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venerdì 18 dicembre 2009
martedì 15 dicembre 2009
vuoi smettere di fumare?Un team di specialisti ti aiuterà a farlo in questo forum
Smettere di fumare : l'esperto risponde
Un team di specialisti per aiutare i lettori di Corriere.it a capire come liberarsi delle sigarette
Stefano Nardini
In questo forum potete rivolgere le vostre domande sulle patologie correlate al fumo e sui diversi vari metodi disponibili per dire basta al tabacco. Il fumo è la più importante causa di morte prevenibile nel nostro Paese: anche quest'anno provocherà più di 80mila morti. Smettere fa bene alla nostra salute, ma anche a quella di chi ci sta intorno. Anche se può essere difficile, tutti possono farcela.
Le risposte ai lettori saranno pubbliche.
Quando a un quesito verrà data risposta apparirà una «R» di fianco alla domanda. Le risposte saranno date da un team di medici del Centro anti-fumo dell’ospedale di Vittorio Veneto (Treviso), coordinati dal dottor Stefano Nardini. Gli specialisti che risponderanno sono, oltre al dottor Nardini: il dottor Sergio Celestino Conte, dirigente dell’unità di Pneumotisiologia e la dottoressa Laura De Lozzo, psicologa.
Non sempre sarà possibile fornire una risposta risolutiva ai problemi ma gli specialisti cercheranno almeno di fornire i giusti indirizzi di comportamento. Non sarà possibile garantire una risposta immediata a tutti i quesiti. Potrebbe essere quindi necessario tornare più volte sul forum per verificare se il moderatore avrà soddisfatto la vostra richiesta.articolo originale e forum
Un team di specialisti per aiutare i lettori di Corriere.it a capire come liberarsi delle sigarette
Stefano Nardini
In questo forum potete rivolgere le vostre domande sulle patologie correlate al fumo e sui diversi vari metodi disponibili per dire basta al tabacco. Il fumo è la più importante causa di morte prevenibile nel nostro Paese: anche quest'anno provocherà più di 80mila morti. Smettere fa bene alla nostra salute, ma anche a quella di chi ci sta intorno. Anche se può essere difficile, tutti possono farcela.
Le risposte ai lettori saranno pubbliche.
Quando a un quesito verrà data risposta apparirà una «R» di fianco alla domanda. Le risposte saranno date da un team di medici del Centro anti-fumo dell’ospedale di Vittorio Veneto (Treviso), coordinati dal dottor Stefano Nardini. Gli specialisti che risponderanno sono, oltre al dottor Nardini: il dottor Sergio Celestino Conte, dirigente dell’unità di Pneumotisiologia e la dottoressa Laura De Lozzo, psicologa.
Non sempre sarà possibile fornire una risposta risolutiva ai problemi ma gli specialisti cercheranno almeno di fornire i giusti indirizzi di comportamento. Non sarà possibile garantire una risposta immediata a tutti i quesiti. Potrebbe essere quindi necessario tornare più volte sul forum per verificare se il moderatore avrà soddisfatto la vostra richiesta.articolo originale e forum
lunedì 14 settembre 2009
smettere di fumare:ecco un nuovo valido aiuto
Roma, 14 set. (Adnkronos Salute) - Niente più fastidiose irritazioni provocate dai cerotti per smettere di fumare. Scienziati dell'università cattolica di Leuven (Belgio) hanno scoperto un nuovo modo per aiutare i fumatori più incalliti a dire addio al pacchetto, con meno effetti collaterali. I risultati dei loro studi su modello animale sono pubblicati sulla rivista 'Nature Neuroscience'.
I cerotti e gli spray sempre più utilizzati dagli amanti delle 'bionde' per chiudere con il vizio, aiutano davvero, assicurano gli esperti, ma creano spesso irritazioni a livello locale. Sulla pelle, dunque, ma anche a naso e bocca. Sembra infatti che la seppure bassissima dose di nicotina inserita in questi prodotti per evitare 'crisi di astinenza' vada comunque ad attivare nell'organismo un processo cellulare che trasporta informazioni relative a sostanze irritanti o che creano infiammazione. 'Spegnendo' questo canale nei topi di laboratorio, si annulla dunque l'effetto irritante del cerotto o degli spray anti-fumo. Proseguendo su questa strada gli studiosi pensano di potere un giorno annullare gli effetti collaterali delle terapie di sostegno contro il tabagismo, permettendo a più persone di smettere.
