freddo e può essere molto dolorosa. I vasi sanguigni possono anche occludersi completamente e le mani e i piedi si presentano bianchi e contratti.
Quando i tessuti esauriscono tutto l'ossigeno disponibile le estremità assumono un colore bluastro. Nel momento in cui cessa lo spasmo il sangue ricomincia a fluire e la pelle assume un colore rosso acceso.
La migliore arma di prevenzione è stare al caldo.

Prevenzione

Sono tanti gli accorgimenti che ci permettono di migliorare la nostra circolazione, soprattutto se i sintomi sono in una fase iniziale.
Per prima cosa controllare il peso ponderale. Il sovrappeso peggiora la circolazione e affatica il cuore.
E' importante fare attività fisica, camminare, evitare di stare a lungo a sedere o in piedi. Nel caso in cui si debba stare ore seduti sarebbe bene non accavallare le gambe e tenere i piedi sollevati da terra.Per chi sta ore in piedi è importante muoversi ed ogni tanto stringere i polpacci per favorire il ritorno venoso.
Ma questo non è sufficiente. Anche la dieta è importante. Evitare di assumere grassi saturi e sale e includere invece più frutta e verdura. Non bere più di 2 bicchieri di bevande alcoliche al giorno ed evitare di fumare.


Rimedi naturali

Sono tante le piante che possono dare un po' di sollievo alle nostre gambe, sia come integratori da prendere per bocca sia sotto forma di creme o gel.

Mirtillo : è un eccellente tonico venoso. Gli antocianosidi determinano una diminuzione della permeabilità capillare e un aumento della resistenza delle pareti vasali. E' consigliato in caso di gambe pesanti, varici,capillari e couperose e per migliorare la visione notturna nei miopi. E' efficace anche come antiemorroidario.

Rosa canina :il frutto è ricco di acido ascorbico.Si usa nei casi di ridotta assunzione di vit c, importante per il corretto funzionamento del tessuto connettivo. La sua carenza può determinare sanguinamento a livello delle mucose ( scorbuto, nei casi più gravi ) e riduzione delle difese immunitarie. E' un potente antiossidante.

Rusco :detto anche pungitopo è un vasocostrittore dei muscoli lisci della parete venosa. Esercitando un'azione tonificante su questa parete provoca un rapido aumento del ritorno venoso, evitando il ristagno agli arti inferiori. E' utile nel trattamento dell'insufficienza venosa che determina gambe pesanti, edemi, varici ed emorroidi.

Ippocastano : come il mirtillo aumenta la resistenza dei capillari e ne diminuisce la permeabilità. La sua azione è rinforzata da un effetto vasotonico cioè ha una azione di vasocostrizione venosa che permette un migliore ritorno venoso. In più presenta attività antiedematosa e antinfiammatoria.

Centella asiatica : utilizzata nell'oceano indiano come cicatrizzante viene ipiegata da noi nella prevenzione e nella cura delle varici. Ottima la crema contro le smagliature appena formate, quando ancora hanno un colore roseo, presenti soprattutto nelle ragazze giovani in fase di crescita o dopo un dimagrimento.

Ginkgo biloba : è un albero sacro e leggendario della cina. Le foglie migliorano la circolazione, soprattutto a livello periferico. Si utilizza contro i geloni, per aumentare la memoria, contro le vertigini ed i tremori.

Amamelide : è un potente vasocostrittore venoso, attivo contro fragilità capillare, gambe pesanti , varici.

Vite rossa : contiene antocianosidi che aiutano a ridurre gli edemi e tonificare le vene. E' utilizzata contro couperose, fragilità capillare, gambe pesanti.


Chrysanthellum : è una pianta ricca in flavonoidi e saponine, utili nei disturbi della circolazione venosa come couperose, fragilità capillare, gambe pesanti.

Cipresso : molto efficace nelle manifestazioni dell'insufficienza venosa e nella fragilità capillare è attivo anche in caso di crampi e dolore.


Quando siamo in presenza di edema associareanche piante con attività diuretica può migliorare la sintomatologia e il recupero funzionale. Ricordiamo orthosiphon, pilosella, gramigna e frassino.


Curiosità

Esiste un infuso, da bere tutti i giorni per almeno un paio di settimane, se avete problemi di circolazione. Mettete un cucchiaio da tè di cannella in polvere e un pizzico di zenzero in una teiera, aggiungete acqua bollente , agitate e, naturalmente, bevete!

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lunedì 20 aprile 2009

scatica o sciatalgia cos'è -che terapie seguire.

