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mercoledì 4 maggio 2011

Attacchi di panico,ansia,cosa sono e come si superano

  • Tachicardia, sudorazione, nodo allo stomaco. Ma anche tremori, giramenti di testa e paura di morire.
    Il 5 per cento degli italiani che non hanno mai incontrato uno psicologo, hanno avuto durante la vita almeno un episodio di crisi d'ansia e di tutta la popolazione italiana ben il 3,5 per cento delle persone (uomini e donne) rischiano di ammalarsi di attacchi di panico.
     
    L'ansia è una compagna di vita sempre più diffusa, ma liberarsene non è difficile come sembra. L'importante è sapere come agire.
     
    Ansia, ansie
    "Non esiste un solo tipo di ansia, ma due" spiega Alice Natoli, psicologa clinica esperta in  neuropsicologia e psicoterapia cognitiva "La prima è quella funzionale, che si attiva per segnalare possibili pericoli" e che la natura ci ha fornito per la nostra sopravvivenza, "L'altra è quella immotivata, scatenata da pericoli non reali ma solo supposti" e si manifesta con sintomi più violenti dell'ansia funzionale. L'aggravarsi di questa ansia immotivata può sfociare nei ben noti attacchi di panico, oppure può manifestarsi ripetutamente e con intensità costante; si parla allora di disturbo d'ansia generalizzato".
     
    Cosa succede durante un attacco d'ansia?
    L'attacco d'ansia si scatena solitamente in conseguenza ad un'eccessiva preoccupazione: la paura di non riuscire a concludere un compito nei tempi stabiliti o di non superare un test importante sono tipi esempi di cause scatenanti di ansia.
    "Quando si è in preda all'attacco d'ansia non si riesce a capire che non c'è un pericolo reale e la sensazione negativa è così forte che non si riesce più a ragionare lucidamente" continua Natoli "È qui si innesca un meccanismo mentale in cui il problema sembra sempre più grave", finché non ci si calma da soli.
     
    Come affrontare l'ansia?
    "Per riportare l'ansia entro i limiti accettabili bisogna riuscire ad allontanarsi mentalmente dalla sua causa. Solo con il totale distacco si può trovare una soluzione lucida al problema" consiglia Natoli.
     
    Fermare quindi il bisogno di analizzare il problema nei suoi dettagli peggiori; svuotare la mente erespirare profondamente per portare l'attenzione sul corpo, luogo opposto del pensiero. Solo quando ci si sente completamente calmi si può ritornare ad affrontare il problema, ora in modo lucido.
     
    Come aiutare chi è in preda a un attacco d'ansia?
    "Quando una persona a noi vicina ci chiede aiuto in un momento di crisi d'ansia cercando i nostri consigli, è fondamentale non dare alcun consiglio" suggerisce la Dott. Natoli "Questo perché i nostri consigli lucidi, accolti da una persona non lucida sortirebbero l'effetto di aumentare l'ansia".
     
    Meglio seguire queste tre regole:
    1) Cercare di portare la persona in un altro luogo, facendola camminare per recuperare il contatto con la realtà corporea. Se possibile convincerla fare insieme dell'attività fisica, come una corsa o una nuotata.
    2) Spiegare che non ci è possibile fornire consigli durante la crisi d'ansia, ma che si aiuterà la persona a risolvere il problema appena ristabilita la normalità
    3) Non cercare di minimizzare l'ansia. Affrontare i problemi altrui sminuendoli non creerà alcun effetto di rilassamento.
  • TAG: ansia,  stress,  rilass

mercoledì 6 ottobre 2010

STRESS:mangiare noci riduce la pressione e aumenta la resistenza agli eventi stressanti

Le noci sembrano efficaci non solo contro il colesterolo, ma anche contro lo stress. Stando ai risultati di uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Nutrition, le noci riducono la pressione sanguigna nelle situazioni stressanti.
La coordinatrice dello studio Sheila West, che lavora presso la Penn State University, commenta: “le persone che hanno una risposta biologica eccessiva allo stress sono a rischio più elevato di disturbi cardiaci. Questo è il primo lavoro che mostra che le noci riducono la pressione sanguigna durante lo stress. Ciò suggerisce che la pressione è ridotta anche quando una persona è esposta a situazioni di tensione durante la vita quotidiana”. 
Il team di ricerca americano ha sottoposto 22 volontari a tre diversi regimi alimentari, il primo basato su un supplemento di noci, il secondo con noci e olio di noce, il terzo con noci e olio di semi di lino.
Passate tre settimane, i volontari hanno affrontato alcune prove presumibilmente stressanti, fra cui un discorso in pubblico e l'immersione di un piede in acqua gelida. Stando agli esiti, i partecipanti che avevano seguito la dieta ricca di noci e olio di noce mostravano un aumento della pressione sanguigna inferiore rispetto agli altri soggetti esaminati.

