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mercoledì 7 aprile 2010

Pancia gonfia,digestione lenta,meteorismo,eruttazione,ecco i rimedi


Il gonfiore ha delle cause precise. Contrastiamolo con i cibi giusti e gli estratti vegetali dalle spiccate proprietà digestive, depurative e anti-gonfiore

La pancia gonfia: ammettiamolo, è il cruccio di quasi tutte noi donne. Antiestetica e fastidiosa, è una nemica giurata. A causarla è generalmente una dieta squilibrata, ricca di cibi poco digeribili o che “danno fastidio” all’intestino. E allora come procedere nei prossimi giorni per snellire un po’ il girovita e non sentirci un palloncino? CERCA ANCHE QUI 
Innanzitutto proviamo a fare a meno di carboidrati raffinati (pasta e pane) e di alimenti lievitati per un breve periodo. Preferiamo cereali diversi dal grano, soprattutto il riso, in tutte le sue varietà, dall’originario all’arborio, dal carnaroli al venere, dal basmati al thai. Il riso è un cereale integrale in grado di rallentare l’assorbimento degli zuccheri; ridurre gli zuccheri significa creare le condizioni giuste per avviare la lipolisi, cioè il processo di utilizzo e smaltimento dei grassi. In una parola, significa dimagrire. Il riso, inoltre, è molto nutriente e digeribile, rinforza le difese dell’organismo e dà una sveglia all’intestino. Anche il mais va benissimo e aiuta l’organismo a disintossicarsi. No, invece, per qualche giorno, anche ai prodotti da forno, realizzati con farina di grano associata ai lieviti. 
Per potenziare i benefici di una dieta antigonfiore possiamo poi ricorrere ai rimedi verdi, sotto forma di tisane, capsule e drink pronti all’uso, ricchi di estratti vegetali dalle spiccate proprietà digestive, depurative e anti-gonfiore: ad esempio zucca, asparagi, sedano, carote, finocchi, carciofi, menta, mele, pere e melagrana. Se la digestione è lenta e laboriosa, possiamo aiutarci con la radice di zenzero. Anche l’angelica sinensis è utile nelle dispepsie. I semi di anice e di finocchio hanno una grande efficacia nel ridurre flatulenza, gonfiore, meteorismo ed eruttazione.
La causa del gonfiore potrebbe risiedere anche nell’intestino. Ci sono dei cibi che, una volta giunti lì, vengono aggrediti dalla flora batterica con produzione di gas. Da cosa stare alla larga, allora? Da legumi, cavoli, cipolle e porri. Ci sono poi alcuni frutti che possono irritare le mucose intestinali o, peggio, scatenare un attacco di diarrea in chi soffre di intestino irritabile: arance, pomodori, peperoni, frutti di bosco e kiwi sono tra i maggiori indiziati.CERCA ANCHE QUI 
Per ottenere una pancia più piatta e dare una mano all’intestino possiamo invece mangiare tranquillamente mele e pere, che aiutano a liberare dalle tossine e riducono i bruciori di stomaco, e l’ananas, per le sue proprietà antinfiammatorie. Per quanto riguarda le verdure, vanno benissimo insalate, carote, zucchine e qualunque tipo di passato a patto che facciamo a meno di fagioli e legumi in generale. Abituiamoci a cuocere le verdure a vapore, perché così conservano quasi interamente il loro patrimonio di vitamine e sali minerali.http://www.forumsalute.it/community/forum_92_e_commerce/thrd_133621_pancia_piatta_un_obiettivo_specifico_1.html

martedì 6 aprile 2010

Alito cattivo,meteorismo,cattiva digestione,intestino pigro,sono tutti correlati tra loro ecco che fare

Regolarizzare digestione ed evacuazione sono le parole d’ordine per avere un alito fresco e sano. Oltre, naturalmente, a un’accurata igiene orale

