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venerdì 22 ottobre 2010

Allergie,asma,infiammazioni:utile mangiare riso nero e crusca,ecco perchè

Il riso nero, o meglio la sua crusca, sembra essere efficace nel trattare le allergie, l’asma associate a un’infiammazione del corpo

Il dottor Mendel Friedman e colleghi, del Dipartimento dell’Agricultura Usa ad Albany, California, hanno scoperto che mangiare riso nero può aiutare a lenire l’infiammazione coinvolta nell’asma, le allergie e altre malattie correlate.

Lo studio, pubblicato su ACS, il bi-settimanale dell’Agricultural and Food Chemistry, suggerisce che consumare riso nero, e in particolare la crusca, può sopprimere il rilascio dell’istamina, la sostanza che provoca l’infiammazione. I primi esperimenti sono stati condotti su colture cellulari, e poiché il risultato è stato evidente, si è passato a quelli su modello animale.

Per testare l’efficacia del riso nero è stato iniettato un estratto di crusca in un gruppo di topi con un’infiammazione della pelle. Dopo il trattamento si è verificata una riduzione dell’infiammazione del 32%, rispetto agli animali del gruppo di controllo. Si è anche mostrata una diminuzione  nella produzione di alcune sostanze note per promuovere l’infiammazione.

In un secondo tempo, quando i ricercatori hanno nutrito i topi con una dieta comprensiva di crusca di riso nero al 10%, si è vista una riduzione del gonfiore associato alla dermatite allergica da contatto. Da questi risultati, i ricercatori ritengono che la crusca di riso nero abbia un potenziale valore antinfiammatorio e antiallergico che potrebbe essere sfruttato nella prevenzione delle malattie associate all’infiammazione cronica.

Ecco un caso in cui il riso potrebbe ridare il sorriso alle persone che soffrono di allergie e problemi collegati all’infiammazione dell’organismo.
(lm&sdp)http://www3.lastampa.it/benessere/sezioni/alimentazione/articolo/lstp/369821/

mercoledì 24 marzo 2010

Asma:cos'è,sintomi,cause,cosa evitare,diagnosi,esami e test


L'asma è una malattia cronica delle vie respiratorie.I sintomi più tipici sono un suono simile ad un fischio durante l'espirazione, una tosse persistente, la sensazione di costrizione toracica, il "fiato corto" durante o dopo una partita a pallone. Malgrado il termine "asma" sia utilizzato spesso, questa malattia rimane molte volte non diagnosticata.
I sintomi possono variare da lievi a severi. Dall'asma non si guarisce ma, il trattamento è, di solito, efficace nell'alleviare e prevenire i sintomi. I bambini con asma ben controllato possono condurre un vita qualitivamente simile ai loro coetanei sani. Il trattamento è affidato, generalmente, ai farmaci per via inalatoria (vedi articolo in questo blog).
L'asma può insorgere ad ogni età ma, nella maggior parte dei casi inizia durante l'infanzia. Almeno 1 bambino su 10 ed un adulto su 20 hanno asma. E' la malattia cronica più comune dell'infanzia in quasi tutti i paesi industrializzati. Colpisce più facilmente i bambini con una storia familiare di allergia. I sintomi e le esacerbazioni sono frequentemente provocati da un'ampia gamma di fattori scatenanti comprendenti le infezioni virali, gli allergeni degli ambienti domestici e chiusi in genere (allergeni indoor) e gli allergeni presenti all'aria aperta (allergeni outdoor), l'esercizio fisico, il fumo di tabacco e la scarsa qualità dell'aria.
Nei bambini più piccoli è molto difficile porre la diagnosi di asma escludendo tutte le possibili cause di respiro sibilante e tosse. Infatti, la più alta incidenza di respiro sibilante ricorrente si riscontra nel primo anno di vita. Alcuni studi dicono che fino al 50% di tutti i lattanti ed i bambini di età inferiore ai 3 anni di età avranno almeno un episodio di respiro sibilante. Di questi non tutti svilupperanno asma. I lattanti con respiro sibilante ricorrente hanno un rischio più elevato di sviluppare asma persistente e, in particolare, i bambini atopici/allergici di continuare ad avere un respiro sibilante.
Quali sono le cause dell'asma?L'asma è causato dall'infiammazione delle vie respiratorie. I meccanismi che portano all'infiammazione non sono tutti conosciuti. L'infiammazione irrita i muscoli attorno alle vie respiratorie e causa la loro costrizione. Questo provoca un restringimento delle vie respiratorie e l'aria ha maggiore difficoltà ad entrare ed uscire dal polmone provocando il respiro sibilante e la sensazione di mancanza d'aria. L'infiammazione induce le vie respiratorie a produrre più muco che causa tosse ed ulteriore ostruzione del flusso aereo.
Il seguente diagramma ha lo scopo di illustrare come si sviluppa un attacco di asma.continua

lunedì 22 marzo 2010

Ayurveda:stress,asma,gastrite,ipercolesterolemia,parassiti,diarrea,flatulenza e altro ancora