http://italiasalute.leonardo.it/Psicologia.asp

sabato 26 giugno 2010

Soffri lo stress?Mangia il melone e abbassi i livelli di proteine dello stress

Gli antiossidanti del dolce ortaggio combattono lo stress

Be’, l’estate è proprio la stagione giusta per gustarsi un buon melone dolce e succoso. C’è chi lo accompagna con fette di prosciutto crudo e chi lo gusta insieme ad altre verdure o frutta. A ogni modo, qualunque siano i vostri gusti sappiate checon il melone non soddisfate solo il palato, ma vi proteggete dallo stress.A sostenerlo sono i ricercatori dell’Istituto Nazionale Francese per la ricerca agricola (INRA) coordinati dal dottor Jean-Paul Lallès.
Gli scienziati francesi hanno condotto uno studio su modello animale in cui si evidenzia come un supplemento quotidiano di antiossidanti superossido dismutasi enzimatici (SOD) come quelli contenuti nel melone possa abbassare i livelli di proteine dello stress che si accumulano nell’intestino.Lo studio, pubblicato sulla rivista “Nutrition”, è stato condotto su un gruppo di 36 maialini che sono stati tenuti a digiuno per due giorni. Dopodiché gli animali sono stati suddivisi in tre gruppi. I maialini sono stati poi nutriti con una dieta standard uguale per tutti per un periodo di tre settimane. Due dei tre gruppi, tuttavia, hanno avuto un’integrazione alla dieta composta da 12,5 o 50 UI/Kg di antiossidanti SOD con lo scopo preciso di valutare eventuali modifiche dei livelli delle proteine dello stress nell’intestino degli animali.
I risultati delle analisi hanno mostrato che i livelli ematici di SOD aumentavano con dosi crescenti di melone.
«Il tratto gastrointestinale (GIT) rappresenta una barriera per impedire il passaggio di potenziali microrganismi nocivi o sostanze tossiche nella circolazione portale; quindi, la sua tutela nei confronti delle proteine dello stress è di estrema importanza per quanto riguarda l’esposizione permanente a tali aggressori», hanno spiegato i ricercatori.
Questo studio, sottolineano i ricercatori, dimostra per la prima volta, e per quel che ne sappiamo, che la supplementazione con una dieta ricca di polpa di melone contenente antiossidanti SOD diminuisce l’espressione delle proteine dello stress nell’intestino.
(lm&sdp)

venerdì 7 maggio 2010

Mal di testa,dermatiti,asma,disturbi circolatori,a volte la colpa è lo stress


I disturbi dello stress

Tra i disturbi più frequentemente legati allo stress ci sono: la cefalea (il comune mal di testa), i disturbi dermatologici, come l'orticaria (quando non è provocata di stimoli fisici, come sostanze alimentari, sembra essere un modo per scaricare un conflitto emotivo non altrimenti esprimibile), l'asma bronchiale, ossia una malattia respiratoria caratterizzata da crisi respiratorie con broncospasmo, edema, sibili e affanno. Infine ci sono i disturbi cardiocircolatori: si è infatti più volte rilevato che il tasso di disturbi cardiaci è più frequente tra le persone che svolgono lavori stressanti e che vivono in grandi centri urbani.continua
C

giovedì 6 maggio 2010

Metereopatia:quando il tempo dà mille fastidi,ecco i possibili rimedi


Sentire il tempo

Il vento vi eccita o vi innervosisce? Sentite con anticipo l’arrivo di un temporale? Non siete matti, solo meteoropatici, ossia sensibili al tempo atmosferico. E al ritorno dalle vacanze in fondo lo siamo un po’ tutti. 

Lontani dal sole e dai grandi orizzonti torniamo negli uffici, nelle code di traffico, fra i palazzi grigi delle nostre città, nei ritmi stretti della pausa pranzo.  Le giornate tornano
brevi, il buio copre le ore di luce: adattarsi è difficile ma possiamo cogliere la sfida per ripartire al meglio. BENVENUTO NEL CLUB!
Non è un problema immaginario: sentire il tempo è un disturbo diffuso e riguarda una persona su tre. I sintomio dell’adattamento difficile sono: mal di testa, dolori muscolari, dolori migranti alle articolazioni e sindromi ansiose-despressive e difficoltà digestive. Alcune persone avvertono il
disagio anche in anticipo e mostrano antenne sensibili capaci di sentire un temporale o la neve con due o tre giorni in anticipo.
Talvolta è una cefalea, oppure la nausea o un dolore articolare: il cambiamento climatico viene annunciato da un sintomo chiave e raramente viene smentito. La causa sembra essere un’alterazione del sistema di termoregolazione : l’ipotalamo risponde alla variazione atmosferica con la produzione di serotonina, che media lo stress, e con l’attivazione del surrene, che regola il ritmo sonno e la veglia.
OMEOPATIA
Antimonium crudum:  adatto a chi soffre gli eccessi, il forte caldo come il freddo intenso e reagisce con insonnia e reazioni vistose dell’umore. Rus tox: utile a chi sente il freddo umido sulle articolazioni, ad esempio il solito ginocchio che annuncia il temporale. E’ indicato all’inizio dell’autunno per chi ha dolori migranti alle articolazioni.