Ci laviamo i denti dopo ogni pasto, utilizziamo il filo interdentale, non siamo fumatori e di norma non mangiamo pesci o carni dal sapore forte, aglio e cipolla, asparagi e formaggi tipo gorgonzola. Stiamo addirittura attenti alla pulizia della lingua, con un normale spazzolino oppure particolari raschietti che permettono di asportare la placca. E nonostante tutto, spesso ci accorgiamo di avere l’alito cattivo.
CERCA ANCHE QUI  Come è possibile? Semplice: non sempre la causa dell’alitosi risiede nel cavo orale, ma può derivare dalle difficoltà digestive o dall’irregolarità intestinale. La putrefazione del cibo all’interno dello stomaco o dell’intestino può infatti produrre gas o composti volatili che, se l’organismo non riesce velocemente a inattivare, entrano in circolo e vengono eliminati attraverso i polmoni con la respirazione. Contro l’alito cattivo è importante dunque stimolare la motilità gastrica e intestinale, spesso messa a dura prova da stress, ansia o cattiva alimentazione. Come? Con l’olio essenziale di finocchio, ad esempio, o con integratori specifici di fibre che, oltre a regolarizzare l’evacuazione e velocizzare il transito, riducono i gonfiori di stomaco e pancia e i conseguenti dolori al basso ventre. Altre regole importanti sono quella di bere tanta acqua, per idratare e ammorbidire le feci, e quella di assumere molte fibre attraverso l’alimentazione, perché normalizzano e migliorano il funzionamento della flora intestinale. Infine, per effettuare un ripulisti generale dell’organismo, si possono utilizzare piante come il carciofo, il tarassaco, la betulla, la mela, il cardo mariano, il tè verde e tante altre, che aiutano ad eliminare le tossine, a far lavorare bene i reni e il fegato e a migliorare la digestione, evitando così il ristagno del cibo. Quanto alle fibre “anti-stipsi”, per avere benefici se ne dovrebbero assumere circa 30 grammi al giorno. Per raggiungere questo quantitativo basta prendere a colazione qualche biscotto integrale, consumare a pranzo o a cena almeno una porzione abbondante di verdura e riservare la frutta fresca o cotta a merenda. Attenzione però al rovescio della medaglia: all’inizio, quando si aumentano le fibre, è inevitabile avere un po’ di meteorismo (aria nella pancia), perché fermentano nell’intestino producendo sostanze gassose.CERCA ANCHE QUI  Ma, tranquilli: con il tempo il fenomeno si riduce. In aggiunta al cibo, si possono assumere nutraceutici ad hoc contenenti fibre solubili, triptofano e vitamine capaci di richiamare acqua all’intestino e ammorbidire le feci facilitandone il passaggio e l’evacuazione. Questi “regolatori fisiologici” migliorano il nostro rapporto con l’intestino, il nostro sistema immunitario, la bellezza della nostra pelle e, naturalmente, la purezza del nostro alitohttp://www.forumsalute.it/community/forum_92_e_commerce/thrd_136083_alito_cattivo_filo_diretto_con_l_intestino_1.html

venerdì 2 aprile 2010

Meteorismo o flatulenza,cosa lo scatena?cosa si può fare?

A scatenare i gas intestinali in eccesso sono alcuni alimenti o intolleranze. Il rimedio non e’ privarsi di quei cibi, ma introdurre gli enzimi necessari per digerirli al meglio! In modo naturale, privo di controindicazioni, tutto da provare!