SCIATALGIA



La sciatalgia o sciatica è una sensazione di intenso dolore alla gamba causata dall'irritazione del nervo ischiatico.
Generalmente, il dolore viaggia dalla parte posteriore della coscia fino al retro dello stinco e può estendersi anche verso l'alto, fino all' anca oppure giù fino al piede. Oltre a dolore, ci può essere sensazione di torpore e la difficoltà nel muovere o controllare la gamba. Di solito, la sintomatologia dolorosa è percepita da un solo lato del corpo.
Benché la sciatica sia una forma relativamente comune di dolore in basso alla schiena e di dolore monolaterale alle gambe, il significato vero del termine è spesso frainteso. Il termine sciatica definisce un insieme di sintomi piuttosto che una vera e propria diagnosi sulla vera natura dell'agente che irrita la radice del nervo, causando il dolore. Questo punto è importante, perché il trattamento per sciatica o per le sindromi sciatiche sarà spesso diverso, in funzione dalla causa sottostante dei sintomi.

CAUSE DELLA SCIATICA 

La sciatica è generalmente causata dalla compressione di una radice di un nervo spinale lombare, e, di gran lunga meno comunemente, per la compressione del nervo sciatico propriamente detto. La "vera" sciatica, quindi, è causata dalla compressione (alla radice nervo) quando essa si presenta come una radiculopatia (oppure come una radicolite quando l'affezione accompagnata da una risposta infiammatoria) lombare, oppure da una ernia spinale, ( che si ha quando un disco intervertebrale fuoriuscendo dalla sua sede nella colonna vertebrale và a comprimere una radice nervosa), in questo modo rende "ruvidi" i movimenti oppure amplia e/o disalinea le vertebre (affezione nota come spondilolistesi), o causa degenerazione dei dischi intervertebrali.

La sciatalgia può anche esperimentarsi durante la gravidanza avanzata, primariamente come risultato della compressione esercitata dall' utero sul nervo sciatico, e secondariamente, per la tensione muscolare e/o la compressione vertebrale consequente al dover costantemente sopportare il peso extra costituito dal feto, oltre alla postura propria della gravidanza avanzata.

La "pseudo-sciatica", che causa a sintomi simili alla compressione della radice dei nervi spinali, è causato dalla compressione di sezioni periferiche del nervo, di solito per tensioni tessutali esercitate dal muscolo piriforme o altri muscoli correlati. Una possibile causa di questo è la sindrome del piriforme (PMID 17030664). In questa condizione, il muscolo piriforme, che si trova sotto i muscoli glutei, si contrae spasmodicamente e soffoca il nervo sciatico sottostante al muscolo. Un'altra causa di sintomi sciatici è disfunzione del giunto sacro-iliaco. Abitudini posturali malsane, come lo stare troppo tempo seduti in sedie rigide, oppure il dormire nella posizione fetale, unito al fatto di "stirare i muscoli" (stretching) insufficientemente ed al poco esercizio di rilevanti aree mio-fasciali, possono condurre a problemi sia vertebrali che del tessuto molle che spesso si associano alla sciatica.
Un'altra fonte di sintomi sciatici è l'attivazione di punti di scatto attivi della parte inferiore della schiena e dei muscoli gluteui. In questo caso, il dolore riferito non è infatti, conseguente alla compressione del nervo sciatico, anche se la distribuzione del dolore per le natiche e per la gamba è simile. I punti di scatto (trigger points) si attivano quando i muscoli vanno incontro a ischemia (basso afflusso di sangue) per lesioni (stiramenti) o per la contrazione muscolare cronica. I muscoli associati più comunemente con i punti di scatto che innescano sintomi sciatici sono: il quadrato dei lombi, il gluteo medio, il gluteo minimo e il rotatore profondo dell'anca.CERCA ANCHE QUI  

L'ERNIA DI UN DISCO INTERVERTEBRALE E' CAUSA DI CIRCA IL 15% DELLE SCIATICHE

Causa di circa il 15% dei casi di sciatica (secondo la MRI) è l'ernia del disco spinale, che preme sul nervo sciatico. I dischi intervertebrali sono composti di una cartilagine spongiforme con un centro liquido. I dischi separano le vertebre, e dunque permettono l'esistenza di uno spazio che consente al nervo sciatico di uscire correttamente attraverso la parte sacrale del bacino in direzione nella gamba. I dischi agiscono da ammortizzatore per le forze compressive subite dalla colonna, ma sono dei punti deboli che soffrono per la pressione applicata durante movimenti rotazionali. Questa è la ragione che spiega perché una persona che si piega da un lato, con un angolo sfavorevole, per raccogliere un foglio di carta può più probabilmente avere un ernia discale rispetto ad una persona che cade da una scala e che atterra sul sedere. La compressione del nervo sciatico da un disco erniato si verifica quando il centro liquido del disco protrude esternamente, strappando l'anello esterno fibroso ed infiammandosi con un gonfiore esagerato sulla radice del nervo, causando così la sciatalgia.