FIORI DI BACH
Walnut: le sue gocce vanno usate all’inizio della stagione che vi mette in crisi ad esempio la
primavera per gli allergici o l’autunno per i reumatici. Aiuta a rendere più facile l’adattamento e nell’umore rende meno vulnerabili. White chestnut:  contrasta lo stress per chi soffre di ansia e
depressione, per chi ha la mente troppo affollata di pensieri e mostra scarsa concentrazione. Per questi motivi contrasta il mal di testa e la tensione nervosa.
Mustard: è il fiore dei veri malinconici per le angosce improvvise e immotivate, per la tristezza e la voglia di piangere. Indicato per chi ha difficoltà ad adattarsi ai rigori
invernali.
Wild rose: depressione e apatia sono le sue indicazioni. Aiuta a contrastare la perdita del desiderio sessuale che spesso colpisce le persone depresse.
Schlerantus: fiore destinato ai veri meteoropatici capaci di brusche variazioni umorali o di cattive
decisioni quando costrette in ambienti ostili o davanti a bruschi
cambiamenti climatici.
FITOTERAPIA
Biancospino: cardiotonico con ottime capacità sedative, ottimo ansiolitico capace di placare la
tachicardia e il nervosismo che blocca lo stomaco.
Angelica: erba carminativa, calmante e antispastica. Migliora i disturbi digestivi e gli spasmi addominali.
Eleteurococco:  adattogeno con virtù tonificanti, restituisce energia al corpo e alla mente riequilibrando serotonina e adrenalina. E’ chiamato il ginseng femminile .
AGOPUNTURA
Bastano poche sedute di agopuntura per alleviare in modo davvero significativo la sensibilità al tempo. Occorre però essere tempestivi e può essere utile farsi consigliare dal proprio medico agopuntore per l’utilizzo della moxa. Questa semplice tecnica permette una gestione “fai
da te” dei sintomi:  un bastoncino riscaldato di artemisia viene avvicinato alla cute e il calore trasmesso attiva i punti dei meridiani dell’agopuntura in modo terapeutico
MEDICINA POPOLARE
Immergersi nell’acqua e’ il modo più semplice per agire sulla termoregolazione del corpo. Riempite una vasca con acqua calda fino circa 37 gradi e aggiungete 6 gocce di olio essenziale di arancio amaro. Attendere nella vasca che l’acqua si raffreddi e che l’essenza svolga la sua azione tonificante.
http://www.lifegate.it/it/eco/people/salute/naturopatia/sentire_il_tempo.html?back=true

sabato 17 aprile 2010

Fame nervosa?Scopri qui se sei un mangiatore compulsivo


Sei un mangiatore emotivo?

C'è chi usa il cibo per appagare un bisogno dell'anima, per colmare i vuoti o perché soltanto così si sente felice. Rispondi alle domande per scoprire se sei, e in che maniera lo sei, un mangiatore 'emozionale'. O se, semplicemente, non riesci a resistere a un buon piatto (test a cura della psicologa Brunella Gasperini)fai il test

lunedì 22 marzo 2010

Ayurveda:stress,asma,gastrite,ipercolesterolemia,parassiti,diarrea,flatulenza e altro ancora


Ayurveda, le piante che fanno bene

di Caterina Visco
Dalla canfora alla cannella, dalla liquerizia allo zenzero, ecco come la medicina tradizionale indiana usa le proprietà benefiche delle specie vegetali
Withania somnifera
Questa pianta agisce in diversi modi. E' una pianta adattogena, serve cioè ad affrontare lo stress. È particolarmente efficacie nel trattamento di problemi respiratori, come bronchite ed asma, e reumatici, tuttavia è conosciuta anche per le sue proprietà antinfiammatorie, analgesiche, antibatteriche (uso locale) e afrodisiache. In India viene usata per trattare l'epilessia






Curcuma longaHa un'azione antinfiammatoria ma è soprattutto efficace nel favorire la corretta digestione. È utile per alleviare diversi problemi di natura gastrointestinale e può essere usata anche come agente cardioprotettivo, perché aiuta a ridurre il contenuto di colesterolo nel sangue. Inoltre agisce come calmante durante attacchi di tosse o asma
Cumino
I suoi semi presentano proprietà benefiche sopratutto per il sistema digestivo. È in grado di stimolare la secrezione di enzimi gastrici importanti per la corretta assimilazione dei nutrienti, è adoperato anche per sedare coliche e alleviare crampi intestinali e ridurre la flatulenza. Usato esternamente stimola la circolazione periferica. Inoltre recenti studi sembrano mostrare proprietà anticancerogene e antiossidanti


Balsamodendron mukul
L'estratto di questa pianta, noto come Guggul, è un potente anticolesterolo naturale, è in grado quindi di ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. Viene adoperato anche come antiossidante e antinfiammatorio. Molto importante è anche il suo uso nella prevenzione e il trattamento delle malattie reumatiche.