Imbarazzante: è questo l’aggettivo più adatto per descrivere quella miscela di gas che alcuni alimenti possono scatenare nella nostra pancia e che spesso sentiamo l’urgenza di espellere, con quel caratteristico suono e quell’odore sgradevole che tanto ci mettono a disagio, soprattutto quando ci troviamo in compagnia. 
Premesso che i gas intestinali sono un normalissimo sottoprodotto della digestione, quindi un segno che il nostro organismo funziona correttamente, l’eccesso si può però ridurre drasticamente. Ecco quello che c’è da sapere. 
Una parte dei gas intestinali è formata dall’aria ingerita attraverso il naso e la bocca. I consigli sono quindi quelli di: 
- non mangiare troppe caramelle e chewing gum durante la giornata
- non bere bibite gassate 
- non mangiare o bere troppo di fretta
Ma un’altra, fondamentale parte è invece dovuta alla digestione incompleta di certi alimenti e dalla conseguente, abnorme proliferazione della flora batterica. I cibi che provocano flatulenza sono solitamente fagioli, latte, cipolle, patate dolci, formaggi, castagne, broccoli, cavoli, carciofi, avena, lieviti ecc. Il problema riguarda un po’ tutti, ma soprattutto chi soffre di intolleranze alimentari e che, quindi, per un difetto enzimatico, non riesce a metabolizzare completamente proteine, lipidi o, più spesso, carboidrati complessi. In questi casi è bene: 
- assumere alcune spezie utili per limitare la produzione di gas come cumino, anice, curcuma, e kombu (o kelp) 
- assumere fermenti lattici per ristabilire l’equilibrio della flora intestinale 
assumere gli enzimi indispensabili per digerire anche gli alimenti a cui siamo intolleranti. E’ questo il vero punto di svolta! L’integrazione di enzimi digestivi (come l’alfa-galattosidasi, assente nel nostro organismo, e altre decine che potremmo avere in misura inferiore al necessario) può ridurre sensibilmente la quantità di flatulenze causate dalle componenti non digerite dei cibi! 
Una corretta integrazione enzimatica consente un’alimentazione più libera e completa e migliora la qualità della vita delle persone che soffrono di intolleranze alimentari, promuovendo il corretto assorbimento dei principi nutritivi, limitando i fenomeni fermentativi e dunque prevenendo efficacemente la formazione di gas nell’intestino, il gonfiore e il disagio. Tutto questo in modo sicuro, naturale, non farmacologico. E senza dover necessariamente cambiare alimentazione e quindi privarsi di cibi che piacciono o che comunque sono utili all’organismohttp://www.forumsalute.it/community/forum_92_e_commerce/thrd_137578_flatulenza_prevenirla_senza_divieti_1.html

mercoledì 31 marzo 2010

Disturbi digestivi e intestinali con la primavera peggiorano,ecco i rimedi al naturale


 
La spiacevole sensazione di un macigno sullo stomaco e’ il sintomo piu’ comune della cattiva digestione. Che colpisce in qualsiasi periodo dell’anno, ma puo’ rovinare soprattutto l’arrivo dei mesi caldi. Ecco come combatterla

Lo stomaco è il punto debole di molti di noi. Ma è soprattutto a primavera che ci dà problemi? Arrivano i primi caldi e, puntuali, partono fitte, senso di pesantezza, dolore e facciamo fatica a digerire? Succede perché le variazioni di clima, alimentazione e stile di vita possono condizionare sia il lavoro del fegato, rendendo più laboriose le funzioni digestive, sia il sistema nervoso, a sua volta coinvolto nello scatenare i disturbi caratterizzati da una componente psicosomatica. Quando si tratta di sintomi lievi, che non necessitano di un trattamento farmacologico d’urto, per alleviare il senso di pesantezza, il gonfiore e la tensione addominale si può scegliere di puntare su prodotti soft, capaci di riequilibrare le normali funzioni digestive e favorire il benessere gastrointestinale in maniera dolce e naturale. I principi attivi più efficaci per trattare la gran parte dei disturbi digestivi che non riveste carattere di gravità sono olio essenziale di menta piperita e carvi, finocchio, liquirizia e psillo, che vengono impiegati con successo per favorire il processo digestivo, contrastare meteorismo, gonfiore e pesantezza e tenere sotto controllo la sintomatologia ricorrente. Ci sono poi l’amido di riso fermentato e la papaya, che facilitano la digestione degli alimenti e l’assorbimento dei nutrienti, riducendo i problemi che derivano da una digestione lenta e/o incompleta. Il consiglio di assumere questi principi attivi vegetali è valido per tutti, non solo per chi si trova ad affrontare il problema della dispepsia durante i cambi di stagione, ma anche per chi ci deve convivere più volte durante l’anno. E’ il caso, ad esempio, di chi soffre didispepsia funzionale, quella non legata cioè a malattie vere e proprie, ma a cause che vanno dalla scarsa motilità gastrica alle infezioni da Helicobacter pylori, dall’ipersecrezione di succhi gastrici ai disordini alimentari e allo stress. La dispepsia funzionale rappresenta oltre il 60% delle forme dispeptiche: perché rassegnarsi al mal di stomaco quando i rimedi ci sono e sono per di più efficaci? Ovviamente, nel caso di forme gravi di dispepsia (ulcera, reflusso gastroesofageo, patologie delle vie biliari, pancreatite cronica o, peggio, cancro allo stomaco), è bene consultare il medico e non liquidare questi sintomi semplicemente come “cattiva digestione”. Per combattere la dispepsia, infine, è opportuno seguire una dieta leggera, evitando gli eccessi e i cibi troppo speziati o grassi, ridurre il consumo di cioccolato e alcool, masticare bene, mangiare lentamente, evitare pasti abbondanti soprattutto la sera, non bere troppi liquidi durante i pasti, che diluiscono i succhi gastrici e, possibilmente, fare una breve camminata dopo mangiato. Da eliminare tassativamente sedentarietà e sovrappeso http://www.forumsalute.it/community/forum_92_e_commerce/thrd_137195_primavera_e_lo_stomaco_va_tilt_1.html