DIAGNOSI

Dal momento che esistono molteplici condizioni che possono comprimere le radici nervose e causare la sciatica, spesso le opzioni di trattamento da paziente a paziente sono diverse. Il trattamento della causa sottostante alla compressione è spesso la cura più efficace. Quando la causa è dovuta ad un ernia del disco lombare oppure ad una protrusione, l'esperienza clinica internazionale ha mostrato che, con trattamento di supporto per ridurre il dolore, il 90% dei prolassi discali si recupereranno senza alcun intervento specifico. La genetica sembra avere qualche influenza nel determinare il rischio di sviluppare l'ernia del disco.
I metodi di "imaging" come la neurografia NMR, può aiutare nella diagnosi e nel trattamento della sciatica. La neurografia NMR ha mostrato la capacità di fare diagnosi nel 95% dei pazienti con sciatalgia severa, Mentre soltanto il 15% degli affetti da sciaticalgia, nella popolazione in generale vengono diagnosticati come aventi problemi legati ai dischi intervertebrali.

TERAPIA

Molti casi di sciatica possono essere efficacemente trattati da una o dalla combinazione dei seguenti:
Fisioterapia ed esercizi, che generalmente sono fatti meglio in una maniera controllata e progressiva e che possono includere alcune combinazioni di stretching (stiramento), rafforzamento e miglioramento delle condizioni cardio-vascolari
Massaggio, come mezzo per far rilassare e "slegare" i muscoli, decomprimendo il nervo
Appropriati cambi nelle abitudini, nell'ergonomia e nell'ambiente di lavoro (ad esempio cuscini, adeguata altezza della sedia e del tavolo di lavoro, posizioni assunte nel sonno).
Farmaci antinfiammatori (ad esempio FANS oppure cortisonici orali),
Farmaci antidolorifici (ad esempio acetaminofene)
L'iniezione di cortisonici per via epidurale per somministrare localmente agenti anti-infiammatori (e spesso anche antidolorifici) direttamente all'area generante il dolore e la contrazione riflessa
Medicina alternativa alcuni trattamenti come la manipolazione chiropratica possono essere molto efficaci se esercitate da personale esperto e sapiente oppure la manipolazione osteopatica.
http://ilforumdelleconfidenze.forumcommunity.net/?t=17284490&st=0#lastpostlastpost

pannolini ecologici in cotone organico risparmi e salvi l'ambiente

http://www.marieclaire.it/beauty/stare-bene/ecokids



ECOKIDSPannolini in cotone organico e asili nido a basso impatto.

Floriana ’74 li cambia spesso e li lava con poco sapone, ovviamente ecosolidale. Blabla invece li conserva in acqua, tè e bicarbonato e ogni due/tre giorni li mette in lavatrice: parliamo di pannolini. Lavabili in cotone organico o usa e getta? Nei forum di eco-genitori il tema è tra i più dibattuti. “Mamma impaziente” per esempio è tornata ai pannolini da buttare scegliendo però quelli biodegradabili ricavati dal mais.

Poi c’è “Mamma felice” che applica al cambio tecniche simili all’origami apprese su YouTube. Oggi ci sono anche i nidi low impact che collaborano: al mattino insieme ai bebè prendono in consegna i pannolini di cotone che restituiscono poi al pomeriggio, usati (su Pannolini Lavabili l’elenco degli asili d’infanzia disponibili).

Conti alla mano si risparmia (un eco-cambio costa tra i 250 e i 750 euro l’anno, contro i 1500 dell’usa-e-getta) e in più c’è il sostegno di alcuni comuni: Genova fornisce kit di lavabili agli iscritti dei nidi comunali, la provincia di Torino offre gettoni sconto fino al 46%; a Reggio Emilia c’è il “bonus lavabili”. L’avanguardia degli eco-genitori è in grande crescita. Riconversione che va ben oltre i pannolini, con iniziative che il web amplifica (vedi Promiseland, EcoMamme, CresciBimbo).