Glycyrrhiza glabra o liquerizia
Questa pianta ha diverse proprietà: agisce da antinfiammatorio dell'apparato respiratorio, protegge l'apparato digerente, specie lo stomaco, ed è un diuretico. Inoltre è un tonico per gli stati di stress







Cinnamon, CannellaLa comune cannella, usata direttamente su ferite e abrasioni, è un potente antibatterico e antifungino naturale. Agisce però a diversi livelli, per esempio può essere usata anche per combattere parassiti intestinali, come astringente contro la diarrea e contro la flautolenza. Sembra anche avere proprietà di regolazione del livello di colesterolo e trigliceridi nel sangue, nonché proprietà antiemorragiche










Integerrima
Appartiene alla famiglia del comune pistacchio. Le galle che si formano sull'albero in risposta agli attacchi di insetti e parassiti hanno un'attività espettorante e tonica. L'olio ottenuto da queste galle può essere usato per trattare tosse, asma e dissenteria.






Cinnamomum camphora o Canfora
È conosciuta per la sua azione antidecongestionante e antisettica dei tratti respiratori. L'olio canforato si usa infatti come balsamo contro congestione nasale, bronchite e polmonite. Presenta anche proprietà analgesiche, antibatteriche e antimicotiche. Sostiene il cuore e la circolazione




Zingiber officinale o ginger o zenzero
Questa radice può essere adoperata sia fresca, sia essiccata. È efficace soprattutto contro i disturbi cardiocircolatori, poiché stimola la circolazione specialmente quella periferica, e gastrointestinali. Ha un potere antisettico ed è usato nelle coliche, nella diarrea o nel meteorismo. E' inoltre un efficace digestivo


Bacopa monnieriPianta perenne utilizzata nella medicina tradizionale ayurvedica nel trattamento dell'epilessia e dell'asma. Oggi viene impiegata soprattutto per le sue proprietà antiossidanti e ansiolitiche.

giovedì 4 marzo 2010

Se digrigni i denti sei stressato,ecco cosa fare per evitare danni ai denti


Lo stress fa digrignare i denti

Il bruxismo cresce del 10-20%

In linguaggio medico si chiama bruxismo ed è la tendenza a digrignare i denti, in particolare durante il sonno. Si tratta di un problema non da poco, che può lasciare dietro di sé fastidiosi disturbi come mal di testa anche piuttosto intensi al risveglio, oppure mal di schiena, o più spesso, un aumento della frequenza di rottura dei molari. L'imputato numero uno è lo stress che non riusciamo a scaricare prima di andare a dormire: non per niente il problema colpisce con maggiore frequenza chi occupa posizioni di responsabilità, in primo luogo i manager.
In tempi di crisi economica, in particolare, i nuovi casi si contano soprattutto tra i lavoratori impiegati nel settore della finanza, che ogni giorno fanno i conti con l'ansia della recessione. Come riferisce il "Guardian" si tratta per lo più di soggetti perfezionisti, precisi, in prevalenza impegnati nel mondo del business. "Negli ultimi 18 mesi - testimonia Yann Maidment, un dentista di Edimburgo - io e due colleghi abbiamo assistito a un aumento dei pazienti alle prese con il bruxismo stimabile attorno al 10-20%. C'è tanta ansia legata ai tagli: a questi nuovi pazienti basta guardarsi attorno per trovare persone che a causa della crisi hanno perso il posto di lavoro. Questo provoca ancor più stress di quanto questi lavoratori non siano abituati a sostenere". 
A confermare l'aumento dei casi è anche la British Dental Health Foundation, che negli ultimi mesi ha assistito a un aumento delle telefonate al numero verde di persone alle prese con il problema.  Le difficoltà sul posto di lavoro generano tensione nell'organismo e questa tensione può manifestarsi anche digrignando i denti.
Per risolvere il problema esistono diverse strategie, fermo restando che la vera soluzione sta nel risolvere gli stati di tensione e di ansia che spingono a serrare le mascelle durante il sonno. Si possono eseguire alcuni esercizi correttivi, seguire una terapia per rilassarsi o ricorrere a una consulenza per affrontare le cause alla base del bruxismo, spiegano gli operatori dell'helpline della Fondazione. Mentre per evitare che i denti paghino le conseguenze con fratture e rotture più o meno estese, si trovano in commercio i cosiddetti  "bite", gli speciali apparecchi da tenere in bocca durante la notte. Sono simili  a quelli usati dai pugili sui ring e hanno un costo che si aggira attorno ai 300 euro. Il loro obiettivo è evitare che i denti "stridano" tra  loro, riportando dannihttp://www.tgcom.mediaset.it/perlei/articoli/articolo475281.shtml