I cerotti e gli spray sempre più utilizzati dagli amanti delle 'bionde' per chiudere con il vizio, aiutano davvero, assicurano gli esperti, ma creano spesso irritazioni a livello locale. Sulla pelle, dunque, ma anche a naso e bocca. Sembra infatti che la seppure bassissima dose di nicotina inserita in questi prodotti per evitare 'crisi di astinenza' vada comunque ad attivare nell'organismo un processo cellulare che trasporta informazioni relative a sostanze irritanti o che creano infiammazione. 'Spegnendo' questo canale nei topi di laboratorio, si annulla dunque l'effetto irritante del cerotto o degli spray anti-fumo. Proseguendo su questa strada gli studiosi pensano di potere un giorno annullare gli effetti collaterali delle terapie di sostegno contro il tabagismo, permettendo a più persone di smettere.
venerdì 4 settembre 2009
donne incinte non fumate ,fate male al vostro bambino!
Fumare in gravidanza causa danni al Dna del bambino
Il fumo è in grado di modificare il Dna del nascituro
Fumare fa male, a se stessi e a chi ci sta accanto. Ancora peggio, poi, è il fumare in gravidanza poiché espone il nascituro a tutta una serie di complicazioni per la salute tra cui problemi cardiovascolari, minore funzionalità polmonare e sintomi correlati come, per esempio, l'asma.
Una nuova conferma, che apre anche inquietanti scenari riguardanti una vera e propria modificazione del Dna, ci arriva da un nuovo studio condotto dai ricercatori della Keck School of Medicine presso l'Università del Sud California (Usa).
Per arrivare a queste conclusioni, gli scienziati hanno analizzato i dati circa la salute - in particolare quella legata all'apparato respiratorio - di numerosi bambini appartenenti a 13 comunità locali e residenti nel Sud California. I dati sono stati ricavati per mezzo di un questionario che prevedeva il riconoscimento di un'esposizione al fumo durante il periodo della gestazione.
Dai risultati è emerso che il fumo è in grado di cambiare il modello di Dna del nascituro per mezzo di un processo denominato metilazione del Dna, cioè un meccanismo epigenetico che causa un'importante modificazione post-replicativa del genoma in grado, a sua volta, di alterare la funzione dei geni. Un fenomeno, tra gli altri, già riconosciuto per avere un ruolo nello sviluppo di forme tumorali.
A conclusione dello studio, i ricercatori fanno notare che l'esposizione al fumo nella fase prenatale durante la gravidanza predispone il nascituro ad andare incontro nella futura vita a problemi legati alla modifica dell'espressione genetica che comprendono tutta una serie di patologie, anche gravi.
Lo studio è stato pubblicato sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine.
(lm&sdp)
www.lastampa.it
Il fumo è in grado di modificare il Dna del nascituro
Fumare fa male, a se stessi e a chi ci sta accanto. Ancora peggio, poi, è il fumare in gravidanza poiché espone il nascituro a tutta una serie di complicazioni per la salute tra cui problemi cardiovascolari, minore funzionalità polmonare e sintomi correlati come, per esempio, l'asma.
Una nuova conferma, che apre anche inquietanti scenari riguardanti una vera e propria modificazione del Dna, ci arriva da un nuovo studio condotto dai ricercatori della Keck School of Medicine presso l'Università del Sud California (Usa).
Per arrivare a queste conclusioni, gli scienziati hanno analizzato i dati circa la salute - in particolare quella legata all'apparato respiratorio - di numerosi bambini appartenenti a 13 comunità locali e residenti nel Sud California. I dati sono stati ricavati per mezzo di un questionario che prevedeva il riconoscimento di un'esposizione al fumo durante il periodo della gestazione.
Dai risultati è emerso che il fumo è in grado di cambiare il modello di Dna del nascituro per mezzo di un processo denominato metilazione del Dna, cioè un meccanismo epigenetico che causa un'importante modificazione post-replicativa del genoma in grado, a sua volta, di alterare la funzione dei geni. Un fenomeno, tra gli altri, già riconosciuto per avere un ruolo nello sviluppo di forme tumorali.
A conclusione dello studio, i ricercatori fanno notare che l'esposizione al fumo nella fase prenatale durante la gravidanza predispone il nascituro ad andare incontro nella futura vita a problemi legati alla modifica dell'espressione genetica che comprendono tutta una serie di patologie, anche gravi.
Lo studio è stato pubblicato sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine.
(lm&sdp)
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