Ayurveda, le piante che fanno bene

di Caterina Visco
Dalla canfora alla cannella, dalla liquerizia allo zenzero, ecco come la medicina tradizionale indiana usa le proprietà benefiche delle specie vegetali
Withania somnifera
Questa pianta agisce in diversi modi. E' una pianta adattogena, serve cioè ad affrontare lo stress. È particolarmente efficacie nel trattamento di problemi respiratori, come bronchite ed asma, e reumatici, tuttavia è conosciuta anche per le sue proprietà antinfiammatorie, analgesiche, antibatteriche (uso locale) e afrodisiache. In India viene usata per trattare l'epilessia






Curcuma longaHa un'azione antinfiammatoria ma è soprattutto efficace nel favorire la corretta digestione. È utile per alleviare diversi problemi di natura gastrointestinale e può essere usata anche come agente cardioprotettivo, perché aiuta a ridurre il contenuto di colesterolo nel sangue. Inoltre agisce come calmante durante attacchi di tosse o asma
Cumino
I suoi semi presentano proprietà benefiche sopratutto per il sistema digestivo. È in grado di stimolare la secrezione di enzimi gastrici importanti per la corretta assimilazione dei nutrienti, è adoperato anche per sedare coliche e alleviare crampi intestinali e ridurre la flatulenza. Usato esternamente stimola la circolazione periferica. Inoltre recenti studi sembrano mostrare proprietà anticancerogene e antiossidanti


Balsamodendron mukul
L'estratto di questa pianta, noto come Guggul, è un potente anticolesterolo naturale, è in grado quindi di ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. Viene adoperato anche come antiossidante e antinfiammatorio. Molto importante è anche il suo uso nella prevenzione e il trattamento delle malattie reumatiche.






Glycyrrhiza glabra o liquerizia
Questa pianta ha diverse proprietà: agisce da antinfiammatorio dell'apparato respiratorio, protegge l'apparato digerente, specie lo stomaco, ed è un diuretico. Inoltre è un tonico per gli stati di stress







Cinnamon, CannellaLa comune cannella, usata direttamente su ferite e abrasioni, è un potente antibatterico e antifungino naturale. Agisce però a diversi livelli, per esempio può essere usata anche per combattere parassiti intestinali, come astringente contro la diarrea e contro la flautolenza. Sembra anche avere proprietà di regolazione del livello di colesterolo e trigliceridi nel sangue, nonché proprietà antiemorragiche










Integerrima
Appartiene alla famiglia del comune pistacchio. Le galle che si formano sull'albero in risposta agli attacchi di insetti e parassiti hanno un'attività espettorante e tonica. L'olio ottenuto da queste galle può essere usato per trattare tosse, asma e dissenteria.






Cinnamomum camphora o Canfora
È conosciuta per la sua azione antidecongestionante e antisettica dei tratti respiratori. L'olio canforato si usa infatti come balsamo contro congestione nasale, bronchite e polmonite. Presenta anche proprietà analgesiche, antibatteriche e antimicotiche. Sostiene il cuore e la circolazione




Zingiber officinale o ginger o zenzero
Questa radice può essere adoperata sia fresca, sia essiccata. È efficace soprattutto contro i disturbi cardiocircolatori, poiché stimola la circolazione specialmente quella periferica, e gastrointestinali. Ha un potere antisettico ed è usato nelle coliche, nella diarrea o nel meteorismo. E' inoltre un efficace digestivo


Bacopa monnieriPianta perenne utilizzata nella medicina tradizionale ayurvedica nel trattamento dell'epilessia e dell'asma. Oggi viene impiegata soprattutto per le sue proprietà antiossidanti e ansiolitiche.

mercoledì 16 settembre 2009

bambini:consigli per non avere crisi asmatiche a scuola

Altri articoli di: Starbene Donna Moderna Starbene Asma: la guida per evitarla a scuola
Otto milioni di bambini sono appena rientrati a scuola. Uno su dieci è asmatico e uno su tre è allergico. Ecco come proteggerli dalle crisi
Lorenza Guidotti
14/09/2009 milioni di bambini oggi sono tornati a scuola. Di questi, uno su dieci soffre d’asma e uno su tre è allergico (dati Federasma).
L’inquinamento dell’aria degli ambienti chiusi si associa a un maggior rischio di irritazioni, sintomi respiratori acuti, iperreattivita’ bronchiale e sensibilizzazione allergica.