sabato 6 giugno 2009

Sconfiggere meteorismo e pancia gonfia:consigli e dieta


Combattere il meteorismo con la dieta




<< Introduzione: il meteorismo

Sconfiggere meteorismo e pancia gonfia
seguire una dieta equilibrata e bilanciata introducendo nello stesso pasto tutti i nutrienti nelle giuste proporzioni

utilizzare, sotto controllo medico, antibiotici non assorbibili che esercitano la loro azione riequilibrante sulla flora batterica senza essere assorbiti dall'intestino (effetti collaterali ridotti)

alcuni farmaci impediscono la formazione di schiume nell’intestino, favorendo l'assorbimento di gas e riducendo il meteorismo (carbone vegetale, dimeticone)


Ulteriori suggerimenti per sconfiggere meteorismo e gonfiore addominale:

masticare lentamente

evitare le abbuffate

mangiare la frutta zuccherina lontano dai pasti, soprattutto in caso di colite fermentativa

se si soffre di meteorismo è bene evitare le fritture ed i cibi molto grassi

mangiare in un ambiente rilassante, senza parlare troppo tra un boccone e l'altro

attenzione a combinazioni alimentari particolarmente sfavorevoli: carne e formaggi; uova e legumi; pasta, pane e molta carne

per prevenire il meteorismo limitare il consumo di the, alcol, bevande gassate e più in generale di tutti quegli alimenti che contengono aria (panna montata, pasta sfoglia ecc.).

attenzione ai dolcificanti artificiali che contengono polialcoli (mannitolo, sorbitolo, xilitolo); anche un eccesso di fruttosio favorisce il meteorismo

altri comportamenti a rischio: succhiare con la cannuccia e fumare durante i pasti

il meteorismo e la fermentazione intestinale possono essere evitati grazie ad un ammollo prolungato dei legumi, al loro consumo sottoforma di puré o alla loro divisione con il cucchiaio a metà cottura

nei pasti ricchi di proteine si consiglia l'associazione con verdure

Alimenti che aumentano il meteorismo
Frappé, panna montata
Cacao, cioccolato al latte, cioccolato fondente, cioccolato in tazza
Legumi: fagioli, fave, lenticchie (da soli o come componenti di zuppe tradizionali)
Alcune verdure: cipolla, cavoli, cavoletti di Bruxelles, cime di rapa, melanzane, carote (ammesse in piccoli quantitativi), lupini. Usare con moderazione i minestroni e i passati di verdura
Frullati di frutta (con o senza latte)
Bevande gasate
Maionese e salse a base di maionese
Zabaione
Gelato
Pasticceria fresca e secca
Zucchero, marmellata
Mollica di pane (in presenza di pancia gonfia e meteorismo si consiglia l'utilizzo di pane abbrustolito, fette biscottate o crackers)
Sostituire spesso il riso alla pasta
Brodi di carne o fatti con dadi ed estratti di carne
Vino rosso, alcolici, aperitivi
Liquidi in grande quantitativo ai pasti (bere spesso tra un pasto e l’altro)
Formaggi fermentati o piccanti
Pepe
Fritture in genere
Cibi troppo freddi o troppo caldi
Cibi assunti ad orari irregolari (utili 3 pasti principali ed eventualmente 2 merende)
Cibi poco masticati, ingoiati in fretta, parlando mentre si mastica

Alimenti consigliati in caso di meteorismo
FINOCCHIO: modera le fermentazioni intestinali e favorisce l'espulsione dei gas;

MIRTILLO e MIRTO: possiedono una notevole azione antifermentativa e antiputreffativa;

MELA: ricca di fibre interviene nella regolazione delle reazioni fermentative intestinali;

MENTA: favorisce l'eliminazione dei gas, diminuendo le fermentazioni ed il meteorismo. Tra



http://www.my-personaltrainer.it/meteorismo1.html#dieta e meteorismo

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