mercoledì 3 febbraio 2010

Se Sei a Torino non perderti i corsi gratuiti di benessereGinnastica AntiStress, Musicoterapia e Massaggio antistress

Imparare a star bene: al via a Torino 3 corsi gratuiti per il benessere


Ginnastica AntiStress, Musicoterapia e Massaggio antistress 


Benessere e salute si possono conquistare anche grazie alla conoscenza personale di tecniche e metodi ad hoc. Imparare nuovi modi per star bene - o anche per aiutare gli altri a star bene - mettendo a frutto le lezioni di 3 corsi gratuiti a cui è possibile partecipare semplicemente iscrivendosi.
Sono infatti aperte le iscrizioni ai corsi gratuiti a cura dell’Associazione Cultura & Benessere di Torino con il contributo della Circoscrizione 10 di Torino.
In quattro settimane con pausa quindicinale e ripresa di altre quattro settimane per un totale di tre cicli da febbraio a giugno 2010 si combatte contro lo stress della vita quotidiana.

I corsi sono: 

- Corso di Biodinamica Ginnastica AntiStress - Ogni giovedì dalle 16,00 alle 18,00;
- Corso di Musicoterapia - Ogni venerdì dalle 16,00 alle 18,00;
- Corso di Massaggio antistress - Ogni sabato dalle 14,30 alle 16,30.
Docenti: Giusy Musso Scenografa e Arteterapeuta, Margherita Previati Tecnico del Massaggio, Mariangela Meina Scenografa e Angelo Musso Psicologo e Psicoterapeuta.

Iscrizioni gratuite Tel. 011/359840 oppure 330 210 781

A fine corsi si rilascia attestato di partecipazione.

A cosa servono queste tecniche? Per esempio, la biodinamica o ginnastica AntiStress? 
Risponde Angelo Musso, presidente Ass. Cultura & Benessere di Torino.
«Escluso l’uso di farmaci come rimedio, alcune volte dannoso all’organismo, ed esclusa anche la seduta dallo psicologo o psichiatra si possono tentare terapie alternative di provato riscontro terapeutico».

Il termine Bioenergetica nasce negli anni '30 del secolo scorso dallo psichiatra americano Alexander Lowen. Si tratta di una combinazione di tecniche psicosomatiche ereditate da William Reich.
«La bioenergetica oggi rivista anche come ginnastica antistress mette in relazione il corpo e la mente in una visione organicistica che considera l’organismo nella sua totalità».

In Italia come metodo rivisto in un contesto di nuova psicosomatica chiamata Biodinamica ginnastica antistress attraverso i lavori condotti in svizzera con il prof. Boris Luban-Plozza viene portata avanti da Angelo Musso Psicologo Psicoterapeuta autore di alcune opere sull’argomento.

Ci sono poi anche i corsi di Musicoterapia, basati sul fatto che ormai numerosi studi scientifici hanno rimarcato gli effetti della musica sul cervello umano.
Come scriveva Claudia Ferrero sulle pagine de La Stampa.it, "Ascoltare musica fa bene al cervello. E non è importante chi l'ha composta, è sufficiente che piaccia. Parola dello psicologo canadese Glenn Schnellenberg, dell'Università di Toronto a Mississauga (Ontario), che smentisce così l’«effetto Mozart», secondo cui i brani del compositore austriaco - e solo i suoi - potenziano le capacità intellettive e aiutano perfino i malati di Alzheimer".
Ecco così che la Musicoterapia può divenire un percorso anti-stress.
«La musica "smuove" l’interiorità, stimola risposte emotive sempre nuove - spiega il dottor Angelo Musso -, inoltre ha un forte potenziale evocativo».
Musso da un anno guida un gruppo di persone attraverso la musicoterapia come tecnica anti-stress. Un corso sperimentale che all’inizio ha visto i partecipanti imbarazzati, timorosi, e poi via via sempre più liberi, guidati dalla musica oltre le barriere del pregiudizio.
In quale modo? Attraverso una serie di tappe, come illustra il dottor Musso indicando uno dei percorsi possibili. Suddividiamolo in tre fasi: nella prima si è partiti dall’ascolto guidato di musiche tradizionali dal mondo, da quelle aborigene alle celtiche, dalle indiane alle tibetane. Quindi ciascun partecipante è stato chiamato a scrivere e a raccontare le sensazioni, o meglio, le immagini che quei suoni gli avevano evocato. Raccontandole subito dopo a voce alta a tutto il gruppo.
Nella seconda fase è stato fatto riascoltare un brano, e successivamente ogni partecipante ha dovuto scegliere un oggetto e riprodurre ciò che aveva interiorizzato. Cucchiai, pentole, coperchi, carta, bastoni gli "strumenti" musicali più utilizzati in massima libertà e soprattutto senza cercare alcuna competizione con gli altri. Quindi il racconto a voce dell’esperienza provata.
Terza fase: si è privilegiato l’ascolto di suoni, rumori, brani che emotivamente provocassero emozioni precise in un percorso che dalla morte arrivasse alla vita, «da Thanatos a Eros»: emozioni da sperimentare esprimendole con il corpo, prima singolarmente, poi in gruppo, «per arrivare a una grande bagarre liberatoria finale», al «carnevale della vita». Il successo del corso si è palesato da solo: più energia, più sorrisi, più soddisfazione, in un parola meno stress.
(lm&sdp)