L’Organizzazione mondiale della sanità ha recentemente pubblicato un studio secondo cui chi vive in edifici umidi ha il 75 per cento di possibilita’ in più di soffrire di disturbi respiratori come l’asma: si stima che in Europa il 20-30 per cento degli edifici abbia questo problema.
“Nelle aule scolastiche” spiega Sandra Frateiacci, presidente Federasma Onlus “gli acari della polvere, i derivati di animali domestici (’trasportati’ attraverso gli indumenti dei bambini) e alcuni microrganismi, come funghi e spore (muffe) rappresentano le principali fonti di allergeni indoor: si tratta di pericoli ‘invisibili’ e pertanto subdoli e pericolosi per i soggetti maggiormente a rischio”.
Altri fattori allergizzanti provengono dall’aria esterna (PM10, ossidi di azoto), soprattutto se l’edificio scolastico è situato in una zona ad elevato traffico; inoltre pollini e spore provenienti dai giardini e altri spazi esterni possono essere presenti, anche in alte concentrazioni, nell’aria interna.

Pensi di essere asmatico? Fai il test Federasma

Federasma ha pubblicato una guida per aiutare i bambini allergici a vivere meglio a scuola:
1) Comunicare alla scuola che l’alunno soffre d’asma o che è allergico, in modo da permettere alla scuola di adottare le misure igieniche necessarie.
2) Fornire alla scuola una copia aggiornata dei garnmaci prescritti all’alunno allergico in caso di crisi e le raccomandzioni del medico curante.
3) Comunicare in modo preciso le allergie alimentari in modo che i cibi non vengano contaminati con gli allergeni a cui il bambino è sensibile.
4) Non escludere l’alunno dall’attività sportiva ma seguire le indicazioni del medico curante.
5) In caso di allergie ai pollini, evitare all’alunno le attività outdoor nei periodi dell’anno “a rischio” (si può verificare sempre la fioritura sul bollettino pollinico.
6) Nei periodi di massima impollinzaione o di elevato traffico all’esterno, mantenere le finestre chiuse e privilegiare le attività indoor per i bambini allergici.
7) Eliminare le tende o, se non è possibile, scegliere tendaggi facilmente rimovibili e lavabili.
8 ) Alle classiche lavagne di gesso, preferire le lavagne metalliche o platificate con pennarelli atossici.
9) Utilizzare il grembiule per evitare che i vestiti del bambino allergico si riempiano di allergeni degli animali di altri compagni (peli di cane, gatto ecc.) e lasciare i grembiuli a scuola.
10) Appendere i capotti fuori dalla classe.
11) Fare rispettare categoricamente il divieto di fumo.
12) Effettuare le pulizie in assenza degli alunni allergici.

Pensi di essere asmatico? Fai il test Federasma

(fonte AGI salute)

mercoledì 24 giugno 2009

cosa devono fare i genitori di bambini asmatici

Pediatria
Educare i genitori a gestire l’asma dei figli

Un programma di educazione e aggiornamento destinato a bambini asmatici e ai loro genitori può contribuire a ridurre significativamente il numero di ricoveri.

Questo il risultato di una ricerca condotta dagli studiosi del Royal Children’s Hospital di Herston in Australia che ha preso in esame precedenti studi che avevano analizzato gli effetti di programmi di educazione alla gestione dell’asma nei dodici mesi precedenti.

Imparare a monitorare la qualità del respiro dei bambini, a riconoscere i primi sintomi della crisi asmatica per intervenire con inalatori o farmaci prima che diventi un’emergenza, a modificare l’ambiente domestico in modo da eliminare il più possibile i potenziali allergeni: sono solo alcune delle indicazioni da seguire per ridurre il rischio di ricoveri d’emergenza.

La ricerca ha preso in esame 7843 bambini che erano stati arruolati in 38 studi precedenti: i ricercatori, guidati da Michelle Boyd, hanno, così, osservato una riduzione del 27% del rischio di sottoporsi a visite di emergenza e del 21% del rischio di ospedalizzazione nei gruppi di genitori e figli che avevano seguito programmi di educazione all’intervento contro l’asma rispetto ai gruppi di controllo.

Come spiegato dalla studiosa australiana su The Cochrane Library, questi interventi educativi sono particolarmente importanti in quelle famiglie dove spesso il bambino viene ricoverato a causa di crisi asmatiche.
http://news.paginemediche.it/it/231/la-mela-del-giorno/pediatria/detail_113645_educare-i-genitori-a-gestire-lasma-dei-figli.aspx?c1=77

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