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domenica 21 novembre 2010

KETOCONAZOLO (NIZORAL ) ,antimicotico con attività antiandrogena topica

E' un antimicotico che svolge un'attività antiandrogena topica. Trova la sua utilizzazione nella terapia della dermatite seborroica.
Ora mi chiedevo se applicato topicamente potesse essere utile per constrastare l'attività androgenica delle ghiandole essendo facilmente reperibile in farmacia,ho trovato miriadi di discussioni americane che trattanto l argomento e ne riporto uno spezzone di una in cui mi sono imbattutto che parla del NIZORAL USATO PER L'ACNE.
e'stato tradotto non benissimo ma si capisce....

LISTA DI PRODOTTI DERMOCOSMETICI CONTRO L'ACNE,detergenti,base trucco e altro

Creme contro l'acne, detergenti, esfolianti e basi trucco ideali per pelli grasse, impure o tendenti all' acne una lista dei dermocosmetici presenti nelle farmacia...

Lustine Bactopur Detergente Esfoliante Detergente

OLEOCUT Detergente Normalizzante Detergente

ZEROACAQUASFERA Detergente

ACNE:Per curarla bene occorre sapere di che tipo di acne si soffre ecco quali e quanti sono

Il primo passo per curare l’acne è quello di sapere di che tipo di acne si soffre, poiché solo questo vi può aiutare a conoscere il vero motivo per cui si è manifestata l’acne. Una volta che conosci il motivo si può fare un ulteriore passo verso la rimozione dell’acne.
Ci sono numerosi tipi di acne, il che potrebbe spiegare il motivo per cui è talmente complesso, se non impossibile, capire di che tipo di acne si soffre. Guardando l’elenco qui di seguito, ci si potrà sorprendere nello scoprire che l’acne non è causata solamente dallo stress, ma anche da fattori molto più futili.

sabato 13 novembre 2010

ACNE:attenzione ai farmaci,possono dare disagi mentali

Quando l'acne (e i farmaci) che la curano portano alla disperazione

image

Negli adolescenti può causare un grave disagio interiore, fino al punto da sollecitare comportamenti suicidi latenti. Ma non tutti gli esperti la pensano allo stesso modo.

MILANO - L’acne giovanile, secondo uno studio svedese del Karolinska Institute, è una patologia capace di portare al suicidio tra i giovani: associata ad altri malesseri, in un ragazzo già molto vulnerabile, questa malattia della pelle può far esplodere il disagio. E i farmaci non sempre migliorano la situazione. Anzi.

ISOTRETINOINA - La sostanza con la quale si cura farmacologicamente l’acne grave si chiama isotretinoina ed è utilizzata per via topica o, nei casi più gravi, per via orale. Si tratta di un farmaco retinoide (derivato dalla vitamina A) e dal 1983 negli Stati Uniti veniva distribuito attraverso il discusso Accutane, utilizzato per il trattamento della forma grave dell’acne nodulare e infiammatoria, dell’acne conglobata e dell’acne recalcitrante. Quest’ultimo però ha una storia controversa ed è stato collegato a difetti di nascita, se assunto da donne in gravidanza, e a disordini mentali. Una volta tolto dal commercio è stato sostituito da farmaci generici a base di isotretinoina.

STUDI CONTRADDITTORI - Secondo la ricerca del team di scienziati del Karolinska Institute svedese, che ha coinvolto 5.756 persone trattate con isotretinoina, il rischio di comportamenti suicidi aumenta dalle due alle tre volte in concomitanza con l’assunzione del medicinale, specialmente nei primi sei mesi di somministrazione. Nel 2008 uno studio canadese parlava di un rischio duplicato di depressione associato alla isotretinoina, mentre gli scienziati norvegesi hanno dimostrato che chi soffre di acne ha una maggiore probabilità di depressione clinica rispetto alla popolazione generale, a prescindere dai farmaci. Come sempre è difficile isolare la variabili: è una questione di farmaci o già di per sé l’acne per un ragazzino può essere un problema così terribile da pensare di farla finita? Una verità non esclude l’altra. Secondo Sarah Bailey, del dipartimento di farmacologia della Bath University britannica, la questione rimane irrisolta e non bisogna dimenticare che l’eccesso di brufoli in giovane età è una delle maggiori cause di disagio e di mal di vivere. In un’età costellata da profonde insicurezze e di grandi dilemmi interiori, vedere la propria pelle trasfigurata ed essere oggetto di scherno da parte dei coetanei può trasformarsi in un dramma sociale senza via d’uscita, che non sempre gli adulti sanno interpretare. «In tutti i casi è bene monitorare i ragazzi che fanno uso di farmaci delicati, non solo dal punto di vista fisico, ma anche psicologico», sottolinea Bailey.