I corsi si tengono nelle sedi della Circoscrizione 10 di Torino.
Per informazione ed iscrizioni gratuite 2010 telefonare ass. Cultura & Benessere - C.so Sebastopoli, 174 - 10136 Torino – Te. 011/359840 - 330210781.


La stampa.it    http://4amicialbar.forumcommunity.net/?t=35166495#lastpost

lunedì 14 settembre 2009

dolori articolari,stress,stanchezza:ecco la maglietta che li cura

Salute: Arriva 'Hi Live', La Maglietta Che Combatte Stress e Dolori
da 3 ore 53 minuti


Roma, 14 set. (Adnkronos Salute) - E' la maglietta della salute del futuro, un po' diversa da quella consigliata dalla nonna per contrastare malanni e raffreddori. Si chiama 'Hi Live', è supertecnologica e messa a punto da un gruppo di ricercatori che opera nel Veneto: è un sistema di biostimolazione - spiega Gilberto Di Benedetto, presidente dell'Associazione fisioterapisti e pazienti italiani (Afpi) - che produce un aumento costante e benefico dell'energia dell'organismo, disponibile subito e utilizzata per tutte le attività vitali, con riequilibrio delle funzioni e della salute. Effetti positivi, indossandola, "sono riscontrabili su diversi fronti - spiega Di Benedetto - Agisce su disturbi come dolori osteoarticolari di schiena e collo, affaticamento cronico, effetti dello stress, con miglioramento della diuresi, del colesterolo, del recupero sportivo, della circolazione, del riposo notturno". Risultati resi possibili dall'"attivazione dei meccanismi regolatori naturali dell'organismo - precisa il presidente dell'Afpi - che controllano tutti i vari organi e sistemi. Il risultato finale è un aumento energetico generalizzato dell'organismo". Hi Live non è una vera e propria terapia, "ma si occupa di energia - spiega Di Benedetto - attivando quei meccanismi naturali basilari di auto-regolazione dell'organismo che permettono di aumentare il potenziale vitale". "Come una buona alimentazione, un po' di giusto movimento, un sonno riposante o emozioni gradevoli comportano benessere e miglioramenti psico-fisici, ma non sono vere e proprie terapie - fa notare il presidente dell'Afpi - similmente Hi Live genera condizioni che favoriscono lo stare bene, potenziano l'organismo contrastando e prevenendo le disfunzioni. Può essere anche utilmente associato come coadiuvante a cure e trattamenti". Sembra tutto semplice e facile, "ma in realtà le materie di base che supportano il sistema sono alquanto complesse: fisica atomica, bioelettronica, elettrodinamica quantistica dell'acqua. Questo - conclude Di Benedetto - è stato il secondo nostro obiettivo: passare da tecnologie ultra complesse a materiali apparentemente semplici e sicuramente facili da usare. Alcuni effetti sono quasi istantanei mentre altri, più profondi, si manifestano progressivamente. Energia e salute, dunque, per sentirsi in forma con facilità".
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sabato 12 settembre 2009