Altre mense. «Incentivate da una legge del 2000, in Italia quelle biologiche sono un modello all’avanguardia», dice Rosamaria Bertino, che per l’osservatorio BioBank ne ha appena censite 791. Servono, dal nido alla media inferiore, un milione di pasti al giorno (la Lombardia è al top con 203mila coperti, ma anche Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna sono ben piazzate).

A Roma un progetto di educazione alimentare che ha coinvolto i distributori del commercio equo e solidale ha portato nelle scuole 280mila banane e 140mila tavolette di cioccolato bio ogni settimana. «Uno sforzo che fa bene alla salute dei più piccoli», spiega Laura Di Renzo, docente dell’Università di Roma Tor Vergata, che partecipa al progetto Sabio (promosso dal Ministero dell’Agricoltura).

Secondo i dati raccolti, il latte bio ha una capacità di protezione antiossidante dell’11% più alta rispetto a quello non bio; il pomodoro addirittura del 69%: un’assicurazione a vita, perché una maggiore assunzione di antiossidanti e di acido folico riduce il rischio di contrarre da adulti le malattie cardiovascolari e degenerative. Ma l’opzione bio non basta: «Bisogna orientarsi verso prodotti naturali non lavorati dall’industria, perché la maggior parte delle intolleranze e delle allergie è dovuta a conservanti e additivi». Non facile, ma quando si cambia strada, i risultati si notano: per esempio si riducono i casi di dermatite atopica (che colpisce il 15-20% dei bambini in età prescolare) e di altre forme allergiche.

Baby beauty. La prevenzione dalle allergie spiega anche il boom della biocosmesi per l’infanzia (+81% nell’ultimo anno, secondo il certificatore Icea): ovvero creme, saponi, shampoo privi di sostanze chimiche, profumi di sintesi, derivati del petrolio (i più aggressivi sulla pelle), ma ricchi di oliI vegetali. Più usati i prodotti per il baby-bagno (27% del totale) seguiti da quelli per cambio-pannolini (16%): vedi alla voce pulizia sostenibile.

Info BioBank: l’Osservatorio sull’Italia del biologico pubblica anche un annuario.
Siti internazionali delle bio-mamme: EcomomAlliance e Maman-Bio

il cerume cos'è e come si forma

Il cerume non è indice di sporcizia e scarsa igiene personale. È, invece, una sostanza secreta da speciali ghiandole, dette ceruminose, situate nel canale uditivo esterno e ha una funzione protettiva.
Il cerume, infatti, evita il deposito di particelle estranee (come la polvere) nell'apparato uditivo, catturandole grazie alla sua natura viscosa.Attraverso microscopiche ciglia mobili questa sostanza viene trasportata verso l'esterno dell'orecchio, da dove può essere rimossa senza difficoltà.
Spesso sono proprio i nostri tentativi di pulizia a causare problemi: la continua pressione con i bastoncini ovattati altera il naturale movimento delle microciglia e spinge il cerume più vicino al timpano danneggiandolo. La pulizia quotidiana della parte più esterna del condotto uditivo con un fazzoletto è sufficiente, in generale, per mantenere una corretta igiene. Il tanto fastidioso tappo si può verificare invece dopo un bagno, una doccia o una nuotata. Imbevendosi d'acqua, il cerume diventa più molle e, una volta essiccato, si solidifica creando una sorta di tappo che ostruisce il condotto uditivo esterno, rendendo più difficile e ovattata la percezione dei suoni
http://www.focus.it/Salute/domanda/Come_si_forma_il_cerume.aspx

siti di pediatria on line

http://www.pediatria.it/home/home.aspPediatria OnLine si articola in due sezioni: la prima è dedicata ai genitori e contiene una ampia raccolta di informazioni e consigli sulla salute dei bambini; la seconda, per i medici, offre Forum di discussione, news, calendario dei congressi, rubriche di aggiornamento, corsi di formazione, servizi per l'attività professionale.
http://www.e-pediatria.it/In questo sito presentato da Xagena è possibile trovare alcune news di pediatria su tematiche piuttosto specifiche.
http://lamedicinainrete.salute.toscana.it/ImmaginiStandard/logo.jpg

sabato 18 aprile 2009

come fare la pulizia del viso in casa

Con il cambio di stagione è particolarmente indicato fare una pulizia del viso. Elimina le cellule morte, favorisce l’ossigenazione dei tessuti, fa penetrare meglio un trattamento idratante/nutriente per compensare lo “stress” estivo della pelle e la prepara a fronteggiare freddo invernale.