IL PARERE DELL’ESPERTO - Secondo Marcello Monti, professore dell’Università di Milano e responsabile della dermatologia dell’Humanitas il problema è noto da circa un ventennio e la ricerca svedese conferma dati già accertati attraverso l’osservazione empirica e poi raccolti in studi più ampi: «L’isotretinoina può portare alla depressione psichica, anche in pazienti non affetti da acne. Chiaramente le due componenti associate, ovvero la presenza di acne e il farmaco retinoide, possono avere un effetto gravemente destabilizzante fino a portare a idee suicidali, soprattutto nell’adolescenza». «Per il trattamento dell’acne è iniziata tutt’un’altra era e i dermatologi sono ormai concordi nell’utilizzare prodotti naturali - continua Monti -, nonostante questi farmaci (per altro anche teratogeni) siano ancora in commercio». Di parere contrario è invece Riccarda Serri, dermatologa di Milano e presidente dell’associazione Skineco, la quale da tempo somministra ai suoi pazienti l’isotretinoina: «Si tratta di un farmaco collaudato ed efficace e nella mia esperienza non ho mai osservato effetti collaterali a livello psichico. Piuttosto va detto che, proprio per la sua efficacia, contribuisce a eliminare l’acne, che non è solo una patologia, ma anche (e purtroppo) un enorme business. Vero è invece il legame tra suicidio e acne giovanile e occorre non sottovalutare il disagio profondo e pericoloso che vivono i ragazzi affetti da acne grave».

L’IMPEGNO DI GOOGLE - Chiunque sia talmente disperato e solo da pensare di togliersi la vita potrebbe trovare un conforto grazie alla grande G. Il popolare search engine, almeno in Gran Bretagna, propone al primo posto della lista dei risultati, a chiunque digiti sulla stringa di ricerca la parola suicide, il riferimento a Samaritans, la Onlus specializzata nel dare ascolto ai potenziali suicidi. Scrivendo la fatidica parola comparirà un numero verde e il link all’Onlus e qualsiasi aspirante suicida potrà trovare il supporto dell’associazione, 24 ore su 24. Secondo i dati europei il suicidio è la seconda causa di morte tra i giovanissimi. Spesso riguarda ragazzi normali, con vite normali. Ma dietro questa facciata di normalità, si nasconde un baratro di sofferenza e disperazione, che spesso famigliari e amici non sanno intercettare.

corriere.ithttp://langolodellechiacchiere.forumcommunity.net/?t=41855535#lastpost

sabato 2 ottobre 2010

Combattere l'acne col latte arricchito di lattoferrina

Una maggiore assunzione giornaliera di questo latte può ridurre l’acne totale fino al 20%. Lo studio

L’acne vulgaris è un tipo di affezione che colpisce soprattutto gli adolescenti ma, a volte non risparmia neanche gli adulti. Colpa degli ormoni, dicono. E così, via apustole e pustolette sul viso e anche in altre parti del corpo come, per esempio, la schiena.

Tra le varie proposte per combatterlo, arriva uno studio pubblicato sulla rivista Nutrition che afferma come bere giornalmente un latte arricchito di lattoferrina possa ridurre la sintomatologia globale fino al 20,3% dopo 3 mesi di trattamento.

Il dottor Yunhi Cho del Department of Medical Nutrition presso la Kyung Hee University (Korea), ha dichiarato che «il latte fermentato arricchito con lattoferrina può essere una terapia alternativa potenziale, o può servire come coadiuvante alle terapie convenzionali per il trattamento dell’acne vulgaris». E questo è il primo studio a dimostrare che l’assunzione regolare di questo latte è d’aiuto nel combattere questo tipo di disturbo. Un disturbo che, spesso, influisce sulla qualità della vita di chi ne è colpito.continua

giovedì 26 novembre 2009

problemi di acne??può essere efficace l'uso del tea tree oil

Tea Tree Oil per l'acne


by Raffaella

(Brescia)



Se qualcuno è alla ricerca di un'alternativa naturale al Benzoil perossido per i brufoli mi sento di consigliare il "Tea tree oil", prodotto da non condondersi con l'olio del tè.