stress,si riduce sniffando caffè

da la Stampa.it






NEWS
9/9/2009

Riduci lo stress con…una "sniffata" di caffè




L'aroma di caffè per combattere stress e rendere di più al lavoro


L'aroma di caffè, si sa, accompagna il risveglio della maggioranza delle persone.
Già, ma queste virtù che donano un’estrema sensazione di piacere a cosa sono dovute? Dal sapore o dall’aroma?
A rispondere a queste domande ci ha pensato un team di scienziati giapponesi del National Institute of Advanced Industrial Science and Technology di Tsukuba.
Il gruppo, guidato dai prof. Yoshinori Masuo e Han-Seok (della Seoul National University in Corea del Sud), ha eseguito una sperimentazione su una trentina di topi da laboratorio privati del sonno per 24 ore a cui è stato fatto inalare, successivamente, l’aroma di caffè.
Per eseguire l’esperimento i ratti sono stati suddivisi in maniera casuale in 4 gruppi: un gruppo di controllo, un gruppo di stress, un gruppo di caffè e un gruppo di caffè più di stress. Al primo gruppo, formato da 7 ratti e al secondo formato da 8, non è stato fatto inalare l’aroma di caffè. Il gruppo di stress è stato privato del sonno per 24 ore. Gli altri due gruppi sono stati esposti all’aroma di caffè privandoli precedentemente del sonno.
In breve tempo nel cervello dei piccoli roditori sottoposti all’esperimento, si sono accumulate proteine dalla spiccata attività antiossidante, ben conosciute per la loro azione protettiva nel confronti delle cellule nervose e per la prevenzione dei danni causati dallo stress.

In seguito alla diminuzione delle ore di sonno, infatti, i livelli di mRNA (RNA Messaggero) erano notevolmente diminuiti, mentre dopo l’inalazione dell’aroma sono tornati a livelli normali, riattivando l’attività di ben 11 geni.
Dagli studi emerge quindi che se a lungo andare la caffeina può provocare una sorta di stress indotto dall’eccessivo stato di veglia il suo aroma, al contrario, protegge contro i danni causati da questo.
«Questo studio è il primo tentativo di chiarire gli effetti dell’aroma del caffè sulla privazione del sonno e il conseguente stress indotto nel ratto» hanno dichiarato i ricercatori.

C’è chi sta già pensando alla messa in commercio di spray all’aroma di caffè per ridurre le tensioni nei posti di lavoro. Insomma, al posto delle macchinette distributrici di bevande calde, fra poco vi ritroverete quelle che forniranno spray al caffè. Solo che, nell’eventualità, lo "scambio" forse potrebbe non essere apprezzato da tutti, specialmente da noi italiani.
(lm&sdp)

Lo studio è stato pubblicato su "Peer-reviewed" e sostenuto dal Winter Institute Program of the Korea Science and Engineering Foundation e il Japan-Korea Industrial Technology Foundation.
Fonte per i dati: Han-Seok Seo et al. Effects of Coffee Bean Aroma on the Rat Brain Stressed by Sleep Deprivation: A Selected Transcript- and 2D Gel-Based Proteome Analysis. Journal of Agricultural and Food Chemistry.

martedì 28 luglio 2009

qualche utilissimo consiglio per combattere lo stress

Stress: si batte con la cattiveria
Piccole malefatte che fanno star bene

Tempi duri per i troppo buoni, recita l'adagio, e ora la scienza lo conferma: un pizzico di cattiveria aggiunge sale e pepe alla vita. Naturalmente si tratta di malefatte di piccola dimensione, ma questi peccatucci veniali hanno il grande vantaggio di farci sentire molto meglio, soprattutto se siamo stressati e stanchi. E, anche questo lo si sa, non c'è niente che nuoccia alla salute più dello stress.
Qualche esempio di malefatta salva umore? Più che di cattiverie vere e proprie si tratta di trasgressioni e di strappi alla regola di poco peso specifico, come abbuffarsi di cibo spazzatura in un fast food, abbrutirsi di serial e reality show alla televisione o, fatto un po' più riprovevole, flirtare con la fidanzata di un nostro amico.

Tutte queste azioni hanno in ogni caso un effetto liberatorio, facendoci sentire meno sottoposti a pressione, più giovani e con un addosso un piacevole senso di maligna soddisfazione. Una ricerca australiana, riportata dal Daily Mail, ha analizzato la testimonianza di 1.045 persone, scoprendo che la gran parte di loro si sentiva effettivamente meglio (persino "più felici") nel compiere atti considerati al limite dell'accettabile, insomma nel camminare, come si legge nello studio, sul "wild side", il lato selvaggio, della vita.



Secondo i dati raccolti dalla ricerca, infatti, Il 59% di loro ha dimostrato una notevole riduzione dello stress e il 57% si è detto più felice dopo essersi lasciato andare a una forma di trasgressione. Mentre il 56 per cento ha affermato sentirsi più giovane e il 24 per cento di sentirsi più sano. In particolare una non trascurabile quota del 38 per cento ha affermato di aver bisogno di essere "cattivo" per far fronte alla attuale situazione economica mondiale di squallore e desolazione. Un altro dato curioso emerso dalla ricerca è che quasi la metà degli uomini, per la precisione il 40 per cento, ha dichiarato di essere disposto ad essere "cattivi" per impressionare i membri del sesso opposto. La pensa in questo modo, invece, solo il 29% delle donne.