In un’autarchica gestione della vostra bellezza (magari dettata anche da penuria di moneta) vi consiglio come organizzare nel vostro bagno un trattamento viso completo: pulizia al vapore, scrub tonificante e maschera idratante, disdegnando il lettino dell’estetista.

Fate bollire due litri d’acqua in una pentola, al momento del bollore aggiungete 50 g di foglie d’ortica se avete la pelle impura, 50 g di fiori di camomilla per la pelle secca/sensibile, oppure 50 g di tarassaco se avete una pelle più matura (gli anni che passano…). Versate il tuttto in una bacinella, avvicinate il viso e coprite la testa con un asciugamano, creando una saunetta chiusa in cui beneficierete dei suffumigi sul viso.



Resistete almeno per 5-10 minuti (chi bella vuole apparire bla bla…) dopo di che consiglio alle più esperte di far uscire i punti neri aiutandosi con una velina di carta (mai a mani nude, si può rischiare di prendere delle infezioni) oppure per chi teme di non avere una buona manualità può sfregare la velina nei punti critici, naso, mento come un leggero peeling, favorendo così la rimozione dei punti neri.

L’acqua del suffumigio può essere usata anche come lozione tonica: bagna un batuffolo di cotone e con questo tampona ritmicamente il viso, oppure bagna una garza grande ed applicala direttamente sul viso.

Dopo il vapore si può fare questo scrub tonificante -indicato per le pelli normali- composto da: 1 cucchiaino di argilla, 1 cucchiaino di yogurt, 1 cucchiaino di olio di germe di grano e un pizzico di sale fino o zucchero. Si massaggia l’impasto ottenuto sul viso, insistendo su fronte, naso e mento, poi si risciacqua con acqua tiepida.

Infine si passa al nutrimento della pelle con una maschera a base di panna e miele. Mescolate in una ciotola 2 cucchiai di miele con 2 cucchiai di panna liquida ed applicate il composto sulla pelle. Lasciate agire per almeno 20′ e poi risciacquate alternando acqua tiepida e fredda. Oltre allo scrub e alla maschera che vi ho indicato potete comunque trovare altri suggerimenti nella nostra ricca selezione di rimedi naturali.

http://www.pinkblog.it/post/1289/superpulizia-del-viso-fatta-in-casa

giovedì 16 aprile 2009

terremoto abruzzo,domenica tutti in piazza con i clown

Terremoto: Domenica Clown Dottori In Piazza, Meta' Ricavato a Bimbi Abruzzo
Ieri - 19.48


Milano, 15 apr. (Adnkronos Salute) - Camice bianco, ma trucchi da clown per regalare un sorriso ai bimbi abruzzesi sopravvissuti al terremoto. Sarà devoluta a un progetto di clownterapia rivolto ai piccoli dell'Aquilano la metà del ricavato della V Giornata nazionale del naso rosso, in programma domenica 19 aprile nelle piazze di tutta Italia con stand, spettacoli vari, colori e allegria.

A Milano, con il patrocinio dell'assessorato comunale alla Salute e della Provincia, i volontari clown dell'associazione Dutur Claun Vip Milano onlus saranno presenti in piazza San Babila dalle 10 alle 19 con gag, attività di mimo, trucca bimbi, mostre di disegni e tanti giochi. E altri 2.400 clown dottori dell'associazione Vip (Viviamo in positivo) scenderanno in 34 piazze della Penisola per promuovere la Missione della gioia. Quest'anno metà del ricavato andrà ai bambini abruzzesi, mentre l'altra metà servirà come di consueto a sostenere il Progetto Circostanza: un programma di prevenzione rivolto a bimbi e adolescenti nelle aree a rischio e nelle carceri minorili. Il progetto è già attivo ad Asti, Catania, Genova, Modena, Palermo e Torino; dal 2005 ha coinvolto più di duemila utenti, passando da due a 20 operatori.

L'associazione Vip, fondata a Torino nel 1997, festeggia quest'anno i suoi primi 12 anni di vita. La Federazione Vip Italia onlus collega e coordina 35 associazioni Vip lungo tutto lo Stivale, con volontari clown appositamente formati che si impegnano ogni settimana a portare il sorriso in circa 90 ospedali in Italia. Per conoscere la piazza più vicina che ospiterà gli intrattenimenti in programma domenica, cliccare sul sito dell'iniziativa www.giornatadelnasorosso.it, inviano i promotori.

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