Il "Tea tree oil" è un olio estratto dalle foglie della Melaleuca alternifolia,pianta di origine australiana, ed è caratterizzata da un alto contenuto di terpinene-4-olo (superiore al 30%),agente antimicrobico e da un basso contenuto di cineolo (inferiore al 15%, le proprietà curative della pianta erano già conosciute dalle popolazioni aborigene che ne utilizzavano la corteccia, resistente all'acqua, per la fabbricazione di piccole canoe o di utensili.



In particolare gli aborigeni australiani utilizzavano le foglie dell'albero del tè per favorire la guarigione di ferite della pelle,ustioni ed infezioni.



Il"Tea Tree Oil" può essere utilizzato giornalmente senza il rischio di sbilanciare la naturale flora batterica presente sulla pelle.continua

lunedì 9 novembre 2009

ACNE:ECCO I CIBI DA EVITARE E LA DIETA DA SEGUIRE

Guerra all’acne:


occhio alle patate

e agli zuccheri




Brufoli? Meglio evitare pane, patate, miele e zucchero. Una dieta con pochi zuccheri è una via di fuga dall`acne. Soprattutto per i soggetti predisposti. Il consiglio arrivata dai dermatologi ospedalieri dell`Adoi, riuniti per il Congresso Nazionale che si apre oggi a Venezia. Un appuntamento anche su internet, in diretta su Twitter, e un appello degli specialisti a controllare spesso i nei, che possono essere spie di gravi patologie.CONTINUA A LEGGERE

sabato 7 novembre 2009

acne:cos'è,prevenzione,cure

a tua pelle ti fa rivivere i drammi della pubertà ? Brufoli e punti neri invadono di nuovo il tuo viso? Ebbene sì, l’acne non riguarda solo gli adolescenti! Al giorno d’oggi, l’acne colpisce il 25% degli adulti, tra cui sempre più donne. Per fortuna esistono delle soluzioni per prevenire e curare l’acne senza lasciare tracce. Analisi del problema.

Cos’è l’acne?
La pelle produce sebo in modo naturale, creando così una pellicola di grasso che la protegge dalle numerose aggressioni esterne. Se la secrezione è troppo abbondante, l’eccesso di sebo ostruisce i follicoli pilosebacei (i pori) provocando uno sviluppo batterico responsabile della comparsa di comedoni (i punti neri) e di microcisti bianche (i brufoli).

L’acne nella donna adulta
L’acne è sempre più diffusa tra le donne adulte. All’origine di questi piccoli fastidi cutanei ci sono fumo, stress, stanchezza, inquinamento ma anche un uso esagerato di prodotti cosmetici.
Brufoli e punti neri appaiono generalmente sul mento, attorno alla bocca e sul naso… La loro comparsa, se non é più legata agli squilibri ormonali tipici dell’adolescenza, può invece essere dovuta al periodo premestruale o all’assunzione di anticoncezionali non adatti.

Igiene preventiva
La regola d’oro per avere una pelle sana è un’igiene perfetta. Non insisteremo mai abbastanza: è fondamentale lavarsi il viso mattina e sera e applicare in seguito una crema idratante. Una volta a settimana questi gesti saranno accompagnati dall’applicazione di uno scrub e di una maschera, che ammorbidiscono la pelle e tolgono le impurità.
La priorità? Scegliere i prodotti giusti. Contrariamente a quanto si crede, anche le pelli secche e sensibili sono soggette all’acne. Quando è così, usare dei gel purificanti rischia di irritare maggiormente la pelle. Fai un bilancio dermatologico per conoscere la natura della tua pelle e poter scegliere i prodotti più adeguati.
L’astuzia? Fai come le attrici americane: vai a dormire con il viso struccato ma senza crema idratante almeno una volta a settimana… per permettere alla pelle di riposare e ai pori di respirare!

Le cure
- Se l’acne non se ne va, è consigliato consultare un dermatologo, che curerà il problema in modo individuale, secondo il tuo tipo di pelle e la gravità dell’acne: un trattamento antiacne locale (lozioni, saponi, creme…) per stabilizzare la produzione di sebo, associato a volte ad una cura orale (antibiotico, zinco…) per eliminare i batteri. Affinché il trattamento sia davvero efficace, è necessario rispettare fedelmente le modalità di somministrazione e di applicazione.
L’astuzia? Al momento della prescrizione, chiedi prodotti coprenti, che in questo modo avranno una doppia funzione: non solo combattere le imperfezioni, ma anche nasconderle.