I signori uomini sono pronti anche a venire a patti con le sacre regole dell'amicizia: il 29% degli intervistati ha dichiarato infatti di "non avere alcun problema" nel flirtare con la fidanzata di un amico, contro l'11% delle donne. L'indagine, condotta da Weight Watchers per studiare l'atteggiamento delle persone rispetto alla "tentazione" di uno snack, ha alla fine stilato una sorta di decalogo delle cose "cattive" che si possono fare per sentirsi meglio. Ecco l'elenco, con la percentuale degli intervistati che ha indicato la trasgressione preferita:


Comprare qualcosa di inutile e costoso (43%)
Saltare il lavoro dandosi malati (39%)
Non pulire la casa (35%);
Utilizzare internet sul posto di lavoro per motivi personali (34%)
Mangiare ad un fast food (28%)
Inventarsi una scusa per non andare in palestra (27%)
Flirtare con il/la partner di un amico (20%)
Saltare di soppiatto una coda (18%)
Parcheggiare dove non si può (14%)
Spendere i risparmi per i bambini (13%)
Guardare un reality show (11%).

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mercoledì 22 luglio 2009

stress:quando diventa una malattia

Berlusconi, Zappadu: "mie foto fanno paura"
Ammalarsi di stress? Purtroppo è possibile
da 8 ore 51 minuti


Janice Kiecolt-Glaser dell'Ohio State University College of Medicine è una delle maggiori studiose al mondo di psiconeuroimmunologia, una disciplina medica che analizza come lo stress possa avere influenza sul nostro stato di salute. Negli ultimi trent’anni, sostiene la ricercatrice, numerose ricerche hanno dimostrato come lo stress possa danneggiare il sistema immunitario al punto che gli individui particolarmente stressati o depressi mostrano risposte più deboli ai vaccini e vanno incontro a una maggior incidenza di infezioni batteriche.

La risposta infiammatoria dell’organismo agli stimoli potenzialmente dannosi risulta fortemente alterata nei casi di forte stress, afferma la Kiecolt-Glaser. Nei soggetti stressati si manifesta infatti un eccessivo rilascio di citochine (molecole proteiche che regolano la risposta infiammatoria) che, se protratto per lunghi periodi di tempo, può accrescere il rischio di andare incontro a importanti patologie come il diabete di tipo 2, l’artrite, la malattia di Alzheimer e il morbo di Parkinson. Lo stress cronico può inoltre accelerare i processi di invecchiamento dell’organismo conducendo a tutta una serie di disturbi che solitamente si manifestano in età avanzata.

“Per la sua peculiare capacità di comprendere e spiegare in che modo gli eventi stressanti e le emozioni si riflettono sul nostro stato di salute”, conclude Janice Kiecolt-Glaser, “la psicologia assumerà in futuro un ruolo di maggior peso nelle scienze mediche, nella promozione della salute e nelle politiche sanitarie nazionali”. Intervenire sui processi mentali che conducono allo stress rappresenta infatti l’obiettivo principale di molti interventi psicologici, i cui benefici si riflettono spesso sul benessere fisico.

Fonte: Kiecolt-Glaser JK. Psychoneuroimmunology: Psychology's Gateway to the Biomedical Future. Perspectives on Psychological Science 2009; 4(4):367. DOI: 10.1111/j.1745-6924.2009.01139.x

stefano massarelli

sabato 28 febbraio 2009

aiuto sono stressata!!!colpa degli ormoni!

Se ci sentiamo sempre stressati e sotto pressione è tutta colpa degli ormoni. Lo hanno scoperto alcuni ricercatori Usa, dopo aver tenuto sotto osservazione il comportamento dei soldati.

Quelli che reagiscono meglio in condizioni di stress estremo hanno un più alto livello di sostanze chimiche che limitano l'effetto della paura. Gli scienziati hanno studiato i livelli ormonali dello stress dei soldati che si sottopongono all'addestramento di sopravvivenza, tra cui la simulazione di guerre.

I campioni di sangue prelevati ai soldati nei programmi di addestramento hanno dimostrato che quelli che agiscono meglio in condizione di stress estremo hanno livelli più bassi dell'ormone detto cortisol e livelli più alti di neuropeptidi, che hanno la funzione di rilassare il corpo. I medici stanno ora cercando di capire se possa servire assumere una dose di neuropeptidi per frenare lo stress ed essere più reattivi. Con la speranza che non ci venga un'insana voglia di schiaffeggiare il nostro capo rompiscatole.


http://www.asylumitalia.it/2009/02/17/se-vi-sentite-sempre-sotto-stress-e-tutta-colpa-dei-vostri-ormon/

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