- Se la comparsa di piccoli brufoli si accompagna ad un’irregolarità del ciclo mestruale e/o ad un aumento insolito dei peli superflui, è necessario procedere ad un bilancio ormonale. Alcuni anticoncezionali a base di ciproterone acetato o di norgestimate possono effettivamente aiutare a combattere l’acne, mentre altri (a base di levonorgestel) tendono invece a favorirla.

http://www.alfemminile.com/scheda/bellezza/f28784-combattere-l-acne.html

sabato 17 ottobre 2009

acne,in autunno peggiora che fare?

http://www.farmacia.it/cgi-bin/infosalute4/content.cgi?db=content&uid=default&view_records=1&ID=135


Acne autunnale

Sembrava che il sole li avesse asciugati come per incanto invece rieccoli, i brufoli, rispuntare, peggio di prima, più numerosi che mai.
L’autunno è infatti la stagione in cui l’acne si manifesta in modo più prepotente che in altri periodi dell’anno. E quando compare colpisce non solo le adolescenti ma anche le quarantenni, persino quelle che non ne hanno mai sofferto.
I brufoli compaiono a 40 anni perché le ghiandole sebacee diventano più sensibili agli ormoni androgeni e, di conseguenza, possono secernere più grasso.
Se però nell’età adolescenziale è solito che l’acne compaia, a 40 anni pare strano. Non colpisce tutte ma solo chi ha le pelle particolarmente grassa, raramente chi ha la pelle mista o secca.

Perché ritornano nella stagione autunnale?
Forse perché il sole ha essiccato solo quelli in superficie. Un’essiccazione piuttosto energica che disidratando le ghiandole sebacee ha aumentato delle stesse la produzione di sebo, e questo ha reso la pelle ancora più grassa favorendo la comparsa di altri brufoli.
Si parla in questo caso di "fenomeno di rimbalzo" detto "rebound": i brufoli cioè ritornano perché i precedenti sono stati eliminati in modo troppo rapido.

Quali sono le cause del disturbo?
Generalmente un piccolo squilibrio ormonale che produce un aumento di lavoro da parte delle ghiandole sebacee. Ma ci sono concause che peggiorano la situazione.
Se i brufoli fanno la loro apparizione sulla schiena potrebbe essere tutta colpa dello stress (la pelle infatti risente degli effetti dell’ansia e di situazioni stressanti) o di problemi di digestione.
Se i brufoli compaiono sulla fronte potrebbe essere causati da problemi all’intestino.
Quando sono presenti lungo la mascella all’origine potrebbero esserci dei disturbi renali, sul collo, invece, compaiono con l’avvicinarsi della menopausa.
E se infine sono visibili attorno alla bocca, il problema è anche qui ormonale. Il ginecologo, in questi casi, può esserti d’aiuto.

Una volta comparsa il primo passo da fare è quello di recarsi da un dermatologo, che vi prescriverà la cura più adatta. Tra le più efficaci oggi c’è il trattamento a base di acido retinoico, sotto forma di creme a dosaggi vari. L’acido retinoico pulisce in profondità la pelle con acne perché rimuove i punti neri completamente.
Se l’acne ti ha colpito a quarant’anni, l’acido retinoico ti aiuterà anche a combattere le rughe.

domenica 28 giugno 2009

cosa fare contro l'acne

Questa miscela di erbe depurative elimina le tossine dall’organismo e rende più bella la pelle. Mescolare 30 g di radice di bardana, 10 g di ortica, 10 g di achillea, 10 g di malva in fiori e foglie, 10 g di lavanda, 10 g di borragine, 10 g di eucalipto, 10 g di boccioli di rosa rossa. Portare a bollore una tazza grande (250 ml) d’acqua e aggiungere un cucchiaio della miscela di erbe. Fare bollire per 2 minuti, spegnere il fuoco e coprire. Filtrare dopo 15 minuti e addolcire con miele. Una tazza al mattino appena svegli e una alla sera prima di andare a dormire, da bere per 20 giorni.
continua
http://bracca82.myblog.it/archive/2008/10/21/rimedi-contro-l-acne.html

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